Lucifer era veramente confuso. Doveva essere un periodo magnifico con Eva. Eva che lo accettava per com'era, Eva che adorava il mondo di orge, sesso estremo e oltre. Eva che lo voleva come era nel passato. Solo che Lucifer non si sentiva felice. Non felice come durante il suo periodo con Chloe. Soprattutto era tornato quel sintomo che trovava fastidioso. Un forte senso di nausea dopo aver fatto sesso. Il perché aveva sempre una bottiglia di whisky vicino per placare i conati. Decise di parlarne con Linda.
Studio di Linda. Mattina.
Spiegato il suo problema, Lucifer rimase in attesa dell'aiuto che poteva dargli Linda. Quella che era anche sua amica gli domandò con la calma sua bandiera
"Lucifer puoi dirmi quando fu la prima volta che facesti sesso dopo essere stato esiliato dal paradiso?"
Lucifer appoggiò la schiena allo schienale del divano cercando nella sua memoria. Disse con un ricordo vivido di quel momento
"Prima di poter uscire dall'inferno, dopo aver fatto una visita nel giardino dell'eden, dovetti mettere ordine. All'inferno imparai l'impresa di gestire il mio aspetto bruciato. Uscì più o meno durante la preistoria della Terra"
La domanda successiva di Linda lo colpì nel profondo dell'animo stupendolo
"Mi sbaglio nel pensare che quando riusciti nel fare sesso si avvicina al sesso tra animali selvaggi?"
Lucifer annuì positivamente, incredulo che Linda potesse saperlo, aggiungendo con voce insicura
"Era una tribù di primitivi. Una donna si avvicinò. I loro incontri sessuali erano basati sul predominio…"
Accennò un sorriso che si spense subito
"...Io non capivo allora come ora…"
Lucifer guardò con gli occhi persi sul tavolino di legno di fronte al divano
"...Io mi sentivo…"
Lucifer guardò Linda incredulo
"...Non volevo appagarmi io, desideravo che lei fosse appagata. Io…"
Lucifer scosse la testa ridacchiando incredulo
"...subito dopo sentì per la prima volta la voglia di rimettere. Io…"
Si sentiva perso in quel momento
"...Linda non può essere. Io sono il re del sesso in tutte le forme"
Lucifer era certo sarebbe stato preda di un attacco di panico, aggrappandosi alla voce di Linda che gli diceva
"Lucifer ora calmati. Respira piano. Su fai entrare aria del naso per farla uscire dalla bocca"
Calmato Lucifer, Linda gli spiegò
"Lucifer tu molte volte affermi sia un tuo dovere far raggiungere l'orgasmo agli altri non facendolo tu…"
Lucifer stava per dire qualcosa ma Linda lo fermò alzando la mano
"...Non centra nulla raggiungere l'orgasmo dopo da solo. Anche durante i nostri incontri…"
Linda cercò una parola professionale
"...personali tu non raggiungervi mai l'orgasmo. Per non parlare di questo tua concessione nell'accettare ogni tipo di sesso estremo che neanche in quel caso ti dona il piacere dell'orgasmo"
Lucifer cercando di non ricadere in una nuova crisi di panico domandò a Linda
"Posso avere qualche problema meccanico lì sotto?"
Linda scosse la testa
"Lucifer tu sei solo vittima di un chiaro caso di trauma per un terribile evento. L' evento tragico fu scoprire che quella famiglia in paradiso cui speravi avesse verso di te un minimo di pietà fu terribile. Prima della tua caduta, cercasti con tutto te stesso di trovare qualcosa di buono in quel mondo che ti opprimeva. In cuor tuo volevi far provare dei sentimenti familiari ai fratelli e sorelle più piccoli diventando il loro custode. Certezze che si sono infrante quando sei stato torturato dai tuoi fratelli e sorelle per poi essere lanciato fuori dal paradiso legato. Provasti oltre un immenso dolore fisico uno strappo intenso nel tuo animo. Tu Lucifer ti senti meritevole di ogni dolore possibile. Allo stesso modo resta radicato dentro di te la voglia di fare felice gli altri non volendo per te neanche un semplice orgasmo"
Lucifer appoggiò i gomiti sulle gambe, torcendosi le mani, cercando di trovare una soluzione, dicendo con tono agitato
"Quindi devo solo attendere di raggiungere l'orgasmo, posso farlo"
La voce di Linda non gli sembrò mai tanto fastidiosa dicendo
"Non potresti comunque. Lucifer il tuo senso di nausea dopo aver fatto sesso vuol dire solo che tu pretendi, quasi inconsapevolmente, non fare sesso ma fare l'amore"
Lucifer rise nervosamente riportando la schiena allo schienale del divano. L'amica che era Linda cercò di restare professionale per non correre ad abbracciare Lucifer che aveva gli occhi lucidi. La voce piagnucolante di Lucifer scosse l'impermeabilità ai sentimenti di Linda nel suo studio
"Io lo capisco, capisco benissimo Linda. Tutto torna alla detective…"
Lucifer sospirò al nome
"...a Chloe"
Linda annuì positivamente, vedendo fin troppe lacrime bagnare le guance di quel paziente così tanto suo amico. Cercando di non perdersi nella disperazione, Lucifer si asciugò o almeno tentò le guance dalle lacrime alzandosi in piedi. Disse a Linda con il tentativo di voce sicura
"Quindi in poche parole non potrò mai trovare una pace…"
Mosse la mano destra in aria
"...sessuale. Devo solo rassegnarmi. Grazie Linda"
Uscendo di corsa dallo studio. Linda era molto triste per Lucifer che continuava in una punizione eterna, sentendosi indegno persino di un orgasmo con una infinita voglia del vero amore.
Qualche giorno dopo. Notte. Lux.
Seduto con Eva in un divanetto vicino la pista da ballo, Lucifer cercava di lasciare ogni dubbio o pensiero lontano. Cercava di entrare nel vortice del Lux, ascoltando Eva che stava telefonando per organizzare una prossima orgia. Sentì anche qualcosa che lo riportò al sentimento d'amore per Chloe. Eva disse sempre a qualcuno al cellulare
"Su Chloe non ti preoccupare, di certo sarà felice questa notte. Voleva una notte di sesso senza implicazioni sentimentali. Si la piramide del piacere. Chi ha fatto mettere dentro? Lucifer se non mi sbaglio. Si trova in una delle camere private del Lux. No Maze l'ha fatto per amicizia. Sono un po' sorpresa che abbia voluto anche la versione bruciata di Lucifer "
Eva si voltò non trovando Lucifer. Da dietro il divanetto Maze si alzò baciando Eva che le disse
"Speriamo che finalmente tornino insieme. Così noi due potremmo vivere la nostra storia"
Maze rise sedendosi accanto a Eva continuando con i baci.
Retro del Lux. Corridoio delle due camere private.
Lucifer camminava avanti e indietro davanti la porta dove sapeva c'era Chloe con un altro se stesso. La piramide del piacere era una piccola piramide rossa. Un demone poteva creare una illusione di qualcuno dal tramonto all'alba. Lucufer si chiedeva cosa poteva pretendere per essere lì. Cercava di convincersi che era la migliore cosa per Chloe, di averle consigliato tante volte di fare sesso senza implicazioni sentimentali. Solo che quei consigli li aveva dati a Chloe prima di accorgersi di essere innamorato di lei e geloso. Con Chloe e per Chloe quel re infernale aveva visto non più noiosa la monogamia. In fondo lasciava Eva ai suoi tanti amanti perché non l'amava.
Un gemito di piacere giunse all'udito eccezionale di Lucifer. Il cuore di Lucifer cade ancora di più pensando la sua Chloe arsa dal piacere per una sua copia. Si appoggiò alla parete di fronte la porta con una tristezza mista a rabbia che gli stringeva il cuore. Stava per andare via quando una domanda lo tormentava: perché Chloe aveva voluto anche la sua versione bruciata? Le aveva detto che non lo poteva accettare. Voleva sapere, pretendeva di sapere.
Nella camera.
Chloe era seduta sul bordo del letto che Maze gli aveva detto era di quattro piazze. La detective con indosso un elegante vestito blu scuro stringeva al petto un enorme cuscino nero. Trovava la camera molto elegante e comoda. C'erano tappeti morbidi sul pavimento un po' d'ovunque. La inquietava un enorme armadio che aperto aveva trovato pieno di ogni tipo di oggetti sessuali. Non meno la rendeva nervosa una enorme tv appesa al muro che mostrava in loop scene di sesso. Come avrebbe desiderato Chloe che la informassero di un nuovo caso. Inevitabilmente il pensiero andò a Lucifer. Fissò quella piccola piramide rossa sentendosi improvisamente a disagio. Maze le aveva detto che doveva solo dire
"Attivati"
Per far comparire il suo Lucifer. Il suo Lucifer che le mancava infinitamente. Pur di non avere un altro partner alla centrale, Chloe aveva accettato di collaborare con Ella in campo scientifico. Cercando di ricacciare indietro il ricordo di Lucifer, Chloe si alzò andando al bar nella camera. La convinzione che le aveva inculcato Maze che aveva bisogno di divertirsi con il sesso si stava assottigliando sempre più.
Al secondo bicchiere di whisky Chloe quasi pregava guardando lo schermo del cellulare per un nuovo caso o Trixie. Trovava una ottima scusa per andare via. Magari Trixie che non poteva stare quel weekend con Dan per un impegno improvviso del suo ex marito. I piedi gli facevano un male tremendo. Tolte le scarpe rosse con un enorme tacco sentendosi meglio. Un energico bussare alla porta la fece sobbalzare. Si avvicinò alla porta domandando
"Chi bussa alla porta?"
Si pentì di non aver portato la pistola. Chi aprì la porta la fece urlare dalla sorpresa. Era Lucifer che con sguardo tagliente e quella voce con accento inglese che le mancava così tanto le disse
"Devi spiegarmi perché quella notte…"
Chiuse la porta dietro di lui
"...affermasti che non potevi accettarmi come sono…"
Lucifer indicò la piramide rossa mentre Chloe arretrava di alcuni passi con lo sguardo basso
"...scoprendo che in quella piramide vuoi me anche nella versione bruciata. Spiegami Chloe lo pretendo"
Chloe non osava alzare lo sguardo su Lucifer, non perché avesse paura ma perché altrimenti avrebbe cercato di abbracciarlo e baciarlo. Decise subito dopo di uccidere Maze per averglielo detto. Respirando profondamente Chloe decise di rivelare ogni cosa a Lucifer. Gli disse vedendo nel suo sguardo solo freddezza sentendo un groppo alla gola, come gli mancava lo sguardo amichevole di Lucifer. Disse cercando di trattenere ogni lacrima che sentiva pungere negli occhi
"Lu...Lucifer io quella notte quando dissi che non potevo accettare quello che sei…"
Lucifer era certo di morire in quel momento
"...ebbene Io mentivo…"
A Lucifer sembrò solo in quel momento di respirare bene, in quei giorni senza Chloe l'aria gli sembrava pesante
"...perché mi sentivo in colpa. Ti avevo fatto un torto terribile che non meritavi. Io mi sentivo indegna anche solo di esserti amica. Ecco tutto"
Chloe raccolse dal comodino vicino al letto la sua borsa. Stava per inserire la piramide rossa nella borsa, asciugandosi le lacrime ai lati degli occhi, dicendo con voce un rotta
"In fondo capisco la tua rabbia. Va bene, vado da una altra parte. Tu dopotutto sei impegnato con Eva"
Lucifer non la voleva perderla nuovamente. Dopotutto non aveva nulla di concreto con Eva. Vedendo Chloe mettere la piramide rossa nella sua borsa, Lucifer non poteva permetterlo, geloso di se stesso. Afferrò la borsa a Chloe che era esterrefatta. Freneticamente Lucifer cercò la piramide rossa nella borsa. Trovò un cofanetto con la collana di proiettili dentro. Trovata la piramide la fece in mille pezzi nel pugno della mano destra. Ridiede la borsa a Chloe per uscire dalla camera. Appena voltato le spalle alla sua detective, Lucifer si fermò ai suoi pugni di lei sulla schiena, urlandogli
"Come ti permetti! Io sono libera di fare ciò che voglio! Maledetto egoista tu sei felice con Eva"
Chloe bloccò la sua furia sentendo dire a Lucifer
"Lo credi veramente che sono felice con Eva? Si tratta di una cara persona…"
Lucifer era deciso nel dirglielo al costo di vederla scappare via o essere travolto da un attacco di ansia o panico peggiore
"...per Eva non provo quello che…Chloe io ti amo, posso dirti da sempre"
L'abbraccio da dietro di Chloe fu per Lucifer come una piacevole scossa al suo cuore dolorante. Appoggiò le mani su quelle di Chloe lei gli disse
"Lucifer io ti amo"
In un secondo non erano più nella camera, restava una follata di vento con la porta aperta.
In cielo.
Chloe nelle braccia di Lucifer stile sposa gridò spaventata
"Lucifer portami giù!"
Lucifer non si era mai sentito così felice. Sbattendo le sue grandi ali bianche disse a Chloe aggrappata al suo collo
"Dillo nuovamente! Puoi stare tranquilla non ti lascio. Nessuno ci vede grazie alla magia della mia parte angelica. Chloe amore mio ti prego ripeti quelle parole nuovamente"
Chloe cercò di aprire gli occhi. Vide la notte illuminata dalle enormi ali di Lucifer. Vide qualcosa che le riportò la gioia nel cuore. Il suo re dell'inferno le sorrideva con un sorriso che era anche nello sguardo. Si Chloe voleva dirglielo, quasi urlando
"Io ti amo! Io ti amo Lucifer"
Un bacio li unì, un bacio pieno di sentimenti taciuti per tanto tempo. Chloe percepì che si stavano spostando.
Poco dopo. Villa sulla spiaggia di Lucifer.
In una zona dell'enorme balcone che guardava sul mare, c'era un grande gazebo di legno bianco. Ogni lato del gazebo era chiuso da tende di seta. Nel gazebo sopra un enorme materasso con tanti cuscini, Chloe e Lucifer tra baci e carezze ardevano non di fare sesso ma fare l'amore. La luce di una enorme luna piena era tutto quello che gli serviva.
Per Lucifer e Chloe fu come fare sesso per la prima volta. Perché erano uniti da tutto, più dei loro partner precedenti. Il loro sentimento d'amore aveva superato così tanti ostacoli da essete radicato nel loro cuore. La prova più significativa che quando si separavano era come perdere la gioia di vivere.
Nel momento del picco del piacere, Lucifer stava per fare come sempre, attendere il raggiungimento di lei per spostarsi. Le parole di Chloe tra i sospiri e gemiti del piacere furono un ulteriore regalo di quel sentimento, l'amore che non credeva mai di provare
"Lucifer arriviamo all'orgasmo insieme...Si assieme"
Lucifer sgombrò la mente da ogni cosa, ogni pensiero o dubbio, lasciando solo l'amore per Chloe. Quel primo orgasmo con la donna che amava, la donna che lo accettava com'era fu per Lucifer la sensazione migliore in ambito sessuale.
Nel vortice dell'orgasmo raggiunto con Lucifer, Chloe fu estasiata di Lucifer che le disse tra baci sulle labbra, il petto e il collo
"Chloe ti desidero"
Chloe aveva solo la capacità di dire un sospirato
"Si"
Inebriata da quel momento.
L'alba.
Lucifer disteso sul fianco destro non aveva il coraggio di addormentarsi come Chloe serena nel suo abbraccio. Dentro il suo animo il re infernale era terrorizzato che fosse tutto uno splendido sogno. Il sogno di quell'amore che era sorpreso di provare. Con delicatezza accarezzò i capelli di Chloe, volendo essere sicuro che tutto poteva andare bene. Strinse dolcemente l'umana cui apparteneva il suo cuore. La sua Chloe era lì. Non la Chloe tornata da Roma con dubbi infiniti su loro due. Quella era la sua Chloe. L'unica umana che rendeva la sua eternità degna di continuare. La sua detective che aveva chiuso la voragine nel cuore di Lucifer. Volendo essere finalmente felicemente sereno, Lucifer si lasciò portare nei sogni.
Qualche ora dopo.
Chloe si svegliò nel gazebo avvolta ancora dall'abbraccio di Lucifer. Sorrise scoprendo che il suo amato re infernale russava leggermente.
Avevano fatto l'amore anche nella versione bruciata di Lucifer, confessando il re infernale che mai nessuno, neanche Eva o Maze.
In tutto quel momento di armonia Chloe provò un forte senso di colpa verso Eva. Decise che seppure lei e Lucifer si amavano, lui doveva risolvere con Eva. Molto lentamente si staccò con dispiacere dall'abbraccio di Lucifer. Uscì dal gazebo con il cuore in pezzi.
Poco dopo.
Lucifer si svegliò senza la sua amata Chloe. Uscì completamente nudo dal gazebo con il terrore di aver immaginato tutto. Un foglio su un tavolo di vimini gli ridiede la speranza perché era di Chloe
"Lucifer io ti amo. Ma prima di iniziare qualcosa devi chiarire con Eva.
Chloe"
Lucifer baciò il foglio, amando sempre più la sua corretta Chloe. Voleva subito parlare con Eva.
Pomeriggio. Appartamento Chloe e Trixie.
Quella mattina Chloe era tornata al Lux per riprendere la borsa. La trovo al bar, dicendole il barista che l'aveva lasciata Maze. Non volendo contattare la demone attendendo notizie da Lucifer, Chloe era tornata al suo appartamento.
Svestendo l'elegante abito per jeans e maglietta, Chloe non pote non sentire l'odore di Lucifer. Tentando di non lasciarsi andare ai piacevoli ricordi, Chloe fece di tutto.
Poco dopo.
Mai Chloe aveva provato la sensazione che il tempo scorreva lentamente. La preoccupava che forse Lucifer parlando con Eva avesse capito di non amarla. Mille pensieri che cercò di far tacere dedicandosi alla pulizia dell'appartamento, fare una lavatrice, stirare anche i calzini. Esausta, telefonò a Trixie. Dopo la telefonata con Trixie voleva telefonare a Lucifer ma si impose di non farlo. Ordino una pizza con del vino visto che non c'era Trixie.
Nell'attesa della pizza, Chloe cercò dello svago guardando la serie tv Scooby Doo. Non voleva guardare nulla di minimamente romantico. Decise di essere il più trash possibile. Indossò un enorme pigiama di quando era a l'ultimo mese della gravidanza di Trixie. Delle volte lo indossava volendo sentirsi totalmente avvolta da qualcosa di morbido.
Un bussare alla porta fu accompagnato da una voce che disse
"Pizza ordinata"
Seguita da una altra voce che disse
"Tieni il resto ragazzo"
Quella voce fece correre Chloe alla porta aprendola con un enorme sorriso. Vide Lucifer con in una mano un enorme mazzo di rose rosse, con nell'altra il cartone della pizza. Lo sguardo di Lucifer divenne pieno di desiderio, dicendo a Chloe
"Come desidero togliersi questo obbrobrio di pigiama"
Chloe arretrò nell'appartamento.
Il cartone della pizza rimase sul mobile all'ingresso con il mazzo di rose rosse sopra. I due innamorati erano corsi nella camera di Chloe facendo l'amore.
Dopo ore Chloe abbracciata a Lucifer gli domandò
"Con Eva?"
Lucifer le accarezzò la schiena con le punte delle dita della mano sinistra facendola sorridere, spiegando
"Pensa, da qualche tempo Eva aveva una relazione con Maze. Abbiamo capito che non possiamo essere felici assieme. L'ho aiutata nel portare tutto in una altra abitazione, un appartamento molto grande. Ora sono tornato ufficialmente libero"
Una ultima cosa voleva chiarire Chloe
"Lucifer io credo nella monogamia durante una relazione. Se tu vuoi avere altre avventure sessuali io non sono d'accordo. Quindi per favore devi essere sincero"
Chloe si perse in un appassionato bacio di Lucifer che le disse
"Chloe sai che non mento. In tutta la mia eternità nessuno mi ha fatto sentire così appagato fisicamente e mentalmente. Tu sei l'unica cosa che bramo"
Nuovo bacio con altro far l'amore.
Un anno dopo.
Michael, il gemello di Lucifer che lo odiava da sempre giunse sulla Terra. Desiderava rovinare la nuova vita di Lucifer, una vita familiare accanto a Chloe e Trixie.
Garage della centrale di polizia.
Chloe era piuttosto preoccupata per Lucifer che da giorni stava cercando suo fratello Michael. Con rabbia Chloe ricordava quando Michael aveva tentato di farle credere che l'avesse tradita con una altra donna. Il peggio fu per Michael tendere un agguato a Lucifer nel Lux una notte. L'angelo voleva ferire Lucifer con un coltello demoniaco rubato a Maze. Non volendo coinvolgere i clienti del Lux, Lucifer portò la lotta con suo fratello in un vicolo. Il re dell'inferno dopo vari tentativi e ferite prese il coltello demoniaco provocando a Michael una cicatrice dalla fronte alla guancia destra. Fuggito via Michael, Lucifer si precipitò da Chloe che lo curò con infinito affetto. Quella notte Lucifer le confessò l'argomento che lei fosse un regalo di Dio per lui. Dovette farlo perché Michael gli aveva detto che voleva farlo.
Molti dubbi assalirono Chloe alla rivelazione di essere un regalo di Dio per Lucifer suo figlio. L'idea di mandare via Lucifer dal suo appartamento, cercando di non svegliare Trixie, fu una delle prime soluzioni che penso Chloe. Poi però successe qualcosa. Chloe guardò quell' essere eterno così forte, coraggioso che era venuto da lei con tutte le sue fragilità. Quella notte Chloe e Lucifer analizzarono i loro sentimenti, comprendendo che erano autentici non creati da altri.
Immersa nei suoi ricordi, Chloe non si accorse di Michael che le volò dietro premendole un panno sulla bocca. Subito Chloe perse i sensi per il cloroformio. Ridendo malignamente Michael caricò sulla spalla destra il corpo inerme di Chloe volando via. Lasciò sotto un tergicristallo dell'auto di Chloe un biglietto per Lucifer con scritto
"Caro Lucifer ti invierò la mappa dove trovare i pezzi della tua Chloe"
Quando Lucifer lesse il biglietto urlò disperato. Accanto a lui Amenadiel decise che avevano bisogno di ulteriore aiuto.
In uno zoo abbandonato di Los Angeles.
Chloe si era mezza svegliata dal cloroformio. Cercò di capire dove si trovava. Guardandosi attorno capì che era distesa supina su qualcosa di freddo, bloccata con delle catene ai polsi e alle caviglie.
Vedere Chloe mezza sveglia accigliò Michael. Quella era stata l'infermeria dello zoo abbandonato. Chloe era bloccata sul tavolo operatorio. Con nella mano destra una motosega, Michael disse a Chloe
"Speravo fossi addormentata. Odio infinitamente le urla di voi umani. Vorrà dire che per primo ti taglierò la testa"
Accesa la motosega. Chloe tentava di dire qualcosa ma il cloroformio gli bruciava la lingua. Chiuse gli occhi cercando di pensare ad altro.
Nello stesso momento. Centrale di polizia. Sala riunioni.
Maze guardava l'impresa di Amenadiel avere successo. Con l'aiuto di Linda anche Ella e Dan erano stati informati della vera natura di Lucifer. Informati di Michael che aveva rapito Chloe. Vicino a Maze c'era Eva che era diventata anche lei una cacciatrice di taglie. Alla prima donna le dispiaceva vedere Lucifer distrutto e commosso nell'abbraccio di Ella. Un qualcosa sembrò smuovere la calma di Maze. La demone si precipitò alla finestra della sala riunione dicendo esterrefatta
"Tutti quelli dell'inferno o di origine devono recarsi in un luogo"
Vide degli esseri magici alati volare verso un luogo. Maze disse a tutti
"Penso di sapere dove si trova Chloe. Lucifer preparati alla peggiore delle tue paure"
CONTINUA
