Quella sera al condominio, Sharon si stava preparando la cena, pregustando una tranquilla serata a leggere un libro (visto che Rusty passava la notte da Patrick ed Emily e Andy aveva deciso suo malgrado di fare un salto a casa per far circolare l'aria dopo essere andato alla sua solita riunione settimanale).

Sospirò pensando a quanto fosse vicino il suo compleanno.

Quand'era giovane le piaceva quel giorno, e non per i regali che riceveva da coloro che l'amavano.

Era nata il 14 febbraio e Valentina era il suo secondo nome (così oltre al compleanno e alla festa degli innamorati, perché era amata da tutti, Sharon festeggiava anche l'onomastico).

Poi Jack aveva stranamente insistito che il loro matrimonio cadesse quel giorno.

Amici e parenti pensarono fosse un gesto romantico ma la realtà fu presto chiara a Sharon: lo aveva fatto solo perché era più complicato da dimenticare.

Tutti sanno quando cade San Valentino e i negozi non fanno altro che ricordartelo.

Se prima era abituata a ricevere in un solo giorno molti regali, da suo marito ne riceveva a mala pena uno.

I suoi compleanni furono le date di concepimento di entrambi i ragazzi, in quanto Jack pensava che il sesso potesse essere il miglior regalo (economico per giunta).

Gli altri 14 febbraio, di solito venivano passati senza di lui.

L'ultimo anno che passarono insieme, proprio quel giorno, le capitò addirittura di trovarlo sul divano in atteggiamenti intimi con la ragazza che aveva consegnato quello che doveva essere il suo regalo: una pianta di gelsomino (per questo diceva di esserne allergica, perché per lei significava il simbolo del tradimento).

Nessuno sapeva queste cose.

Ora la sua vita era decisamente cambia in meglio finalmente.

I suoi tristi pensieri furono interrotti dal bussare alla porta.

Quando vide Andy dallo spioncino, aprì in fretta la porta, lo tirò subito verso di sé per il bavero e lo baciò.

"Ciao anche a te" le disse sorridendogli mentre riprendevano fiato.

"Sei venuto!"

"Che buon profumino! Cosa stai cucinando di buono?"

"Il tuo piatto preferito come me lo hai insegnato.

Pensavo fosse un modo per stare con te anche se non c'eri. Il tuo incontro è durato poco.

Hai cenato?"

"No. Volevo vederti ed eccomi qui"

"Anche io volevo vederti, speravo venissi"

"Dov'è Rusty?"

"Da Patrick e Emily"

"Sono contento che i nostri figli vadano d'accordo tra di loro"

"Anche io"

"Come sta il nostro nipotino?"

"Il dottore dice alla grande. Tra poco sapranno se un maschietto oppure una femminuccia"

"Sono così eccitato amore mio"

"Lo sono anche io, ma ... Devo essere gelosa?"

"Perché?"

"Hai detto che sei eccitato per questa gravidanza! Sto perdendo il mio fascino?"

"Non credo sia possibile!"

"Cosa posso fare per..."

La zittì baciandola intensamente.

"Posso restare a cena?"

"E me lo chiedi? Non solo resterai a cena ma anche per la notte e sai perche?"

"Mi piace! No non lo so, perché?"

"Perché non riesco a stare in quel letto senza di te, tenente"

"Anche per me è lo stesso capitano, anche se speravo in qualcos'altro oltre dormire"

"Chi ha parlato di dormire? Io ho detto passare la notte…"