Scusate se pubblico in ritardo ma, per tutta la giornata di ieri, non riuscivo ad entrare nel sito a causa di un errore tecnico.

Segnalo inoltre che questo capitolo contiene un linguaggio un po' volgare.


CAPITOLO 161

La follia di Jack aveva toccato il fondo. Mostrò a Sharon il filmato che lui registrò di nascosto quella notte. Non c'era trucco e non c'era inganno. O forse sì.

L'audio era così alto da riuscire ad essere chiaramente -ed inequivocabilmente- udibile anche da Patrice e Provenza che, nell'altra stanza, continuavano a rimanere nascosti. Sharon provò una vergogna infinita.

«Spegni quel maledetto cellulare!» urlò a Jack.

«Perché? Ti vergogni a guardarti mentre fai sesso? Ah già…tu sei sempre stata la pudica donna casta e timorata di Dio che non ha mai voluto cedere a trasgressioni e fantasie ma chissà cosa combinavi col tuo tenente ubriacone…a proposito, ha già trovato un'altra puttana che gli succhia l'uccello? Io dico di si, quelli come lui soffrono la solitudine…»

Sharon gli diede uno schiaffo così forte che gli fece sanguinare il labbro. «Non parlare così di Andy! Lui non è come te! Non lo è mai stato e non lo sarà mai!» gli urlò furiosa.

Patrice spinse Provenza ad intervenire ma lui ritenne che il capitano se la stava cavando più che bene anche da sola, inoltre, Jack non aveva ancora messo tutte le carte in tavola.

«Questo gesto ti costerà caro, molto caro!» disse Jack a denti stretti, dolorante.

«Che diamine vuoi!? Mi hai già rovinato la vita in passato e lo stai facendo ancora! Non ti basta? Che altro vuoi!?» Sharon sbottò.

«Voglio te. Non l'hai ancora capito?» Jack le prese il mento e le strinse il viso nella sua mano costringendola a sopportare il suo sguardo così pericolosamente vicino. Quando il respiro di Sharon divenne sempre più affannato, la lasciò in modo brusco.

«Jack, la nostra famiglia non potrà ma ricostituirsi, è passato troppo tempo. Siamo cambiati. E poi cosa te ne fai di una donna malata? Devo affrontare un trapianto di cuore, se mai arriverà. Che cosa potrei mai offrirti?»

«La tua eredità, per esempio. Sei…la mia gallina dalle uova d'oro…»

«Dunque è questo che vuoi, non vuoi me, vuoi i miei soldi, vuoi che io muoia per poter ereditare. Beh caro mio, hai fatto male i conti. Non ho molto da parte, ti ricordo che ho fatto studiare entrambi i nostri figli nelle migliori università e ho lavorato anni per estinguere il mutuo della casa. Non credere che mi sia rimasto molto. E in ogni caso noi siamo divorziati, non ti spetta un centesimo!»

«Ma ai nostri figli sì…poi sarà affar mio circuirli, e tu, dall'altro mondo, non avrai più nulla di cui preoccuparti. Potrai riposare in pace…sta tranquilla…»

«L'amore non si compra. Peccato che alla tua età non l'abbia ancora capito. Non riuscirai mai a recuperare il loro affetto. Mai!»

«Oh sì invece…e sai chi mi aiuterà? Tu.» le puntò il dito e glielo picchiettò sul naso quasi come fosse una bambina.

«Scordatelo.»

«In tal caso preparati a sotterrarti per la vergogna perché credimi ne proverai tanta quando tutti i tuoi colleghi del dipartimento, la tua famiglia, i tuoi amici e i nostri figli vedranno quel filmato.»

«Non puoi farlo. È un reato e da avvocato lo dovresti sapere!»

«Oh, certo che lo so, e so anche che questa brutta brutta cosa si chiama revenge p*rn…una terribile vendetta da parte di qualche partner rancoroso, tradito o lasciato…»

Sharon era sempre più confusa. Non capiva dove voleva arrivare. L'incubo sembrava non avere fine.

Jack continuò «E sai chi è stato tradito e umiliato davanti a decine di persone?» chiese «Sì, esatto, proprio il tuo tenente Flynn» continuò come se avesse potuto leggere la risposta nella mente di Sharon. «E sai un'altra cosa? Quando tutti vedranno quel filmato penseranno sia una sua vendetta. Non ti sembra un piano magnifico?»

Ecco cosa intendeva quando diceva che avrebbe potuto rovinare la vita, la carriera e la reputazione a lei. E anche ad Andy.

«Nessuno crederà mai ad una assurdità del genere!»

«Ti sbagli. Nel filmato il mio viso non si vede, e non si sente neanche la mia voce…solo la tua mentre urli il suo dannato nome!» gridò le ultime parole, spaventandola. «Hai idea di come mi sentivo mentre facevi sesso con me e urlavi il nome di quel bastardo!? Eh!?» la prese per un polso e strinse con la sua mano fino a lasciarle i segni delle sue grandi dita.

Provenza ora era tentato di intervenire, Jack Raydor era sul punto di passare il segno ma decise di aspettare ancora un po', far saltare la copertura in quel momento sarebbe potuto essere controproducente oltre che pericoloso.

«Lasciami Jack! Mi stai facendo male!»

Lui la strattonò e la lasciò. Si avvicinò nuovamente al suo viso «Puoi scegliere, tesoro…o convinci i nostri figli a riallacciare i rapporti con me…o torni ad essere mia moglie a tutti gli effetti, annullando così il nostro divorzio di tua spontanea volontà. Altrimenti io farò in modo che il tuo bel filmato amatoriale si diffonda tra le tue conoscenze, nessuno escluso. Immagina la faccia dei tuoi colleghi quando riceveranno sul cellulare quel video» rise immaginandosi la scena «pensa con che occhi guarderanno da quel momento in poi il loro capitano…» la schernì continuando a ridere sguaiatamente.

«Jack, sai che entrambe quelle ipotesi sono assurde…nessuno crederà mai che io voglia tornare con te. Ti prego, ragiona, cerca di capire» Sharon provò a persuaderlo ma senza successo. Più volte nella sua carriera si era trovata a dover trattare con squilibrati e folli, sapeva come fare. Nulla però sembrava funzionare.

«Hai una terza opzione, un bonus…vedi quanto sono disponibile a trattare? Non sono poi così cattivo come mi vuoi dipingere…»

Sharon capì immediatamente cosa voleva.

«Quanto?» era una questione di soldi, solo di soldi «Quanto vuoi per lasciarmi in pace e sparire dalla mia vita e da quella di Andy?!»

«Duecento mila dollari.»

«Cosa?! Ma sei impazzito? Come puoi pensare che io disponga di tale cifra?!»

Jack ignorò la sua domanda. «Hai ben tre opzioni, tesoro…e 24 ore di tempo per darmi una risposta» il suo tono era arrogante, odioso, il tono di qualcuno senza scrupoli, come fosse abituato a minacciare la gente in quel modo. «Ci vediamo domani, cerca di non morire nel frattempo…ti vedo così sciupata e pallida…» la guardò con disprezzo. Senza che Sharon potesse avere la forza di controbattere, lui uscì dall'appartamento.

Non appena sentirono la porta chiudersi, Provenza e Patrice uscirono dal nascondiglio, avvicinandosi a Sharon, ancora sconvolta, immobile di fronte alla porta.

Continua…