CAPITOLO 157
«Avevo paura, temevo che ti avrei perso, avevo il terrore che tu mi lasciassi e data la situazione attuale… non mi sbagliavo. Man mano che facevamo progetti sentivo il senso di colpa stringermi in una morsa, sempre più forte.»
«Ma anche in quel momento hai taciuto» il tono di Andy era più pacato rispetto a qualche minuto prima.
«Ho provato a dirtelo...la mattina della proposta...ricordi che volevo parlarti? Stavo per dirtelo, ma tu hai insistito per parlare per primo perché non riuscivi più a contenere la gioia per farmi la proposta. E poi…dopo quel momento così bello e inaspettato non ho potuto rovinare il tuo entusiasmo...eri così felice…»
Andy ricordò quel momento e si rese conto che effettivamente stava dicendo la verità, quella mattina lui l'aveva interrotta prima che potesse dire quello che aveva da dire lei e le aveva fatto la proposta.
«Hai idea di come mi sono sentito quando Jack ha raccontato di voi alla nostra festa? Mi ha fatto passare per il cornuto di turno che non si accorge di nulla finche qualcuno non gli sbatte in faccia la cruda realtà! Come faccio a dimenticare e perdonarti? Come faccio a fidarmi ancora di te? Come!?»
«E tu hai idea di come mi sono sentita io? E non parlo solo della festa quando ho avuto gli occhi di tutti addosso, i commenti che facevano sottovoce, i pettegolezzi e le risatine di tutti i colleghi del dipartimento. Parlo di quel che ho provato quella mattina svegliandomi con lui senza ricordare cosa mi avesse fatto. La sensazione di sentirmi sporca, deplorevole. Una sporcizia che non riesci a toglierti di dosso, che non riesci a lavare via. E parlo anche di quel che ho passato per settimane con quel peso che mi portavo dentro! Non sai quante volte ho pianto di nascosto da te, quanti incubi e quante notti insonni ho passato con quel costante pensiero che non mi lasciava respirare.» fece una pausa per poi riprendere «Dimmi pure che sono egoista ma ora che questa cosa è venuta alla luce, una parte di me si sente sollevata, libera da quel macigno. Mentre l'altra parte di me deve fare i conti con le inevitabili conseguenze, con una nuova sofferenza anche più dura da sopportare, attendendo un perdono che probabilmente non arriverà mai o che non avrò il tempo di godermi, perché ti ricordo che sono in attesa di un trapianto di cuore che sinceramente, ora come ora, ti giuro, non ha senso fare, perché se prima mi sforzavo di essere forte con la speranza di avere un futuro felice con te, ora non ho più un motivo di esserlo.»
Si era sfogata, aveva detto tutto ciò che teneva dentro da settimane e si sentiva meglio.
«Anche io avevo progetti per noi!» Andy alzò la voce più di quanto realmente non volesse.
«Possiamo ancora riprenderli…» disse lei con dolcezza «se solo tu volessi…» cercò di prendergli le mani ma lui si scostò.
«Per quanto io possa volere…non ci riesco. Non riesco a perdonarti.»
Sharon abbassò la testa.
«Non sei stata sincera neanche stavolta, Sharon. Ho provato ad ascoltarti e a darti la possibilità di spiegarti ma mi stai raccontando ancora bugie.»
«No. Ti ho detto la verità, Andy…non so come posso dimostrartelo ma è la verità»
«Però, guarda un po', ti sei dimenticata di dirmi che tu e il tuo ex vi vedete ancora.»
«Non ci vediamo, è lui che mi perseguita, non sono io a cercarlo!»
«Certo…»
«È ossessionato, vuole che torniamo insieme e non mi da pace. Me lo sono anche ritrovato fuori dalla porta di casa ad aspettarmi! E per poco non l'ho ucciso!»
«Che dici?»
Sharon prese un gran respiro, pronta a raccontare ciò che successe il giorno precedente. «Come ti ho detto, mi aspettava davanti alla porta del mio appartamento e…voleva entrare a tutti i costi. Lui mi considera ancora sua moglie, di sua proprietà e…» si fermò ricordando quei momenti.
«E cosa?» chiese lui.
«Voleva far valere quelli che un tempo erano i suoi diritti coniugali…lui…ha cercato di…» non riusciva neanche a dirlo «…se non gli avessi puntato contro la pistola, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente…» lacrime calde le caddero dagli occhi che arrossati sembravano di un verde ancor più brillante «Quell'uomo mi controlla, mi spia ed è ossessionato dall'idea di riavermi!» disse piangendo «È impazzito, vuole che ricostituiamo la nostra famiglia, non capisce che non c'e neanche la minima possibilità che questo accada. E Dio solo sa cos'altro ha in mente…»
Che stupido era stato Andy. Aveva nuovamente dubitato di lei. L'aveva nuovamente ferita non credendole. Come è possibile dubitare così tanto della persona con la quale fino a pochi giorni prima si era sul punto di voler condividere il resto dei propri giorni?
«Ho paura Andy. Ho paura che possa entrare in casa nel cuore della notte. Che mi segua. Che mi spii» si fermò per riprendere fiato «Ho dormito da Rusty e Gus la scorsa notte e oggi ho fatto cambiare la serratura dell'appartamento. Non mi sto inventando storie per farti pena, ti sto dicendo la verità! A quanto pare tu però non hai intenzione di fare un passo avanti» lo guardò negli occhi «Credevo che tu fossi diverso, mi dicevi che avremmo affrontato qualsiasi cosa insieme e al primo ostacolo mi lasci sola. Ma forse dopotutto ti conviene, eh? Così puoi liberarti di questo fardello senza la minima fatica e passando anche per vittima. Quando invece siamo entrambi vittime di Jack. Entrambi!»
Patrice e Provenza si affacciarono alla finestra sentendoli discutere ad alta voce. Il loro piano sembrava miseramente fallito.
«Sharon, io ho già vissuto tutto questo. In passato il fatto di essere stato tradito è stata la cosa che mi ha fatto più male. A causa di quello ho iniziato a bere e mi sono rovinato la vita. Capisci cosa significa per me un tradimento e perché sto così male? Mi sono tornate alla mente cose, brutti pensieri che avevo rimosso dalla mia mente con anni di sacrifici ed impegno. Ho risentito quella voglia di stringere tra le mani una bottiglia di whisky e scolarmela fino a perdere conoscenza. È tutto così difficile. Ero all'apice della felicità e in un attimo sono piombato nel baratro più buio.»
«Lo capisco Andy. Ti capisco benissimo. Ho passato il tuo stesso dolore, lo conosco bene. Se non avessi avuto i miei figli probabilmente anche il mio percorso di vita sarebbe andato diversamente.» si asciugò una lacrima che ribelle le scese nuovamente dalla guancia «Andy, io non so cosa mi succederà, cosa ne sarà di me, ogni giorno è un giorno regalato. Io…vorrei solo…non morire senza prima aver avuto il tuo perdono.» pronunciare quelle parole era stato difficilissimo. Si persero occhi negli occhi per vari secondi finché si sentirono stranamente imbarazzati.
Continua…
Colgo l'occasione per augurarvi un Buon 2021!
