A/N: Ehi, ragazzi! Mentre preparo i nuovi capitoli della mia storia di Rayman 2: The Great Escape, creerò anche altre storie e one-shot, così potete continuare a seguirmi. Questa storia è nell'universo di Super Smash Bros. Sfortunatamente, non ho i giochi, figuriamoci le console, quindi seguo la serie tramite video o la wiki. Tuttavia, gioco a Super Smash Flash 2, un fan-game che consiglio ai fan della serie. Con la fine di questa premessa, spero che vi piaccia!


Nella Destinazione Finale, c'era una battaglia a squadre due contro due. Nella prima squadra c'erano i due fratelli Mario e Luigi, e nella seconda c'erano un enorme drago grigio con l'interno delle ali rosa e una coda affilatissima e il re dei Koopa, Bowser. Il drago viola era Ridley. Era la nemesi di una certa cacciatrice di taglie che per causa sua rimase orfana, era spietato e il suo linguaggio era composto solo da stridii.

Luigi era nervoso, non tanto per via di Bowser, ma per via di Ridley: prima dell'inizio del torneo, Samus portò con sè Megaman, un robot blu protettore dell'umanità, e Mario in un area meccanica, ma Ridley li attaccò all'improvviso, prima infilzando Megaman con la coda, poi attaccò anche l'uomo in rosso, al quale spezzò il collo con un artiglio, e Luigi, quando assistette alla scena tramite la TV, era paralizzato dall'orrore, e non solo dalla violenza del capo dei Pirati Spaziali, ma anche dal suono che si sentì: sembrava come se gli avesse spaccato il cranio. Samus, a rivedere la sua nemesi, e che aveva appena ferito così gravemente i suoi compagni, lo attaccò e lo mise fuori combattimento. Sia Mario che Megaman finirono in ospedale per un paio di settimane: il primo aveva il collo rotto, mentre il secondo aveva danni interni, ma si ripresero.(1)

''Stai tranquillo, fratellino. Ho affrontato molto peggio di questo.'' disse Mario, che lo rassicurava. Luigi annuì.

''Credete proprio di poterci battere, idioti?'' chiese Bowser, arrogante come sempre.

''Fossi in te non ne sarei così sicuro, credimi.'' rispose Luigi.

Ridley emise uno stridio, e Bowser si lanciò all'attacco. Saltò verso Mario e cercò di colpirlo con gli artigli, ma mancò il bersaglio e Luigi lo fermò con una palla di fuoco verde, permettendo al fratello di colpirlo con un calcio in scivolata, ma Ridley emise un esplosione infuocata della bocca, che lo colpì, ma si riprese e lo colpì alle spalle con un calcio volante e schivò i suoi artigli, per poi afferrarlo per i polsi, lasciarsi cadere e spingerlo da sotto con le gambe, scaraventandolo via addosso a Bowser con un tomoe nage, un lancio di judo. Mario poi attaccò Bowser, spingendo il palmo in avanti ed emettendo dalla mano un'esplosione di fuoco, e allo stesso tempo Luigi emise una scarica elettrica che colpì sia lui che Ridley, causando gravi danni. Ridley poi colpì Mario alla schiena con la coda, tenendolo sospeso alla punta di essa per il collo della maglietta, e poi gli diede un morso sulla spalla destra, facendogli perdere un po' di sangue, prima di farlo cadere a terra. Era sul punto di dargli un morso sul collo quando Luigi gli balzò davanti e lo colpì con la testa, per poi girare a mezz'aria emettendo energia elettrica dalle mani (2), poi afferrò Bowser per la coda e lo lanciò in avanti, permettendo a Mario di colpirlo con un pugno overhand che lo scaraventò di nuovo verso di lui, e l'uomo in verde spinse in avanti le dita, colpendolo allo stomaco con uno spear-hand thrust, una mossa di arti marziali, che lo sconfisse. I fratelli Mario erano in vantaggio, ma non era finita. Ridley afferrò la sua coda e stava per infilzare Mario nel petto con essa, ma poi...

''MARIO, ATTENTO!'' urlò Luigi, che lo spinse via e subì l'attacco. La punta della coda lo aveva trafitto dritto nel petto, e il fratello più giovane cercò di liberarsi dalla presa.

''LUIGI!'' gridò Mario, inorridito da quel che era successo. Il suo fratellino aveva subito un colpo simile per lui. Non era mica per ciò che era successo con Ridley tempo prima? Rimase ancora più inorridito quando Ridley iniziò a mordere Luigi sullo stomaco, una volta, poi un'altra, e ancora, poi continuò a colpirlo con artigli e morsi, e tirò verso di sé la coda, facendo schizzare il sangue dell'uomo in verde, per poi afferrarlo per il collo e sbatterlo a terra, trascinandolo per tutta la Destinazione Finale e sbatterlo forte di testa come un chokeslam, e quando Mario cercò di fermarlo, venne morso sulla mano sinistra. Più che un incontro, sembrava essere diventato un pestaggio. ''Fermate l'incontro!'' gridò, cercando di attirare l'attenzione di Master Hand, ma invano.

''Oh, no, giù le mani!'' gridò una voce. Mentre Ridley stava caricando plasma dalla sua bocca, una figura misteriosa gli saltò davanti e gli diede un pugno elettrificato sulla mascella, che gli causò gravi danni a causa del plasma in bocca. Poi lo lanciò in alto con un montante e usò una combinazione di due sue nuove mosse che attirarono l'attenzione di molti per la loro potenza, prima calpestando ripetutamente Ridley con entrambi i piedi, mandandolo di nuovo in aria tra uno smash meteora e l'altro, poi, con una forza sovrumana, sollevò il drago sopra di sé e lo scaraventò via con un braccio solo, mettendolo KO. L'incontro venne così annullato per intromissione.


Mario guardò la figura misteriosa. Era identico a lui, eccetto per i vestiti: indossava pantaloni bianchi, una camicia bianca, una cravatta rossa e un camice da medico con due bottoni sul lato destro e delle tasche su entrambi i lati, e non indossava un cappello, ma portava uno specchietto da medico sulla fronte che spostava all'indietro i ciuffi frontali dei suoi capelli color cioccolato, e portava uno stetoscopio bianco e nero lungo le spalle. A parte ciò, erano uguali. L'uomo in rosso la riconobbe.

''Dr. Mario?'' chiese.

''Sì, esatto. Sono io.'' disse il Dottor Mario, ma rimase inorridito quando vide Luigi tra le braccia di Mario. ''Oh, santo cielo, che è successo?!'' esclamò.

''Ridley lo ha attaccato selvaggiamente. Non si può neanche definire un incontro, ma un pestaggio, e ora Luigi è ferito gravemente.'' spiegò Mario.

''Che gli ha fatto?'' chiese il dottore, che si strofinò pensierosamente il mento con la mano destra.

''Lo ha infilzato lungo il petto con la coda. Stava mirando a me, ma Luigi se ne è accorto e ha subito il colpo al mio posto.''

''Ha perso una quantità notevole di sangue. Non ti preoccupare però: è un uomo forte, mi prenderò cura io di lui.''

''Grazie, dottore.'' disse l'uomo vestito di rosso.

''Sono un dottore, so che cosa fare.'' disse il Dottor Mario, che mise in tasca il suo stetoscopio e prese in braccio Luigi, riposizionandolo in modo che le sue braccia fossero attorno al suo collo, permettendogli di sollevarlo per le gambe e trasportarlo sulle sue spalle, poi corse in ospedale e lo portò nel suo ufficio. Arrivato lì, lo appoggiò delicatamente sul letto, gli sbottonò la tuta e gli tolse la maglia. L'uomo in verde era semi-incosciente, ma riconobbe il dottore.

''Dottor Mario?'' chiese, con poco più di un sussurro.

''Sì, sono io. Sei conciato male. Ti farò un anestesia, così potrò controllare le tue ferite. Non sentirai dolore, fidati.'' disse il Dr. Mario, che prese una siringa di anestetico dalla tasca e lo iniettò sul braccio del paziente. Pungeva un po', ma la voce era rassicurante, e Luigi si addormentò. Il buon medico lo attaccò alle macchine e controllò il suo battito cardiaco, vedendo che era sotto la media, ma c'era di peggio. Controllò le sue ferite, e vide segni di morsi sul torace, ma la ferita che lungo il petto e la schiena era la peggiore. Per iniziare, prese ago e filo per ricucire le ferite, poi le disinfettò, attivò il laser chirurgico e lo mosse attentamente sui tagli, e ci mise sopra un pezzo di ghiaccio. Quando dovette occuparsi della ferita più grave, spostò il corpo del paziente sul fianco per occuparsene sia davanti che dietro, più attento che mai, visto che era la parte più delicata dell'operazione.

Il Dr. Mario era un uomo gentile e premuroso, ma rispetto al vero Mario, allegro ma testardo e a volte irascibile, era più serio, calmo e riflessivo, ma non al punto di risultare apatico. In Smash, erano distinti, ma nella vita reale, il Dr. Mario era solo un alter-ego di Mario quando faceva il dottore. Alcuni, soprattutto i cattivi, pensavano che fosse uno psicopatico che uccideva i pazienti col veleno o che non avesse la licenza medica, ma erano solo bugie per rovinare la sua reputazione, e le Megavitamine che ha creato hanno salvato il mondo dai virus rossi della Febbre, quelli blu del Raffreddore e quelli gialli della nausea. (3)


Passò mezz'ora, e il bravo dottore andò a prendere una maglietta e una tuta di ricambio per Luigi, poi scollegò il corpo del paziente dalle macchine e tolse i fili di sutura con le pinze. Sentì bussare alla porta, e c'era Mario.

''Luigi sta bene?'' chiese, preoccupato.

''Sta bene. Presto si sveglierà.'' disse il Dr. Mario, mentre l'uomo in rosso sospirò di sollievo. ''Però prima devo parlare con lui. Aspetta ancora un po', va bene?'' domandò.

''Va bene. Grazie per l'aiuto.'' disse Mario, sorridendogli.

''Prego. Sono come te, quindi conosco Luigi come te. È come se fosse anche mio fratello.'' I due ridacchiarono un po', prima che il medico chiuse la porta.

Luigi si svegliò, e vide una faccia identica a quella di suo fratello, eccetto che non era esattamente lui.

''Ah, Luigi. Ti sei svegliato.'' disse il dottore, vedendo che Luigi si era svegliato.

''Che mi è successo?'' chiese Luigi.

''Ridley ti ha trafitto nel petto con la sua coda e ti ha azzannato. Avevi subito il colpo per tuo fratello, quindi è rimasto quasi illeso, eccetto per un taglio sulla spalla e un segno di morso su una mano.'' disse il dottore. ''Come ti senti?'' chiese poi.

''Mi fa un po' male la testa, ma sto bene.''

''Devo controllare il tuo corpo. Segui le mie istruzioni finché non finisco il controllo. Per iniziare, non muoverti, devo controllare il tuo cuore.'' ordinò il Dottor Mario.

Luigi obbedì all'ordine del Dr. Mario, che prese il suo stetoscopio dalla tasca, attaccò gli auricolari alle orecchie e appoggiò la sua campana sul petto del paziente per controllare il suo battito cardiaco.

''Mmm... col cuore tutto normale. Ora controllo la bocca e le orecchie. Mantieni la calma e rimani fermo.'' disse il medico.

Ancora una volta, Luigi seguì le istruzioni del dottore, che prese una lente d'ingrandimento per controllare se aveva eventuali problemi all'udito o un infezione, ed era tutto normale.

''Tutto normale. Ora, ce la fai ad alzarti?'' chiese il Dr. Mario.

''Credo di sì.'' disse Luigi, che riuscì ad alzarsi dal letto, e il buon medico gli mise una mano sulla spalla.

''Sei un uomo forte , Luigi. Mario sarebbe sempre fiero di te, e ti vedo come un fratello, proprio come lui.'' disse il Dr. Mario.

''Grazie, dottore.'' rispose Luigi.

Ciò che accadde dopo fu inaspettato per lui: il Dottor Mario lo abbracciò, strofinandogli la schiena, e gli diede un bacino sulla guancia. L'uomo in verde fu sorpreso dal gesto, ma riconobbe che il buon dottore gli voleva bene come il vero Mario, così ricambiò il suo abbraccio, e gli diede un bacio sulla guancia. Poi la porta si aprì, e i due si staccarono, mentre Mario entrò.

''Luigi!'' gridò, correndo verso Luigi, gettandogli le braccia attorno al collo e abbracciandolo forte. ''Stai bene?'' chiese.

''Sto bene, Mario. Va tutto bene.'' lo rassicurò il fratello minore, che ricambiava il suo abbraccio.

''Non posso credere che hai subito il colpo al mio posto!'' esclamò Mario.

''Se potessi, lo rifarei ancora. Ti voglio bene, fratellone.'' disse Luigi, prima di togliere il cappello di Mario dalla sua testa e dargli un bacio sulla fronte.

''Anch'io ti voglio bene, fratellino.'' rispose Mario, prima di dargli un bacio sulla guancia, e Luigi gli rimise in testa il cappello. ''Sai, l'incontro è stato annullato, ma sei stato bravissimo come sempre.'' disse poi al fratellino.

Il Dr. Mario assistette alla scena con un sorriso sotto i suoi baffi neri e si asciugò una piccola lacrima. Non aveva dubbi che Mario e Luigi erano dei fratelli devoti, e avrebbero fatto di tutto per lui, poi esclamò: ''Guardate che ci sono anch'io, eh!''

Mario e Luigi gli permisero di mettersi tra di loro, alla sinistra di Mario e alla destra di Luigi, e si diedero un abbraccio di gruppo. Dopo un minuto, si staccarono. Entrò poi un ragazzo muscoloso, di circa diciassette anni, con capelli neri, e occhi verdi che indossava una canottiera nera, stivali neri, pantaloncini verdi e guanti da boxe verdi, che al momento non indossava. Era Little Mac.

''Ehi, Luigi! Sembra che ti sia già ripreso!'' disse.

''Sì, si è ripreso velocemente. È un ragazzo forte, come te.'' affermò il dottore, mettendo la mano sulla spalla del giovane pugile. ''Vuoi incontrarmi nel mio ufficio tra due giorni alle quattro?'' gli chiese poi.

''Certamente.'' rispose Little Mac, prima di stringere la mano del Dr. Mario.

''Adesso vi lascio, vi meritate un po' di tempo insieme. Ci vediamo.'' disse il Dr. Mario. Mario gli strinse la mano, e il dottore, prima di andarsene, diede a Luigi una pacca sulla spalla prima di scambiarsi una stretta di mano.


A/N: Spero che questo one-shot vi sia piaciuto. Creerò altre storie così che mi potete continuare a seguire. A presto!

(1): Questo è basato su un trailer di Super Smash Bros. Ultimate, che rivelò Ridley come personaggio giocabile.

(2): Una tecnica basata sulla Mano di Tuono. Solo Luigi può usare questo potere, e lui è spesso associato con l'elettricità, anche se la usa poco nei giochi.

(3): Questa può essere un headcanon, ma Mario e il Dr. Mario sono la stessa persona nella vita reale, ma distinti nella serie Super Smash Bros. Inoltre, visto che mi piace Mario, mi piace anche Dr. Mario, ho anche Dr. Mario World sul mio cellulare. Inoltre, ho messo un riferimento ai meme che dicevano che Dr. Mario non aveva la licenza medica, o veniva ritratto come un cattivo dottore o un omicida, che io non ho mai capito e ho considerato meme stupidi. Se avete una spiegazione, spiegatemelo con un commento o una recensione.