Nel frattempo, i ragazzi si erano volatilizzati con la scusa di andare a prendere il cibo nel nuovo ristorante cinese all'angolo e Nina cercò di sollevare il morale della figlia:
"Non ti preoccupare per Andy, è un ragazzo a posto e a tuo padre piace.
Non farà come con Jack o.."
"Non doveva permettersi di dire quelle cose"
"Lo so e l'ho già ripreso per questo! Ma cerca di capire..."
"Io lo capisco, ma non doveva"
"Sei la sua bambina"
"Ho più di 50 anni"
"Sarai SEMPRE la sua bambina"
"Lo so. Farei lo stesso per i ragazzi, ma Andy è..."
"Molto affascinante, complimenti ai genitori" disse sistemando la zuccheriera sul tavolo in attesa che Sharon la raggiungesse con le tazze per il the.
"Non ti seguo mamma"
"Oh mio Dio terra chiama Sharon, ci sei? Secondo te di chi parlo? Di Andy"
"Di chi parli l'avevo capito. Non capisco il senso in cui lo dici"
"Oddio! Ok, ti faccio un disegno accurato o preferisci che ti rispondo scientificamente"
"Oh, penso di aver capito"
"Meno male"
"Hai ragione, è molto bello" disse arrossendo.
"Mi parli un po' di lui e come lo hai conosciuto?"
"Dovrei partire da Adamo ed Eva.
Ci siamo conosciuti ufficialmente, o quasi, quando ero ancora al FID.
Ricevevo un sacco di notifiche su di lui, era la pecora nera della Polizia di Los Angeles a causa del suo comportamento irascibile, ma ti posso assicurare che non è così.
Certo è focoso e passionale..."
"Non voglio sapere i dettagli da camera da letto di mia figlia! Anche se..."
"Intendevo dire che è l'unione di irlandesi e italiani"
"Ok"
"Comunque. Ci odiavamo, se parlavamo litigavamo, ed è stato così per tutti e tre gli anni in cui ho collaborato con la crimini maggiori, quando era ancora supervisionata da Brenda.
Quando se n'è andata, i nostri capi mi hanno offerto di gestire la Crimini Maggiori.
Avevo rifiutato perchè secondo le regole toccava a Provenza e già tutti mi odiavano.
Alla fine ho accettato e quando mi sono presentata non erano felici"
"E te lo hanno reso un inferno i primi giorni! Conosco bene la sensazione..."
"Gavin mi ha sempre spronato ad avere una vita dopo il lavoro ma con tutto quello che ho passato ero riluttante ad aprirmi di nuovo, tanto che mi sono sorpresa di me stessa quando ho iniziato a pensare all'adozione per Rusty.
Certo anch'io ho gli occhi e non mi passava inosservato il suo aspetto.
Più di una volta mi sono autosorpresa nel fissarlo: la dedizione e la passione che metteva nel lavoro, il suo senso di giustizia, il modo in cui è così bello indossando bretelle o gilet.
A volte ci capitava di avere i colori degli abiti coordinati ed era così 'strano'. Bello ma strano.
Fatto sta che il mio motto è sempre stato MAI CON UN COLLEGA, specie se quel collega faceva di tutto per rendere la mia vita un inferno.
Poi le cose sono cambiate.
Più passava il tempo più vedevo l'uomo che c'era dietro il distintivo mentre lui ha visto... Non lo so"
