Capitolo 1: Una realtà diversa

Destiny Islands/Isole del Destino giorno uno

Ben: Dove sono? Cosa è successo? E cosa più importante.. Dove vado a trovare un posto dove fanno delle patatine al chili?

Ben sconvolto mentre si riprendeva dalla scossa che aveva ricevuto mentre era trasformato, notò che era all'interno di una stanza che sembrava essere fatta interamente di legno con solo una finestra rivolta verso una spiaggia con varie strutture e un vasto oceano.

Ben: Uhau! Non so dove sono però sembra un posto piacevole dove passare l'estate, sono sicuro che piacerebbe moltissimo a nonno Max e tutti gli altri.

Dopo essere uscito dalla stanza notò con grande sorpresa che era uscito da una piccola capanna, che per lui invece sembrava una casa molto grande.

Ben: Com'è possibile che all'interno di una struttura così piccola ci possa essere un'enorme stanza!?

Dopo aver dato uno sguardo in giro per tutta quella che sembrava una piccola isoletta in mezzo al nulla. Ben notò che c'erano due ragazzi che stavano correndo per tutta l'isola come se non ci fosse un domani insieme a una ragazza che stava dietro di loro.

Ben: Forse quei tre posso dirmi dove mi trovo e come ci sono finito qui.

Dopo averli osservati per un po' per quelli che sembravano minuti, Ben decise che era arrivato il momento di fare chiarezza sui recenti eventi accaduti, mentre camminava notò che c'era un ponte che si affaccia sul mare. inoltre vide che c'era seduta una ragazzina con capelli marroni con code rivolte una da un lato e una dall'altro, con occhi verde acqua e un vestito giallo. Pensò che fosse occupata dato che aveva gli occhi puntati verso il paesaggio, decise di andare avanti a cercare i due ragazzi e la ragazza che aveva visto correre a sinistra, continuò a camminare per un po' per poi fare un salto dallo spavento per via di una voce che non conosceva, pensando che fosse qualcuno pronto ad attaccarlo si girò velocemente e attivò l'omnitrix con il nucleo pronto per essere schiacciato, ma non appena alzò la vista per scoprire chi o cosa fosse, si scioccò nel vedere che era un ragazzo che lo stava guardando sorpreso. Il ragazzo era alto quasi quanto Ben, aveva un ciuffo colore arancione all'insù tenuti da una bandana blu mirtillo, con una maglietta a scavi scollata color bianco perla e dei pantaloni giallo oro. Non appena si avvicino a Ben disse:

?: Scusa non volevo spaventarti! Vedo che ti sei ripreso.

Ben: Ci conosciamo per caso?

?: Se ti conosco? Ma scherzi tu sei il ragazzo che è caduto dal cielo che Sora e gli altri, hanno aiutato a uscire dall'enorme buco che hai creato quando sei precipitato qui, tutta l'isola non fa altro che parlare di te.

Ben: Oh!... Scusatemi per il buco.

?: Stai tranquillo siamo riusciti a riempirlo di nuovo, dopotutto di sabbia ne abbiamo in abbondanza. Più tosto dimmi una cosa, non cos'è quell'affare che hai al polso? Non ne ho mai visto uno del genere.

Ben: Questo? Vedi è un bracciale che ho creato con materiali speciali ed ha un'enorme significato per me.

?: Capisco… però devo dire che è abbastanza strano.

Ben: Diciamo che ho gusti particolari.

?: Comunque se hai bisogno di qualcosa, sono a tua disposizione.

Ben: Ah. Si, sto cercando due ragazzi e una ragazza che poco fa stavano correndo per tutta l'isola, non è che li hai visti da qualche parte?

?: Ti riferisci a Sora, Kairi e Riku? Poco fa sono saliti qua su per cercare i pezzi per la loro zattera, per raggiungerli devi solo salire su quella roccia a destra e poi sono sicuro che non appena ti vedranno saranno felici di sapere che ti sei ripreso e si faranno subito trovare.

Ben: Grazie… un attimo chi sei?

?: Mi chiamo Wakka e tu?

Per poco a Ben non scappava una risata nel sentire il nome del ragazzo

Ben: Mi chiamo Ben, piacere.

Dopo aver salutato il ragazzo ed essersi salvato dalla risata che lo avrebbe portato a chiederne il motivo, raggiunse la roccia fino ad arrivare in cima, notò che d'avanti alla porta che sembrava condurre a una foresta c'era la ragazza dai capelli rossi che poco fa correva insieme agli altri due ragazzi, Ben notò che questa volta era da solo, e si chiese dove fossero gli altri, approfittando dell'occasione si avvicinò a lei per poi essere visto dalla ragazza che corse d'avanti a lui cominciando a parlare.

Kairi: Vedo che stai, quando ti abbiamo soccorso eri come se qualcuno ti avesse colpito un fulmine mentre cadevi, meno male che non avevi niente di grave, devi aver avuto un'enorme fortuna.

Ben: Grazie… Comunque mi puoi dire chi sei? E dove mi trovo?

Kairi guardò il ragazzo con aria sorpresa e sbalordita da ciò che aveva appena sentito dal ragazzo.

Kairi: Sul serio? Quindi anche tu provieni da un altro mondo come me?

Ben: Altro… mondo?

Kairi: Come fai ad essere arrivato qui se non conosci neanche cosa siano i mondi?

Ben: Ci credi se ti dico che non ne ho la minima idea?

Kairi: Va bene… speravo mi dicessi qualcosa riguardo il tuo mondo.

Ben: Mi dispiace, dimmi una cosa, dove sono i due ragazzi che erano insieme a te poco fa?

Kairi: Ti riferisci a Sora e Riku? Riku in questo momento sta aspettando seduto su quell'albero laggiù, mentre poco fa ho inviato Sora a prendere gli ultimi materiali che ci servivano, deve essere qui intorno.

Ben: Per curiosità potete spiegarmi cosa dovete fare con questa zattera?

Kairi: Serve per lasciare quest'isola e a esplorare i mondi che ci sono oltre quel mare blu.

Ben: Capisco; senti.. come ti chiami?

Kairi: Kairi

Ben: Kairi mi piacerebbe molto potervi aiutare, potresti dirmi i materiali che mancano per completare la zattera?

Kairi: Perché?

Ben: Mi vorrei sdebitare per avermi aiutato, inoltre se state lasciando l'isola vorrei venire con voi per tornare a casa, penso anche che una guida vi farebbe comodo, giusto?

Kairi: Sul serio? Ma è fantastico! Vado ad avvisare Riku della tua partecipazione alla nostra avventura, scommetto che sarebbe molto felice di averti con noi.

Ben: Lo spero.

Kairi A quasi dimenticavo, i materiali che ci mancano per la zattera sono: 2 tronchi, una tela e una corda.

Conto anche su di te!

Ben: Ok, ci penso io!

Dopo paio di minuti di ricerca dopo Ben riuscì a trovare solo un tronco e una corda, ma non riuscendo a trovare il resto delle altre cose decise di tornare da Kairi per portarle ciò che aveva trovato, ma con sua grande sorpresa notò che insieme a lei questa volta c'era il ragazzo dai capelli castani con l'altra metà dei materiali che mancavano, e fu in quel momento a Ben venne in mente che Kairi aveva detto che aveva inviato pure Sora a cercarli, quindi pensò che quel ragazzo doveva essere lui, quando si avvicino a lei sembrava un po' furibonda ne capì subito il motivo.

Kairi: Sora come mai sei tornato con solo metà delle cose che ti avevo chiesto di prendere?

Sora: Non è colpa mia se non sono riuscito a trovarli, ti giuro che ho cercato ovunque senza trovarli.

Ben: È normale che non sei riuscito a trovarli, perché avevo preso io l'altra metà.

Nel sentire questa frase alle sue spalle, per poco a Sora non veniva un 'attacco di paura per il fatto che non sapeva chi c'era dietro di lui, poi vi voltò lentamente per vedere chi era, e quando lo fece rimase sorpreso per poi avere un grande sorriso.

Sora: Non ci credo… sei tu?

Ben: Si! E grazie a voi, mi sento molto meglio, immagino che tu sia Sora piacere sono Ben.

Sora: Piacere, sono felice per un 'attimo avevo pensato che non ti saresti più ripreso.

Ben: A… senti mi dispiace se ti sei beccato una sgridata da Kairi, non era mia intenzione volevo solo aiutare.

Sora: Non c'è problema ma… Un' attimo ma voi due vi conoscete?

Ben: Diciamo che ho avuto modo di fare la sua conoscenza mentre tu eri impegnato.

Sora: Capisco, comunque Kairi stava per dirmi che insieme a noi si sarebbe unito un'altra persona durante il nostro viaggio, sono impaziente di incontrarlo.

Ben guardò Sora con occhi sorpresi e con la mascella che li cadde a terra per l'incredibile ignoranza del ragazzo, mentre a Kairi gli venne da sbattere la mano sulla fronte a causa di ciò che aveva sentito.

Sora: Che c'è? Ho detto qualcosa di sbagliato?

Kairi: Sora possibile che non hai capito?

Sora fece no con la testa confuso

Ben: Sono io che ho deciso di unirmi a voi, non ti sembrava ovvio?

Sora rimase sconvolto da questa rivelazione ma allo stesso tempo apparve il sorriso che aveva poco fa.

Sora: Davvero! Sono così emozionato.

Ben: Ok, ora che dobbiamo fare?

Kairi: Ora dobbiamo solo portare queste cose a Riku e lui penserà a sistemare tutto e domani mattina saremo pronti a partire.

Ben e Sora: OK

Passarono diverse ore dopo questa chiacchierata, e il trio ora diventati un quartetto con l'aggiunta di Ben si riposarono un po' per poi ritrovarsi tutti seduti su un' albero a godersi il tramonto, anche se c'è voluto un po' an convincere Riku per far partecipare il nuovo membro alla loro avventura, ma infine Riku dovette cedere alle suppliche di entrambi, però capivano che non si fidava di un' estraneo che cadeva dal cielo la quale non si conosceva la sua provenienza o che intenzioni abbia, però dopo aver ascoltato il motivo per cui Ben voleva unirsi a loro, cominciò ad avere un po' di fiducia nei suoi confronti così da darli anche il permesso di unirsi a loro, e in quel momento Riku cominciò a stare simpatico a Ben e lo trattò come se fosse un' amico, poi poco prima di andarsene per andare a dormire Ben si ricordò che non aveva nessun posto dove andare, però per fortuna Sora gli disse che poteva stare con lui finche non sarebbero partiti e per questo gesto lo ringraziò promettendo di non usufruire dell'ospitalità.

Nel frattempo…

In luogo dove si trova un castello bianco con le parti superiori delle torri azzurre con bandiere oro, una papera con un cappello da mago, sta camminando in un corridoio con aria allegra fino a condurlo d'avanti a una enorme porta viola per bussare 3 volte per poi aprire solo una parte di essa su misura per lui fino ad entrare, per poi ritrovarsi d'avanti a un'enorme stanza con un tappeto rosso all'entrata per poi condurlo d'avanti a un trono (vuoto), durante il tragitto con occhi chiusi e con un grande sorriso la papera disse inchinando leggermente la testa:

?: Buongiorno, Vostra Maestà.

Quando poi aprì gli occhi mentre camminava verso il trono vuoto disse:

?: Che piacere vedervi stamatt…

Poi con aria sorpresa

?: Cosa!?

Poi notò che da dietro il trono uscì un cane giallo, con orecchie verso il basso e con un collare verde che aveva in bocca una lettera con lo stemma del re sopra, nel vederlo li sorse un dubbio però poi quando prese la lettera e la lesse, corse subito di fretta e impanicato verso il giardino del castello con una rappresentazione in scala e piante del castello stesso per poi raggiungere un essere in armatura (più o meno) mentre dormiva per poi svegliarlo dicendogli:

?: Svegliati, Pippo, svegliati! È una cosa seria!

Però non bastò e a quel punto il papero usò un' incantesimo che fece cadere un fulmine su Pippo per poi svegliarsi e non appena lo fece disse con aria assonata e guardandosi intorno:

Pippo: Ehilà, Paperino. Buongiorno.

Paperino: Abbiamo un problema, Pippo! Ma non dirlo a nessuno!

Pippo: La regina Minni!?

Paperino: E nemmeno alla Regina…

Pippo: Paperina?

Paperino: No, è top secret!

Pippo: Buongiorno, signore.

Paperino: Cosa? Mentre cominciò a girarsi piano piano con aria sorpresa per notare la Regina Minni e Paperina sotto a un 'arco di piante e fiori, per poi rivolgersi a Paperino perché avevano sentito tutto, nel mentre cominciò a ridere dalla paura.