La vendetta di Jack – parte seconda -
"Allora ci vediamo stasera da te?"
"Senti Andy, stasera Jack verrà a casa mia per telefonare a Ricky e ad Emily."
"Come? Sei sicura? Quell'uomo è pericoloso!"
"Quando Jack è venuto l'altro giorno in ufficio, mi ha chiesto se potevamo chiamare i ragazzi. Adesso sta iniziando un cammino di riabilitazione, lavora come consulente esterno presso l'ufficio del procuratore e vuole fare ammenda. Mi ha chiesto scusa e vorrebbe riallacciare i legami con i suoi figli, mi ha chiesto di poterli chiamare con me vicino e io gli ho accettato."
"Perché Sharon? Quell'uomo ti ha fatto del male, te ne sei dimenticata? Voleva … "
"Andy senti, è comunque il padre dei miei figli e non voglio perdere l'occasione per far capire ai ragazzi che c'è un padre che pensa a loro."
"Ma i tuoi figli sono grandi, li hai cresciuti tu e ha fatto loro da madre e da padre! Sharon non ti capisco, perché permetti a quest'uomo di rientrare nella tua vita?!" Disse Andy cominciando ad agitarsi.
"Andy cerca di capire …"
"Cosa vuoi che capisca?" Disse lui preoccupato.
"Voglio provarci, devo provarci."
"Sharon ti prego …"
"Andy non mi mettere pressione anche tu, sono già abbastanza agitata."
"Voglio solo metterti in guardia, non mi fido di quell'uomo, non mi fido, il mio istinto mi dice che non è sincero!"
"Andy, tu non daresti una possibilità a chi vuole fare ammenda? Dovresti saperlo, dovresti capire che dare una possibilità a Jack è importante per lui e anche per Ricky e Emily, dovevi sentirli, non credevano che lui avesse chiesto di loro. Erano già contenti che il loro padre avesse chiesto di loro, parlare con lui non sarà semplice, lo so. Questa è una grande occasione e non voglio perderla."
"Sharon non rimanere da sola con lui, rimarrò in un'altra stanza, sarò invisibile, ma non fidarti di quell'uomo."
"Andy è la gelosia che ti fa parlare, mi ha fatto una buona impressione, sembra sincero."
"Jack ci sta provando, lo sento, non ti devi fidare Sharon!"
"Andy ho deciso che farò in questo modo e così farò, che tu lo voglia oppure no."
"Sharon ascoltami …"
"No Andy, ascoltami tu: è un'occasione che non farò perdere ai miei figli, quindi sarà così, ok? Non dire altro, ti prego."
"Ti chiedo solo di fare attenzione." Disse lui con calma.
"Non ti preoccupare, starò attenta."
"Come vuoi Sharon, posso chiamarti più tardi per sapere come sono andate le cose?"
"Va bene, Andy. Ci sentiamo stasera tardi, ok?"
"Ok, grazie."
/
Jack si presentò quella sera con un mazzo di fiori e una bottiglia di vino, ben vestito e i suoi modi erano molto affabili e rilassati. Si prepararono a telefonare ai loro figli, si misero in salotto e lui le chiese se volesse bere un bicchiere di vino insieme per festeggiare questo momento, aveva portato una soda per lui. Bevvero insieme, poi lei prese il telefono e iniziò a chiamare Ricky. Lei chiamava i suoi figli quasi tutte le sere, parlò con lui e poi gli disse che era in compagnia di suo padre e che voleva parlargli al telefono. Jack prese il telefono, era agitato, fece un colpo di tosse e parlò con suo figlio. Si sedette sulla poltrona per rilassarsi e cominciò a chiedere al ragazzo come stava. Intanto Sharon si era allontanata lasciando padre e figlio chiacchierare insieme dopo tantissimo tempo.
Padre e figlio rimasero al telefono non per molto tempo, Ricky era ancora arrabbiato, perchè non sentiva suo padre da parecchi anni. Fu difficile per lui cercare di capire, perché adesso lui si era ripresentato, si chiedeva cosa volesse dalla sua vita.
Jack voleva solo salutarlo, sapere se stesse bene e come andava il lavoro. Si era scusato per il suo comportamento e aveva raccontato che voleva fare ammenda, che aveva intrapreso un cammino di riabilitazione e voleva cominciare dalla sua famiglia. Si salutarono e si riproposero di risentirsi ancora. Jack attese che lei tornasse di nuovo vicino a lui, sorrise e si avvicinò a lei. Disse che Ricky era arrabbiato e lui lo capiva, sapeva che era solo uno dei primi passi che doveva compiere. Chiese se poteva chiamare Emily, così Sharon prese il telefono, compose Il numero della figlia e parlò con lei qualche minuto. Poi le disse che il padre era lì con lei, voleva scambiare due parole con sua figlia. Diede il telefono a Jack e si allontanò lasciando padre e figlia parlare tranquillamente. Emily era molto emozionata di poter parlare ancora con suo padre dopo tanti anni. Lui le chiese come stava andando il balletto e le cose in generale. Dopo aver chiacchierato amabilmente si salutarono e Jack promise di richiamare ancora Emily, chiuse la comunicazione e aspettò che Sharon tornasse.
Lei chiese come fosse andata la telefonata con Emily, Jack era felice perché con Emily era andata molto meglio, Emily era ben disposta verso di lui.
Jack sfoderò un grande sorriso ammaliante, ringraziò Sharon di questa grande opportunità, si avvicinò a lei e la baciò sulla fronte. Prese la sua giacca e si congedò da Sharon, ringraziandola per la grande opportunità che aveva avuto. Sperava di poter chiamare ancora i suoi figli e di rivivere la bella esperienza di poter essere ancora una famiglia. Ringraziò ancora Sharon per tutto quello che aveva fatto e si avvicinò alla porta e uscì. Lei era allibita, non riconosceva più quell'uomo che per anni l'aveva solo fatta soffrire, rimase un po' interdetta sulla poltrona, prese ancora del vino sorseggiandolo ancora un po'. Si decise a chiamare Andy e di raccontargli quanto era accaduto.
Mentre raccontava quello che era appena successo sotto i suoi occhi, anche Andy rimase interdetto, senza poter dire nulla contro Jack.
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Jack uscì da casa di Sharon e sorrise, era stato più facile di quanto pensasse. Lei c'era cascata completamente e anche Emily, l'unico era Ricky, che era ancora sospettoso nei suoi confronti. Il ragazzo era sveglio, lo sapeva e quindi doveva essere più persuasivo. Andò al solito bar che frequentava, da quando lavorava dal Procuratore distrettuale, entrò e salutò i soliti avventori che c'erano al bancone. Si sedette e cominciò a bere, rise fragorosamente, pensando a come la sua vendetta stava prendendo forma e già si stava gustando, il sapore della sua rivincita. Arrivò Lulù, la prostituta con la quale si stava intrattenendo in quei giorni, la vide e sorrise. Lei si avvicinò a lui con fare sensuale: "Allora Jackson, sembri il gatto che si è mangiato il topo … vuoi festeggiare con la tua Lulù?"
"Certo tesoro, voglio proprio una donna calda nel letto, per gustare la mia vittoria … Ahahahahah!"
"Sei felice, dai offrimi da bere!"
"Uno anche per lei, barman! Bevi tesoro, stasera voglio proprio divertirmi! Ahahahahaah!"
"Allora come procedono i tuoi affari Jackson?!"
"Alla grande tesoro! Alla grande! Meglio di quanto potessi immaginare!" Prese il bicchiere e lo alzò, come per fare un brindisi: "Bevo alla regina di ghiaccio, perché la mia vendetta sarà molto più fredda di lei … Ahahahahahaah!"
Continuarono a bere per il resto della serata, poi andarono a casa di lei, ormai Jack faceva coppia fissa con Lulù, da quando era tornato a L.A.
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Intanto a casa sua, Sharon era confusa, la giornata era stata strana. Jack era stato così gentile e affabile, sembrava l'uomo di cui si era innamorata anni fa. Il passato stava tornando? Dopo un primo momento di un pensiero felice su Jack, Sharon ripensò a tutti gli anni in cui lui era sparito, l'aveva abbandonata con due bambini piccoli e lei si era dovuta rimboccare le maniche, da sola. Ricordò anche i giorni in cui lui, si rifaceva vivo e la cercava, per un conforto, diceva, in realtà voleva solo sesso senza pagare. All'inizio lei sperava che lui potesse tornare da lei, ma ben presto si rese conto che la voleva solo sfruttare. Quella sensazione fastidiosa di essere una cosa che adesso mi serve e che poi butti via, perché non ti serve più, le tornò addosso. Scosse la testa, il pensiero di Jack nel suo letto le dava fastidio, la disturbava. Perché lui si presentava adesso e voleva riallacciare i contatti con i suoi figli? Andy aveva ragione? Doveva stare attenta, non doveva dargli la possibilità di fare ancora del male a lei e ai suoi figli? Però sperava che i suoi potessero avere un minimo di legame con il padre, in fondo all'inizio erano una coppia felice, si amavano, i figli era frutto di vero amore, che però si era consumato velocemente. Ma i suoi figli meritavano una possibilità e lei non la voleva perdere, anche se Andy non era d'accordo. Lei doveva provarci, doveva fare un tentativo, non poteva perder questa occasione.
Sapeva che Jack le aveva fatto del male e credere in un suo cambiamento era difficile, però poteva anche essere vero che lui potesse cambiare e redimersi. Era confusa, i sentimenti erano contrastanti e forti, avrebbe voluto avere Andy vicino a lei, ma lui avrebbe spinto solo in una direzione. Era difficile capire come stessero le cose, Jack era un bravo giocatore d'azzardo e sapeva bleffare molto bene, però lei voleva credere che lui si fosse redento.
Continua …
