Forse, Harry James Potter era meno coraggioso di quanto si ci potesse aspettare. Si era innamorato, innamorato perdutamente di un uomo; non ebbe mai, mai avuto il coraggio di poter esprimere i propri sentimenti verso quella persona e non ebbe mai il coraggio di parlarne neanche ai suoi amici Ron ed Hermione.
Molte persone erano contro l'amore di due uomini, o di due donne, ma Harry non si chiese mai se dopotutto, i suoi amici e la sua nuova famiglia, fosse pronta ad accettarlo.
L'uomo di cui si innamorò, il suo nome è, beh, Draco Malfoy.
Oh, sì, lo so già che è strano, so già che 'l'arrogante, capriccioso, immaturo e figlio di Merlino' ed Harry Potter si odiassero a morte, ma fidatevi che per il moro non era così.
Vi aspettavate che Potter, lo sfregiato di turno, potesse essere amato da Draco Malfoy, la perfezione fatta a persona? Vi sbagliate di grosso.
Ma è qui che comincia la storia, vera e propria, una storia nuova, il FUTURO.
Harry Potter, era solito ad essere un romanticone, per quanto dovesse far la parte dell'uomo coraggioso, gli risultava difficile non fare la dodicenne alla prima cotta, a diciannove anni, quando Draco Malfoy gli passava vicino. Era sempre tra le nuvole, ed Harry fu sempre più stranito dal comportamento di Malfoy, quest ultimo non lo calcolava ormai più! Erano passati mesi e il biondino sembrava aver dimenticato la faccia da cucciolo di Harry James Potter, eppure, si chiese troppe volte perchè durante colazione, pranzo e cena, Malfoy gli lanciasse occhiate, cariche di attenzione.
Harry pensò già che il biondo lo stesse controllando, ogni azione, ogni mossa, pensava che Malfoy volesse attaccarlo.
Ma i giorni passarono, passarono e per Harry andò tutto normalmente, ma una cosa stranì il ragazzo, mettendo la mano nella sua tasca, si punse con qualcosa, anzi, tante cose, prese dalla tasca ciò che lo aveva punto e notò delle spine! Delle spine verdi, ed Harry capì subito fossero state strappate da delle rose. Lui non capì perchè quelle spine si trovavano nella sua tasca, ma decise di non dargli molto peso, di andare a cenare come se non fosse successo nulla, ma destino volle, che non appena si sedette al suo posto, davanti ai suoi occhi apparì una rosa, una rosa rossa. Harry sapeva benissimo che le rose rosse son dovute alla passione, alla sensualità, ma sopratutto all'amore, si guardò attorno, soffermandosi sul cercare il suo biondino preferito, non trovandolo, si rese conto, che mancava ormai da giorni.
I suoi amici si presero beffe di lui, che innervosito dalla situazione, chiese ai suoi amici se ne sapessero qualcosa, aspettandosi e ricevendo proprio un netto "No" come risposta.
Così stanco, sia per l'orario sia per la giornata stressante tra studi e lezioni del Prof. Piton, decise di andare a letto.
Il mattino seguente, si risvegliò, sentì qualcosa pungergli il viso, e aprendo gli occhi, si accorse che tutto il suo letto era pieno di rose rosse. Ai suoi piedi vi era una lettera, con della cera che la chiudeva, quello era sicuro fosse la stampa della famiglia Malfoy.
Con le mani tremanti aprì la busta, prese la lettera e cominciò a leggere:
Caro Harry Potter,
forse è presto, forse non ci conosciamo abbastanza, abbiamo passato la nostra vita ad odiarci, ad ignorarci, e dopo la morte del Signore Oscuro, credevo di essere libero dalla vita di mio padre, Lucius Malfoy, pensavo che mia madre avrebbe fatto di tutto per farmi andare via, per farmi cambiare vita appoggiando ogni sentimento che provavo verso il mio più grande nemico, tu.
Ho passato gli ultimi anni a risolvere ogni errore che io stesso ho causato, ho cercato di farmi perdonare, di farmi dei nuovi amici, ma ogni persona mi guardava come se il colpevole fossi io, e per uno come me è stato pesante. Ho avuto una vita difficile, una vita deludente, deludente proprio come me, che ora come un codardo, sto scappando di nuovo da tutto ciò che provo.
Sono un codardo Harry Potter e non ho mai avuto il coraggio di dirti che ti ho sempre amato e che sapevo ciò che tu provassi per me, non perchè mi facessi strane idee, ma perchè ne fossi sicuro.
I tuoi sguardi, le occhiate all'ora di pranzo o cena, quando chiedevi di me al Prof. Piton del perchè mancassi, la tua insicurezza nel parlarne ai tuoi amici, io so tutto e l'ho sempre saputo.
Ma ora, ora ho scelto nuovamente la via del male, ma non perchè lo voglia io, ma perché devo, è il volere di mio padre, ed io devo seguirlo.
Forse sarà la mia fine, forse no, ci incontreremo di nuovo in futuro, chissà, tu aspettami fino alla fine.
Mi mancheranno i tuoi smeraldi al posto degli occhi, la tua stupida cicatrice e i tuoi capelli sempre fuori posto, mi mancherai tu.
Ti amo Harry,
con affetto Draco Malfoy.
Il moro, si affrettò a raggiungere il Prof. Piton, aveva delle questioni in sospeso, da risolvere.
Angolo autore.Salve ragazzi, io sono nuova di qui. Scusate per eventuali errori grammaticali o di battitura, scusate la scarsità di parole o di immaginazione, però spero vi possa piacere come inizio!Alla prossima!
