Neve
Sei qui, mio dio, sei qui! Ti tengo stretto e non riesco a parlare, ho il cuore che mi scoppia, affondo la mano tra i tuoi capelli, avvicino il mio viso al tuo caldo, nonostante il gelo in cui siamo immersi.
Nevica
Nevica
Nevica
E con la neve arriva il ricordo a trafiggermi il cuore. Il ricordo della bara che scendeva lenta in un rettangolo nero, reso ancora più scuro dal bagliore del bianco circostante. Regalo della bufera notturna insieme alla quale avevo atteso, sveglia, di poter salutare la mia mamma un'ultima volta.
Ho tolto la neve dalla lapide, era sommersa. Stavolta pensavo che sarebbe stato diverso, più facile perché le avevo dato giustizia, dopo tutti questi anni, passati a cercare ossessivamente, a rinunciare per non impazzire e poi finalmente ritrovare la forza di svelare la verità, grazie a te
Sono andata da sola, non ti ho voluto, dovevo farlo, da sola. È stato peggio. Ho avuto paura di perdere il suo ricordo per sempre.
Mi sono sentita persa.
Poi il vento ha annunciato la tua presenza dietro di me, portandomi un po' del tuo profumo. E sono stata felice che, per una volta, avessi deciso di non rispettare i miei spazi.
Hai posato il mazzo di lilium vicino alla lapide, e poi mi hai sorriso, non sarebbe servito nient'altro ma tu m'hai preso le mani e hai detto quello che avevo bisogno di sentire, e forse anche di più.
Ed io non so più dire quanto ti amo, per questo sto in silenzio, e ti abbraccio e mi lascio abbracciare. E potrei volerlo fare all'infinito, sempre, con te, sotto questa neve che ora mi sembra solo meravigliosa neve.
fine
ispirata dal disegno di Pascal Campion instagram com/p/Bd4dJt3hNyU/
