CAPITOLO 146

«Allora…caro Flynn…vediamo…come posso spiegartelo senza spezzare quel tuo tenero cuoricino…» iniziò deridendolo «anzi, sai una cosa? Non è che di te mi importi molto quindi…anche se questa cosa ti ferirà…beh…a me non farà alcuna differenza…» concluse scoppiando in una fragorosa risata malefica.

«Avanti che hai da dire? Sputa il rospo e sparisci una volta per tutte!» Ribattè Andy.

Inutile dire che la disputa tra i due uomini e Sharon aveva totalmente catturato l'attenzione di tutti i colleghi presenti che assistevano, non senza imbarazzo, alla scena.

«Jack, non farlo» lo implorò lei sussurrando «per favore…»

«Sharon, cosa sta succedendo? Si può sapere cosa nascondete voi due?!» chiese Andy ormai spazientito.

«Glielo dici tu o glielo dico io, tesoro?» chiese Jack a Sharon con la sua solita arroganza terribilmente fastidiosa.

La donna rimase in silenzio. Nella stanza nessuno fiatò per vari secondi, poi, Jack riprese nuovamente la parola. «Ok, dai, ho capito…ci penso io…» disse quasi come se le stesse facendo un favore «Andy, devi sapere che la tua fidanzatina…solo qualche settimana fa ti è stata infedele»

La notizia arrivò al cuore di Andy come una lama affilata.

«Hai visto, Sharon, non è stato poi così difficile dirgli che quando lui stava rischiando la vita in sala operatoria, tu mi hai fatto entrare nel tuo letto…ce la siamo spassata alla grande e…se posso permettermi, detto fra noi…è stata proprio una gran bella scopata!»

Sharon avrebbe desiderato scomparire, evaporare. Avrebbe voluto che una voragine si fosse aperta sotto i suoi piedi per inghiottirla e non farle passare quella terribile umiliazione. Sentiva il ritmo del suo respiro farsi sempre più veloce.

«Che caz*o stai dicendo?! Bastardo!» Andy si scagliò contro Jack strattonandolo per il bavero della giacca, sgualcendogliela. Provenza e Julio lo fermarono. Solo mancava che quei due arrivassero a prendersi a pugni in una centrale di polizia.

«Calmati Flynn! Lo conosci, ti vuole solo provocare, instillare in te il dubbio e rovinare la vostra felicità. Ti sta raccontando un sacco di bugie per farti saltare i nervi.» gli disse l'amico di sempre.

«Non sono bugie!» urlò Jack. «Non sono…bugie» ripetè più lentamente sistemandosi la giacca. «Sharon, avanti…dì a tutti che quello che ho detto è la verità…forza!»

Lei aveva gli sguardi di tutti addosso, sguardi che non poteva sostenere. Non riuscì a emettere alcun suono. Era bloccata, immobile. Sentiva il naso pizzicare per l'arrivo delle lacrime che iniziavano a inumidirle gli occhi.

Nessuna risposta è una risposta. Andy aveva già capito che Jack aveva detto la verità però aveva bisogno di sentirlo da lei. Si avvicinò a lei e delicatamente le alzò il mento costringendola a guardarlo. «Dimmi che non è vero. Ti prego.»

«Non posso. È vero.» pronunciando quelle parole frantumò definitivamente il cuore di Andy.

In una frazione di secondo il suo sguardo era cambiato. Non la guardava più con occhi innamorati. In quel momento qualcosa tra loro si era irrimediabilmente spezzato, qualcosa si era spento, morto.

«Ok, ragazzi! La festa è finita, tornate tutti al vostro lavoro! Su! Su!» Provenza esortò i colleghi battendo le mani. Tutti tornarono alle proprie scrivanie, alcuni parlottando tra loro.

«Raydor, ora te ne puoi anche andare fuori dai cogl*oni, che ne dici!?» disse poi rivolto a Jack.

Lui abbozzò un ghigno che si allargò sempre più fino a formare un grande sorriso. Era soddisfatto, certamente. Aveva appena distrutto la felicità di due persone per la sua stupida gelosia e smania di possesso. Con fare strafottente prese un calice di spumante dalla scrivania e ne sorseggiò un po'.

«Bleah! Ma che diavolo è questa robaccia!?» poi prese la bottiglia poco distante e lesse «Champagne analcolico…che porcheria! Flynn, dovresti provare questo!» prese la fiaschetta quasi vuota dalla tasca della giacca «Il miglior bourbon in commercio…non sai cosa ti perdi…» gli diede una pacca sulla spalla mentre Andy era ancora immobile di fronte a Sharon e la fissava da vari minuti. «Ora hai un buon motivo per ricominciare a bere…» Continuò Jack come ultima provocazione ad Andy. «A presto, Sharon! Avvisami quando organizzi un'altra festicciola…mi sono divertito moltissimo…au revoir! a presto!» concluse lasciando finalmente la crimini maggiori.

Il tradimento era una delle cose che ad Andy facevano più male. Il tradimento che in passato aveva subito dalla sua ex moglie era stato il motivo per cui era piombato nel baratro dell'alcolismo. Era il suo punto più debole, quello che gli causava maggior dolore. Da quel momento sarebbero cambiate tante cose fra loro, forse per sempre.

Continua…