Disco II: Self Control*

Personaggi: I Gold, i Giudici Infernali - e il losco figuro | Cronologia: 1987 circa (dopo "Bourrée anglaise I-III"; cfr. "Disco I") | Avvertenze: la serata inizia a degenerare. Col patrocinio degli Anni '80. Ovviamente crack, nel senso di "demenziale" - non in quello di "cocaina cristallizzata"... ma, a onor del vero, non posso pronunciarmi su che cosa abbia Aiacos in circolo.

La situazione era fuori controllo.
Shura e Deathmask trascinarono Aphrodite a ballare: per mezzo minuto la sala smise di respirare.
Mu dispensava buoni consigli al losco figuro; Aiacos ed Aiolos sperimentavano un pas-de-deux al volo; Shaka cercava di fondersi con l'Universo e col muro.
Dohko e Shion erano - discretamente - scomparsi; Aiolia e Aldebaran, a fare due passi.
Saga si confessava, al bancone; Minos se la rideva e gli dava ragione.
Sul cubo, all'ohohoh, Kanon iniziava a spogliarsi; Milo non provava a fermarlo - né a controllarsi.
Stoici, Camus e Rhadamanthys continuavano a bere; mossi a compassione, passarono a Saga un bicchiere.

Note:

*Self Control, donata al mondo nell'Anno Domini 1984 da Raf (al secolo Raffaele Riefoli), con la collaborazione di Giancarlo Bigazzi e Steve Piccolo. Fu celebre la cover di Laura Branigan, dello stesso anno. Ma, se siete figli dei tardi anni '80 come l'autrice, probabilmente la ricorderete nella versione di Ricky Martin (Que dia es hoy), del 1993. Non ci sono aggettivi.
Penitenziagite!
E qui devo confessare che io mi sto fomentando tantissimo a studiarmi semi-filologicamente la Disco Dance anni '80. Dico sul serio. Perle su perle. Ormai credo di avere all'attivo almeno sei ore pulite pulite di Disco Dance greca... Che magari finirò col risparmiarvi, perché in tutte le discoteche che si rispettino c'è il momento "retrospettiva", quindi mi si aprono orizzonti infiniti - e sempre assolutamente kitsch. Epperò, sappiate che i greci sono melodrammatici. Ma tanto melodrammatici. E, a quanto pare, piaceva loro combinare i sintetizzatori con strumenti tipo le fisarmoniche: sublime incrocio fra l'epica, il tunz tunz e una mazurka di periferia. Entrate anche voi in questo rabbit hole che Lewis Carroll e Alice nel Paese delle Meraviglie se lo sognano.

Ok, io sono un'imbecille e, le due Disco, le ho scritte scimmiottando l'andamento d'uno stornello deficiente... Mi riprometto che, se la prossima Disco dance sarà una pezzo rétro, sarà sempre demenziale ma un po' meno on the nose - che non so come si traduca, ma ci siamo capiti, no?
Longo lo cammino, ma grande la meta!