CAPITOLO 145
«Se penso che tra due settimane sarai mia moglie non sto nella pelle dalla felicità» disse Andy appena dopo il brindisi rigorosamente analcolico per tutti.
Sharon gli sorrise felice. «Mi farai arrossire…»
«Mi piaci quando arrossisci, i tuoi occhi sembrano ancora più brillanti.» Le parole di Andy arrivavano dal cuore, erano le parole di un uomo felice, sicuro e sincero.
«Dai, Romeo!» le scherzò Provenza dissolvendo un po' il clima sdolcinato che si era creato. «Ora basta che non abbiamo voglia di passare la pausa pranzo sentendo le tue serenate!» disse provocando le risa di tutti i colleghi.
«Capitano» si rivolse poi a Sharon «comunque…è ancora in tempo per ripensarci…mi dia retta…conosco questo testone di Flynn da quasi trent'anni, è un rompiscatole, mi creda…sono sicuro che si pentirà di avergli detto sì lo voglio dopo meno di 24 ore!» scherzò ancora.
«Louie! Smetti di dire sciocchezze…smetti di prendere in giro Andy perché dice cose dolci…è innamorato…guardali, si amano follemente e non vedono l'ora di diventare marito e moglie…un altro brindisi per i futuri sposi!»
Tutti sollevarono di nuovo i calici e brindarono alla coppia felice.
«Buongiorno! Ma tu guarda che bella festicciola!» esordì Jack entrando alla Crimini Maggiori.
«Jack!?» Sharon si stupì nel trovarselo lì all'improvviso.
«Sì tesoro, sono io...sei felice di vedermi, vero?»
Nel frattempo, vedendolo, Patrice si ricordò di averlo incontrato il giorno precedente in ascensore. Non aveva la minima idea di chi fosse quell'uomo che le era sembrato così distinto e a modo e che ora si era presentato nel bel mezzo della festa pre matrimoniale dei suoi amici, così, si avvicinò a Provenza.
«Louie, chi è quell'uomo?» gli sussurrò.
«Jack Raydor, l'ex marito del capitano.» rispose lui con altrettanta discrezione, lasciando senza parole la moglie.
«Louie…» Patrice cercò di nuovo l'attenzione di Provenza ma non la ottenne.
«Shh…non ora, tesoro…» le rispose invitandola gentilmente al silenzio.
«Jack cosa vuoi? Vattene! Non sei benvenuto!» tuonò Sharon a denti stretti, avvicinandosi a lui.
«Perché non mi avete invitato? Sai che mi piacciono le feste...e le sorprese...ahahahah» rise sguaiatamente, barcollando. Era palesemente alticcio.
«Jack sei ubriaco, vai via, per favore...»
«Perché insisti? È così una bella festa, ci sono tanti amici! Vero Provenza?» disse dandogli una pacca sulla spalla continuando a ridere «Vecchia volpe! Non ti hanno ancora mandato in pensione?» lo derise mentre prendeva una tartina dal vassoio su una delle scrivanie.
«Non hai sentito? Non sei benvenuto qui, ok? Sloggia!» gli ringhiò Andy.
«Flynn!…Flynn, Flynn, Flynn!» ripetè lentamente «…ehehe il caro vecchio Flynn! Proprio te cercavo, sai?» gli rispose.
Sharon raggelò.
«Jack ora basta! Vai via!» Sharon lo spinse verso l'uscita.
«Aspetta un momento...solo un momento...» biascicò «voglio solo chiedere al mio amico Andy cosa ha provato nel sapere quel che è successo…» disse «perché lo sa, vero?» rivolse poi questa domanda a Sharon «Sei proprio una donna fortunata ad aver trovato un uomo che ti ha già perdonata per quel che gli hai fatto!» .
Il sangue le si gelò nelle vene e il panico si impossessò della sua mente, poi, dopo aver passato qualche secondo cercando di recuperare il controllo di se stessa, lo spinse di nuovo verso l'uscita. «Vattene!»
«Aspetta! Sapere cosa?» chiese Andy.
«Niente, non vedi che è ubriaco?! Sta vaneggiando!» Urlò Sharon in evidente imbarazzo per la scena che stava avendo luogo.
«Lascialo parlare, voglio sentire cosa ha da dire» Andy era serissimo e fiutava qualcosa. Per una volta era lui ad aver dato un ordine al capitano.
«No Andy, Jack non ha niente da dire, vuole solo rovinarci la giornata, lo sai com'è!» Sharon si agitò.
«Lascialo parlare!» rispose secco Andy alzando la voce più di quanto volesse.
«Hai sentito, cara?» biascicò Jack verso l'ex-moglie facendole sentire il suo alito maleodorante di alcool.
Sharon capí che non avrebbe potuto far nulla per fermarlo. Jack era intenzionato a raccontare di loro ad Andy, umiliando entrambi di fronte a tutti i loro colleghi. Avrebbe rovinato -se non frantumato irreparabilmente- la loro relazione, mandando all'aria i loro piani per il futuro. L'avrebbe sputtanata e umiliata pubblicamente, facendola diventare la protagonista del pettegolezzo della settimana alla centrale. Era una inarrestabile valanga che l'avrebbe travolta all'improvviso, senza darle la minima possibilità di mettersi in salvo…
Continua…
