Guardando bene le abitudini di Chloe e Michael erano proprio anime gemelle.

Tutte due non amavano molto i nightclub come il Lux, confessando Chloe che lo frequentava solo per Lucifer.

Tutte due non amavano molto dare fondo a intere bottiglie di alcol, un vizio portato da Lucifer verso Chloe.

Erano molto casalinghi, preferivano restare nella privacy del loro appartamento, trovando più stimolante un pranzo o una cena in famiglia. Poche volte si erano avventurati in un ristorante elegante per qualche evento speciale, trovando molto più soddisfacente, attendere i giorni nel quale Trixie era da Dan, per passare una giornata assieme, frequentando più letto che la cucina.

Soprattutto si erano scoperti molto tradizionali nel fare sesso. Nel periodo con Lucifer, Chloe non era entrata nel mondo di sesso estremo che gravitava nel Lux, quindi anche verso il suo proprietario, ma nei momenti intimi con quel diabolico partner i modi erano molto ruvidi, forti. Con Michael, Chloe aveva ritrovato la dolcezza, i baci pieni di passione, le carezze.

In sintonia totale, avevano deciso di sposarsi con una piccola cerimonia in una chiesa vicino dove abitavano.

Persino sul cibo erano in sintonia, amando le cose semplici. Una mattina Chloe al supermercato, si trovò a sorridere con una confezione di castagne in mano.

Ricordava, poco prima che lei iniziasse la sua relazione con Michael, una mattina l'arcangelo doveva andare a New York per l'apertura della filiale della sua agenzia investigativa. Istintivamente Chloe era un po' preoccupata per Michael, giustificandosi che erano amici.

Quella stessa mattina, alla centrale, Ella distribuiva sacchetti di caldarroste, direttamente dal negozio di alimentari aperto a Los Angeles da una sua amica. Con quella scusa, di portare le caldarroste a Michael, Chloe lo raggiunse all'aeroporto. Scoprì che Michael era piuttosto emozionato per quella nuova parte della sua vita

"Chloe, prima non immaginavo mai una vita tra i mortali. Il mio potere lo vedevo come una maledizione. Solo grazie a te, mi sono convinto che può essere utile, aiutando a liberarsi dei pesi sul cuore"

Un gesto molto comune a Michael era, nei momenti di ansia, premere il pollice della mano destra nel centro del palmo della mano sinistra. Con sorpresa dell'arcangelo, Chloe avvolse le sue mani intorno le mani di Michael, dicendogli

"Devi stare tranquillo. Sei la persona più preparata sia in campo finanziario che legale. Non provare mai a dubitare di te stesso. Sono così convinta che andrà bene, che ti faccio già un piccolo regalo..."

Gli diede il sacchetto di caldarroste nelle mani

"...stamattina Ella distribuiva questi sacchetti a tutta la centrale, per pubblicizzare il negozio di una sua amica. Pensavo che anche tu dovessi avere il tuo"

Michael sorrise, guardando intensamente quel sacchetto, dicendo contento

"Tu hai pensato a me…"

La guardò molto più sereno, raddrizzando la schiena per quanto poteva

"...grazie Chloe, la tua presenza qui, questo piccolo regalo fatto con il cuore mi fa sentire veramente meglio, pronto a tutto"

Lo lasciò quando dovette salire sull'aereo, ricevendo un bacio sulla guancia da Michael, che le disse in seguito, quando a New York si sentiva un po' solo, mangiava una caldarroste dal sacchetto che teneva nella tasca della giacca.

Un annunciò di sconti per i surgelati, riportò Chloe al supermercato.

Mezz'ora dopo.

Chloe riempì il carrello della spesa di molti pacchi di semplici biscotti e roba salata. Qualche giorno dopo nel suo appartamento si sarebbe svolta un quasi settimanale incontro tra celestiali per pranzo o cena. Sbuffo un po' vedendo le lunghe file a tutte le casse del supermercato, mettendosi in fila con rassegnazione. L'arrivo imminente di Pasqua aveva scatenato la smania da shopping delle persone. Lei sorrise, vedendo nel suo carrello qualche pacco di dolci pasquali, ricordando che Trixie, alcuni voleva inviarli a un certo Gesù in paradiso.

Tutto era iniziato due feste pasquali prima. A differenza di Lucifer, molto critico con tutto quello che aveva a che fare con il paradiso, Chloe scoprì nella prima Pasqua di Michael con lei e Trixie, l'arcangelo era amico di Gesù, quel suo fratellastro seduto da sempre accanto al loro padre Dio. Soprattutto l'arcangelo riuscì con i suoi racconti a Trixie a farle apprezzare Gesù.

Fu così convincente che qualche ora dopo, essere tornati da una messa pasquale (altra differenza con Lucifer, Michael non disdegnava una funzione in chiesa) Trixie era corsa nella sua camera, tornando con due pacchi. Chloe capì tutto il lavoro nascosto della figlia il giorno prima. Contenta Trixie disse a Michael (che con Chloe erano solo amici)

"Questo regalo per te Michael"

L'arcangelo era piacevolmente sorpreso, prendendo con la mano sinistra il pacco avvolto in una carta da regalo blu con tante uova di Pasqua di diversi colori sopra. Con attenzione, appoggiò il pacco sul tavolo della cucina, vicino dove era seduto. Lo scarto, trovando una foto di lui e Trixie mentre gli stava spiegando la matematica, riuscendo a fargliela piacere. La foto aveva una piccola cornice di cartone colorata intorno. Nella parte inferiore Trixie aveva scritto a stampatello

"Michael e Trixie, amici per sempre"

Chloe si sorprese a vedere gli occhi di Michael diventare lucidi, mentre Trixie gli diceva visibilmente emozionata

"Michael ti volevo ringraziare. Tu sei riuscito a farmi piacere la matematica, ti piace stare con me, non come quello dell'inferno che lo vedeva come un obbligo. Ti ringrazio anche perché dopo che hai parlato con papà, facendogli capire che non deve perdere i momenti con me, lui fa di tutto per esserci sempre. Sai, spero che resti per tanto tempo con noi"

Finendo con abbracciare un commosso Michael. Appena un anno dopo, quella foto andò nell'album di foto della famiglia, con Trixie che scrisse sotto

"Io con papà Michael, prima che diventasse il mio papà era mio amico"

Il secondo pacco, non era incartato nella carta da regalo. Trixie aprì la scatola, rivelando che era vuota, dicendo a Michael che si stava riprendendo dal mare di emozioni

"Questo regalo lo dobbiamo preparare tutte tre. Mettiamo ognuno qualcosa che vogliamo inviare in paradiso a Gesù. Michael non hai detto che puoi andare in paradiso quando vuoi?"

Michael annuì di sì, guardando sorpreso Chloe non meno. La bambina inserì nella scatola una piccola torta alla cioccolata. Divertito, Michael scelse un pacco di pretzel, ricordando la curiosità di Gesù sentendo un santo parlare con enfasi. Chloe optò per una piccola scatola di dolci pasquali comprata in chiesa. Aiutata da Michael, Trixie avvolse con una carta da regalo uguale a quella usata per l'arcangelo. Dopo aver impostato un fiocco dorato, Trixie lesse il biglietto che aveva preparato

"Caro Gesù, in questi giorni nel quale i tuoi ricordi sono dolorosi ma anche felici per la resurrezione, accetta queste cose da mangiare per consolarti se i ricordi dolorosi diventano troppi"

Michael era orgoglioso di quella bambina, sentendo qualcosa di paterno verso di lei. L'arcangelo si alzò, uscendo nel patio con il pacco tra le mani scomparendo. Tornò qualche minuto dopo, comparendo nello stesso punto, dicendo a una felice Trixie accanto sua madre

"Gesù ti ringrazia di cuore. Devo dirti che non sbagli, in questo periodo i ricordi della crocifissione sono incombenti per lui. Ma il tuo regali ha lenito un po' tutto"

Contenta Trixie corse ad abbracciare Michael che la prese in braccio. Da quella Pasqua, ogni anno, la famiglia preparava sempre un pacco regalo per Gesù.

Chloe fu svegliata dai suoi pensieri in modo brusco. Un carrello dietro di lei, le colpì il fondo schiena. Si voltò trovando una ragazzina intenta in una conversazione al cellulare, che la guardò appena. Chloe notò nel suo carrello delle birre con qualche snack, comprendendo che era nervosa, non avendo sicuramente diciotto anni per comprare alcolici. Tornò al suo carrello, sorridendo perché mancavano tre clienti alla cassa del supermercato.

Nel carrello tintinnarono due bottiglie di zabaione. Con cura, Chloe li divise. Quelle erano per Zeis e Arian, due arcangeli che non mancavano mai ai loro inviti. Chloe adorava quei momenti. Piacevoli momenti giunti nella sua vita grazie a Michael.

Circa un mese dopo che Michael e Chloe avevano iniziato la loro relazione, l'arcangelo non tornava nell'appartamento da tre giorni, giustificandosi al telefono con Chloe perché seguiva un caso difficile. Fu un altro arcangelo a rivelargli la verità involontariamente.

Al quarto giorno, una mattina, comparve nel soggiorno dell'appartamento un angelo alto quanto Chloe, di media età, con una chioma scompigliata di capelli bianchi e grigi. L'angelo rinfodero nelle spalle due grandi ali grigie, pulendo nervosamente la spalla destra di una lunga giacca blu scuro con la fodera rossa, sopra una camicia bianca abbottonata fino al collo, passando a pulire una gamba di un pantalone celeste, dicendo con tono accigliato

"Maledetto inquinamento, quando torno dal paradiso qualche porcheria si attacca"

Molto sorpresa, Chloe domandò allo sconosciuto

"Scusa ma tu chi sei?"

Quello sconosciuto, si avvicinò a lei con un ampio sorriso, il braccio teso e la mano aperta

"Tu devi essere Chloe, giusto? Non sai quanto parla di te Michael, continuamente. Ormai ti conosco già. Trixie?"

Chloe strinse la mano dello sconosciuto, che le indicò il panino con formaggio e prosciutto che Chloe si era preparata per sé, chiedendogli

"Posso? Sono affamato"

Chloe annuì di si, aggiungendo

"Ma non mi hai detto chi sei"

Lo sconosciuto addento il panino, dicendogli mentre masticare felice

"In genere mi chiamano dottore, medico, guaritore. Ma in breve sono Ituen, il medico personale di Dio"

Chloe sgrano gli occhi preoccupata, dicendo agitata

"Lo sapevo, Michael non sta bene? Dove si trova?"

Ituen alzò la mano per calmarla, mentre finiva con evidente piacere il panino

"Calmati sta bene. Devo solo rimetterli apposto l'ala che sembra sia spostata come al solito"

Un qualcosa che successe poco con il passare del tempo, portando l'amore di Chloe un grande benessere alle ossa storte dell'arcangelo. Il medico celeste disse a Chloe

"Per questi piaceri culinari passo la maggior parte della mia esistenza qui tra i vivi. Ora scusa, ma devo mettere apposto il tuo...Ma cosa siete?"

Chloe sorrise

"Diciamo fidanzati"

Ituen sorrise

"Lo merita. Lui aiuta sempre gli angeli che arrivano tra i vivi sentendosi spaesati…"

Si diresse verso la camera da letto di Michael

"...a differenza del gemello infernale non si vanta di questo. Ora scusa lo faccio apparire quo dentro"

Chiudendo la porta della camera.

Mezz'ora dopo.

Chloe seduta vicino al tavolo della cucina, cercava con tutta se stessa di non sentirsi offesa, perché Michael le aveva taciuto del dottore, dell'aiuto che dava agli altri angeli. Dopotutto, pensò con un piccolo sorriso, erano fidanzati da appena un mese, sorridendo al pensiero che nonostante questo, quasi ogni notte lei era nel suo letto o lui nel suo. Avevano deciso di non dire nulla di definitivo a Trixie, finché non avessero sentito di essere qualcosa di serio. Delle volte si sorprendeva di quanto, in così poco tempo, quella relazione le dava più sensazioni piacevoli di quella lunga e molto confusa con Lucifer.

Un urlo la fece alzare preoccupata dalla sedia, riconoscendo quello di Michael. Vide uscire dalla camera un angelo, molto giovane, con lunghi capelli castani, con indosso una tunica bianca con una larga macchia rossa sul fianco. Dietro le spalle due grandi ali bianche che tremavano, mentre l'angelo piangeva. Vedendo Chloe, le disse con disperazione

"Non volevo lo giuro, credevo di essere...mi dispiace...mi dispiace…"

Istintivamente Chloe accolse in un abbraccio quel giovane angelo, che le disse scosso da singhiozzi di pianto

"Dicono che sia facile qui tra i vivi...mi avrebbero strappato le ali, se non fosse arrivato Michael sarei morto...come sono ingenuo"

Michael le aveva spiegato che dopo la cacciata dal paradiso di Lucifer, in seguito della moglie la Dea, Dio decise di far diventare angeli le anime benedette.

Chloe tentò di calmare quell'angelo che sobbalzo a un altro urlo di Michael. Il medico celeste uscì dalla camera chiudendo la porta, in camicia con le maniche arrotolate, dicendo al giovane angelo che raddrizzo la schiena ma sempre vicino a Chloe

"Non fare così. Il taglio non sanguina. Solo che non vuole rilassarsi, così da mettere apposto l'ala. Pensa che tu Chloe lo odierai"

Chloe lo guardò sorpreso, chiedendogli

"Perché?"

Il medico toccò la spalla del giovane angelo, divenendo la sua mano dorata. L'angelo si diresse al divano, dormendo subito. Il medico celeste disse a Chloe

"Per non averti detto che aiuta gli angeli spaesati che giungono tra i vivi. Per non averti detto di me. Vuoi per favore entrare così mi aiuti? Sempre se lo vuoi ancora come ...fidanzato. Altrimenti lo imbottisco di tranquillanti come ho fatto con quel giovane angelo pieno di rimorsi"

Chloe annuì di si, seguendolo.

Nella camera, Michael era disteso sulla pancia nel mezzo del letto completamente nudo. Le ali nere erano distese toccando con le punte per terra. Chloe notò una piccola cicatrice sulla spalla destra di Michael. L'arcangelo mugugnava qualcosa con la faccia premuta nel cuscino. Il medico celeste gli domandò

"Ti sei calmato?"

Michael tolse il viso dal cuscino, guardando in direzione della finestra, dicendo con voce un po' roca

"Dovevo dirle tutto. Di certo si sarà offesa. Come sono stupido. Io sono il minimo che può avere"

Chloe gli disse sicura, certa di ogni parola che stava per dire

"Ti sbagli, tu sei il meglio che può succedermi"

Sorpreso, Michael tentò di alzarsi, ricadendo sul letto dolorante. Chloe si precipitò da lui, inserendosi sotto l'ala che gli indicò il medico celeste. Bacio con veemenza il viso di Michael, asciugando le lacrime sulle guance dell'arcangelo, dicendogli mentre sperava di vedere il sorriso un po' storto che adorava

"Ti amo mio bellissimo arcangelo. Devi stare tranquillo, non ti lascio per così poco. Anzi, facciamo un patto, da ora in poi nessun segreto tra di noi, sia brutto o bello. Va bene"

Michael le sorrise, cingendola con un braccio, baciandola. Il medico gli disse

"Dovremmo ritentare"

Aiutato da Chloe e il medico, Michael si sedette nel centro del letto, con le ali appoggiate dietro di lui. Chloe si accomodo in ginocchio tra le lunghe gambe di Michael, coprendo il suo ventre nudo con un lenzuolo, dicendogli nell'orecchio

"Altrimenti ti salto addosso per fare l'amore"

L'arcangelo ridacchio. Chloe lasciò che Michael poggiasse la testa sulla sua spalla destra, mentre i pugni di Michael erano appoggiati al lato del corpo. Il medico celeste afferrò l'ala storta, ancora più storta del solito, nella parte dove entrava nella spalla, dicendo a Michael

"Respira"

Mentre lo faceva, l'ala fu fatta entrare nella spalla. Chloe lo abbraccio forte quando lo sentì tremare e gemere di dolore. Il dottore disse soddisfatto

"Finalmente. Michael come va?"

Capì che stava bene, vedendolo baciare Chloe.

Quel pomeriggio, il medico celeste e quel giovane angelo rimasero a pranzo, con un entusiasta Trixie che era tornata da scuola poco dopo, Chloe e Trixie scoprirono quanto era generoso Michael. Vennero anche a sapere che il cibo cucinato, comprato, regalato a un celeste acquistava un sapore speciale. Da quel giorno, una volta a settimana, il medico celeste come ospite fisso, altri angeli divenuti amici di famiglia, erano loro ospiti per pranzi o cene.

Non vollero mai avere a che fare con angeli anche della famiglia di Michael che criticavano la loro relazione, ritenendo che Lucifer doveva stare con Chloe. Una ragione che allontanò anche Amenadiel e Linda. Mentre Maze si allontanò volendo farsi una vita da sola. In fondo non dispiaceva a Chloe, meno che meno a Trixie che si trovò una varietà infinita di angeli diversi, entusiasti per i giochi da tavolo e ottimi ascoltatori e sinceri amici.

Una voce risvegliò Chloe dai suoi pensieri. Michael e Trixie la stavano raggiungendo. Trixie portava tra le mani un pacco di pane in cassetta

"Mamma, ero qui con papà Michael per prendere il pane preferito dal dottore Ituen"

Oramai era diventato un nuovo amico speciale di Trixie. La detective era sorpresa, sembrava che il medico celeste fosse impegnato. Gli spiegò Michael, dopo averla baciata e Trixie inseriva la confezione nel carrello

"Stavo aspettando Trixie fuori dalla scuola per portarla a casa, ricevendo un suo messaggio che era dei nostri per la cena"

Chloe sorrise, vedendo sua figlia controllare con dovizia ogni alimento, ricordando il nome di ogni ospite a quella cena.

La piccola famiglia uscì dal supermercato con il carrello pieno di buste. Si decise di mettere tutto nel SUV con il quale Trixie e Michael erano arrivati, tornando più tardi Michael per prendere l'auto di Chloe.

Un po' lontano, Lucifer guardava Michael con occhi pieni di odio, dicendo ad Amenadiel accanto a lui, addolcendo lo sguardo posandolo su Chloe

"Domani sera, Chloe deve fare un appostamento con quello scemo dell'ex marito. Sono proprio vicino la spiaggia. Tu dovrai fermare il tempo. La porterò all'inferno. Tu prendi Trixie subito dopo. Grazie ad alcune magie, dimenticheranno quello storpio. Capito?"

Amenadiel annuì di si, ricevendo in mano da Lucifer una fiala con del liquido scuro

"Metti ogni ventiquattro ore, una sola goccia di questo liquido nel cibo di tuo figlio. Per i demoni diventerà disgustoso anche solo da guardare. Tranquillo..."

Sorridendo con gli occhi infuocati

"...Sono solo bacche infernali con miele del paradiso. Io mantengo i patti, tuo figlio, finché mi aiuti a riprendere Chloe e Trixie, può stare tranquillo, non diventerà ospite dell'inferno"

Scomparendo in una fiammata. Amenadiel, sentiva la sua anima di angelo già persa.

CONTINUA