CAPITOLO 160
Patrice ottenne nuovamente l'attenzione di Louie ed Andy. «Avanti, dicci di cosa si tratta» l'esortò il marito.
«Si tratta di Jack Raydor»
Appena sentì quel nome Andy si alzò di scatto dalla sedia e iniziò a brontolare andando avanti e indietro nervosamente per la stanza, stringendo i pugni.
Anche Provenza si alzò e andò verso l'amico «Ehi, Flynn, torna a sederti dai, prima di arrabbiarti ascoltiamo cosa ha combinato ancora quel pezzo di merda» lo riaccompagnò al suo posto a tavola.
«Tesoro, continua» si rivolse poi alla moglie.
«Ecco…domani nel tardo pomeriggio andrà al condominio. Ha chiesto un incontro a Sharon e…da quel che mi ha detto lei, sembra che abbia in mente qualcosa…Sharon si sente minacciata e teme possa volerla ricattare…è ossessionato da lei…»
«Perchè ho la sensazione che c'è qualcos'altro che non hai detto?»
L'aveva stanata. Provenza era un buon detective e percepì subito che la moglie l'aveva tenuto all'oscuro del suo ruolo. «Ecco…io sarò in casa con Sharon, così quell'uomo non potrà farle del male»
«Tu non starai proprio da nessuna parte. È pericoloso, non giochiamo a fare i poliziotti!» Provenza si scaldò.
«Non mi succederà nulla, anche Sharon inizialmente non voleva che io fossi presente per non farmi correre pericoli ma Raydor non si accorgerà nemmeno che sarò lì. Resterò nascosta e se ci sarà bisogno ti chiamerò in caso di emergenza.»
«No. Non posso permettere che tu ti metta in una situazione pericolosa. Se quel pazzo dovesse presentarsi armato? Il capitano è addestrato per certe situazioni, tu no. Non ci andrai, discorso chiuso.» Provenza era veramente furioso.
«No, Louie, ho promesso a Sharon che l'avrei aiutata e io ci andrò, non la pianto in asso! Sta già soffrendo tanto, ha bisogno di aiuto.»
Provenza prese un respiro per cercare di calmarsi. Quando la moglie si metteva in mente qualcosa era difficile farle cambiare idea, anzi, da quando la conosceva, non c'era mai riuscito. «Ok, ci andrai ma resterai nascosta e non sarai sola. Manderò Julio in supporto.»
«Andrò io» disse Andy quando gli animi iniziarono a placarsi.
«Tu? No. Saresti capace di picchiare Raydor fino a cambiargli i connotati»
«Non sai quanta voglia avrei»
«Lo so. Per questo manderò Julio.»
«Anche lui ha il pugno facile, basta una scintilla per farlo esplodere.»
«Ok. Allora ci andrò io. Argomento chiuso, definitivamente!» Concluse Provenza.
La sera seguente, come accordato, Patrice si recò da Sharon con largo anticipo. Il capitano, aprendo la porta, rimase sorpresa nel vedere accanto all'amica anche il tenente Provenza.
«Perdonami, Sharon, so che non avrei dovuto dire niente però essendo una situazione delicata ho creduto fosse più giusto informare Louie…ed Andy.» si scusò Patrice prima che Sharon potesse dire qualsiasi cosa. Si limitò ad annuire comprendendo le ragioni dell'amica.
«Capitano…» la salutò Provenza.
«Tenente…mi spiace disturbarla per nulla»
«Spero che sia così, che non sia nulla»
«Sì…anche io…» il suo tono si intristì ripensando a quando Jack le mise le mani addosso solo un paio di giorni prima.
«Voleva esserci anche Andy ma ho preferito non ci fosse. Non vorrei che possano scontrarsi lui e Jack Raydor»
«Ha fatto bene, tenente. Non so come ringraziare lei e Patrice per l'aiuto che mi state dando…avevo paura di affrontare da sola Jack dopo l'ultima volta che è stato qui. Non so cosa ha in mente ma ho un pessimo presentimento.»
«Tranquilla, non le succederà nulla. A che ora è l'appuntamento?»
«Tra circa un'ora» rispose lei.
Provenza si guardò intorno nell'appartamento per trovare il nascondiglio migliore.
«Potete nascondervi in camera, da li dovreste riuscire a sentire tutto senza essere visti.» Suggerì Sharon.
«Sì…» sbuffò «Capitano… come si sente?»
«Nervosa. Non ho la più pallida idea di cosa voglia ancora.»
«Non è sola. In caso di necessità interverrò, io.» l'ultima parola la pronunciò rivolta alla moglie, ricordandole che sarebbe dovuta stare in disparte senza esporsi a pericoli.
«Grazie tenente…» Sharon era sinceramente commossa per l'aiuto che lui le stava dando. Chi l'avrebbe mai detto dopo i loro trascorsi burrascosi?
«Andiamo a nasconderci.» prese per mano Patrice e andarono nell'altra stanza.
Poco dopo Jack bussò alla porta e Sharon andò ad aprire.
«Jack…» lo salutò appena, con disprezzo.
«Ciao cara, amabile come sempre, vedo…» rispose lui.
«Non ho tempo da perdere. Di cosa volevi parlarmi?»
«Non mi fai neanche accomodare?» disse ancora sull'uscio «Non mi offri niente?»
«Jack, forse non hai capito, non sei una presenza gradita e vorrei che questo incontro si concludesse il prima possibile. Se hai qualcosa da dirmi parla e in fretta.»
«Credo che sia tu quella che non ha capito. Ho in mano qualcosa che può rovinarti la vita, la carriera e la reputazione. La tua e quella del tuo caro tenente ubriacone. Quindi fai attenzione a come mi tratti e non farmi perdere la pazienza perché potresti pentirtene amaramente.»
Sharon raggelò sentendo quelle parole. Cosa mai avrebbe potuto avere contro di lei per rovinarle la vita, la carriera e la reputazione? E per rovinare anche Andy? Jack fece un passo avanti ed entrò in casa chiudendo la porta alle sue spalle.
«Non avrei voluto arrivare a tanto, Sharon, ma tu non hai fatto niente per convincere i ragazzi a ricucire un rapporto con me…ti avevo avvisata che ci sarebbero state conseguenze»
«Cosa potevo fare?! Sono adulti e ti odiano, non posso costringerli a ricucire un rapporto con te! Ma quante volte devo dirtelo!?» alzò la voce più di quanto si aspettasse.
«Calma, calma…non ti fa bene agitarti…» il suo tono era odioso.
«Ti ho portato qualcosa che ti convincerà ad impegnarti di più per ripristinare la nostra famiglia.»
«Sei pazzo»
«Attenta con le parole, te l'ho già detto, posso rovinarti, non dimenticartelo.» La fissava negli occhi e poteva avvertire la paura in quelli di Sharon. Sembrava un leone feroce che, di fronte ad una gazzella ferita ed ormai immobile, le gira intorno per prolungare l'agonia prima di sferzare il primo morso. Estrasse lentamente il cellulare dalla giacca e dopo aver cercato un filmato nella galleria dello smartphone, lo voltò per mostrare a lei quelle sequenze corredate da audio inequivocabile che la lasciarono senza parole.
Continua…
Ci tengo a ringraziare ChiaraShandyDamoreAllieNegro per avermi suggerito l'idea del filmato, mi ha dato un prezioso spunto su cui costruire il resto della storia. Inizialmente la mia idea base per il proseguo della trama era piuttosto diversa ma ho deciso di rivoluzionare la storia proprio perché la sua idea mi era piaciuta veramente molto e la trovavo più dinamica ed interessante. Ancora grazie!
