Inferno. Torre nera di Lucifer, accanto al suo altissimo trono.
Con delicatezza, Lucifer appoggiò Trixie alla destra di sua madre nel grande letto matrimoniale. Vicino a Chloe, in piedi dall'altra parte del letto c'era Scaios. Il demone era il più antico dell'inferno, una specie di consigliere di re Lucifer.
Un posto d'onore che il demone si era guadagnato portando lui Maze, alla pozza infernale dove era finito Lucifer buttato fuori dal paradiso. Il demone Scaios, che sembrava più uno scheletro, con la pelle pallida attaccata alle ossa, si torceva nervosamente le mani delle dita adunche, ogni tanto stringendo la lunga e logora tunica celeste, ultima testimonianza che in vita era un sacerdote di un culto antico.
Il demone si toccò le due affilate piccole corna sulla testa calva, guardando preoccupato il suo re, seduto sul bordo del letto accanto a Trixie, attendendo che si svegliasse con sua madre. Non potendo più aspettare, il demone usò una magia per far addormentare le due umane che si stavano svegliando.
Furibondo, Lucifer nella sua forma da diavolo afferrò per il collo Scaios sbattendolo al muro. Il demone urlò sgranato gli occhi di fuoco
"Mio re vi prego fatemi spiegare. Se la donna umana si sveglia avrà verso di voi solo odio, urla. Non può aspettarsi che accetti di restare qui con lei a cuore leggero"
Lucifer realizzò che il demone non aveva tortio, lasciandolo cadere sul pavimento. Tornato nella sua forma umana, Lucifer si avvicinò al letto, guardando con tristezza Chloe, domandando al demone
"Cosa dovrei fare? Cosa?"
Il demone si alzò dal pavimento, rispondendo con un po' di timore al suo re
"Mio re, l'eternità può cambiare tante cose. Lei dovrebbe obbligare la donna a sposarla. Diventando eterna, potrà riavere il suo amore, coltivando con il tempo Il suo sentimento di lei a voi…"
Si avvicinò qualche passo al suo re
"...Mio re, voi avete perso la grazia di non mentire, o mi sbaglio?"
Lucifer annuì di si, sedendosi sul bordo del letto vicino Chloe, baciandola lievemente sulle labbra, dicendo al demone, mentre posava altro baci nel viso
"Non sbagli Scaios. Il re della menzogna, ora può dirsi tale. Quella grazia non ce più in me. Credo sia stata la delusione di vedere quello storpio con lei. Dimmi demone"
Scaios sorrise o almeno tento, producendo solo un ghigno, avvicinandosi a pochi passi dal letto indicando Trixie
"Basta dire alla vostra amata che la pretende come vostra regina. In cambio di questa possibilità, facendola diventare eterna, libererà la figlia, rimandandola tra i vivi…"
Il demone di allontanò qualche passo indietro dal letto
"...magari se non volete crescere i figli di vostro fratello, facendo venire un guaritore del paradiso, per portare via le due vite nel ventre dell'umana"
Lucifer si alzò di scatto dal letto, con gli occhi rosso fuoco, ringhiando contro il ventre di Chloe, fermandosi a pochi centimetri con le mani demoniache, gridando con voce roca
"Non può essere. Hanno rotto il sigillo. Era vero amore…Non può essere! Maledetto storpio"
Lucifer si portò le mani alle tempie, urlando mentre sentiva una fitta al petto. Con rabbia urlò al demone
"Porta fuori dalla torre la figlia. Al mio segnale, porta la bambina qui sotto, con una dozzina dei demoni più spaventosi…"
Chiuse a pugno una mano demoniaca
"...Basta essere così gentile. Lei mi dovrà sposare. In cambio, rimanderò dallo storpio la figlia, facendo portare via dall'inferno i due bastardi nel suo ventre. Dovrà soddisfare me…"
Si batte il pugno sul petto
"...amandomi nella nostra eternità. Basta fare il gentiluomo…"
Iniziando a spogliare Chloe, dicendo al demone
"...forza, porta via la figlia. Tieniti pronto. Io voglio, pretendo un antipasto della nostra vita matrimoniale"
Abbassando la testa per baciare un seno nudo di Chloe.
Poco dopo.
Chloe aprì appena gli occhi, non ricordando quando aveva cambiato le lenzuola del letto, con quelle che sentiva di seta. Appoggiò la mano sul petto nudo, un po' arrabbiata che Michael fosse stato un po' troppo rude mentre facevano l'amore. Stava per dirgli qualcosa, quando una voce la gelo
"Non mi sbagliavo, sei veramente piacevole tra le lenzuola"
Chloe spalanco gli occhi, guardando alla sua destra. Vide Lucifer, disteso supino sotto il lenzuolo di seta nero, con il busto nudo. Guardando sotto il lenzuolo, Chloe scoprì di essere altrettanto nuda. Inorridita si buttò letteralmente dal letto, vedendo dalla finestra l'inferno. Sperava fosse solo un incubo. Precipitata alla porta, tentò più volte di aprirla, trovandola sbarrata. Lucifer le fu dietro, completamente nudo, afferrandola per i capelli, la buttò sul letto. Con calma, il re dell'inferno, si sedette in una poltrona nella camera, dicendogli mentre si accendeva una sigaretta, fissato con odio da Chloe
"Non voglio dirti bugie, anche se grazie al tuo tradimento riesco nell'arte di mentire. Tu sei all'inferno, un inferno da dove rassegnati non andrai mai via, restando mia moglie e regina. Con il tempo imparerai la gioia di amarmi, sperando che io ti perdoni il tradimento con quello storpio"
Chloe era esterrefatta, chiedendosi come poteva immaginare che lo sposasse. Quasi intuendo i suoi pensieri, Lucifer le indicò la finestra
"Guarda per chi dovrai fare come ti dico…"
Chloe si avvicinò alla finestra, con l'idea di buttarsi da lì. Invece, stretta in un lenzuolo, credete che il cuore si spezzasse, vedendo una terrorizzata Trixie circondata da dei demoni. Lucifer le disse, finendo la sigaretta
"Tu devi solo scegliere. Se mi sposi qui subito, rimando la tua prole nel mondo dei vivi, dal tuo storpio. In più farò venire un medico del paradiso per portare via i due bastardi di Michael nel tuo ventre"
Chloe lasciò cadere il lenzuolo, portando le mani al ventre. Immagino quanto sarebbe stato contento Michael di diventare padre e Trixie sorella maggiore. Si sentiva ormai in trappola, non potendo fare altro. Rabbrividì sentendo Lucifer dirle in tono perentorio
"Impara da ora, che il re è la regina devono vestirsi a vicenda. Visto che tu non meriti le mie dolcezze, fino a che non avrò dimenticato il tuo tradimento con Michael, sbrigati a prendere dall'armadio i miei vestiti, venendo qui per porgermeli. Dopo il nostro matrimonio potrai vedere la tua prole, prima che torni dal tuo storpio, assieme ai due obbrobri nel tuo ventre"
Cercando di sottostare per Trixie e la vita dentro il suo ventre, Chloe fece come richiesto da Lucifer. Avvicinata al re dell'inferno, lui le disse ridacchiando
"Non sperare di ucciderti andata via la tua prole. Il matrimonio con me ti renderà eterna…"
Le afferrò le braccia, portandola sul letto, dicendole
"Abituati, sono molto esigente"
Le aprì le gambe, provocando in Chloe la rabbia di urlargli
"Che tu sia maledetto. Dovevi proprio rovinare una cosa bella. Mal..."
Lucifer le chiuse la bocca, coprendola con il palmo della sua mano destra, dicendogli con rabbia
"Frena la lingua, potrei strappartela altrimenti"
Chloe annuì di si, mentre Lucifer cominciò ad abusava di lei. Con tutta la volontà che trovava, Chloe chiuse gli occhi, riportando alla mente fare l'amore con Michael.
Un ora dopo.
Sempre nella camera da letto della torre, si svolse il matrimonio di Lucifer e Chloe. Lei era vestita con un abito da sposa nero, imposto da Lucifer, nero come il suo cuore. Lucifer sempre elegantissimo, tolse con rabbia l'anello di fidanzamento di Michael, buttandolo per terra. Il demone officiante diede a Lucifer un pugnale. Senza gentilezza, Lucifer tagliò il palmo della mano destra di Chloe, facendo lo stesso con il suo palmo, unendo le due ferite. Il demone disse qualcosa, illuminandosi le mani unite. Lucifer aprì la porta facendo uscire il demone, dicendo a Chloe con il cuore in pezzi
"Ricorda, andato via il medico del paradiso con la tua prole, tu sei mia"
Appartamento di Chloe e Michael. Pomeriggio.
Erano passate appena poche ore dal rapimento di Chloe e Trixie.
Michael entrò dal patio, coperto di cenere e le mani insanguinate. Dietro di lui il medico Ituen. L'angelo era sconvolto.
Subito dopo la scomparsa di Lucifer con Trixie e Chloe, Amenadiel aveva tentato di far ripartire il tempo, ma erano scesi dal cielo un gruppo di soldati angelici, portandolo via. Invece Michael era andato all'inferno, cercando inutilmente di sfondare con i pugni, la magia angelica una delle porte, ma era stato tutto inutile.
Il dottore Ituen gli disse comprensivo, guardando nel divano del soggiorno Michael scosso da singhiozzi di pianto
"Non devi perdere la speranza. Andiamo subito in paradiso da tuo padre Dio, dovrà ascoltarti, fare qualcosa"
Michael alzò le spalle, le mani erano già guarire, dicendo con tristezza
"Non farà nulla. Nonostante tutto Lucifer resta il suo preferito…"
Strinse i pugni urlando
"...maledetto Lucifer!..."
Cercando di calmarsi
"...Dan come sta?"
Il medico di sedette sul bracciolo del divano
"Come tutti, crede che i trafficanti di droga abbiano rapito Chloe e Trixie. Michael non perdere le speranze"
Prima che Michael potesse dire altro, comparve nel portico Remiel, entrando nell'appartamento. Lei disse con il suo solito tono solenne
"Michael e dottor Ituen siete richiesti da Dio Padre nel giardino dell'eden in paradiso"
In un attimo Michael e Ituen non erano più nell'appartamento.
Giardino dell'eden.
Intorno all'albero della vita c'era Dio e Gabriel. Appena arrivati Michael e Ituen, Gabriel gli disse
"Vi prego, manteniamo la calma. Per ora nessuno oltre noi conosce questo guaio…"
Indicando l'albero della vita mezzo rinsecchito
"...finché non serve teniamo la cosa nascosta. Michael, volevo dirti che Amenadiel si trova in prigione, in attesa del processo, ma fino ad allora non può uscire dalla sua cella. Io ho fatto sapere alla sua compagna Linda la sua collaborazione con Lucifer"
Michael lo ringraziò con uno sguardo amichevole, andando verso suo padre che fissava l'albero della vita, dicendogli con tutta la calma che poteva trovare
"Per avermi fatto venire qui, vuol dire che tutto questo…"
Indicò l'albero
"...può dirsi come conseguenza delle azioni di tuo figlio Lucifer? Vorrai allora aiutarmi per riprendere Chloe e Trixie?"
Dio alzò gli occhi al cielo
"Michael, renditi conto che Chloe era destinata a tuo fratello. Tu sei entrato in una storia già pronta. Tuo fratello dopotutto può dire di essersi portato via una cosa sua"
Michael era esterrefatto, urlò al padre
"Quindi per te il libero arbitrio non esiste? Non significa nulla l'amore che c'e tra me e Chloe? Maledizione continui, trovando per lui nuove giustificazioni!"
Dio stava per dire qualcosa, ma una voce lo bloccò. Dal bosco dietro l'albero della vita emerse lo spirito del giardino dell'eden.
Michael la conosceva bene, forse l'unico dei suoi fratelli e sorelle che molte volte si fermava nel giardino, per fare lunghe chiacchierate con lei. Una abitudine persa dopo la caduta di Lucifer, con l'indurimento del cuore di Michael.
L'arcangelo pensò che lo spirito era quasi uguale a un alieno blu del film Avatar, solo che lo spirito era completamente ricoperta da edera verde, lasciando fuori la testa, con lunghi capelli neri con un fiore diverso alla fine di ognuno. Le mani erano lunghe e affusolate. Quella menzione mentale del film Avatar fece profondamente male a Michael, con una forte nostalgia della sua piccola famiglia.
Lo spirito disse con voce lieve
"Dio, il tuo comportamento, fin troppo buono con Lucifer porta a tutto questo…"
Indicando l'albero
"...dovresti solo ringraziare Michael. Il suo cuore, veramente puro, aveva sanato il tuo errore verso il destino, non dovendo creare una compagna per Lucifer. Nel fiume del tempo, Chloe e Michael dovevano riportare la forza dell'amore nell'albero…"
Lo spirito guardò Dio che abbassò lo sguardo
"...che tu Dio avevi ferito. Purtroppo il gesto di Lucifer, condanna l'albero alla morte, avendo tolto l'ultimo granello di amore"
Dio cade in ginocchio, congiungendo le mani allo spirito del giardino dell'eden, chiedendo disperato
"Io cercavo solo di aiutare un figlio, credendo nella sua redenzione. Giuro che mi pento. Ti scongiuro, trova un modo per salvare l'albero. Se muore l'albero, le difese del paradiso cadranno"
Lo spirito si avvicinò a Michael, dicendogli
"Sento il tuo cuore, sento il cuore di Chloe. Il vostro amore nulla può piegare, ma dovrai essere molto forte, anche per lei…"
Rivolta a tutti
"...se Chloe e Michael non si sposeranno qui davanti all'albero, entro non oltre un mese dei vivi da oggi, l'albero seccherà completamente. Il paradiso perderà ogni difesa, tutto l'universo si autodistruggerà..."
Lo spirito indicò Michael
"...Se il matrimonio di Michael e Chloe avrà atto, subito dopo Michael prenderà il posto di Dio suo padre..."
Indicando Dio sempre in ginocchio con la testa bassa
"...Ma ora, Michael..."
Lo spirito accarezzo la guancia destra dell'angelo
"...non perdere la testa. Devi essere molto forte, soprattutto per lei. Ricorda, vive ancora"
Una voce conosciuta, sconvolse Michael. Trixie gli corse incontro, gridando
"Papà Michael"
Accogliendo la figlia acquisita in un disperato abbraccio. Un medico del paradiso, si avvicinò al medico Ituen, dandogli una piccola scatola dorata, sussurrandogli qualcosa. Ituen sgrano gli occhi, avvicinandosi a Michael che teneva in braccio Trixie che piangeva disperata
"Michael, ti prego, mantieni la calma. Soprattutto per Trixie…"
L'angelo annuì di si. Ituen gli mostrò la scatola dorata
"Chloe ha dovuto sposare Lucifer. In cambio, quel mostro chiamato Lucifer ha fatto tornare Trixie con i due gemelli che erano nel ventre di Chloe, frutto del vostro amore…"
Michael accarezzo con mano tremante la scatolina. Il dottore Ituen continuò
"...devo, per essere coerente dirti che se vuoi, un angelo donna, non consanguinea con te, può portare avanti la gravidanza, facendo nascere i tuoi figli. Altrimenti i piccoli possono aspettare anche per l'eternità"
Michael abbraccio Trixie come per difenderla da tutto, dicendole con gli occhi lucidi
"Tesoro, ora ti porto in un luogo sicuro, mentre vado all'inferno per riprendere tua madre, facendola pagare cara a quel mostro"
L'angelo uscì dal giardino, sempre tenendo in braccio Trixie, seguito da Ituen, con in mano la scatolina dorata. Lo spirito dell'albero della vita, disse a Dio, aiutato da Gabriel ad alzarsi
"Mai il futuro era così incerto. Neanche io posso vedere nelle linee del futuro"
Inferno. Torre di Lucifer. Camera da letto.
Chloe era stretta nell'abbraccio possessivo di Lucifer. Con cautela si alzò dal letto, coprendosi con una vestaglia rossa di seta. Trattene a stento le lacrime, chiudendosi nel bagno. Aprì la vestaglia, guardando il suo riflesso nello specchio a figura intera. Fissò con dolore i lividi, i graffi e i morsi sul collo, sui seni, tra le gambe. In qualche ora sarebbero spariti, magia dell'essere diventata eterna sposando Lucifer. Ma comunque lei si sentiva ogni volta come stuprata. Sentiva una immensa nostalgia del fare l'amore con dolcezza di Michael. Le mancavano le carezze, i baci dell'arcangelo. Chiuse gli occhi, ripetendo che Trixie e la vita creata con Michael erano al sicuro. Quando senti bussare alla porta, aprì l'acqua del rubinetto del lavandino, bagnandosi la faccia, per coprire il rossore, sentendo Lucifer dirle con una risata
"Cosa pensi di fare sesso sotto la doccia?"
Chloe strinse i pugni, dicendo con voce fintamente felice
"Come vuoi"
Lucifer apri la porta, togliendole la vestaglia, dicendole
"Andiamo"
Poco dopo, Chloe era stretta tra la parete e Lucifer nella sua forma diabolica, stringendo gli occhi, lasciando che le lacrime si mischiassero all'acqua calda, ricordando quel momento con Michael.
Realtà alternativa. Regno delle fate.
Trixie era senza parole. Michael aveva portato la sua adorata figlia acquisita in una realtà alternativa, il regno delle fate, la realizzazione di qualunque immagine sui mondi fatati. Ad accogliere i due, la regina delle fate, Taira e il marito, Eduan, re degli elfi.
La regina disse a Michael con gli occhi tristi
"Quanto dolore percepisco dai vostri cuori. Manca la parte più importante. Michael dimmi come possiamo aiutarti"
Michael indicò Trixie
"Dovete vegliare su mia figlia. Io devo tentare di riprendere la mia amata Chloe, sua madre. Ma se dovessi fallire, se la nostra realtà collega dovesse collassare…"
Trixie si attaccò ancora di più alla mano di Michael
"...vi prego di accogliere tra di voi le persone a me care"
La regina delle fate fece un piccolo inchino, mentre il marito disse a Michael, poggiando una mano sulla spalla dell'angelo
"Non temere. Nulla potrà farle del male. Tu che sei stato sempre nostro amico, qui troverai un riparo sicuro"
Ma Trixie piagnucolo
"Non voglio restare qui! Papà Michael, portami con te"
Michael sorrise a Trixie abbassandosi alla sua altezza, dicendole con gli occhi lucidi
"Trixie tu devi testare qui. Non devi aver paura, qui sono tutti nostri amici. Anzi la regina la considero come una sorella. Purtroppo avrai capito che il gesto di Lucifer non lascia in buone condizioni il paradiso, ma presto anche la Terra se l'albero della vita morirà. Dovrò penare per trovare la nostra Chloe, quindi avrò bisogno di saperti al sicuro, qualunque cosa succeda. Lo so mio cuore…"
Trixie lo abbraccio
"...sembra tutto così ingiusto, ma non possiamo perdere la speranza. Ricorda, ogni bel momento della nostra piccola famiglia, nonostante tutto deve renderti felice. Tu dovrai esserci per raccontare ai tuoi fratelli com'era prima che quel mostro rovinasse tutto. Guarda…"
Indicò a Trixie degli elfi che posarono vicino i regnanti due grossi bauli di legno
"...li dentro ci sono tutte le cose che ti ricorderanno sempre la tua famiglia. Ti affidò il bene più grande, prova che tutto si basava sull'amore…"
Le porse la scatolina dorata con dentro i suoi figli non nati
"...Se dovesse succedere l'irreparabile, la regina ti indicherà come farli nascere nei fiori in questa realtà"
La regina si avvicinò, accogliendo Trixie in un dolce abbraccio. La bambina iniziò nel raccontarle cos'era successo all'inferno, scossa da singhiozzi di pianto. Il re disse a Michael che era preoccupato
"Stai tranquillo. La vicinanza di mia moglie permette a tua figlia di sfogare il suo dolore. Si sentirà meglio. Guarda sono arrivate le altre persone che lasci qui"
Dan, Ella, Linda con il figlio, il padre di Chloe, la madre di Chloe, Penelope, padre Frank, Charlotte erano lì. L'ultimo arrivò il dottore Ituen cui Michael disse
"Io vado. Qui sarete tutti al sicuro. Spiega tu a ognuno cosa succede"
Ituen lo guardò intensamente
"Se andrà tutto bene, tu meriti di esser il nuovo Dio"
Con mille sentimenti nel cuore, Michael lasciò quella realtà alternativa.
CONTINUA
