Un appuntamento speciale
Aveva contato i minuti, i secondi che la separavano dal suo appuntamento speciale, un bicchiere di vino rosso e il suo scrittore preferito
in realtà per lei era una consuetudine, una specie di regalo che si faceva alle fine di un caso, per rilassarsi, liberarsi dalle tossine accumulate nella mente e nel corpo. La vasca piena di acqua calda e schiuma al profumo di ciliege che le ricordava tanto l'estate, il suo calice appoggiato a portata di mano, due candele e un romanzo di Richard Castle, da finire o rileggere
ma quella sera era veramente speciale, aveva tra le mani l'anteprima del primo romanzo ispirato a lei, era curiosa, leggermente in imbarazzo e forse, anche vagamente orgogliosa di essere stata la musa del suo scrittore preferito, nel segreto della sua stanza da bagno, alla sua immagine riflessa poteva anche confessarlo, a lui no, non l'avrebbe mai detto, neanche sotto siero della verità
aveva raccolto i capelli in rapido chignon, si era tolta l'asciugamano ed era scivolata felice nell'acqua tiepida che l'attendeva nella sua vasca di ghisa, aveva assaggiato il vino e poi si era lasciata andare facendo aderire la schiena alla perfetta curvatura della vasca, il libro aperto alle prime pagine. Iniziò a leggere ma dovette fermarsi quasi subito, scosse la testa come per ridestarsi da una specie di sogno, le parole prendevano forma, nella sua mente, come se Rick le stesse leggendo solo per lei, aveva la sua voce nelle orecchie, guardò il vino, no non ne aveva bevuto molto, non era brilla, e allora cosa stava capitando?
Si mosse impercettibilmente stendendo le gambe nell'acqua, riprese a leggere, e di nuovo il suono della voce di Castle riprese a popolare la sua mente, alla fine cedette a quella nuova esperienza, anche perché amava quel suono, il modo in cui pronunciava alcune parole, il timbro che usava quando voleva essere convincente, ma anche quello con cui si prendeva gioco di lei lanciandole frecciatine e battute.
I vapori dell'acqua, il vino, la voce di Rick, finalmente si rilassò completamente
Lo sentì arrivare da dietro, inchinarsi vicino al suo orecchio, baciarla "si sono addormentati, tutti e tre, ora posso dedicarmi ad insaponare sapientemente la tua schiena" altro bacio sul collo bagnato, lei aveva chiuso gli occhi per assaporare quel contatto, sapeva benissimo che non si sarebbe fermato alla schiena, e ne era felice, amava quando le sue mani cercavano i suoi angoli segreti. La leggera nebbiolina che si alzava dall'acqua nascondeva in parte i loro corpi nudi, che aderivano perfettamente come due pezzi di un'unica forma, era bellissimo, era...
Il suono del cellulare la fece sobbalzare, urtò il sapone che scivolò dentro la vasca, si guardò attorno, era sola, aveva sognato? C'era il vino e c'era il libro, ma non Castle, ovvio, ma oddio che sogno! Il cellulare continuava a squillare, allungò la mano per spegnerlo, aveva dimenticato di metterlo in standby, lesse il nome del 'disturbatore' sul display, era lui, era sempre lui, nella mente, nei sogni al telefono!
"Castel cosa vuoi a quest'ora!"
"buonasera anche a lei detective, sì sto bene"
"uff, smettila, dimmi cosa c'è"
"beh mi chiedevo... come avevi trovato il libro... ecco la tua opinione è molto importante..."
"sì certo per questo me lo hai dato solo quando ho minacciato di spararti..."
"te l'ho spiegato, le altre copie erano per la pubblicità, recensioni... roba così, ma io voglio sapere cosa ne pensa la mia mu... la donna che mi ha ispirato... ti piace come scrivo? Perché immagino sia il primo mio libro che leggi..."
"ehm, sì certo, il primissimo libro, non scrivi malissimo, direi che te la cavi"
"ah ah"
"sei sulle spine? Uh che bella sensazione! Credo che ti ci lascerò fino a domani scrittore"
"pensavo che... potrei venirti a fare una lettura tutta per te..."
"non ci pensare neanche Castle, notte"
"a domani detective"
Chiuse, prese due bei respiri chiedendosi perché mai il cuore avesse iniziato a correre a quel modo, finì il vino, scosse la testa come per cacciare via quei pensieri assurdi. Riprese a leggere
Magari avrebbe sognato di nuovo, non era male quel sogno, per niente
fine
ispirata dal disegno di Pascal Capion instagram p/BaUX4uZh2iK/
