Tritsch-Tratsch* Polka I
Personaggi: Dohko, Milo, menzioni speciali per Shiryu, Shunrei, Aldebaran, Shaka | Cronologia: 1981 circa
Dohko aspettava: una nuova guerra e la posta; la posta arrivava più spesso.
I bimbi lenivano la solitudine, ma Dohko gioiva comunque delle convocazioni da rifiutare, d'un parigrado piccino con cui chiacchierare.
Spesso veniva Aldebaran, più spesso Milo di Scorpio: sempre in ritardo con due giorni d'anticipo...
... spuntava sulla cascata, splendente come la Venere con cui divideva un'isola; un fiume di parole cantate in greco, di fretta, perché Shaka non era in India, ma in Jamir - e la Siberia è lontana.
Dohko ringiovaniva di duecento anni.
"Fermati almeno per una tazza di tè."
Milo capiva, sedeva e raccontava - meravigliosa creatura.
Tritsch-Tratsch Polka II
Personaggi: Milo, Hyoga, Isaac, Camus | Cronologia: 1981 circa
Arruffava sempre i capelli ai piccoletti, passando: Hyoga se ne beava, cercando di non darlo a vedere; Isaac gonfiava le piume, un pulcino convinto d'esser cresciuto - ma Milo era quasi sicuro che anche a lui facesse piacere. Sapeva che Camus sorrideva, sorvegliandoli in lontananza.
Allora, correva da lui, quasi a saltelli - soffusi, soffici sopra la neve -, come ballando una polca; come ballando una polca, raggiuntolo, lo abbracciava.
Camus ricambiava la stretta, leggera di contentezza; gli mormorava "ciao, Milo" fra la faccia ed il collo.
Milo gli rispondeva con mille e mille altre parole - la lettera in tasca dimenticata per ore.
Tritsch-Tratsch Polka III
Personaggi: Milo, Hyoga, Isaac, Camus | Cronologia: 1981 circa
Milo era buono a tutto - a uccidere e a raccontar storie, in particolare.
A uccidere si rassegnava - talvolta voleva giudicare, punire, ammazzare -; ma Milo amava parlare.
Camus lo lasciava fare: finiva di rassettare; coi bimbi, di fronte al fuoco, Milo evocava questa o quell'impresa, un'altra leggenda, qualche fiaba senza morale - ben oltre l'ora d'andare a dormire. Hyoga lo fissava, incantato; Isaac fingeva di non ascoltare.
Era un rituale.
Camus li raggiungeva, sedeva in poltrona. Quando anche Isaac si addormentava, Milo si accoccolava contro le gambe di Camus, posava la testa sulle sue ginocchia per farsi accarezzare; Camus iniziava a parlare.
Note:
* Polka del Chiacchiericcio - "chit-chat", come dicono gli inglesi. Ancora una polka di Strauss (op. 214).
