Donner la main (droite)
Personaggi: Milo, Camus | Cronologia: 1973
La prima volta che Milo uccise in battaglia, aveva sei anni - un soldatino di piombo tirato a lucido che non pronunciava ancora bene le 'r'. Fu spaventosamente facile.
Nel dare la morte, aveva fissato quegli occhi bruciati dalla follia, dal dolore, spegnersi fino al niente; con orrore, gli parvero i propri.
Tornò da Camus prima che a fare rapporto - a sei anni non servono scuse -, coperto di sangue ora più amaro - più amaro anche il suo sorriso -, ma a testa alta: tornava uomo.
Quel giorno aveva ucciso ben più di un nemico - e lo sapeva.
Camus lo prese per mano.
Donner la main (gauche)
Personaggi: Camus, Milo | Cronologia: 1973
La prima volta che Camus uccise in battaglia, aveva sette anni appena.
Mago dei ghiacci, aveva creduto che la morte fosse un affare pulito - la misericordia dell'assideramento, un sonno dolce nella neve. La prima volta non è mai senza sbavature.
Quel rosso dalle sue mani non se ne andava, per quanto sfregasse - sperando che, essiccato, si confondesse con la polvere e il fango sul suo mantello un po' troppo lungo.
Col freddo nel cuore e sangue sotto le unghie, tornò da Milo: non c'era altrove cui poter tornare.
Milo capiva, sapeva; gli prese le mani; stringendo forte, sorrise: "Sono bellissime."
Se donner la main
Personaggi: Camus, Milo | Cronologia: 1976 ca.
La prima volta che uccisero insieme, se ne resero conto soltanto dopo, quando restano solo cadaveri da contare sul campo di battaglia e le ossa fanno male, fa male respirare - ma mai quanto il male che fa il cuore.
Nel fango impastato di rosso, nella desolazione della pace ristabilita, cercarono una tregua anche loro. Camus pulì con un dito uno schizzo di sangue dal naso di Milo: accettava quel lampo spietato che gli aveva visto negli occhi. Grato, Milo sorrise, lo prese per mano, gli sciolse il gelo nel petto.
Senza lasciarsi, tornarono a casa.
Altri avrebbero interrato i morti.
