First Snow

Emerse dal sonno alzando la testa, istintivamente in ascolto, se prima era stato l'addestramento da poliziotto ad acuire i suoi sensi e porla in eterna allerta, essere diventata madre le aveva donato una specie di superpotere per cui anche se uno spillo cadeva in una delle camere dei bimbi lei lo sentiva e, nel caso, agiva.

Lo stesso non poteva dirsi di Rick che aveva sempre avuto il sonno molto più pesante, ma incredibilmente si era tarato sui movimenti della moglie, non appena ne sentiva l'assenza, si svegliava in automatico anche lui.

Le levate notturne si erano rarefatte sempre di più con l'andare degli anni, ma l'istinto era rimasto intatto, così uno strano bisbigliare, molto lontano, l'aveva destata. Aveva guardato l'orologio sul comodino, le due del mattino. Aveva abbandonato il tepore del piumone, e del corpo di Rick che era un termosifone naturale, per indagare la natura di quei rumori.

La prima era la stanza dove dormiva Lily, e la trovò al suo posto, immersa in sogni bellissimi, ma anche estremante movimentati, aveva buttato all'aria tutte le coperte e dormiva a pancia sotto, con le mani infilate sotto il cuscino, una delle posizioni più amate da Rick, sorrise a quella similitudine, andò a ricoprirla per bene, in casa la temperatura era ottimale, ma il fatto che fuori facesse davvero freddo e si aspettasse la prima neve da un momento all'altro, acuiva il senso di protezione.

Uscì dalla camera e incrociò la versione assonnata, e annaspante lucidità, del marito "che c'è che succede?"

"uhm nulla, per ora, ho sentito dei bisbigli, credo che Jack e Reese siano svegli"

Prima che potessero raggiungere la stanza dei gemelli, sentirono di nuovo e più distintamente le vocine dei bimbi, e provenivano dal piano di sotto, si affacciarono verso il soggiorno già pronti a rimproverarli e ingiungere loro di tornare subito a letto, ma non ne ebbero la forza, al contrario, rimasero sulla balaustra a godersi lo spettacolo

"eccolo! Uno due, un altro!"

"ssh, zitto che svegliamo mami e papi...ohh un altro, ora sono tanti fiocchi!"

"come fa a cadere così?"

"la neve cade dalla slitta di Babbo Natale"

"ma lui arriva tra tre giorni Jack, io conto bene"

"anche io, ho visto le caselle del calendario, solo tre sono ancora chiuse"

"la strada è tutta bianca!"

"domani facciamo il pupazzo di neve!"

"sì!"

Erano troppo teneri da osservare: in piedi, uno accanto all'altro, come sempre, sulla panca accanto al mega albero di Natale scelto, stavolta, da tutta la famiglia in sessione plenaria dopo un elaborato discorso di convincimento di Castle. I loro visi pieni di meraviglia si riflettevano sul vetro della grande finestra.

Kate sentì il braccio di Rick avvolgerla, e lei si strinse istintivamente a lui, lo guardò si sorrisero complici, li avrebbero lasciati ancora qualche minuto ai loro forbiti discorsi da quattrenni.

Fine

ispirata da in disegno di Pascal Campio Art instagram com/p/BNgO92sDYz3/