La vendetta di Jack – parte sesta -
"Andy! Andy!" Sharon lo aveva visto andare giù: Andy era morto! "NOOOOO, Andy, Andy!" Gridò lei con tutto il fiato che aveva in corpo e perse i sensi.
Passarono alcuni secondi di silenzio assoluto, sembrava che il tempo si fosse fermato, lo spazio era immobile e la scena davanti agli occhi di Provenza si presentava terribile e inquietante: Andy caduto giù dal tetto, il capitano svenuto e Jack ferito ai suoi piedi.
Julio era arrivato sul tetto insieme a Rusty, era riuscito a liberarsi e aveva chiamato la squadra per aiutare Sharon. Erano corsi sulle scale come dei pazzi, temendo il peggio e il peggio, purtroppo, era già accaduto …"Quanto ci avete messo ad arrivare?" Gridò Provenza.
"Ci penso io tenente a questo bastardo!" Julio prese in consegna Jack, mettendogli le manette.
"Libera il capitano!" Urlò Provenza a Rusty e corse verso il cornicione, indugiando sugli ultimi passi. Aveva paura di vedere quello che sapeva di dover vedere: Andy morto a terra. Rimase qualche passo indietro dal parapetto, chiamò per telefono Mike, chiedendo se avessero trovato Flynn. Mike rimase un poco interdetto, disse che non c'era nessuno e non capiva dove dovessero guardare. Provenza sbottò, cosa stavano dicendo, maledisse il cielo e i suoi colleghi, prese il coraggio a due mani e si sporse, con la morte nel cuore. Aveva paura di vedere il suo amico a terra, in una pozza di sangue, scene del genere ne aveva viste nella sua carriera, solo che sapere che il suo amico giaceva lì, morto a terra, era tutta un'altra cosa.
Si sporse contro la sua volontà e vide che Flynn era caduto, su uno sporto di gronda, dove c'erano dei ponteggi, ferito e privo di sensi, perdeva sangue dalla testa, Jack lo aveva colpito, ma forse solo di striscio, sembrava respirasse ancora.
"Andy! Andy!" Un grido liberatore uscì dalla bocca di Provenza, cominciò a gridare ordini, doveva fare in fretta, non c'era tempo da perdere. "Servono dei paramedici! Presto! Julio chiama anche i pompieri presto! Presto! Mike l'ho trovato!" Provenza continuava a guardare Andy, in bilico e con una ferita alla testa. "Resisti Andy! Resisti!"
Arrivarono i pompieri e i paramedici, che con un po' di difficoltà, recuperarono Andy. Lo imbragarono e lo portarono in gran fretta in ospedale, i suoi segni vitali erano deboli.
Nel frattempo il capitano Raydor era svenuta dal dolore, non sapeva che Andy era ancora vivo. Rusty era con lei, l'aveva riportata in casa e stava cercando di farla riprendere, dei paramedici erano insieme a loro. Lei si riprese dopo un po', aprì gli occhi e vide Rusty che la fissava preoccupato.
"Andy …" Cominciò a piangere.
"Sharon, Sharon ascoltami." Disse Rusty "Andy è ferito, lo hanno portato in ospedale."
"L'ho visto cadere, andare giù, Andy è morto!" Pianse lei.
"No Sharon! Non è morto, credimi!"
"Come è possibile, l'ho visto con i miei occhi cadere dal tetto!" Disse con la voce rotta dalle lacrime.
"Sharon, Sharon. Andy è caduto su uno sporto di gronda, stavano facendo i lavori per il consolidamento del tetto e c'erano dei ponteggi, lui è finito sopra, è ferito, credimi!" Insistette Rusty.
"Come … su dei ponteggi …" Lei era confusa, non capiva cosa volesse dire Rusty.
"E' ferito, ma è ancora vivo! Lo hanno portato in ospedale, Provenza è andato con lui!"
"Dov'è, Dov'è Andy?!Lo voglio vedere! Portami subito da lui, ti prego!" Gridò lei disperata.
"Ok, adesso ti porto da lui!"
"Ho mio dio, Rusty, tu come stai? Jack ti ha colpito, mi dispiace tanto. E' tutta colpa mia, mi sono fidata di lui, mi sono fidata …" Lei pianse tra le braccia di Rusty, non riuscendo più a contenere tutte le emozioni che ormai si erano liberate. Rusty la consolò, l'aiutò a cambiarsi ed insieme andarono in ospedale, per vedere come stava Andy.
Quando arrivarono, trovarono il tenente Provenza con Nicole, la figlia di Andy. Sharon si avvicinò lentamente, le sembrava quasi di essere di troppo, quando Nicole la vide, le corse incontro e l'abbracciò. Pianse tra le sue braccia e Sharon la consolò, dicendo che Andy ce l'avrebbe fatta e si sarebbe salvato. Si sedettero sulle sedie e rimasero ad attendere, che il dottore dicesse loro qualcosa.
L'attesa si fece molto lunga, nessuno dava notizie, lei era sempre più angosciata e preoccupata. Si sentiva colpevole e si sentiva una stupida per aver creduto alle parole di Jack, per essersi illusa che lui potesse interessarsi ai suoi figli. L'illusione di poter essere ancora una famiglia per i suoi ragazzi, l'aveva resa sorda alle parole di Andy, che ora le tornavano alla mente: "Voglio solo metterti in guardia, non mi fido di quell'uomo, non mi fido, il mio istinto mi dice che non è sincero!"
Lui aveva capito le intenzioni di Jack e la sua vendetta si era consumata sotto i suoi occhi. Lei non aveva potuto far altro che assistere allo spettacolo, che Jack aveva preparato per lei.
Dopo un paio di ore, il dottore uscì e parlò con loro: avevano stabilizzato Andy, era in condizioni abbastanza buone. Aveva preso un forte colpo alla schiena, per la caduta sul ponteggio ed era in uno stato di semi coscienza. Per precauzione l'avevano sedato, preferivano far riposare il fisico che era sotto shock per il colpo alla schiena. Per il colpo alla testa i dottori temevano in uno shock per i suoi occhi. Gli avevano lasciato una fasciatura a copertura degli occhi, che con il tempo, secondo il dottore, avrebbero ripreso la loro normale funzione. Il dottore sperava di parlare al più presto con Andy, cercando di rassicurarlo in merito alla scelta di tenerlo bendato per il momento e voleva che lui rimanesse tranquillo, perché aveva bisogno di riposo per potersi riprendere.
Sharon chiese di vederlo, anche se era addormentato, voleva rimanere accanto a lui. Il dottore acconsentì e la fece entrare, entrò anche Nicole. Le due donne si avvicinarono al letto lentamente, Andy era monitorato per il cuore, attraverso una serie di cavi e sensori attaccati al petto. Una fascia al braccio sinistro monitorava la pressione e aveva la mano destra steccata, perché rotta. Una fasciatura intorno al viso copriva i suoi occhi, i suoi capelli sale e pepe cadevano spettinati qua e là, sembrava così debole e indifeso.
Lei si sedette vicino a lui e toccò le dita che uscivano dalla fasciatura, si sentiva terribilmente in colpa per quello che era successo e sperava che Andy si riprendesse il prima possibile. Nicole diede un bacio sulla guancia al padre e dopo un po' uscì dalla stanza, sapeva che Sharon voleva rimanere da sola un po' con lui.
Quando fu da sola, Sharon si mise a piangere, sapeva che era tutta colpa sua. Ripensò a tutto quello che era successo da quando Jack era riapparso nella sua vita: le rose, i bei vestiti, i modi affabili e ingannatori, la faccia da poker che l'aveva ingannata. Si era accorta della vendetta di Jack solo quando era già tardi, solo Andy aveva capito le sue vere intenzioni. Jack si era assicurato la sua fiducia, facendo pressione sul suo legame con i figli, Andy aveva ragione anche su questo!
Non aveva capito le sue intenzioni, non lo aveva capito, aveva preferito sperare che Jack fosse cambiato, che fosse vero il suo cammino di redenzione, invece era stata ingannata e lei glielo aveva permesso. Aveva ceduto, non aveva voluto vedere, era stata una stupida e come una stupida si era fidata di lui. Inoltre aveva allontanato da lei l'unico, che aveva capito le vere intenzioni di Jack, l'unico che l'aveva messa in guardia e che lei non lo aveva ascoltato. Non aveva voluto ascoltarlo, perché in fondo al suo cuore, sperava che Jack potesse dare una possibilità ai suoi figli.
Quando Provenza le disse che aveva parlato con il sergente Wilson e aveva scoperto che Jack gli aveva dato 100 dollari per mentire sulla storia della sua aggressione nel bagno degli uomini, Sharon rimase scioccata, si rese conto di essersi comportata da stupida e di essere stata ingannata nuovamente da Jack.
Ora Andy giaceva in un letto di ospedale, ferito. Lo aveva visto andare giù, aveva creduto che fosse morto e poi Rusty l'aveva fatta tornare alla vita: Andy si era salvato!
Un miracolo! Solo un miracolo aveva voluto che i lavori di manutenzione fossero ancora sul tetto e un ponteggio lo salvasse da una caduta mortale. Le si era spezzato il cuore, avrebbe voluto morire insieme a lui, cadere nel baratro del nulla e lasciare che la vendetta di Jack si compisse a pieno.
Non riusciva davvero a capire perché non aveva dubitato anche un solo momento delle intenzioni di Jack, era stata una stupida e la sua cecità era costata cara a Andy. Si sentiva in colpa per tutto quello che era successo, per tutte le parole che lei gli aveva vomitato addosso, per le discussioni e per aver pensato che lui fosse geloso di Jack e che non le permettesse di dare una possibilità ai suoi figli. Aveva usato il suo grado per metterlo fuori dalle indagini, si era comportata in maniera scorretta nei suoi confronti, era stata una vera stupida! Pianse ancora, vedendo Andy in quel letto di ospedale. Rimase vicino a lui per alcune ore, quando sentì muovere leggermente le dita della mano, Andy si stava svegliando. "Andy …" Sussurrò dolcemente.
"Sharon … "
"Andy, sono qui vicino a te, stai tranquillo." Disse lei con dolcezza.
"Dove sei? Non ti vedo …" Lacrime calde scesero dai suoi occhi e cominciò ad agitarsi e degli allarmi cominciarono a suonare. Il dottore arrivò e controllò i parametri di Andy.
"Tenente Flynn, Andy. Sono il dott. Parker." Disse il dottore con voce calma.
"… Non ci vedo …" Disse lui spaventato con voce tremante.
"Calma, deve stare calmo. E' in ospedale e la stiamo curando. Lei è ferito e le abbiamo fasciato gli occhi per precauzione, ha la mano destra rotta in vari punti, quindi le farà un po' male e ha sbattuto la schiena. Ora deve riposare, deve stare tranquillo. Sta andando molto bene, nei prossimi giorni toglieremo la benda agli occhi, ok." Poi si rivolse a Sharon "Venga signora, andiamo fuori." Il dottore invitò Sharon ad uscire, mentre Andy si era addormentato, era stanchissimo e molto debole.
"Deve stare tranquillo e riposare, non si deve agitare, mi raccomando. Passerò più tardi a controllarlo."
"Grazie dottore."
Lei rientrò in camera da Andy e si sedette vicino a lui e pianse ancora.
Continua …
