Le vacanze di Sharon e Andy – parte terza -

La mattina seguente, avevano dormito un poco di più rispetto al solito, gli ultimi giorni erano stati difficili ed erano molto stanchi. Si alzarono con calma in tarda mattinata e decisero di fare una passeggiata insieme sul lungo mare. La giornata si prospettava calda.

"Domani dovremo tornare a L.A." Disse lei sospirando.

"Come si dice: tutte le cose belle arrivano ad una fine …" Disse lui sorridendo.

"Non ci siamo goduti appieno questi giorni, abbiamo discusso tanto, troppo."

"Ci siamo chiariti, questo era lo scopo della vacanza, o sbaglio?" Disse lui.

"Bè avrei preferito divertirmi e riposarmi un po' di più, gli ultimi tempi sono stati così …difficili. Se ti può consolare rientreremo alla nostra routine, anzi, strano che Provenza non ti abbia chiamato?" Disse lei.

"Sentivi la sua mancanza?"

"No, non sentivo la mancanza di Provenza, anche se devo ammettere che negli ultimi tempi mi è stato molto vicino." Disse lei.

"Sai, che è preoccupato più per te, che per me?" Disse lui sorridendo.

"Il tuo amico?"

"Esatto, il mio amico. Secondo la sua teoria a noi succederà come a Daniels e Gabriel."

"Ti ha detto così?"

"Lo ha sempre pensato." Silenzio.

"Sai che Provenza non ha mai creduto, che tu fossi l'uomo sul tavolo di Morales, me lo ha detto fin dall'inizio. Io ero troppo scossa per ragionare in modo lucido, ma ripensandoci ora, lui ha mantenuto la calma e la prontezza di spirito, che il mio dolore ha offuscato. Ho pianto tra le sue braccia, perchè pensavo di averti perso. Mi è stato molto vicino, da lui, non me lo sarei mai aspettato."

"Quando sono andato in missione a Tijuana, aveva chiesto a Provenza di prendersi cura di te, se mi fosse capitato …"

"Andy ..." Mormorò lei.

"E' il mio migliore amico, so che di lui posso fidarmi." Disse lui sorridendo.

"E' stato Provenza a dirti che Henry Swanson mi ha accompagnato a casa e in ufficio varie volte, vero?"

"Sì, me lo ha detto lui."

"Andy ascolta. Lo so che Henry era innamorato di me, ma io non gli ho mai dato adito a sperare in qualcosa tra noi, te lo avevo già detto. Inoltre lui si è sempre comportato da buon amico con me, non ha mai approfittato della nostra amicizia e neanche della situazione in cui mi trovavo. Era una spalla su cui piangere e parlare di quanto tu mi mancassi, credevo che tu fossi morto, volevo morire anch'io. Lui mi ha consolato, mi ha tranquillizzato e mi ha fatto sperare di ritrovarti vivo." Disse lei con la voce spezzata dalle lacrime. Silenzio.

"Bè, sai che sono geloso di Henry Swanson."

"Perché Andy, non dovresti."

"Henry Swanson è molto meglio di me. E' il tipo di uomo che potrebbe renderti felice, io sono solo fonte di guai e preoccupazione." Disse lui con voce triste.

"Andy guardami. Guardami." Lei prese il viso di lui e lo alzò verso di lei. I suoi occhi verde giada inondarono di luce il suo sguardo, il suo sorriso così semplice e radioso lo aveva folgorato.

"Sei così bella Sharon, sei troppo bella per me." Disse lui prendendole il viso tra le mani.

"Eppure Andy io ho scelto te. Voglio stare con te, devi fartene una ragione tenente." Lei si sporse e lo baciò leggermente, sfuggì dalle sue mani e corse via.

"Dove corri?!" Chiese lui sorpreso.

"Seguimi e lo vedrai!" Gridò lei voltandosi e aspettando che lui la seguisse. Lei rientrò verso casa, Andy era dietro di lei a pochi passi, entrò e aspettò che anche lui entrasse in casa. Appena dentro, lui prese la sua mano e dolcemente la spinse contro il muro, i loro due corpi erano l'uno vicino all'altro, sentivano i loro respiri. Lei lo baciò con passione, prese i suoi capelli sale e pepe e cominciò ad accarezzarli, lui l'abbracciò e la prese in braccio, i baci si fecero caldi e sempre più intensi.

Si staccarono solo per prendere fiato, lui la fece sedere sul tavolo, le aprì le gambe e si sdraiò su di lei. Cominciò a scendere dalle sue labbra baciandola fino ad arrivare al collo. Lei fremette ad ogni bacio, una scossa smosse il suo corpo, cominciò a gemere di piacere, le sue mani spettinarono i suoi capelli sale e pepe.

Lui sbottonò la sua camicetta e slacciò il suo reggiseno, baciò i suoi seni, prima uno e poi l'altro. Lei gemette di piacere e slacciò la camicia di lui, lasciandolo a petto nudo. Le slacciò i pantaloni e lei si mise in piedi, lasciandoli sfilare a terra, si tolse le scarpe. Lei gli slacciò la cintura e i bottoni dei pantaloni, gli abbassò i pantaloni e i boxer, sorrise soddisfatta e scappò via.

"Dove credi di andare?!" Lei si girò e con un sorriso malizioso disse: "Seguimi e lo vedrai …" si tolse le mutandine e le tirò verso di lui, corse in camera da letto e si sdraiò sul letto, aspettando Andy. Lui intanto si era spogliato completamente e quando entrò in camera e la vide, nuda sul letto, bellissima, rimase senza parole. Lei sentì la sua presenza, era sdraiata a pancia in giù: "Allora tenente, siamo rimasti senza parole …" Disse lei girandosi e sorridendo maliziosamente.

"Oh mio dio Sharon, sei una splendida visione." Disse lui sdraiandosi sul letto e avvicinandosi a lei. Lei si girò sul fianco a sorrise.

"Sei bellissima!" Cominciò a baciare le sue gambe, lei fremette ad ogni suo tocco, lui l'accarezzava e la baciava, lei sentiva la sua lingua sul suo corpo e ogni suo tocco era un gemito di piacere, salì fino alle cosce, all'interno, nel suo grembo che lo stava aspettando. Lei si inarcò gemendo di piacere, prese la sua testa tra le mani, stava impazzendo, le sue carezze, i suoi baci, le sue attenzioni le erano mancate terribilmente, aveva bisogno di lui come dell'aria che respirava.

"Amami Andy, ti prego." Disse lei con voce piena di desiderio.

"Urla il mio nome …" Sussurrò lui, sollevando leggermente la testa.

"Andy …. Ti prego ..."

"Oh Sharon sei Bellissima …" Mormorò lui. Lui entrò dentro di lei e lentamente cominciò a muoversi, lei si inarcò e lo strinse tra le sue gambe, accogliendolo dentro di sé.

"Andy … Andy … Andy!" Urlò di piacere.

Si addormentarono abbracciati l'uno all'altro e quando lei si svegliò, si accorse che Andy non era al suo fianco. Si mise qualcosa addosso e andò a cercare Andy, lo trovò in cucina, in boxer, che stava preparando la cena. Era tardi, avevano dormito per qualche ora. Dopo aver riposato Andy aveva voluto ancora fare l'amore con lei e lei non si era tirata indietro, aveva tanta voglia di lui, gli era mancato tantissimo e anche l'ultima discussione tra loro, sembrava avesse alzato un muro, che però dopo i primi baci si era sbriciolato. Lei lo guardò, mentre preparava e canticchiava una canzone, era così sexy e premuroso, che non si accorse di essersi avvicinata a lui.

Lui sentì la sua presenza alle sue spalle:" Hai finito di fissarmi il fondoschiena?"

"Senti chi parla? Tu che in ufficio non fai altro che fissarmi gambe e …!"

"Sì, ma tu sei più sexy!" Si girò e l'avvolse in un abbraccio e le diede un bacio appassionato. Lei rispose al bacio e dopo un po' di effusioni, si staccarono, per prendere fiato. Sorrisero felici, strofinandosi il naso a vicenda.

"Cosa stai preparando di buono, che profumino, ho una fame!" Disse lei staccandosi e andando verso i fornelli.

"Due cosine … mi hai sfiancato!" Disse lui con voce roca.

"Io? Ma se non ho fatto nulla …"

"Sei sempre lì a stuzzicarmi e a darmi fastidio, sei tu che stuzzichi, Sharon Raydor!"

Lei lo abbracciò ancora, erano vicini l'uno all' altro, lei sorrise, felice.

Cenarono insieme, anche se l'ora di cena era già passata, andarono in terrazzo a gustarsi l'aria della sera e un tramonto mozzafiato. Andarono a riposare e rimasero abbracciati l'uno all'altro anche se loro vacanze erano finite, volevano godersi la reciproca compagnia e lasciare tutto e tutti lontano da loro, almeno per un poco. Avevano espresso le loro emozioni, avevano parlato a lungo, avevano litigano e avevano fatto pace. Rimasero abbracciati tutta la notte, il giorno dopo li trovò ancora abbracciati e vicini, felici di essersi ritrovati.

Continua …