SCALE E CAFFÈ

Lo sai, è il primo caffè che riesco a prepararmi, da quando... sei scomparso. Oggi sono due mesi e sento ancora la tua voce al telefono che mi dice 'ti amo', e l'odore della gomma bruciata e il terrore che tu fossi intrappolato lì dentro.

Non c'eri. Non eri nella macchina in fiamme, non eri nel Suv schiacciato dalla pressa, eri sparito. Poi mi hanno mostrato un filmato che mi ha lacerato più del proiettile di Maddox, perché ho dubitato di te, ma io so chi sei, so che non mi hai mai mentito.

Ho pensato di tutto, ho scacciato via i pensieri più foschi, io lo sento che sei ancora vivo, lo so, il mio cuore lo sente.

Sono tornata a casa mia, non aveva senso rimanere al loft.

Mi siedo spesso sulle scale, a metà, né sopra né sotto, sospesa come la mia vita da quando non ci sei.

Mi dicono che dovrei tentare di andare avanti anche senza di te, ho preparato il caffè proprio per questo, no, non per lasciarti andare, al contrario, uso la tua miscela, ti porto sulle scale, qui, insieme a me, fino a quando non tornerai e lo preparerai tu per noi.

Uhm, sta squillando il telefono, vorrei non rispondere ma è il distretto

"Beckett"

"sono Esposito, hanno trovato Castle"

ispirata dal disegno di Pascal Campion art instagram p/BOgiFsIDtBF/