CAPITOLO 143
«Non voglio. Non voglio farmi operare, ne per questo dispositivo cardiaco o come diavolo si chiama, ne per il trapianto se mai ce ne sarà bisogno» disse.
Andy, accanto a lei, comprese perfettamente come i stava sentendo. Forse neanche lui avrebbe voluto essere continuamente sottoposto ad analisi e interventi ma, in quel momento doveva aiutarla e convincerla del contrario.
«Amore, capisco come ti senti però è importante che tu faccia quell'operazione…»
«Andy, sono stanca…stanca di tutto questo…è un incubo dal quale non riesco a risvegliarmi…»
«Ehi…» la abbracciò «devi essere forte…dobbiamo essere forti…» le disse con voce calma e rassicurante.
Sharon era sconsolata, non riusciva a trovare una ragione per poter continuare a patire tutte quelle sofferenze.
«Ti ricordi quando ti dissi cosa facevo da bambino?»
«Sì…»
«Bene, allora ora lo faremo insieme, penseremo a qualcosa di bello, di bellissimo, e vedrai che l'operazione passerà in un batter d'occhio»
«Non servirà. Non siamo bambini che con la loro ingenuità si aggrappano con facilità ad una illusione.»
«Tutti siamo un po' bambini dentro, anche tu. Pensa a quando potremo festeggiare il nostro matrimonio in compagnia dei nostri figli, dei nostri amici e colleghi. Sarà bellissimo. Saremo felici…e tu sarai splendida nel tuo bellissimo vestito bianco e…e io non avrò occhi che per te.» le disse pieno di entusiasmo.
Sharon non riuscì a contraddirlo e prima che potesse dire qualsiasi cosa, nella stanza entrò l'infermiera che si rivolse a lei e ad Andy con tono dolce e gentile.
«Scusatemi, non vorrei mettervi fretta ma la sala operatoria è pronta. Ora la aiuterò a prepararsi» disse a Sharon poggiando sul letto il camice e la cuffia.
Andy capì che era il momento dei saluti «Amore, stai tranquilla e pensa intensamente a quello che ti ho detto, ok? Me lo prometti?»
«Sì…» rispose lei guardandolo con gli occhi colmi di lacrime.
«Io aspetto qui fuori, ci vediamo tra pochissimo» le prese il viso tra le mani e le baciò prima la fronte e poi le diede un dolce casto bacio sulle labbra. Si seguirono con lo sguardo finché Andy uscì dalla stanza.
L'operazione andò bene e Sharon venne dimessa il mattino dopo, come previsto. Avrebbe dovuto continuare a stare a riposo qualche settimana e, qualora la sua situazione di salute fosse migliorata, il medico le aveva promesso di pensare a un eventuale ritorno al lavoro ma per ora era ancora tutto troppo prematuro per pensare a tale ipotesi.
Nei giorni seguenti era dovuta tornare in ospedale per un altro breve ricovero per le analisi necessarie in preparazione ad un eventuale trapianto. Il medico li aveva avvisati che solitamente i tempi di attesa sono molto lunghi, anche oltre un anno, ma era importante essere pronti per tale eventualità.
Passarono quattro settimane durante le quali ci furono diverse novità. Sharon aveva ormai stretto una buona e sincera amicizia con Patrice che spesso andava a farle compagnia quando Andy era al lavoro, Rusty si era laureato a pieni voti e Gus l'aveva sorpreso proponendogli di andare a vivere insieme. Avevano affittato un appartamento al piano sopra a quello di Sharon, fu proprio quella la motivazione che spinse Rusty ad affrontare quel passo più serenamente. Sapere di essere nelle vicinanze della madre qualora lei ne avesse avuto bisogno lo tranquillizzava. Per loro niente matrimonio per ora, la convivenza era un passo già piuttosto importante, il resto sarebbe venuto dopo. Chi invece faceva progetti matrimoniali erano Sharon ed Andy che iniziarono i preparativi per le nozze. Desideravano una cerimonia molto semplice, senza troppi sfarzi. L'unico desiderio di entrambi era trascorrere quel giorno condividendo la loro felicità coi figli e gli amici più cari.
Talvolta l'entusiasmo di Sharon veniva offuscato dalla sua coscienza che non voleva accennare a lasciarla in pace, nonostante fossero ormai passati mesi dalla notte passata con Jack. Aveva provato più volte a sincerarsi con Andy ma per un motivo o per un altro, i due venivano sempre interrotti da qualcosa o qualcuno, come se il destino si impegnasse a far in modo di impedire ad Andy di sapere qualcosa che l'avrebbe sicuramente ferito nel profondo.
Tralasciando questo dettaglio, tutto il resto proseguiva tranquillamente, troppo tranquillamente. Quello che nessuno poteva immaginare era che qualcuno si stava aggirando da giorni nei dintorni del condominio…
Continua…
