Libertà
Magia
I tre draghi entrarono nell'ampia sala piena di cuori dei cuori, cercando di capire quali tra loro li avessero contattati.
Io penso che sia questo arancione. Disse Talìta.
Io invece credo che sia quello di metallo. Affermò con sicurezza Vërmund indicando Cuaroc, il guardiano degli Eldunarì.
Ci sei quasi, io sono qui. Disse la voce che sapevano appartenere a Glaedr, mentre proiettava nella loro mente l'immagine di un grosso Eldunarì dorato, posizionato alla destra di un Eldunarì bianco, che immaginarono fosse Umaroth.
Ebrithilar, di cosa volevate parlarci? Chiese Aiedail.
Della magia. Quando un drago usa la magia la prima volta, allorasi manifesta di che tipo saranno i suoi poteri. I miei sono legati al fuoco, lo erano quando ero in vita e continueranno a esserlo anche adesso. Questa volta parlò una voce che non conoscevano.
Chi sei tu? Chiese Talìta guardandosi intorno.
Lui è Valdr, il più anziano di noi. Ma non è questo il punto. Prendiamo Saphira come esempio di ciò che ha detto Valdr. La prima volta che ha usato la magia ha trasformato la tomba di Brom in diamante. Poi ha riparato Isidar Mithrim a Tronjheim, infatti il suo potere è legato alla roccia e alle gemme. Vërmund, per te avrei una teoria. Se non ricordo male, con il tuo fulmine hai fatto danni, dico bene? Disse Glaedr.
Ho polverizzato un pioppo e distrutto un gran masso, Saphira era semplicemente furiosa, però era felice che avessi usato la magia. È difficile da spiegare. Rispose Vërmund sorridendo.
Come sospettavo. I tuoi sono poteri distruttivi. Aiedail, tu, all'opposto di Vërmund, possiedi poteri di guarigione, pertanto i vostri poteri una volta combinati si annullerebbero. Pur cambiando ciò che vi circonda, senza né migliorarlo né peggiorarlo, lo modifichereste e basta. Talìta, i tuoi poteri sono legati alla luce. Disse Glaedr.
Ho capito. Ebrithilar, a cosa sono legati i vostri poteri? Chiese Aiedail a Umaroth e Glaedr.
I miei sono legati al calore. Quand'ero in vita potevo cambiare la temperatura di ciò che mi circondava con la stessa facilità con cui camminavo. Anche adesso riesco a farlo, e questo potere mi è tornato molto utile per tenere al caldo le uova. Disse Umaroth.
I miei poteri sono legati alla natura che mi circonda, posso mutarla al mio volere. Disse Glaedr.
I nostri sono tutti poteri molto belli e utili. Disse Talìta. A quel punto entrarono Eragon, Saphira, Arya e Fìrnen, che evidentemente avevano tutti bisogno di consiglio dagli Eldunarì. "Cosa sta succedendo?" disse Arya, evidentemente sorpresa dalla presenza di tutti i draghi insieme.
Avevamo bisogno di parlare con i tre draghi selvaggi tutti insieme, ma se volete potete unirvi alla conversazione. Fìrnen, descrivimi la prima volta che hai usato la magia. Disse Umaroth. Fìrnen, sorpreso dal fatto che il vecchio drago avesse interpellato proprio lui, disse:
D'accordo. Avevo circa un mese, forse anche di più, e Arya stava facendo un Fairth di me. Me l'aveva appena fatto vedere, quando il terreno sotto di me ha cominciato a brillare, e poi è cresciuta la quercia che c'è tutt'ora alla Rupe di Tel'Naeir.
Fìrnen, tu hai i miei stessi poteri: noi possiamo cambiare la natura al nostro volere. Disse Glaedr.
Davvero? Non lo sospettavo neanche! Esclamò Fìrnen sorpreso. "Stavate parlando di magia? E come sai che il potere di Fìrnen è lo stesso che hai tu?" chiese Eragon.
Dalla prima volta che un drago usa la magia si vede di che tipo sono i suoi poteri. Saphira, ricordi bene la prima volta che Vërmund ha usato la magia. Disse Umaroth.
Eccome! Ero furiosa! Disse Saphira.
Ha polverizzato un pioppo, infatti i suoi poteri sono distruttivi, e non possono essere combinati con quelli di Aiedail, che sono guaritori. I poteri di Talìta sono legati alla luce, e i tuoi, Saphira, sono legati alla roccia e alle gemme. Per quanto riguarda Eldest, ho motivo di pensare che anche i suoi poteri siano distruttivi. Continuò Glaedr.
"Quindi se vi descrivessi la prima volta che ogni drago ha usato la magia mi sapreste dire di che tipo sono i suoi poteri?" chiese Angela, parlando per la prima volta in quella discussione. "Quando sei arrivata?" chiese Eragon. "Vuoi sapere quando sono arrivata a Ellesmëra, oppure quando sono arrivata a Palazzo, o magari quando ho varcato la soglia di questa stanza? Sii più specifico." rispose Angela. "Avrei dovuto aspettarmelo. Quando sei entrata in questa stanza?" disse Eragon, al quale Angela rispose: "Sono entrata con voi, ma eravate troppo presi dalla vista dei tre draghi per accorgervene. Quindi, qual è la risposta alla mia domanda? Non mi piace quando una mia domanda non ottiene risposta".
Certo, immagino che sapremmo dirti di che tipo sono i poteri di quel drago. Rispose Umaroth. "Molto bene. Mi piacerebbe capire cosa risulterebbe se combinassimo i poteri dei giovani draghi, anche se nessuna combinazione sarà mai interessante quanto quella guarigione/distruzione. Penso che non sarebbe affatto noioso." disse Angela. "Se c'è una persona che potrebbe riuscirci quella sei tu!" disse Arya. "Ti ringrazio, Dröttning." disse Angela, poi Vërmund chiese:
Eri venuta per questo, umana? "Il mio scopo non era solo di parlare della magia dei draghi. Volevo tornare a Ellesmëra per parlare di una cosa con Eragon." "D'accordo. Andiamo dove potremo parlarne." rispose Eragon. Arya, Eragon ed Angela andarono via, mentre Saphira e Fìrnen rimasero.
Chiamate i giovani draghi. Se Angelaera seria, e sono certo che lo era, dovremmo scoprire di che tipo sono i loro poteri. Disse Glaedr.
D'accordo, ci penso io. Affermò Aiedail.
Nella sala da ricevimenti privati, Eragon e Arya erano seduti di fronte ad Angela. "Allora, di cosa mi volevi parlare?" chiese Eragon ad Angela. "Di quella volta che ti ho predetto il futuro a Teirm. Ti avevo detto che saresti andato via da Alagaësia per non tornare mai più, ma l'altro giorno, riguardando quel ricordo, mi sono accorta che la lettura dei simboli corretta era: 'Affronterai molti viaggi nella vita, uno di essi ti porterà fuori da Alagaësia, dopo avere intrapreso quel viaggio non ne affronterai più uno del genere.' Insomma, un piccolo errore può capitare a tutti." "Sì, direi proprio che un errore può capitare a tutti. Io per primo ho fatto un bel disastro per colpa di un errore di grammatica, se pensi alla povera Elva." rispose Eragon, che aggiunse: "A proposito, dov'è Elva?" "Mi sta aspettando nella mia casa nella Dü Wendelvarden" rispose Angela. "Sì, sapevo di quella casa, ma di preciso in quale punto della foresta si trova?" chiese Arya. "Né troppo vicino a Ellesmëra, né troppo lontano: nei pressi del lago" rispose Angela, ed Eragon disse: "Saphira mi ha avvertito che i draghi sono proprio lì con Umaroth e Glaedr!" "beh, conoscendo Elva non rimarrà in casa molto a lungo, ma Saphira la conosce" rispose Angela. "È vero, però immagino la reazione dei draghi che non la conoscono di fronte ai suoi poteri…" disse Arya.
Bene, Opheila, i tuoi poteri sono legati al calore, potrai modificare la temperatura intorno a te. Caithas, tu possiedi poteri di guarigione. Aelia, i tuoi poteri sono legati all' acqua. Disse Glaedr ai giovani draghi.
Spero che Angela sia soddisfatta delle possibili combinazioni dei vostri poteri. Affermò Umaroth. "Oh, sono certa che lo sarà, ma Vërmund, non dispiacerti troppo di non potere combinare i tuoi poteri con quelli di Aiedail" disse una voce da adulta, e tutti i draghi cercarono con lo sguardo la proprietaria della voce.
Dove ti trovi, ragazza-strega? Chiese Saphira che l'aveva riconosciuta. "Qui, sul faggio." Tutti guardarono in quella direzione e si stupirono di trovare una ragazza che dimostrava all'incirca venticinque anni.
Tu che cosa sei? Chiese Vërmund. "Io sono il risultato del più grande, e al contempo più piccolo, errore di Eragon,." Disse la ragazza-strega.
N.B.
Ciao a tutti, ragazzi! Finalmente ho fatto arrivare Angela ed Elva in questa FanFiction, non vedevo l'ora! Se ve lo siete chiesto ho cambiato nome, Saphira mi sembrava troppo comune, così ora sono BlueSylver42.
A martedì prossimo!
BlueSylver.
