Tanto per capirci, su Facebook questo è il Capitolo 476

Andy era seduto mentre Sharon gli stava davanti dandogli le spalle e ad un certo punto si sporse sul tavolo, piegandosi in avanti.

Stava parlando con qualcuno e Flynn iniziò a eccitarsi.

Era riuscito a concentrarsi su tutti i peggiori cadaveri che aveva visto nella sua carriera per non cedere ma ora più lei si sporgeva in avanti più l'abito da dietro si accorciava.

Quello che non sapeva era che glielo stava facendo a posta.

D'un tratto si sedette in braccio a lui e ovviamente sentì subito che aveva avuto l'effetto desiderato.

Sorrise e si voltò mentre lui era impietrito sulla sedia.

"Sei veramente scomodo lo sai" disse con un filo di voce muovendosi su di lui.

Andy le mise mani sulle cosce e gliele strinse per farla smettere.

Fortunatamente la tovaglia era lunga e il tavolo abbastanza attaccato a loro, così nessuno se ne accorse.

"Mamma che succede?"

"Niente c'era un ape che mi rondzava sul vestito"

"Un ape?" le sussurrò Andy.

"Ho dei fiori disegnati, li hai visti o ti sei fermato alla scollatura?"

"No no li ho visti... E pensavo api, fiori, impollinazione.."

Sharon deglutì mentre le mani di Andy si muovevano dai suoi fianchi fino alle sue ginocchia, lungo le cosce.

"Credevi di potermi stuzzicare così davanti a tutti?! E no bella!

Ti aspetto in spiaggia!" le disse alzandola di peso per i fianchi e spingendola sul tavolo. La strinse un po tra il tavolo e il suo corpo e poi uscì, lasciandola aggrappata alla tovaglia e il viso arrossato.

"Stai bene?" chiese Gavin ridendo.

"Eh...ah...si...vado a prendere una boccata d'aria"

"Ti accompagno?" le chiese per stuzzicare.

"No!" rispose subito stizzita, poi aggiunse:

"Voglio dire no grazie non ce n'è bisogno"

Gavin, Nina e Andrea risero mentre si allontanava a grandi passi e scendeva le scale per arrivare in spiaggia.

"Gran bella visuale!

Ti sei persa cappuccetto rosso?" chiese Andy dal sotto scala.

"Cerco il mio fidanzato"

"Mi dispiace ci sono solo io qui, il lupo cattivo"

"Che mani grandi hai!"

"Sono per toccarti meglio" disse tirandola a sé.

"Che bocca grande hai"

"È per baciarti meglio" disse assaltandola al collo.

"Che..." ma non finì la frase.

C'era stato un problema tecnico, alcuni invitati non erano ancora arrivati, per questo Sharon e Andy erano in spiaggia invece che a tagliare la torta.

Una volta tornati alla realtà, dopo la sessione di coccole, raggiunsero gli altri.

"Mamma ora stai qui seduta perché c'è un'altra sorpresa per te" disse Emily.

"Un'altra?"

"Veramente c'è ne sono due" dissero in coro Nicole e Ricky.

Rusty si avvicinò ai nonni e sussurrò:

"Nonno credo sia pronta per la tua lettera"

"Le hai scritto una lettera? Quando?!"

"Si. La settimana prima di venire qui"

"Non me lo hai detto"

La moglie era sorpresa: per la prima volta il marito non aveva condiviso una cosa con lei, una cosa importante inerente la loro figlia.

"Nina?"

"Si?"

La spinse dietro una colonna e la baciò profondamente.

"Ti amo!" le disse dopo essersi staccato, lasciandola lì senza fiato.

Walter, al centro della pista da ballo dove era allestito il tavolo con la torta, si mise di fronte a Sharon.

"Hmm scusate!

Sharon vorrei leggerti una lettera che ti ho scritto poco tempo fa"

'Cara Sharon,

Ti abbiamo cercata e voluto per anni ma quando il Dottore ci disse che non potevano avere figli optammo per l'adozione.

Nel corso del tempo purtroppo non accettarono mai le nostre domande così, dopo anni di tentavi, delusi, decidemmo di rinunciare, perché sembrava che non fossimo destinati a essere genitori.

Il destino ha un pessimo senso dell'umorismo e diventammo genitori a causa di un incidente.

Tom e Jean sono la nostra gioia e li amiamo dal profondo del cuore.

Un giorno, quando Jean aveva 15 anni e Tom solo quattro, tua madre si presentò piangendo in ufficio.

Pensavo fosse successo qualcosa ai ragazzi invece mi disse che erano lacrime di gioia perché Dio aveva ascoltato le nostre preghiere.

Una parte di me era al settimo cielo mentre l'altra era terrorizzata.

La gravidanza non fu una passeggiata né per te né per tua madre. Nascesti di 7 mesi, e per un mese intero e non ci fu permesso vederti se non da dietro un vetro.

Tua madre dopo il parto rimase in coma per una settimana.

Volevo così tanto diventare padre che ora avrei perso la donna che amavo e forse anche la mia piccola. Allevarti senza di lei non sarebbe stato possibile.

Quando si svegliò, la prima cosa che chiese era se poteva vederti e, facendo uno strappo alla regola le infermiere ci portarono da te.

Eri il nostro 'piccolo miracolo', così ti chiamò tua madre appena ti vide da dietro il vetro, piangendo per non poter tenerti tra le sue braccia.

Appena lesse il secondo nome sul bracciale si arrabbiò con me perché ero caduto nel cliché di chiamarti come il santo del giorno, ma eri troppo un miracolo.

Ti riprendesti velocemente, sei sempre stata una combattente, e da quando ti prendemmo in braccio per la prima volta, con i tuoi fratelli, iniziammo tutti a coccolarti e non abbiamo mai smesso da allora.

Quello che voglio dire è che siamo molto felici che tu sia qui con noi.

Buon compleanno bambina mia.

Ti amerò per tutto il tempo che mi rimane.

Il tuo vecchio papà'

Sharon pianse per tutta la lettera e Andy l'aveva abbracciata fin dall'inizio, fin quando si alzò e andò a stringere il padre e piansero insieme, mentre lei gli sussurrò un 'ti voglio bene' tra i singhiozzi.

Quando si staccarono dall'abbraccio Walter le disse:

"Ora tesoro vieni con me c'è una altra sorpresa per te e questa volta non sono io a fartela ma il tuo fidanzato. Stai qui e guarda"

Walter cercò la moglie con lo sguardo, ma non la vide da nessuna parte, così lasciò Sharon con Nicole e andò a cercarla, mentre Andy cantava nuovamente.

Mentre il suocero leggeva la lettera, Charlotte si allontanò dal gruppo entrando in un altro salone.

Il marito la seguì di soppiatto, sperando di avere un momento di intimità, dopotutto era pur sempre San Valentino.

"Ehi bellezza che ci fai qui tutta sola?"

La donna saltò alla voce familiare.

Era impallidita e preoccupata ma cercò di non farlo vedere al marito, continuando a dargli le spalle.

La verità era che aveva sentito il suocero parlare con Andy e non sapeva che fare. Walter aveva espressamente chiesto a Flynn di non dire nulla, ma lei cosa doveva fare?

Jean intanto aveva continuato a parlare alle sue spalle.

"Cara, la sala è perfetta. Sharon è felice e le pietanze sono ottime"

Lei si era limitata ad annuire in silenzio.

"Cosa hai tesoro?"

La donna prese fiato e girò su se stessa pronta per affrontarlo.

"Niente sono solo preoccupata per stasera. Abbiamo delle prenotazioni e ..."

"Mi vuoi dire che pensi che non se ne vadano in tempo?" disse guardando in sala.

"No, non è questo. È solo che ... penso che non avremo abbastanza tempo per fare tutto e riportare la stanza alla normalità "

"Oh tesoro non preoccuparti penso a tutto io tu rilassati e goditi lo champagne" disse facendo tintinnare i loro flut e andando in cucina da dove lo stavano chiamando.