Le vacanze di Sharon e Andy – parte seconda -

Sharon e Andy erano in terrazzo, seduti a guardare il mare e a chiacchierare.

Andy disse: "Quando sono tornato dal Messico ed ero in ospedale, Cica è venuta a trovarmi, io non ero molto cosciente, però mi sono trovato al polso questa collana." Andy tirò fuori dalla tasca la collana, che Cica gli aveva dato. "Quando sono rimasto solo con Cica, in quei giorni di fuga, le ho chiesto se fosse venuta a trovarmi in ospedale e lei mi ha confermato che era venuta con Joe, perché voleva essere sicura che stessi bene."

"Ok. Pensavo che non me ne volessi parlare, avevo notato che avevi quella collana al polso, ma non ti avevo chiesto nulla allora, perché... Non so perché, forse perché non mi dovevi alcuna giustificazione, avevamo discusso e quindi ho lasciato perdere." Disse lei.

"Oh. Sapevi della collana." Silenzio.

"Per te significa qualcosa?" Chiese Sharon.

"E' solo il ricordo di una persona che mi ha voluto bene, tutto qui. Volevo che tu lo sapessi."

"Grazie Andy per avermelo detto." Silenzio. "Adesso voglio chiederti una cosa, ma se non vuoi rispondere lo capisco." Silenzio. "Vorrei sapere se sei stato a letto ... bè hai capito." Lui si alzò di scatto e la guardò "Perché me lo chiedi? Non sei sicura del mio amore per te?"

"Andy... io …" Disse lei abbassando lo sguardo.

"No Sharon, tu credi che io voglia fare sesso con la prima donna che si presenta davanti a me?"

"Hai visto Cica e l'ho vista anch'io. Bella, giovane, attraente, qualsiasi uomo vorrebbe una donna così nel proprio letto!" Disse lei alzando il tono di voce.

"Abbiamo dormito insieme, è vero! Siamo stati vicini, lo ammetto e ammetto che lei era bellissima, non sono cieco. Per quanto lei fosse bella, io non la desideravo, non volevo lei. Quell'uomo che ero, non c'è più, non voglio fare solo sesso con una donna, voglio poter parlare, confrontarmi, ridere, piangere, litigare, e soprattutto voglio amarla. Io amo te. L'ho detto anche a lei. L'ho vista nuda, ok, come lei ha visto me, era bellissima, certo, un fisico da urlo, ma non la volevo." Disse Andy e rimase in piedi davanti a Sharon.

"Mi dispiace averlo chiesto, però anche se fosse successo, non mi dovevi niente Andy. In quei giorni, ti avevo chiesto una pausa e so che un uomo ..." Mormorò lei.

"Pensi che io sia uno che appena può va con le donne giovani e disinibite? Credevo mi conoscessi, ma forse mi sbagliavo. Maledizione Sharon cosa devo fare per farti capire che amo solo te?!"

"Scusa Andy, perdonami, ti prego, ma quando l'ho vista, così giovane e così bella, ecco io ..." Silenzio.

"Tu cosa?!" Gridò lui.

"Ero gelosa, ok!? Ero gelosa di come ti abbracciava, di come ti guardava, di come brillavano i suoi occhi ogni volta che le sorridevi, ero gelosa Andy, gelosa di te!" Gridò Sharon. Silenzio. Lei si alzò e si avvicinò a lui.

"Wow. Il capitano Raydor gelosa di me. Ecco perché hai fatto di tutto per liberarti di lei, Sharon lei era in pericolo! Cosa hai fatto?!"

"Ho fatto quello che dovevo fare come capitano, ho fatto quello che cerco di fare ogni volta: pararti il culo dalla tua esuberanza e dal tuo senso di giustizia! Lo capisci che lei era un bersaglio vagante?! Lo capisci che tu, tu potevi morire, qualcuno della squadra poteva morire! Quando ti ho visto sotto il fuoco dei killer e dei federali al diner, potevi morire?! Potevo morire anch'io!" Silenzio.

"Forse era meglio se morivo io..." Mormorò lui.

Lei lo schiaffeggiò. "Non dirlo neanche per scherzo Andy! Tu hai messo a repentaglio la tua vita, la tua carriera, la squadra, il nostro rapporto, hai infranto non so quante leggi federali e sapevi…" ridò lei.

"Smettila Sharon, smettila. Perché mi hai portato qui? Perché hai detto alla squadra che siamo insieme, se tu non vuoi stare con me?!" Gridò lui disperato.

"Andy io voglio stare con te, però dobbiamo essere sinceri l'un l'altro … altrimenti non possiamo ricominciare." Mormorò lei.

"Bè non so se mi va di stare con chi mi giudica un pericolo per la squadra e per il resto del mondo." Disse lui allontanandosi e rientrando in casa.

"Andy, io sono comunque il tuo capitano, hai disubbidito ai miei ordini!" Gridò lei disperata sapeva che lo stava perdendo.

"Al diavolo i tuoi ordini, erano sbagliati perché eri gelosa e forse adesso lei sarebbe ancora viva!" Gridò lui voltandosi e guardandola fissi negli occhi.

"Mi sta accusando per la morte di Cica?! Vuoi dire che è morta per colpa mia?!" Gridò lei arrabbiata.

"No, …Non ho detto questo … però i tuoi ordini…" Farfugliò lui scusandosi.

"Vaffanculo Andy! Sei uno stronzo! Come ti permetti di accusarmi?!" Gridò lei avvicinandosi a lui.

"Lo dico nello stesso modo in cui tu mi chiedi se vado a letto con la prima giovane e bella donna che incontro!" Lei lo schiaffeggiò di nuovo. Lo colpì sul petto e continuò a schiaffeggiarlo, finché lui non le prese i polsi e la bloccò.

"Smettila Sharon! Smettila! Ti sei sfogata?! Vuoi urlarmi contro ancora?!Cosa vuoi da me, Sharon?! Cosa vuoi da me?!" Silenzio. Erano vicini l'uno all'altro.

"Voglio che mi ami." Mormorò lei.

"Anche dopo tutto quello che ci siamo urlati addosso?" Disse lui con voce pacata.

"Ti amo tenente. Anche dopo che ci siamo urlati addosso tutto quanto, abbiamo detto tutto quello che pensavamo. Ecco, non ci sono più segreti." Disse lei con le lacrime agli occhi "Ti amo e non posso fare a meno di te." Sussurrò lei in lacrime.

"Sharon io ti amo e non ho avuto altre donne, non ho fatto l'amore con nessun' altra, perché ti amo e ti voglio. Mi hai trafitto il cuore e voglio solo il tuo amore, perché non capisci…" Sussurrò lui. Erano con la fronte vicine l'uno all' altro. Lui lasciò i polsi di lei e lei lo abbracciò, lo strinse forte a sé.

"Ho rischiato di perderti e non voglio più lasciarti andare. Stai con me Andy, non andare via. Ti amo, non posso vivere senza di te."

"Mi ami, anche se pensi che possa causarti solo pensieri e problemi?" Chiese lui.

"Non sei un problema per me, neanche la tua intraprendenza è un problema. Mi fai solo stare in ansia, ed è vero, tenente, sei motivo di preoccupazione, tutto qui. Io ti voglio così come sei, mi piaci proprio per questo, sei un cavaliere senza paura, pronto a sfidare problemi e cose più grandi di te, pur di difendere le persone a cui vuoi bene. Capisco che tu abbia voluto bene a Cica, certo, lei ti ha curato e ti ha salvato. So che le sarai sempre grata per quello che ha fatto per te e so anche che avresti dato la tua vita per lei. Mi dispiace per come sono andate le cose Andy, davvero."

Silenzio.

"Avevi ragione, abbiamo bisogno di parlare di quello che ci è successo negli ultimi tempi e abbiamo bisogno di chiarire i nostri sentimenti. Spero che tu capisca, che sei l'unica donna che desidero."

"Lo so Andy e voglio che tu sappia che tu sei l'unico che desidero e che sono gelosa di te, perché ti amo. Credo che ora tu debba vedere una cosa, aspettami qui." Lei andò in camera e tornò con in mano una lettera di Cica che l'FBI aveva trovato nella sua borsa. La lettera era indirizzata a Andy. Era aperta, l'FBI l'aveva letta, ovviamente, ma non ritenendo che fosse una prova, il capo Howard l'aveva restituita al capitano Raydor.

"E' giusto che tu abbia questa lettera di Cica, volevo trovare il momento giusto per consegnartela e adesso il momento è arrivato. Questa è la lettera e su questo foglio Buzz ha fatto la traduzione. Ecco." Diede ad Andy, la lettera. Lui l'aprì delicatamente, sospirò, prese la traduzione di Buzz e cominciò a leggere:

"Caro Andy,

da quando quel giorno Joe ti ha portato nella mia casa, hai cambiato la mia vita. Prendermi cura di te, curarti le tue ferite, aiutarti a guarire mi ha risvegliata alla vita. I tuoi sorrisi, i tuoi modi gentili e affabili hanno sciolto il mio cuore indurito da quello che Pepe aveva fatto a me e a mio marito. Così sono tornata a vivere, a scegliere di vivere ancora, di provare a vivere una vita nuova. Ho seguito Joe negli Stati Uniti per ricominciare, ma tu mi sei rimasto nel cuore e così ho insistito perché venissimo in ospedale da te, per vedere se ti curavano bene.

Sono stata felice di vedere che eri salvo. Ti ho lasciato la mia collana dell'amore, perché tu mi hai riportato ad amare la vita e ad amarti. Di questo te ne sarò sempre riconoscente. Joe diceva che eri un bravo ragazzo e aveva ragione.

Speravo con Joe di ricominciare una nuova vita, ma Pepe e i suoi uomini non ci hanno dato via di scampo. I giorni che ho trascorso con te a Tijuana li ricorderò per sempre, il tuo sorriso, i tuoi occhi, il tuo viso, la tua gentilezza.

Questi giorni passati insieme so che finiranno, so che il tuo cuore appartiene a lei, tu me lo hai ripetuto e tornerai da lei, però io ti amo e ti amerò per sempre.

Spero che nel tuo cuore rimanga un posticino per Cica e che il ricordo di me, sia sempre piacevole.

Cica."

Andy finì di leggere, una lacrima scese dal suo viso e bagnò la lettera che aveva in mano.

"Mi dispiace tanto per come è finita." Disse Sharon.

"Spiace più a me." Andy si alzò e disse: "Ho bisogno di fare due passi, vado in spiaggia." Uscì e si avviò verso la spiaggia. Era deserta, non era ancora cominciata la stagione e non c'era in giro nessuno. Mise la lettera in tasca e passeggiò sul lungo mare e infine si mise seduto a guardare le onde, che si infrangevano a riva. I suoi pensieri tornarono a Tijuana e a quei giorni di sofferenza e dolore, ma anche di speranza e grazie a Cica, di poter tornare alla vita.

Lei lo vide uscire di casa e passeggiare lungo la spiaggia, sapeva che aveva bisogno di stare da solo e metabolizzare quanto accaduto. Rimase a guardarlo, con altri mille pensieri che le giravano in testa.

Verso sera Andy rientrò a casa, aveva un'aria molto triste. Cenarono insieme, anche se lui non fu di molte parole, lei capì il suo stato d'animo e preferì non forzare Andy a parlare oltre.

Trascorsero la serata in terrazza a guardare il mare, quando l'aria della sera si alzò, decisero di andare a riposare. Andarono a letto e lui l'abbracciò stretta a sé.

"Ti amo tanto Sharon."

"Ti amo tanto anch'io Andy."

Rimasero vicini l'uno all'altro per tutta la notte e il mattino dopo li trovò insieme, ancora abbracciati.

Continua …