Sofà

Non capitava spesso, avevano moltissimi modi diversi di andare a letto la sera: correre su per le scale facendo a gara a chi sarebbe saltato per primo sul letto, uno ad uno in ordine sparso a seconda della pesantezza delle palpebre, cosa che però capitava di rado, soprattutto ai gemelli che sembravano dotati di energie infinite. Poi, come per magia, alcune sere, il divano catalizzava tutti i componenti della famiglia, ognuno aveva il suo posto secondo un perfetto incastro che avrebbe fatto invidia al più accanito giocatore di Tetris. Alla fine l'unico realmente seduto era lui, Rick, Kate usava la sua coscia per cuscino, Lily si accomodava rannicchiata dalla parte opposta, Jack vicino alla sorella e Reece finiva, come al solito, in braccio al papà

"Una storia papà, una delle tue tanto belle" chiedeva uno

"E avventurose" gli faceva eco l'altro

"E anche un po' romantica però" protestava Lily

Kate si limitava a sorridere, gli occhi chiusi, pronta a farsi trasportare dalla voce di Castle in ogni luogo lui avesse voluto

E lui iniziava il suo racconto fantastico, cullando un po' Reece e accarezzando piano la testa di Kate. raccontava con gusto, ogni volta una storia diversa, li trasportava su mondi lontani mettendoli su astronavi scintillanti e veloci, o in fatati castelli dispersi tra le nuvole, e loro viaggiavano con lui sulle ali della sua sconfinata fantasia. Ogni volta inseriva un piccolo prezioso riferimento che solo Kate avrebbe potuto cogliere, il suo modo per dirle, Ti amo, anche mentre raccontava una favola. Un caffè rovesciato a sproposito che faceva ridere i ragazzi e intenerire lei, un gattino che odiava sentirsi chiamare 'gattino', una pagina 105 di un fantomatico libro magico, pronunciata con estrema malizia.

Finiva la storia, sentiva i loro respiri cadenzati, ognuno a sognare e magari a proseguire quel viaggio di fantasia che aveva regalato a ciascuno. Continuava ad accarezzare Kate, li ammirava uno ad uno, era grato per ognuno di loro, regali preziosi da una vita che era sembrata ad un tratto così crudele con loro. Eppure, avrebbe rifatto ogni singola cosa, ogni, errore, ogni passo stentato, ogni dolore, se poi tutta quella strada l'avesse sempre riportato lì, sul quel divano, con loro.

fine

ispirata dal disegno di Pascal Campion instagram com/p/BXclJiDh9Wv/