Il mio sguardo rimane fisso su Cao Cao. Non posso più usare il senjutsu per qualcosa di utile perché apparentemente Yasaka ha prosciugato l'energia delle Ley line e della natura artificiale mentre assorbiva il potere per il rituale, quindi non ne avrei abbastanza per entrare in sennin mode. Questo mi lascia con comunque diverse opzioni per abbattere i tre membri rimanenti della fazione degli eroi. Non voglio usare quello ancora. Lo sforzo fisico che richiede e la quantità di potere magico che utilizza non è nulla da ridere, ma li finirei probabilmente prima che realizzino cosa stia succedendo, il problema è la montagna di pelo dietro di me. Se lo uso, Yasaka finirà nel fuoco incrociato, o comunque potrei bruciarla viva per sbaglio, quindi è fuori anche quell'opzione. Non sono dei draghi, quindi niente Balmung e Gram, ma ho ancora le altre 3 spade, se non fosse che una delle sfere di Cao Cao distrugge le armi se non ricordo male, e non voglio tentare la sorte se posso evitarlo. Quindi tutto si riduce a chakra o magia greca.

Da un lato hanno visto cosa posso fare ed ho ancora molto mana grazie al Dragon core, dall'altro hanno visto solo il rasengan che con tutta probabilità han capito come funziona, mentre le catene e l'hakke fuin sono ancora delle incognite per loro.

Attacchi a lungo raggio sono scartati a priori perché uno dei globi rimanda indietro gli attacchi.

Poi c'è ne dovrebbe essere uno incompleto che è davvero pericoloso, quindi devo impedirgli di usarlo per quanto possibile.

Georg e Leonardo mi stanno fissando, decisamente nervosi, aspettando una mia mossa per il loro contrattacco.

Userò le otto porte. Con il Balance Breaker di Cao Cao attivo la mia velocità fisica con Meteor non basta, dato che può teletrasportarsi, quindi dovrei attaccarlo con una velocità tale da impedirgli di toccare il globo o essere così veloce da non essere toccato, per evitare di essere spostato. Si può funzionare così.

Le otto porte difensive del corpo sono dei limitatori posti al sistema circolatorio del chakra, per evitare che l'utente sprigiona troppo potere e si ferisca in modo permanente o provochi la sua morte. Aprendole può superare i suoi limiti fisici in maniera drastica, nel mio caso con il minimo rischio grazie al sigillo centenario attivo.

La porta dell'apertura rimuove il limitatore dei muscoli, permettendo di usarli al massimo potenziale.

La porta del riposo aumenta la Stamina, permettendo di combattere anche in avanzato stato di stanchezza.

La porta della vita rilascia i limitatori del sistema nervoso aumentando la reattività. La pelle di chi la usa diventa rossa per via dell'aumento della circolazione dell'ossigeno.

La porta della ferita aumenta il limite massimo dell'ossigeno che i polmoni possono incanalare.

La porta della chiusura aumenta il limite massimo del chakra utilizzabile.

Io posso aprire contemporaneamente le prime 5, ma mi serviranno anche le due successive.

La porta visione brucia grasso e proteine per aumentare ancora di più forza e resistenza.

La porta dello stupore che rimuove il limite di velocità del corpo, elimina le tossine nel corpo per usare un sistema più pulito ed aumentare ancora di più l'efficienza. È di questa che avrà bisogno per eseguire la tecnica con cui ucciderà Cao Cao, con la tecnica che Bang-sensei non riesce ad eseguire da solo.

"Hachimon tonkou: daigo: tomon, Kai!" un improvvisa esplosione di calore, insieme ad un aura verde fa saltare indietro i membri della fazione degli eroi. La mia pelle diventa rossa per l'apertura della quinta porta, mente le vene che pulsano sulla mia fronte si fanno molto visibili "Dairoku: Keimon Kai!"

L'intensità della mia prestanza si fa decine di volte più pesante, tanto allo sgomento dei tre. Cao Cao sorride come un idiota, desideroso di scoprire di più su un potere mai visto prima, che un umano sembra poter sviluppare.

Quella sarà la sua morte.

Decidendo di non aprire ancora la settima porta, mi lancio a tutta velocità verso Georg e Leonardo, ancora sconvolti dalla misteriosa aura, che non riescono e schivare una velocità che non posso seguire. Colpisco con forza Georg con un Lariat, imitato da Ay (cazzo se lo adora quel personaggio), talmente forte che il mio colpo gli apre uno squarcio nel torace.

"Geo-Blefa!?" Leonardo prova a richiamare un qualsiasi mostro per aiutare l'amico, ma lo colpisco con un calcio al fianco, che gli rompe le costole e la spina dorsale, facendolo volare via verso una direzione che non perdo tempo a guardare.

Sento il corpo vibrare dopo quegli spostamenti, talmente è grande la velocità con cui mi sono mosso.

Il discendente dell'eroe ha bisogno di un attimo per capire cos'è appena successo.

"Kuku. Kuhahahaha" poi inizia a ridere "Magnifico! Quindi è questo quello che può fare un umano con il Chakra!? Ma sfortunatamente per te, io ho l'arma che può uccidere un dio con niente! Non riuscirai a-Guh?!"

Che sia stato per istinto o per pura fortuna, con la lancia è riuscito a parare un mio pugno che lo ha fatto volare con forza verso il cielo. Ho sentito le sue ossa cigolare all'impatto. Stordito dall'attacco, prova a mettere la lancia in posizione per la sua prossima mossa, ma non glie ne dò il tempo, salto scalciando l'aria, grazie alla forza acquisita dal mio corpo è come correre nel nulla. Più veloce di quanto Cao Cao può realizzare sono davanti a lui, e lo colpisco allo stomaco con un pugno che lo fa volare verso il terreno, ma con lo stesso processo mi ritrovo dietro di lui e lo colpisco con un calcio alla schiena, che lo fa volare verso una direzione casuale verso l'aria. Continuo a colpirlo con calci o pugni talmente forti da non permettergli di riorganizzarsi o contrattaccare. Non gli lascio aperture, e continuo a colpire, incrinando articolazioni, rompendo ossa, strappando i muscoli e danneggiano i suoi organi interni. Ho continuato a colpirlo fino a quando non è diventato una sfocatura in aria, che rimbalza su qualcosa di invisibile. Alla fine, la sua divisa ha iniziato a diventare completamente rossa, talmente erano tante le ferite dei violentissimi colpi subiti in pochi istanti.

Dopo quello che potrebbe essere stato un minuto, forse, ho deciso che era abbastanza e senza infierire oltre decido di finirlo.

"Hachimon tonkou: Dainana: kyomon, Kai!" l'aura verde diventa azzurra e sento il mio corpo più leggero di quanto non fosse prima. Come se fossi senza peso. È così che atterra incrinando il terreno.

In mezzo alla sua euforia indotta dall'adrenalina, non si è accorto che il suo sorriso lo faceva sembrare un demone assetato di sangue.

Dalla mia schiena escono delle catene di chakra che invio verso Cao Cao e si legano strettamente a lui, fermando bruscamente il suo essere sballottolato a destra e manca. Riavvolgo le catene e lo tiro verso di me. Mettendo in atto tutti gli insegnamenti sulle arti marziali, dalle posizioni al respiro, dal movimento primario a secondario, appresi di Bang-sensei sul Ryūsui Gansai-ken, e sulla limitata conoscenza del Senpū Tetsuzan-ken, creato dal fratello Bomb, uso la loro tecnica combinata.

"Senpū Ryūsui: Gōki Kūretsu-ken" come se ci fosse una distorsione nello spazio nella zona di impatto, quando Cao Cao entra nel mio raggio d'azione, centinaia di colpi martoriano il corpo di Cao Cao. Non se ne è nemmeno accorto.

Non si è nemmeno reso conto di essere morto, quando le vibrazione dei colpi, più simili a onde d'urto, hanno disintegrato il suo corpo dall'interno.

Georg e Leonardo, a malapena coscienti, guardano ma non riescono a elaborare la scena. Il primo a riprendersi è Georg che creando una distorsione con Dimension Lost, porta via lui e i sopravvissuti, lasciando me e una Yasaka svenuta in mezzo alla foresta.

La vegetazione non emette un suono quando cado in ginocchio, effettivamente sfinito dalla tecnica utilizzata, dalle otto porte e dal sigillo centenario. Usarli uno alla volta è una cosa, ma tutti insieme? La resistenza che ho accumulato nel corso degli anni non è bastata e ora non riesco a muovere un muscolo senza provare un intenso dolore.

Ogni fibra del mio corpo brucia, avendo spasmi dolorosi di tanto in tanto, con ogni briciola di forza andata per lo sforzo. Dissipo il Kage bunshin, nel frattempo aveva iniziato a raccogliere energia naturale, ma non basta per entrare in sennin mode, per la quarta volta nelle ultime ore.

Con il clone andato, le catene adamantine spariscono, facendo si che Yasaka tornasse alla sua forma normale. Impiego quasi un intero, straziante e molto doloroso minuto per raggiungerla, anche se è solo ad alcuni metri da me. Gli prendo una mano e grazie all'hiraishin mi teletrasporto al palazzo del leader degli Yokai, dove dovrebbero essere anche Kunou e la Nue.

Il clone che ha mandato con loro è stato un fottuto genio. Ma poi di nuovo, sta parlando di se stesso, quindi…

Palazzo di Yasaka…

Gemo quando colpisco il tatami con la milf più bella di Highschool DxD proprio di fianco a me.

"Okaa-sama?!" la voce sconvolta della piccola kitsune mi avrebbe fatto sorridere, se non fosse per il fatto che ogni singolo atomo del mio corpo mi urlasse di mettere fine alla loro agonia.

""Yasaka-sama?!"" vari Yokai nella stanza chiedono non capendo cosa stesse succedendo di fronte a loro

"Yacchan?!" eh?

"Haru!" questa voce è vecchia e sorpresa, ma che non vedevo l'ora di sentire.

Apro un occhio e vedo il mio vecchio maestro, Bang. È uno Yokai che sembra essere sulla settantina, ha gli occhi azzurri e la pelle abbronzata. I suoi capelli sono bianchi a punta, ha folte sopracciglia bianche e folti baffi bianchi. Indossa una tuta nera a maniche lunghe per arti marziali, pantaloni chiari e pantofole calzini corti bianchi, senza le solite pantofole da Tai Chi, dato che siamo dentro casa. Ha due orecchie e una coda da lupo dello stesso colore dei capelli.

"Yo…"

I residenti della stanza mi fissano, non sicuri di cosa fare.

"Chi è il ragazzo, Bang?" un'altra voce anziana chiede curiosa ma non allarmata.

"È il mio miglior discepolo, quello di cui di parlavo, onii-chan" anche se fa strano sentire il vecchio e serio Bang, parlare così, devo presupporre che quello che ha fatto la domanda sia Bomb.

"Grazie, onii-chan! Grazie per aver riportato Okaa-sama! Uwaa~!" Kunou viene a ringraziarmi quando si è accertata che sua madre stesse bene, e mi abbraccia piangendo.

Alcuni medici, probabilmente, l'hanno portata via facendola allontanare, per vedere le ferite che ha riportato.

"Ugh… di niente…" rispondo sobbalzando un po' per il dolore, per colpa dell'abbraccio improvviso.

"Non che non sia felice di vedere questa rimpatriata, ma mi spiegate che sta succedendo?" una voce burbera chiede e non mi giro nemmeno a guardarlo.

"Prima di tutto, qualcuno ha 8 chili di Nutella e alcuni litri di esta thè? Ho bisogno di rinascere" ansimo, sentendo un buco nero a posto dello stomaco. Fa sentire di essere d'accordo con me brontolando piuttosto forte.

Accidenti a me e alla mia idea di aspettare di arrivare a Kyoto per fare colazione.

Un abbuffata più tardi…

Dopo aver ristabilito le mie riserve di grassi e proteine, Kunou mi ha fatto un massaggio per rilassare i muscoli, che grazie alle acrobazie con Cao Cao erano diventati rigidi come corde di un violino.

"Quindi, ora puoi finalmente dirmi che diavolo è successo la fuori?" la voce burbera è di Susano'o.

Indossa un abito da Samurai blu notte allentato che mostra la sua muscolatura. Ha occhi e capelli neri, tirati all'indietro, e stranamente egli occhiali da visto, suppongo.

"Puoi essere più gentile sai? Ha salvato Yacchan e Kunou-chan dopo tutto" la… ragazza bassa e non troppo dotata è Amaterasu. Anche se sembra l'idol giapponese definitiva, in versione casual. Infatti indossa una maglia bianca larga a maniche corte, con la scritta 'Go, go Nihon~', pantaloncini larghi neri ed è scalza. Ha dei lunghissimi capelli neri, perfettamente lisci senza un ciuffo fuori posto e slegati dietro di lei, probabilmente striscerebbero a terra se camminasse.

"Non sappiamo da che parte sta e se è affidabile" risponde infastidito dal tono infantile della dea del sole.

"È un allievo di Bang-jiji~, è sicuramente una brava persona, nya" perché ha fatto il verso di un gatto? Aspetta, il ficco che ha in testa non assomiglia a delle orecchie di un gatto?

"Non si incontrano da anni, non sappiamo se è cambiato in qualche modo!" ribatte stecchino il vecchio dio.

"Non avrebbe riportato Yacchan se non fosse una brava persona~!" risponde canticchiando mentre beve un thè, servito da una Kunou molto nervosa per la presenza della trinità Shintoista.

"Sigh, scusa per il casino, ma quando iniziano diventano fastidiosi" Tsukuyomi, l'ultimo dei tre si scusa per la discussione, prima di voltarsi verso i due "Vedete di piantarla! State facendo scena!"

Detto questo li colpisce con il suo ventaglio. Indossa un tipico abito feudale, probabilmente del periodo Son Goku. Lui sembra il classico principe bishonen giapponese.

I due dei si lamentano un po' e si massaggiando la testa per essere stati colpiti, ma smettono di litigare.

"Spero che non ti dispiacerà rispondere alcune domande, data la situazione attuale" sembra che Tsukuyomi sia quello più normale dei tre "Potresti dirci cos'è successo quando tu e Yasaka-dono siete scomparsi?"

"Scomparsi? Oh, ti riferisci a Dimension Lost. Per farla semplice, hanno rapito Kunou per far uscire allo scoperto Yasaka" dico riprendendomi dallo stordimento della scena prima "I rapitori erano un ramo di un gruppo terroristico chiamato Chaos Brigade. Quelli che hanno rapito Yasaka-san volevano probabilmente usarla per evocare Great Red"

"Cosa?!"

Lo shock nella stanza è palpabile. Dò un occhiata a Kunou che sembra non riuscire ad elaborare le informazioni appena ricevute.

"Kunou, forse è meglio che esci. Le cose potrebbero essere un po' troppe da digerire per te, dato quello che è non troppo tempo fa" dico seriamente e la piccola kitsune mi guarda.

"No, rimango" la sua voce è debole ma decisa "In assenza del leader, la responsabile della gestione degli Yokai sono io, l'erede al trono. Devo restare" risponde cercando di calmarsi.

"Va bene" mi avvicino e gli accarezzo la testa, facendola sobbalzare "Ora calmati però, c'è ancora molto di cui discutere"

"S-si…" si gode le coccole ancora qualche secondo prima di tornare alla discussione.

"Hai detto che volevano evocare Great Red, cos'altro sai sulla questione?" stavolta è Susano'o a chiede, accigliato.

"Volevano vedere che effetto gli faceva il veleno di Samael" altro giro di shock per la stanza.

"Heh~, sembra che stia succedendo qualcosa di fastidioso" dice Amaterasu, con un atteggiamento completamente diverso da prima. Ora sembra l'immagine che daresti ad una dea della sua età.

"Già, se hanno quel veleno, allora c'è di mezzo quella vipera di Hades…" dice cupo Tsukuyomi, sperando non scoppiasse un altro conflitto a livello mondiale "Però come ci hanno messo le mani sopra? Samael dovrebbe essere sigillato negli inferi, e Hades indipendentemente da quanto possa essere losco, non si esporrebbe così senza una ragione"

"Quel vecchio scheletro odia tutto ciò che non fa parte della mitologia greca, anche Zeus e gli altri dei dell'olimpo per il loro pacifismo, dato che crede fermamente nella loro supremazia. Se gli capita un opportunità per destabilizzare il potere mondiale la userà sicuramente, soprattutto se ha qualche arma segreta da usare" rispondo "Inoltre, quel gruppo non ha usato il veleno, quindi non abbiamo prove concrete che ci sia lui ad appoggiare l'incidente, e non possiamo accusarlo ufficialmente di nulla"

"sembri sapere più di quanto vuoi dare a vedere sull'argomento, bosu, come mai?" chiede Amaterasu con finta gentilezza. Non è ostile, ma non accetterà un mio rifiuto di parlare.

"Hai anche menzionato un gruppo chiamato Chaos Brigade prima. Qual è il loro obbiettivo? Chi sono i membri a capo dell'organizzazione? Quanto è grande il loro esercito?" richiede il dio delle tempeste.

"Voi due, una domanda alla volta" dice seccato il dio della luna.

"Per rispondere alle vostre domande, in fila: perché aspetto il momento giusto; hanno obbiettivi diversi; non ne sono sicuro; e non lo so" la cosa sembra irritare Susano'o "non sono un gruppo unito, quindi i loro obbiettivi cambiato in base a chi ti riferisci. La vecchia fazione Maou si è unita perché vuole riottenere il controllo degli inferi, e per estensione del mondo. I membri a capo sono i discendenti degli originali satana, nessuno di troppo pericoloso ma sono tanti"

Le persone nella stanza ascoltano attentamente, senza interrompere.

"Poi c'è il gruppo che ha attaccato oggi, la fazioni degli eroi. Non hanno un vero e proprio obbiettivo, e si è formato più che altro perché il loro capo portava il vero longinus, ed era bravo a fare il lavaggio del cervello. Sono un gruppo interamente umano che utilizzano sacred gear che possono usare il BB, o comunque hanno tratti particolari come l'essere discendenti di antichi eroi"

"Portava?" chiede Tsukuyomi alzando un sopracciglio.

"È morto. L'ho ucciso prima di tornare con Yasaka-san" rispondo come se fosse la cosa più normale del mondo.

Le persone nella stanza mi guardano con espressioni miste, ma non dicono nulla.

"Beh, per ora diciamo che è tutto. Non ho voglia di ridire tutto due volte"

Gli dei mi fissano un attimo perplessi.

"In che senso due volte?" chiede scettica Amaterasu dalla mia improvvisa pausa.

"Kokabiel a breve attaccherà Kouh, con l'intento di uccidere le sorelle minori degli attuali satana, portando in mezzo anche la chiesa. Sicuramente dopo ci sarà un incontro tra i leader delle tre fazioni bibliche per discutere della cosa"

"Lo fai sembrare come se fosse un piccolo inconveniente. Inoltre perché lo dici a noi?" chiede Susano'o, guardandomi come se fossi scemo.

"Perché chiederò di invitare anche voi. L'incontro servirà più che altro a stabilire un trattato di pace, per poi discutere di come distruggere la Chaos Brigade" dico, affermando la cosa come se fosse ovvio.

"Cosa ti fa credere che Kokabiel fallirà? Quel vecchio falco di guerra può essere assetato di sangue, ma non è stupido. Avrà sicuramente un piano per iniziare una nuova guerra" risponde Susano'o guardandomi negli occhi.

"Oh, c'è l'ha, ma non ha contato una cosa. Me" rispondo gelido "Una nuova guerra non solo distruggerà per lo più le varie fazioni, ma causerà una perdita indicibili di vite umane. E se quel bastardo pensa davvero che gli permetterò di mettere in mezzo mio fratello minore, allora non ha capito proprio un cazzo"

Il passaggio da svogliato e impassibile a gelido e senza emozioni ha preso alla sprovvista gli occupanti della stanza. Nessuno ha messo esattamente in dubbio le capacità dell'unico umano presente, considerando che da solo ha riportato indietro Yasaka, ma in qualche modo lo sguardo che aveva sembrava sbagliato, e la cosa ha disturbato le persone lì presenti. La completa mancanza di paura o nervosismo davanti agli dei shintoisti, la sicurezza con cui ha detto tra le righe che ucciderà qualsiasi cosa privi ad avvicinarsi al fratello minore, la spietatezza che i suoi occhi hanno mostrato quando ha parlato. Gli esseri più antichi nella stanza hanno visto quello sguardo un sacco di volte nel corso dei secoli, ma su Haru sembrava sbagliato, e non lo fa apparire per niente umano, più un predatore pronto a sbudellare la preda.

"Va bene, va bene, fine della discussione" dice Amaterasu sorprendendo un po' tutti nella stanza "Qui c'è un onsen che puoi usare. Vai a darti una lavata perché puzzi"

"Oi, aspetta un attimo, la discussione non è finita!" all'ordine di Susano'o, la dea giapponese risponde con una maturissima linguaccia, con tanto di suono 'blee'.

"Voi due…" ringhia Tsukuyomi vedendo i due dei litigare di nuovo, senza nessun motivo.

"Puoi dirmi dove sono i bagni?" chiedo a Kunou, che annuisce velocemente.

"Si, da questa parte!"

Un po' di tempo dopo, Onsen…

Dopo una doccia veloce per lavare via sangue e terra, mi sono immerso nell'acqua calda della stazione termale.

"Fua~h" non sono riuscito a reprimere il sospiro felice una volta a mollo, mentre sento i muscoli doloranti rilassarsi.

Il sovraccarico da chakra è davvero fastidioso, perché a differenza dell'esaurimento il sistema circolatorio del chakra rimane teso, quindi un ulteriore utilizzo dopo può essere debilitante perché potrebbe danneggiare in modo irreparabile le bobine di chakra. Anche se fortunatamente per me, l'acqua di questo Onsen è stracolma di energia naturale perché sopra un grande fascio di ley line, che permette un recupero generale più veloce, e meno fastidioso.

È da solo, dato che Bang e Bomb sono rimasti con gli dei e altri Yokai per prepararsi a reprimere gli Yokai ribelli. La cosa non lo riguarda davvero, quindi non interverrà se le cose non sfuggono di mano. Ho deciso di rimanere nel caso si presentino altre anomalie. O almeno più anomalie di quante comparse fino ad ora. Non è nemmeno l'ora di pranzo, ma mi sembra passata un eternità da quando sono sceso dal treno. Sono questi gli effetti delle lunghe battaglie? Spaventoso.

Il rumore di passi leggeri entra nelle mie orecchie sensibili, per quanto poco rilevabili sono. Non li avrei sentiti senza l'udito potenziato. Sposto lo sguardo verso la porta, per vedere se chiunque stia arrivando non sia un assassino o qualcosa del genere. Metto in funzione tutti i sensi migliorati per controllare se non ci siano altre presenza, ma la cosa che mi sconcerta è un'altra.

La porta scorrevole si apre, rivelando Yasaka. Completamente nuda. Come il giorno in cui è nata.

È la cosa sconvolgente è che non è un'altra persona occultata, è proprio lei. Lo sento sia dalla presenza sia dall'odore.

"Che diavolo…?" mentirei se dicessi che non sono rimasto I cantato dai seni enormi della kitsune bionda, che rimbalzano al più piccolo movimento. È stato solo per alcuni secondi, prima di tornare in allerta. Mi giro per non fissarla.

"Ara. Non mi aspettavo di trovarti qui, Haru-san" dice lei avvicinandosi chiudendo la porta dietro di lei.

"Sapevi che ero qui, dato che te lo poteva dire chiunque e questo è il bagno degli uomini" rispondo indifferente. Non è qui per i convenevoli mi sa.

Lei entra in acqua e si siede a fianco a me, sospirando felice sentendo l'acqua calda sulla sua pelle lattea.

"Vero" risponde lei, senza davvero sentire la minima colpa.

"Che cosa vuoi sapere, che già non ho detto agli altri?" faccio la mia domanda appoggiando la testa alla roccia e affondando di più in acqua fino a quando non raggiunge il mio mento.

"Cosa ti fa pensare che sia qui per un motivo del genere?" chiede lei sorpresa delle mie insinuazioni.

"Non saresti qui altrimenti. Sei il leader degli Yokai e non verresti a visitarmi da sola in un bagno, dove nessuno può ascoltarci, solo per rilassarti, quando potevi farlo dalla parte delle signore" rispondo secco "Quindi mi ritrovo a pensare che o vuoi informazioni, o vuoi vedere se sono una minaccia per il tuo popolo ed eliminarmi nel peggiore dei casi"

Lei si acciglia.

"Sei troppo paranoico, Haru-san. Voglio sapere alcune cose, ma è al livello più personale che formale" dice lei, ma non abbasserò la guardia fino a quando non sono sicuro di quello che vuole.

"Non hai ancora risposto alla mia domanda" ribatto seccato dal fatto che non arrivi al punto.

"Perché hai salvato me e Kunou?" chiede improvvisamente, facendomi alzare un sopracciglio.

"Non dovevo?"

"Sai cosa intendo. Non hai nulla a che fare con gli Yokai se non fosse per Bang-san, quindi non avevi nessun obbligo di aiutare me o mia figlia" risponde seria "ma non fraintendere, ti sono molto grata per quello che hai fatto"

Perché eh? Mentirei se non dicessi che non volevo. In quella situazione gli è tornata in mente la situazione familiare della sua vita precedente. Non ha mai avuto dei genitori ideali quando era l'altro se. Suo padre viaggiava molto per lavoro, quindi non lo vedeva spesso, mentre sua madre era molto abusiva. Quella mancanza genitoriale, insieme ai problemi che aveva con la sua vecchia madre biologica e tutto L'ambiente in cui viveva, ha portato i suoi fratelli ad allontanarsi da lui.

Tra i molti rimpianti che ha, sicuramente c'era il non essere riuscito ad essere il fratello maggiore di cui avevano bisogno crescendo. Che sia perché non era riuscito a dire molte cose che avrebbe dovuto o voluto dire, o perché non comprendeva mai bene le persone, alla fine non riuscivano a stare nella stessa stanza senza urlarsi contro l'un l'altro.

Non voleva che Kuonu perdesse l'unica famiglia che aveva. Questa era la cosa che lo aveva fatto combattere con le unghie e con i denti contro la fazione degli eroi quella mattina.

"Ha importanza? Quello che è fatto è fatto" rispondo indifferente.

"Per me si. Come madre, voglio sapere cosa ti ha spinto a salvare me e mia figlia. Anche se ero sotto controllo e non potevo muovermi liberamente, ho comunque visto. Quindi voglio capire" Yasaka aveva visto l'umano combattere senza un briciolo di pietà. Era preoccupante per non dire altro.

Sembra che non voglia lasciar cadere l'argomento.

"C'era una bambina spaventata che aveva bisogno di aiuto, non avevo bisogno di un'altra ragione"

La mia risposta la confonde.

"Anche se quella bambina è una Yokai?" chiede attentamente.

"Sono dell'idea che un bambino non ha nessuna colpa per la razza di nascita, l'unica cosa che conta è l'insegnamento e l'idea con cui cresce" rispondo pensando a Sairaog. Lui è l'esempio vivente della cosa "Un diavolo può essere buono, così come un angelo può essere un mostro. Alla fine, l'unica cosa che conta è come quel bambino sceglie di vivere"

Yasaka fissa l'umano seriamente, cercando qualsiasi accenno ad una bugia ma non ne trova.

"Sei un ragazzo piuttosto singolare, ma non mi dispiace. Ultima domanda" apro un occhio e la guardo negli occhi "Puoi portare Kunou con te quando torni a Kouh?"

Ah.

"Aspetta cosa?" chiedo, pensando di aver sentito male.

"Voglio che porti Kunou con te a Kouh" ripete lei "Kyoto è troppo pericolosa per lei adesso, e preferisco sapere che è vicino a qualcuno di fiducia che può tenerla d'occhio, piuttosto che farla dormire con un occhio aperto ed in paranoia per paura che succeda di nuovo una cosa del genere"

Nonostante la sua serietà la guardo scettico. Non mi conosce nemmeno, che cazzo ha in testa pensando di affidarmi sua figlia?!

"Se hai parlato con gli altri, saprai perfettamente che nei prossimi giorni Kokabiel attaccherà Kouh, perché diavolo mi stai chiedendo una cosa del genere?!"

"Si, ma la proteggerai no?" chiede come se fosse ovvio.

"…"

"Ara, quindi puoi cambiare espressione dopotutto" dice divertita, nonostante la serietà dell'argomento, quando vede che non sapevo esattamente che espressione fare.

"tu… sei troppo rilassata per avermi chiesto una cosa del genere…" dico seccato, sapendo che lei sapeva che alla fine avrei accettato.

"Fufu. Tu invece sei troppo calmo per stare nudo vicino a me" ridacchia cercando di affossare la conversazione precedente, come se non fosse mai avvenuta.

"Scusa se non ragiono col cazzo ma con il cervello" dico seccato.

"Wow, certo che non fai giri di parole eh?" esclama sorpresa dalla mia mancanza di tatto.

"Dovevo ridirlo facendo giri di parole?"

"No, il concetto è chiaro" risponde divertita "Ma è comunque sorprendente che tu non abbia nessuna reazione"

"Guarda in basso e ridillo" rispondo seccato. Di questo passo le mie palle diventeranno blu, dannazione.

Lei abbassa lo sguardo e i suoi occhi si spalancano per la sorpresa.

"Sei… piuttosto ben attrezzato vedo…" balbetta non sapendo con quali altre parole affermare il punto.

"…" non ho fatto commenti a questo.

Skill harem protagonist EX.

Stronzate a parte la giornata sarebbe finita normalmente, se non fosse stato per il fatto che ha dovuto spazzare via un esercito con l'hiraishin che ha provato ad invadere di nuovo. Quella giorno si è stato un enorme spargimento di sangue, ma almeno il lato di Yasaka non ha subito perdite nella seconda ondata, grazie a me.

Però di Kuroka non ho visto nemmeno l'ombra.