Quando la festa finì Walter e Nina tornarono a casa con Rusty, mentre Sharon tornò con Gavin.
"Bambola vieni con me ti sistemo i capelli" disse Jennifer arrivata al condominio.
"Come scusa?" chiese Sharon.
"Non ti ricordi? Dobbiamo andare a bere qualcosa con Gavin e Fer" disse Jonathan.
"Oh si ma senza Andy non.."
"Andiamo su!" piagnucolò Gavin.
"Mio fratello ha ragione, quindi tesoro ora vai di la e quando ti sei vestita chiamami che ti faccio i capelli e il trucco" disse Jennifer.
"Ok"
Entrò in camera e rimase a bocca aperta.
"E questo vestito da dove arriva? E queste scarpe?"
"Un idea del tuo bel Tenente! Ma visto che farà tardi e non potrà farti da cavliere stasera mi ha chiesto di farne le veci!
So che non è lo stesso ma vuole che ti diverti"
"Gavin? Grazie"
"È un piacere. Aspetto fuori"
Sharon indossò l'abito di pelle nera, corto e smanicato, nonché le decoltèe nere a punta con tacco a spillo.
Finito di vestirsi, Jennifer le fece i capelli mossi lasciandoli sciolti e la truccò. Stava per metterle il rossetto quando Sharon tirò in dentro le labbra e scosse la testa facendo no con il dito.
"Vuoi un altro colore?"
"No! Andy non ama molto quando ho le labbra truccate"
"Ho notato che da quando esci con lui non lo indossi spesso"
"Solo se devo tenerlo distante!" sorrise mettendo comunque il tubetto in borsa.
"Ecco, sei pronta!"
"Grazie! Mi mancherà non passare con lui San Valentino"
Le due donne andarono in salotto e Jonathan disse:
"Tesoro dobbiamo passare a prendere Andrea e Lee che hanno avuto un problema con la macchina."
"Oh vai ci vediamo lì, noi tre andremo con la mia" disse Fer.
"A dopo"
"Che ci facciamo qui?" chiese Sharon quando Gavin spense la macchina nel vialetto di Andy.
"Sorpresa!"
"Ma non dovevamo fare una serata tra amici?!"
"Bugia! Davvero preferisci passare San Valentino con noi invece che con lui?" disse Fernando.
"Ma..."
"Vai bambola, dacci dentro e buon San Valentino"
La macchina si allontanò, Sharon bussò alla porta ma s'accorse che era socchiusa e quindi entrò.
All'interno vide una strada di petali di rosa che portava su per le scale e sulla ringhiera un biglietto legato a un fiore, su cui era scritto:
'Sali! Spero che tu abbia messo il mio regalo di compleanno e che ti piaccia'
Prese la rosa e andò al piano di sopra.
Arrivata davanti al corridoio sul mobile c'era un'altra rosa con un altro biglietto:
'Ti aspetto in camera'
Attraversò il corridoio e si trovò davanti alla camera di Andy, sulla maniglia era attaccato un altro biglietto con un'altra rosa.
'Dietro questa porta c'è una sorpresa per te, aprila!' Sharon sorrise annusando i fiori, fece un respiro profondo ed entrò.
Di Andy neanche l'ombra ma il letto era sparso con altri petali e sul comò un mazzo con una dozzina di rose rosse, una scatola dei suoi cioccolatini preferiti e un ultimo biglietto:
'BUON SAN VALENTINO, BUON COMPLEANNO e BUON ONOMASTICO AMORE MIO'
Andy per tutto il tempo si era nascosto nell'armadio.
Uscì piano piano, si mise dietro di lei cingendole la vita, e iniziò a baciarle il collo, lei per dargli libero accesso girò la testa di lato e lui poté baciarla dietro l'orecchio, infine la voltò tra le sue braccia e la baciò sulle labbra e lei felicemente approfondì il baciò.
"Grazie per le rose e i cioccolatini Andy! Ti amo" disse ammirando nei jeans attillati, maglia e giacca neri.
"È un piacere per me, ti amo anch'io. Ora vieni con me, spero tu abbia fame" disse portandola al tavolo romanticamente apparecchiato sul balcone.
Sharon aveva gli occhi lucidi, non poteva credere a ciò che vedeva!
Andy le aveva fatto riscoprire l'amore per il suo compleanno e per San Valentino.
Rimase immobile così a lungo che Flynn cominciò a preoccuparsi.
"Hey, stai bene?"
"Mi stavo chiedendo cosa ho fatto per meritarmi tutto questo e tutto il tuo amore"
"Perché sei una donna bellissima, una fidanzata stupenda e una nonna fantastica.
Per non dire che sei una bomba sexy a letto... ti basta come risposta?" Sharon rise mentre soffiava il naso.
"Si mi basta come risposta.
Adesso Tenente venga più vicino e mi baci per favore.
Perché questa 'bomba sexy' adora i suoi baci e il modo in cui mi baci..." disse con voce suadente mettendogli le mani alla nuca.
"Agli ordini Capitano, non meno faccio ripetere due volte! Amo baciarti!"
Le prese il viso e la baciò dolcemente.
"Mia cara la cena ci aspetta"
"Dobbiamo proprio cenare? Ho in mente un'altra cosa Tenente"
"Lo so e anche io ma prima i nostri stomaci hanno bisogno di essere riempiti.
Non voglio essere interrotto! Dopo la cena c'è un'altra sorpresa tesoro mio"
"Un'altra?!"
"Ora mangiamo tesoro prima che si freddi tutto"
Le scostò la sedia per farla accomodare e iniziarono a mangiare quel cibo rigorosamente afrodisiaco che lui aveva preparato dall'inizio alla fine.
