Satan alzò lo sguardo dal tomo che stava consultando per dare uno sguardo all'orologio appeso sopra la sua scrivania. Le 03.40? come poteva essere già così tardi? Aveva appena iniziato a studiare!
Aveva appena acquisito questo particolare manoscritto sulle arti arcane e non si era accorto di quanto la lettura lo avesse assorto, d'altronde non è una cosa da tutti i giorni riuscire a mettere le mani su un testo originale scampato all'incendio della biblioteca d'Alessandria.
Il demone se ne era perdutamente innamorato, quando lo annusava da vicino riusciva ancora a sentire l'odore del fumo, ma probabilmente quello era solo dovuto alla sua mente che gli faceva brutti scherzi per via del tardo orario. Già! Era tardissimo, e anche se il giorno dopo, o meglio, quel giorno visto che era già passata la mezzanotte non avrebbe avuto lezioni non era una scusa sufficiente per perdere ore di riposo o svegliarsi troppo tardi, infondo la biblioteca avrebbe aperto alle 9 e aveva già una lunga lista di ricerche che non vedeva l'ora di iniziare.
Satan si sentiva orgoglioso ad essere il più intelligente tra i suoi fratelli e voleva mantenere a tutti i costi il suo primato, specialmente dopo che a uno degli ultimi esami aveva fallito così platealmente. Ovviamente con fallito intendeva che lui e Lucifer avevano ottenuto lo stesso punteggio. LO STESSO PUNTEGGIO!
Sentendo salire un po' di rabbia repressa Satan spezzò la matita che stava tenendo in mano. Fece un profondo respiro, doveva smettere di restare sveglio fino all'esaurimento, non giovava assolutamente al suo autocontrollo. Anche MC lo riprendeva sempre quando aveva questi piccoli sfoghi di fronte agli altri fratelli. AH! MC! Come poteva ricordarsene solo ora? Doveva proprio essere fuori gioco per dimenticare che MC era andata a trovarlo poco prima per studiare in compagnia. Poco fa... diciamo più qualche ora fa... ok, molte ore fa.
Come aveva sospettato MC se ne era già andata, probabilmente a dormire, infondo lei era umana e ne aveva più bisogno di lui.
Fece un lungo sospiro esaminando la stanza vuota. In genere non si fermava quai mai a riflettere su queste cose, ma da quando MC era arrivata nel Devildom quasi imponendogli la sua compagnia, nei momenti in cui era solo, iniziava davvero a sentirsi solo. Mentre rimirava le sue torreggianti pile di libri antichi gli cadde l'occhio su un piccolo libro sul pavimento.
Si alzò e lo raccolse esaminandone la copertina, non era uno dei suoi, quindi probabilmente apparteneva ad MC. Glielo avrebbe reso quella mattina a colazione, decise appoggiandolo sul comodino.
Scivolò tra le coperte e cercò di rilassarsi, ma dopo qualche minuto si rese conto che non riusciva a dormire.
'Non anche stasera' pensò Satan che continuava a rigirarsi nel letto. Ormai era qualche settimana che aveva problemi ad addormentarsi, troppi pensieri e frustrazioni gli affollavano la mente.
Con un piccolo sbuffo infastidito si mise seduto appoggiando la schiena alla testata del letto, se non riusciva a dormire avrebbe almeno letto qualcosa per passare il tempo.
Rivolse lo sguardo alla scrivania e al tomo che giaceva ancora lì, aperto, ma era troppo lontano.
Forse una lettura più leggera gli avrebbe conciliato il sonno, e raggiungibili dalla sua posizione aveva a disposizione un manuale di storia del Reame Celeste, che insomma, non era proprio la sua prima scelta, un libro di esempi ed esercizi sull'aritmomanzia, 'come fare soldi facilmente' un libro che Mammon lo aveva implorato di comprare durante il loro viaggio a Londra e infine il libro di MC.
Quest'ultimo era un piccolo libro, di foggia moderna, editoriale e dall'aria economica, a prima vista sembrava un semplice romanzo rosa.
Satan sorrise tra se e se, che scelta immatura preferire un banale romanzo rosa a veri libri pieni di conoscenza.
Anche se... in questo momento sembrava l'opzione più allettante... in fondo che c'era di male a leggerlo? Poteva sempre dire di non averlo letto se glielo avessero chiesto, e un libro è sempre un libro e Satan si considerava un grande amante dei libri, nessun libro meritava di essere lasciato indietro.
Era così che Mammon lo aveva convinto a comprare quel manuale su come fare soldi dopotutto. Nessun libro era sotto la sua portata, e un banale romanzo non faceva eccezione, dopotutto era un lettore per passione e se MC aveva apprezzato questo libro, magari avrebbe potuto capire qualcosa in più su di lei, si capisce molto su una persona dai suoi gusti letterari.
Dopo la prima trentina di pagine Satan si era ritrovato rapito dalla storia e dai personaggi, le loro emozioni, il loro dolore, erano descritti così bene, soprattutto la fiorente storia d'amore tra i due protagonisti, un timido bibliotecario e un'affascinante scrittrice.
Un po' riusciva a rivedere se stesso nel protagonista maschile, che resisteva con nonchalance alle advances della scrittrice ma che nel profondo avrebbe solo voluto abbandonarsi ai propri istinti.
La trama era molto lineare e forse un po' scontata, con una classica dichiarazione sotto la pioggia seguita da baci appassionati che aveva portato ad una vivace corsa verso l'appartamento più vicino. I due amanti consumati dal desiderio che non riuscivano a distogliere nemmeno per un momento il contatto tra i loro corpi, la brama di essere tutt'uno con l'altro in un modo che solo l'intimità di una camera da letto concede, la frizione, il piacere sempre più intenso ed il frenetico bisogno di più contatto, più veloce, fino a raggiungere la vetta dell'orgasmo.
Satan trasalì, che stava facendo? Che stava leggendo? Davvero MC leggeva queste cose?
Lasciò cadere il libro sul suo grembo ed emise un gemito sorpreso quando il libro entrò in contatto con la sua erezione. Come erezione?
Alzò velocemente il libro ed abbassò lo sguardo. Si, quella era decisamente un erezione.
Il demone fece un sospiro lamentoso, erano decenni che non aveva reazioni così adolescenziali.
Lasciò scivolare la mano sotto le lenzuola, anche il solo contatto sopra i vestiti era abbastanza intenso da fargli mordere il labbro inferiore per impedire ad un gemito di uscire.
Quando la mano si fece strada sotto i vestiti, non poté non inarcare la schiena al piacere del solo contatto, forse erano passati troppi anni dall'ultima volta, forse avrebbe dovuto farlo più spesso, era sempre stato così eccitante e fottutamente incredibile? In quel momento proprio non riusciva a ricordarlo, ma in sua difesa tutto il suo sangue era decisamente concentrato altrove.
Iniziò a muovere la mano a ritmo veloce, era vicino, riusciva a sentire ondate di piacere farsi sempre più forti e ravvicinate, gemette più forte aumentando il ritmo, stava tremando dalla costante contrazione dei muscoli quando arrivò all'apice con un piccolo spasmo, aprendo la bocca per un gemito che uscì spezzato dall'affanno.
Rimosse la mano gentilmente, mentre respirava affannosamente cercando di riprendersi.
Beh, era decisamente stata un'attività piacevole e finalmente si sentiva esausto, pronto ad una bella nottata di sonno.
Si era svegliato tardissimo, ma non aveva sentito la sveglia e adesso non solo avrebbe dovuto saltare la colazione, ma se fosse andato in biblioteca così tardi tutti i tavoli migliori sarebbero già stati presi, e odiava condividere quei tavoli, riusciva a malapena ad appoggiarci tutti i libri che voleva consultare, figuriamoci un'altra persona.
Si passò una mano tra i capelli irritato, lo sguardo gli cadde sul libro di MC ancora sul suo comodino e si sentì arrossire. Scosse la testa, non aveva fatto niente di male, solo naturali reazioni biologiche dovute alla lettura di scene di copulazione piuttosto grafiche.
Seduto sul bordo del letto lasciò cadere la testa tra le mani. Oggi avrebbe dovuto restituire il libro, e nessuno doveva sapere cosa era successo. Si strofinò la faccia, era tempo di iniziare la giornata.
Ovviamente MC non era in camera sua, altrimenti sarebbe stato troppo facile restituire il libro, ovviamente sarebbe stato un compito ingrato che lo avrebbe portato a girare tutta la casa con quel libro sottomano, e ovviamente avrebbe incontrato per i corridoi tutti i suoi fratelli. Dov'era MC, non ne poteva più di tenere quel libro.
Finché al quarto giro della casa udì l'inconfondibile risata di MC. Il suono proveniva dalla camera di Asmo. Satan fece un sospiro esasperato, cercando di non pensare a cosa MC e suo fratello stessero facendo, e assolutamente non pensando minimamente a quello che aveva letto la sera prima. Bussò alla porta, non stava arrossendo, era solo accaldato, da tutti i giri che aveva fatto per la casa.
"Avantiiii" squillò la voce di Asmo risvegliandolo dai suoi pensieri.
Asmo ed MC erano sul letto con quelle che sembravano maschere per la faccia addosso e pigiami coordinati semitrasparenti.
Satan non. Stava. Arrossendo. Lo stavano fissando. Si schiarì la voce "Hai lasciato questo da me ieri, scusa se non mi sono accorto quando sei andata via"
MC si alzò velocemente dal letto per strappare il libro dalle mani di Satan, a quanto pare non era l'unico imbarazzato.
"ah! G-grazie! Ecco dove lo avevo lasciato", il demone le fece un cenno con la testa imponendosi di non arrossire e fece per andarsene quando una voce lo fece fermare
"Waaa MC, io ti presto i miei preziosi romanzi erotici e tu li lasci in giro così?" Asmo si portò il dorso della mano alla fronte con aria drammatica "Sono offeso! Questo è anche uno dei miei preferiti, la chimica tra i personaggi è perfetta, credo che potrebbe piacerti Satan, se vuoi te lo presto"
Satan deglutì così rapidamente che dovette tossire, e balbettò dando le spalle ad MC "N-non, c'è bisogno, non è il mio genere" forzando una risata finale.
Asmo era immobile che lo scrutinava, come se sapesse la verità. Satan si sentì arrossire di nuovo e si voltò verso la porta bruscamente "Beh, se è tutto devo tornare a studiare" ed uscì rapidamente, camminando velocemente verso camera sua.
Satan si sedette alla scrivania sospirando, non stava scappando, doveva solo studiare, e non si stava nascondendo, era solito passare tutta la giornata chiuso in camera o in biblioteca a studiare e saltare i pasti.
Lo studio lo tenne occupato per un po' ma ad ogni intervallo il suo sguardo vagava verso il letto. Era ormai mezzanotte e continuava a deconcentrarsi, così chiuse il libro con un po' più forza del normale e si diresse verso il letto, insomma, era la sua stanza, e se voleva masturbarsi era libero di farlo!
Solo che non era la stessa cosa, anche muovendo la mano un po' più velocemente, non sentiva le stesse sensazioni, non era eccitato, e più provava più ne rimaneva frustrato e più si distraeva, più la sua mente si riempiva di altri pensieri, non c'era più quel piacevole vuoto che lo aveva portato all'orgasmo.
Frustrato, decise di alzarsi e andare a prendere qualcosa da mangiare in cucina.
Passando notò che il caminetto della stanza comune era ancora acceso. Che ci fosse qualcun altro sveglio a quest'ora?
Se fosse stato Beel sarebbe stato in cucina, e a meno che non fosse Mammon a piangere mentre contava i suoi debiti... ma non sentiva piangere. E se fosse successo qualcosa a uno dei fratelli? Doveva andare a controllare.
Entrò cautamente nella stanza, tutto sembrava tranquillo, c'era solo Asmo, raggomitolato sul divano a leggere. Asmo stava leggendo? Invece del suo riposo di bellezza? Strano, il demone aveva una rigida routine che riteneva essenziale per avere sempre una pelle radiosa ed essere al suo massimo.
Asmo sembrava non averlo nemmeno notato, immerso completamente nella lettura, un altra cosa decisamente strana.
Satan si schiarì la gola per attirare l'attenzione dell'altro demone.
Asmo alzò lo sguardo immediatamente, le sue pupille completamente dilatate, i loro occhi si incrociarono ed il quinto fratello sorrise con malizia.
Satan deglutì rumorosamente, aveva visto spesso quello sguardo, ma non era mai stato diretto verso di lui.
"A-ah, Asmo, sei tu, n-non volevo disturbarti" disse Satan inciampando un po' sulle parole, sentiva già il rossore raggiungere le sue guance.
"Ehhh, ma certo che non mi disturbi" rispose Asmo con voce suadente, sporgendosi per appoggiare il libro sul tavolino, Satan riconobbe subito la copertina e deglutì nuovamente.
Il demone sul divano si stiracchiò alzando le braccia e così esponendo una striscia di pelle candida proprio sopra il... Satan non stava assolutamente guardando in quel punto, perché avrebbe dovuto guardare Asmo in quel modo, scosse la testa per riprendersi.
"Sai, dovresti proprio leggerlo questo libro, è scritto decisamente bene, sai, per essere un porno"
"Non è un porno, è erotica, c'è differenza" rispose Satan senza riflettere.
"Ahh? Ma non è che forse l'hai già letto?" incalzò Asmo
"M-ma c-certo che no" Satan emise una risata forzatissima "Leggo solo libri veri, io! M-me ne ha parlato MC"
"Strano" iniziò Asmo alzandosi "MC era imbarazzatissima prima," continuò avanzando verso il fratello "era così carina, è anche arrossita tantissimo," disse arrivato a meno di un passo dal fratello che era rimasto lì impietrito "quasi quanto te in questo momento".
Satan spalancò gli occhi sentendo il rossore salire fino alla punta delle orecchie, e fece per fare un passo indietro ma la sua schiena batté contro il muro, e si rese conto di essere indietreggiato inconsciamente.
Non poteva scappare, il suo corpo si rifiutava di muoversi, lo sguardo di Asmo lo teneva incollato sul posto.
"Aww, che succede? Il potente avatar dell'ira ha paura di un po' di lussuria? Ho sempre pensato che tu fossi un po' troppo rigido" continuò Asmo appoggiando una mano sul petto
dell'altro demone, effettivamente spingendolo contro la parete con un soddisfacente tump.
"Ma non pensavo che fossi più come una pudica verginella"
A quello Satan boccheggiò offeso e passando in forma di demone invertì le loro posizioni sbattendo il fratello contro la parete ruggendo "COME MI HAI CHIAMATO?"
Asmo ridacchiò tra se emettendo un piccolo gemito "Ecco, si, mi aspettavo molto di più qualcosa del genere"
Satan esalò scocciato, "Asmo, non ho ne tempo ne voglia di stare si tuoi giochetti"
Proprio in quel momento il demone della lussuria allungò una mano sul membro del fratello esclamando "Sarà come dici, ma il tuo batacchio qui sembra decisamente interessato"
Al contatto Satan soffocò un gemito, come poteva solo la sua mano provocare così tanto piacere?
"Eddai Satan, lasciati andare" sussurrò Asmo al suo orecchio mordicchiandogli il lobo. Il fratello in risposta emise un gemito ansimante e appena i loro sguardi si incontrarono si lasciò andare in un bacio appassionato, strofinando la sua poderosa asta contro la mano dell'altro demone in cerca di più frizione.
Asmo in risposta cominciò a spogliarsi con l'altra mano. Improvvisamente erano entrambi nudi, Satan era ancora in demon form, ma solo con il suo boa di piume a coprirgli le spalle.
Asmo lo spinse contro il divano, ammirando da vicino la poderosa verga pulsante del fratello.
Satan si lasciò cadere sul divano ammirando l'altro demone avanzare sculettando verso di lui, Asmo aveva un corpo così candido e sinuoso, il suo pipino duro e in bella vista era così invitante, la punta rossa come una delicata fragola di bosco. Satan si leccò le labbra e mugolò affinché il fratello si avvicinasse. In tutta risposta Asmo si inginocchiò al bordo del divano, faccia a meri centimetri dalla sua impaziente asta di carne,
"La tua mazza è così lunga e poderosa, non vedo l'ora di poterla assaggiare e spremere dentro di me" a quelle parole l'organo genitale maschile di Satan pulsò con rinnovato interesse verso quel twink del fratello.
Stava per rispondere qualcosa quando fu silenziato da una umida e calda lingua sulla sul suo bisognoso piolo, Satan gemette ansimando, aveva bisogno di più contatto e involontariamente spinse la sua zona lombare verso la zona facciale del fratello, che sorpreso, ma non impreparato, lo inghiottì fino alla base. Satan piagnucolò miagolando dal piacere e Asmo lo rilasciò dalla calda caverna della sua bocca.
Si baciarono con passione, perché, perché no, impegnati a passare le mani su ogni centimetro di pelle dell'altro, Asmo passò le mani anche sul boa di piume che il fratello aveva ancora al collo per motivi di trama e Satan colse l'occasione per dare un morsino sul capezzolo dell'altro demone ottenendo un forte lamentio di piacere che riverberò sulle pareti.
I due si guardarono negli occhi improvvisamente ricordandosi di dove si trovassero.
"Forse dovremmo spostare questa cosa altrove" sussurrò Asmo, "a meno che tu non voglia smettere" continuò allontanandosi dal fratello, ma questo avvolse la sua coda attorno alla vita del demone lussurioso, spingendolo nuovamente a sé "Non lasciarmi adesso e non te ne pentirai"
Raccolsero i loro vestiti sparsi per la stanza e corsero nudi verso la stanza di Asmo, visto che era la più vicina e quella che con più probabilità aveva una scorta di lubrificante.
Arrivati nella stanza Satan spinse gentilmente Asmo sul letto mentre stappava una bottiglietta di lubrificante che magicamente si era materializzata nella sua grossa mano pulsante (era necessario).
Asmo intese subito il suo piano e si mise a 4 zampe alzando il suo deretano verso Satan, che diede un morso giocoso ad una delle due natiche ottenendo un rapido esalo da parte del fratello.
Il demone si cosparse le dita di lubrificante e scostò le due guance del fratello per fissare il piccolo buco del suo ano "Non vedo l'ora di trapanare con la mia potente minchia il tuo sporco foro" ansimò Satan cospargendo l'apertura del fratello con altro lubrificante e inserendo il primo dito.
Asmo era così caldo al suo interno, ed erano entrambi super eccitati (cit necessaria).
Satan non riusciva più a contenersi, sfregando il suo gocciolante fallo sulla candida coscia del fratello che teneva ferma con la sua robusta coda.
Ormai aveva già inserito 3 dita nella cavità del demone che gridava di piacere sul letto.
"Sono pronto, ti prego perforami con la tua vivace nerchia!"
Satan non se lo fece ripetere due volte, ma prima che potesse perforarlo Asmo lo fermò
"Aspetta! Metti questo prima" e gli porse un preservativo che aveva tirato fuori dal nulla.
"Grazie, è bellissimo" rispose Satan, srotolando il preservativo color verde fluo sul suo impaziente pene.
"è aromatizzato al lime" spiegò Asmo, miagolando in calore dalla sensualità della scena.
"Sono pronto a penetrarti adesso" annunciò l'altro demone dopo aver cosparso nuovamente i suoi genitali imbustati di lubrificante, e in una sola fluida mossa inserì il suo batacchio nella calda cavità del fratello.
Entrambi ansimavano ad alta voce dal piacere sessuale dell'atto.
Satan manteneva un ritmo veloce, ma non brutale, non voleva ferire il fratello, ma il modo in cui si arreggeva sui suoi fianchi avrebbe decisamente lasciato lividi sulla candida pelle di Asmo, il pensiero lo eccitò più di quanto si aspettasse perché improvvisamente era vicino all'orgasmo.
Asmo stava gridando dal piacere perché lo smisurato genitale del fratello gli stava provocando enorme piacere, colpendo proprio sulla sua prostata.
Satan afferrò le pagnotte del sedere dell'altro demone, erano così rosa e soffici, perciò decise di dargli un leggero colpo di coda. La caverna dei segreti di Asmo si contrasse al colpo procurando al batacchio di Satan un ondata di piacere.
"Colpisci ancora le mie natiche sono stato un cattivo bambino" piagnucolò Asmo in preda al piacere, così il possessore della coda lo colpì nuovamente, e poi ancora nuovamente finché entrambi non furono incredibilmente vicini al piacere assoluto.
Satan era molto vicino all'orgasmo, così afferrò il pisellino del fratello, mungendolo, fino a completare insieme quella maratona.
Lo sperma di Asmo coprì la mano di Satan e le coperte sottostanti, mentre lo sperma di Satan finì tutto nel preservativo, perché è a quello che servono i preservativi.
Avevano finito.
Era decisamente stata la scopata più sensuale ed eccitante che entrambi avessero mai vissuto (cit necessaria).
Caddero spenti sulle coperte e si baciarono nuovamente.
Asmo lasciò che Satan dormisse nel suo letto, infondo erano fratelli e i fratelli si danno sempre una mano nel momento del bisogno.
Fine
