"Dimmi Provenza"
"Morales ha ricevuto un corpo dal carcere della contea e…"
"Fammi indovinare è Jesse"
"Si. L'hanno trovato impiccato con un lenzuolo nella sua cella"
"Brutto pezzo di..." disse Andy toccandosi l'orecchio cercando di calmarsi.
"Chiede se Sharon può identificare il corpo"
"Stai scherzando?!
Oggi è il suo compleanno e non lascerò che identifichi il corpo di quel bastardo. Già odia questo giorno! No è fuori discussione!"
Nel frattempo Walter era andato in cucina.
"Andy deve farlo" disse Provenza.
"Deve e da quando? No, non lo identificherà"
"Ha lasciato un biglietto a nome suo.
Senti, già stiamo facendo tutto all'insaputa di Taylor... lo deve identificare"
"Facciamo un accordo: lei identificherà il corpo SE lo vorrà!
Non voglio che si colpevolizzi della sua morte.
Il passato è passato e lei ha chiuso con il suo!"
"Va bene, fammi sapere"
"Ok ciao"
Chiuse la chiamata e quando si girò si trovò Walter davanti e si spaventò.
"È morto vero?"
"Si"
"Bene"
"No, non bene. Sharon dovrà identificarlo ..."
"Perché?"
"Perché è l'unica qui a Los Angeles che può farlo.
Ma ho chiarito che lo farà solo se vorrà!"
"Glielo dirai quindi?!"
"Devo. Inoltre...Ha lasciato un biglietto per lei"
"Ah si? E che dice?!"
"Non lo so, adesso c'è l'ha Tao per vedere se lo ha scritto effettivamente lui"
"Chi era al telefono?" chiese Sharon quando tornarono nella stanza.
"Provenza"
"Non dirmi che abbiamo un caso"
"No, non è un caso. Tesoro non so come la prenderai ma.."
"Ma?"
"Jesse è morto, si è suicidato poche ore fa. I ragazzi chiedono se puoi identificarlo, inoltre ha lasciato un biglietto per te"
Sharon andò verso la finestra della camera e guardo fuori.
"Non sei costretta se non vuoi"
"Lo so. Ha ucciso il mio bambino: ha fatto bene ad ammazzarsi.
Sono felice perché ora il passato è davvero passato.
Voglio solo pensare al presente e al futuro che avrò con te, i ragazzi e i nostri nipoti" disse asciugandosi gli occhi.
I genitori li lasciarono soli e andarono a parlare in cucina.
"Non capisco Walter. Jesse aveva poco da vivere perché lo ha fatto?
Perché proprio oggi?
Perché non prima?"
Il marito non rispose.
"Mi nascondi qualcosa?! Che ti ha detto Andy?"
L'uomo restò in silenzio senza guardarla.
"Guardami" chiese avvicinandosi.
"Non ti nascondo nulla. Può essere perché Sharon non lo ha perdonato o perché era un pezzo di ... Comunque sarei molto curioso di leggere il biglietto.
Ogni tanto penso a come sarebbe stato il piccolino.
Bellissimo, con gli occhi verdi e molto intelligente. Come te insomma!
E tutti noi saremmo stati così fieri di lui/lei. È colpa mia"
"Non è vero. So che è difficile da credere ma la colpa non è di nessuno. Lui era malato già all'epoca e Sharon si è trovata nel posto sbagliato, al momento sbagliato con la persona sbagliata. Capita a volte, purtroppo. L'importante è che almeno lei ce l'abbia fatta"
Nell'altra stanza intanto:
"Sai pensavo una cosa!" disse Sharon quando furono di nuovo soli.
"Cosa?"
"Sono la festeggiata oggi, quindi si deve fare quello che dico io!"
"Che novità! Mi pare che lo facciamo sempre, sei il capo"
"Già ma da quando ho spento quella candelina non posso fare a meno di pensare a un certo candelotto di dinamite di nome Junior..
Pensi che voglia unirsi ai festeggiamenti e fare il botto?" chiese con voce sensuale baciandogli il mento.
"Tu ordini noi eseguiamo!"
