PETYR
Di una cosa era sempre stato assolutamente certo: se vuoi una cosa fatta bene, devi fartela da te. Specialmente per qualcuno preciso come lui.
Tanta gente pensava che la pignoleria fosse un difetto, ma lui sapeva che in molti casi faceva la differenza fra la vita e la morte, e quello era uno di quei casi.
Alla fine si era dovuto recare personalmente sul posto: la trattativa era ad un punto di stallo e non era sicuro dilungarsi con le missive, non con tutti gli arcieri a caccia di corvi che erano in circolazione.
Ufficialmente si era recato ad Harrenhal, ma in realtà l'incontro sarebbe avvenuto nei pressi di Prato fiorito.
Aveva pernottato in una locanda fuori città, ed ora stava andando all'appuntamento.
Avevano scelto di trovarsi presso la dimora di Lord Peakmore, un edificio di dimensioni contenute sufficientemente lontano dalla Strada delle rose, ma non tanto da fargli perdere tempo per il viaggio.
Il lord loro ospite lo accolse come si conveniva, ma non si perse in cerimonie, cosa che apprezzò. Lo accompagnò in una piccola sala e lo fece accomodare, poi uscì.
La sua presenza lì era estremamente discutibile.
Sotto un certo punto di vista stava lavorando per la corona, sotto un altro stava commettendo tradimento.
La cosa era rischiosa, ma poteva rivelarsi una della mosse migliori della sua vita. D'altronde, dopo che la sua mente aveva accarezzato l'idea, non era più riuscito a liberarsene, e questo gli dava la sensazione che fosse la strada giusta.
I protettori del sud arrivarono poco dopo.
Mace Tyrell era un ometto rotondo, dal viso gioviale e molto ben vestito. Lo aveva incontrato altre volte e lo riteneva un completo idiota.
Olenna, la cosiddetta regina di spine, era di tutt'altra pasta, si stentava a credere che fosse sua madre.
Brillante e coriacea, la sua profonda conoscenza delle cose del mondo era leggibile in ogni sottile ruga del suo volto.
Si accomodò subito al tavolo, lasciando a suo figlio l'onere dei saluti.
«Grazie di essere qui, per me è un vero onore e ovviamente un grande piacere. Poter concludere questa trattativa è una responsabilità che sono stato lieto di assumere» iniziò.
«Non sappiamo ancora se concluderemo» rispose secca la donna.
Le sorrise «Oh lo so, infatti sono qui appositamente per rendere l'offerta... interessante»
«Quello che mia madre vuol dire, Lord Baelish, è che»
«Quello che voglio dire è esattamente quello che ho detto!» lo zittí «Quello che ci chiedete deve essere giustificato da un ritorno appropriato»
«Lo comprendo. I Tyrell si erano già apertamente schierati contro i Lannister appoggiando le pretese di Renly. Un eventuale cambio di schieramento deve essere chiaramente motivato dalla coscienza, sarebbe spiacevole se qualcuno insinuasse che sia una scelta di interesse personale»
Il viso della donna era una maschera imperscrutabile, ma dal minuscolo movimento del sopracciglio capí che aveva inteso il messaggio.
«La nostra famiglia ha sempre operato secondo coscienza» intervenne il figlio «Il bene del nostro popolo è sempre stato al primo posto»
«Oh ma io ne sono certo!» rispose «Ricordo bene il sincero affetto e la dedizione di vostra figlia verso tutti noi. Una vera regina, saggia, misericordiosa, devota. È stato un vero peccato che il suo regno abbia avuto una vita così breve» disse con deferenza.
«Ebbene, Maestro del Conio, come mai siete qui, e soprattutto, perché ve ne occupate voi?» tagliò corto la donna.
«Mia Lady Olenna, chi meglio del Maestro del conio può concludere qualcosa che ha così tanto a che fare con le monete?» sorrise.
La vecchia taque.
«Ad ogni modo sono qui nell'interesse del re Joffrey Baratheon. So che possono sembrare differenze sottili, ma qui si tratta solo di decidere dalla parte di quale Baratheon stare»
«Oh per l'amor del cielo, come se non ci fosse Tywin Lannister dietro il Trono di Spade»
«Sicuramente Lord Tywin è una figura importante per il re, e non nego che apprezzerebbe un ravvedimento da parte della vostra famiglia. I protettori del sud e i protettori dell'ovest sono le persone più ricche ed influenti su tutto il continente occidentale, averle avverse tra loro le impoverisce e non giova a nessuno. Per questo sono qui, per ricondurre i Tyrell in seno alla monarchia, quella giusta»
«Questo lo avevamo capito, le vostre missive erano chiare nella sostanza per quanto convenientemente criptiche nell'esposizione, quello che voglio capire è perché dovremmo caldeggiare il regno di Joffrey anziché quello di Stannis»
Petyr sorrise appena «Perché Stannis ha già una moglie»
A quel punto entrambi i suoi interlocutori ebbero il primo cedimento: Mace Tyrell si agitò sulla sedia senza celare un rinnovato e vivo interesse, mentre alla compostezza di sua madre sfuggì un sussulto nervoso delle spalle.
"Bene" adesso non era più tanto riluttante.
«Per suggellare un'amicizia, in tempi così instabili, nulla è meglio della solida unione di due giovani cuori» lo divertiva molto esprimersi così «E ricordo bene il fervente desiderio che la vostra giovane Margaery aveva di diventare regina»
Olenna e suo figlio si scambiarono un'occhiata fugace.
Continuò «Appoggiare Renly è stata una scelta discutibile, come anche supporre che avrebbe servito bene la ragazza e più in generale la vostra famiglia. Come avete tristemente visto si è rivelato mancate sotto molti... punti di vista» si alzò «Tuttavia posso capire che in un primo momento potesse sembrare la cosa migliore da fare per costituire una nuova linea monastica forte. E da quel punto di vista Stannis non presenta nemmeno questa attrattiva»
Ebbe la sensazione che Mace Tyrell avesse smesso di ascoltarlo nel momento stesso in cui aveva fatto riferimento ad un possibile matrimonio per la figlia, già convinto da quella prospettiva, Olenna invece non sembrava ancora persuasa.
«Stannis dichiarerà apertamente guerra a suo nipote nelle prossime settimane, si dice che stia già preparando un attacco alla capitale, questo significa che molto presto dovrete decidere da che parte stare. Stannis è forte ed ha una grossa armata, se lo appoggiaste e lui vincesse voi continuerete ad essere i protettori del Sud.. - Certo, sempre che vi perdoni l'appoggio che avete dato a suo fratello anziché a lui - La condizione migliore che potrete raggiungere da una sua vittoria, sarà quella di conservare la posizione che già avete, ovviamente nell'ipotesi più ottimistica. Ma se vince Joffrey Baratheon, se vincono i Lannister, vi schiacceranno per aver appoggiato non uno ma ben due... vogliamo dire traditori?»
«Ci sono altre opzioni» disse fredda la donna.
«Certamente, e di questo sono venuto a parlarvi»
«Non mi avete capita, intendo Robb Stark»
Glissò, mantenendo la stessa espressione propositiva che aveva indossato dall'inizio dell'incontro, cercando di non mostrare quanto quel cambio di scena lo infastidisse.
Ovviamente aveva tenuto conto di quella possibilità, ma scegliere di unirsi alla causa del nord anziché ai Lannister, era una mossa che prevedeva l'assunzione di un rischio troppo alto per le prospettive che offriva.
Ai Tyrell non poteva interessare davvero una corona del Nord priva di alcuna garanzia. Sarebbe stato un azzardo più folle che con Renly.
Olenna fingeva - ed era brava a farlo - ma lui era più bravo a riconoscere i mentitori.
In ogni caso, non poteva permettere che una possibilità tanto sciagurata ostacolasse il suo piano così ben congegnato. Quella donna era una temibile avversaria, ma se avessero trovato un obiettivo comune avrebbe potuto tramutarsi nella migliore delle alleate. Inoltre ormai era deciso a procedere in una certa direzione, e per far ciò aveva bisogno che il Nord cadesse e che la piccola Stark fosse a sua disposizione, quindi i Tyrell dovevano muoversi come lui voleva che si muovessero. Non doveva sbagliare.
«Certo, ci sono molte alternative attualmente. Anche Balon Greyjoy è sceso di nuovo in campo, a quanto pare la prima fallimentare rivolta e la perdita di quasi tutti i suoi figli non gli è stata sufficiente per comprendere che ci vuole un certo discernimento prima di agire un modo o in un altro. Con tutta probabilità si sta avventurano verso una seconda disfatta,
- che a mio modesto parere sarà anche più disastrosa della precedente - ma nel caso voleste valutare la possibilità, sappiate che il suo unico figlio rimasto ha da poco invaso Grande Inverno e si fa chiamare principe Theon. Ha la stessa età di Margaery e a quel che ho sentito con le donne non ha le difficoltà che aveva Renly... sarebbe già un miglioramento»
Lo sguardo gelido della regina di spine gli fece intendere di aver colto nel segno. Nulla più dell'algida compostezza di una lady trasudava rabbia, contrarietà o resa delle armi.
«Lord Baelish, sicuramente sapete quello che dite, e me ne compiaccio: a quanto vedo siete migliore come sensale di quanto non siate come responsabile delle finanze dei sette regni. Tuttavia per valutare la vostra offerta avremo bisogno di maggiori garanzie»
«State già valutando l'offerta, mia signora, o non saremmo qui oggi! Semmai avete bisogno di più garanzie per decidervi ad accettare»
«Non tergiversate sulla semantica Lord Baelish, o la nostra conversazione si chiuderà qui»
«Madre...» tentennò Lord Tyrell, più moderato.
«Come volete Lady Olenna, ma è un vero peccato veder disperdersi così le speranze di vostra nipote... Ci sarà una sola regina di Westeros, e sarà colei che andrà in sposa a Joffrey Baratheon. Io lo so, voi lo sapete. Portate i miei omaggi alla giovane Tyrell» accennò un inchino col capo e fece per prendere la cappa.
«Non vi ho ancora congedato»
«Davvero» rispose fingendo stupore «credevo di sì!»
«Oh andiamo, nessuno di noi è qui per perdere tempo. Ci state offrendo seriamente la corona per Margaery?» chiese la vecchia signora fuori dai denti.
«Mi sembrava fosse chiaro!»
«E che altro?»
«Più di un trono?»
«Appoggiare apertamente i Lannister non è esente da rischi. Tywin sta fronteggiando gli Stark da solo - io non sono una ragazzina, ma anche lui non è certo di primo pelo... - Lo Sterminatore di re è stato catturato e da più di un anno non si hanno sue notizie. Se fossero sconfitti ci ritroveremmo Stannis Baratheon, Stark e Tully come avversari. Un rischio di questo tipo deve essere adeguatamente compensato»
Quella donna sapeva il fatto suo, era una delle più abili contrattatrici con cui avesse avuto a che fare...
«Lady Olenna, vi parlerò chiaramente: gli Stark non hanno prospettive. Tywin Lannister ha più alleati di quanti pensiate e si sta già muovendo in tal senso. Grande Inverno è persa e al Giovane Lupo non resta che avanzare, anche a discapito della strategia. Attualmente c'è ancora una grossa potenza che non si è schierata, e ovviamente mi riferisco a Lady Arryn e alla Valle, ma posso dirvi in confidenza che Lady Lysa appoggerà coloro i quali le indicherò di appoggiare, e voi sapete a chi va la mia fedeltà...»
«A chi vi riempie le tasche?» asserí lei.
Le sorrise assertivo «Se vi piace dirlo in questo modo...»
Non era facile metterlo in difficoltà. Ed era quasi impossibile offenderlo: aveva una scala di valori e un modo per giudicare pregi e difetti talmente personale, che tutto ciò che poteva essere discutibile per gli altri, per lui era quasi certamente una virtù, o perlomeno una risorsa.
«Lord Baelish, non vi nego che sarei entusiasta se mia figlia sposasse il re» intervenne Lord Mace «ma non vorremmo esporla a dei pericoli»
«Mio Lord, credo che ognuno di noi sia inevitabilmente esposto a pericoli dal momento stesso in cui viene al mondo..»
«Ovviamente. Ma diciamo che re Joffrey, con il nostro appoggio, sconfigga i suoi nemici e Margaery diventi regina, cosa succederà dopo? Cosa dovrà aspettarsi Alto Giardino?»
Mace Tyrell era il secondo uomo più ricco di Westeros e nonostante questo non riusciva a pensare ad altro che a come incrementare ricchezza e potere. E poi era lui l'arrivista...
Ma lungi da lui giudicare l'avidità umana: era una delle debolezze migliori a sua disposizione per manovrare il prossimo.
«Alto giardino inizialmente dovrà far fronte alle spese della corona, il che vi garantirà entrate ad interesse per i prossimi cinquant'anni. Oltre a questo ovviamente ci sarà un ruolo nel Concilio ristretto e suppongo potreste ricoprirlo voi, Lord Mace, e una buona posizione per vostro figlio, anche se al momento è prematuro dire quale»
Gli occhi piccoli del lord di Alto Giardino si assottigliarono ancora di più, via via che il viso rotondo si arricciava in un sorriso compiaciuto «Oh bene... Bene!»
«E chi ci garantisce che questi accordi verranno rispettati?» chiese Lady Olenna, titubante.
«Io. Al momento. Ma vi farò avere l'accordo che richiedete adeguatamente firmato da Tywin Lannister in persona»
La donna alzò un sopracciglio, ma era ovvio che sapesse di non poter chiedere oltre: non c'era nulla di più certo della parola di Tywin Lannister.
«Ovviamente non ci sono decisioni che non comportino un minimo di rischio, ma vi rammento che solo un anno fa avete dato la vostra Margaery in sposa al minore dei Baratheon, e appoggiato una fazione che basava le sue rivendicazioni, beh... sul nulla! Appoggiare i Lannister e Joffrey Baratheon adesso, a paragone, è un rischio decisamente trascurabile!»
