AMORE PROIBITO

Hermione Granger si trovò in viaggio per il Montana diretta a Thompson Falls nel Ranch dei Crockett. Loise, una ragazza alta ed bella sedeva sulla panca in legno dell'aeroporto, con gambe accavallate. I capelli biondi legati a treccia fino a metà schiena. Gli stivali marroni si abbinavano ai blu jeans e alla camicia beige.

Hermione la vide richiamandola con le braccia sventolanti, un abbraccio caloroso le riunì. Il nonno Robert le spettava sul pick-up. I folti capelli biondi mossi con ciuffi arrivanti fino alle sopraciglia, le rughe in volto gli conferivano vecchiaia ma gli occhi azzurri gli davano ancora il suo fascino. All'arrivo dell'amica gli mostrò il sorriso smagliante.

Il padre era nel recinto a domare un nuovo cavallo acquisito. Scese da cavallo appena arrivò l'amica, si tolse i guanti in pelle stringendo la sua mano "Kevin Crockett"

"Hermione Granger" gli occhi grigi del padre la osservarono "Il piacere è mio" strinse la figlia con un braccio "Mi ha detto Loise che lavori al Ministero della Magia"

"Sì è intenso come lavoro, però mi piace molto" sorrise "Loise ti mostrerà la tua camera" sorrise di nuovo.

La camera era accogliente calda e piccola, con coperte differenti a seconda della stagione, sistemò gli abiti nell'armadio a disposizione, fece una doccia e si cambiò per la cena. Loise la mattina seguente dovette lavorare, era il suo ultimo giorno prima delle ferie prese, ad Hermione non diede fastidio passò del tempo col nonno, le mostrò la loro tenuta, le mandrie di cavalli e di bestiame ferme a pascolare. Quella mattina fredda indossò una sciarpa calda ed un giubbotto pesante.

Loise staccò dal lavoro per la pausa di 40 minuti, lavorava presso un vivaio nella Thompson Falls magica, passò un passaggio per raggiungere la parte no mag. Al solito posto si incontrò con il fidanzato Australiano Andy, alto e bello, biondo dai capelli mossi, con occhi cadenti color verdi. Alla sua vista si strinsero baciandosi con passione. Andarono a casa di lui, mangiarono un boccone e poi dritti sul divano per qualche coccola, le lebbra le emanavano sbalzi di calore, passò al suo collo, si levò la maglia restando in reggiseno, con una mano le toccava dolcemente i fianchi muovendosi fino all'inguine. Fermò la sua mano "No! Non sono ancora pronta per questo!" lui comprese annuendo dolcemente. Si coricò sopra di lei, continuando a baciarla. Guardò l'ora e dovette scappare all'lavoro.

Quel pomeriggio le due amiche uscirono per far shopping e bere qualcosa, si sedettero ad un tavolo di un locale dalla parte magica della città, Hermione vide l'amica felice e raggiante "E' da quando sei tornata a casa che sei tra le nuvole. Hai conosciuto qualcuno?" Loise non disse nulla ma arrossì in volto iniziando a balbettare frasi senza senso "Ok, va bene scusa non ti chiederò nulla".

Tirò un sospiro di sollievo ma Hermione le chiese di nuovo la stessa cosa "Non c'è nessuno"

"Ti conosco bene accadeva anche ad Hogwarts". Mentì di nuovo, volse lo sguardo verso il basso arrossendo ancora, le mani stringevano i bordi della sedia.

Tornati a casa il padre si trovava in stalla con Andy, la cavalla stava per partorire e nel pancione gonfio scalpitava il piccolo. Andy era un veterinario in gamba, una volta a settimana si recava al loro ranch per dare un'occhiata alle bestie. Il padre calmò la giumenta sussurrando alle orecchie, Andy cercava di far uscire il piccolo, indossava guanti fin sopra il gomito, erano ricoperti di fluidi dell'animale. Diverse spinte dopo la cavalla partorì un puledro color grigio grullo, non riusciva a stare in piedi le lunghe zampe tremanti. La mamma lo avvicinò a leccandogli la testolina.

Andy si tolse i guanti a rovescio e igienizzò le mani. Uscì dalla stalla rimontando sull'auto, Hermione capì che Loise era innamorata di lei e si frequentavano, con una spintarella la mise in strada. Con gli occhi emozionati andò a salutarlo "Ciao" con sguardo dolce le sorrise le prese il mento con la mano per appoggiare le labbra alle sue ma il padre stava girando li attorno "Vi disturbo?" gli occhi grigi si assottigliarono, il volto del veterinario si allontanò "Volevo solo vedere il cucciolo" il padre le rispose fissando Andy "Te lo mostro io. Vai intanto ti raggiungo".

Obbedì al padre, Hermione le prese la mano e con un sorriso la distrae dalla situazione imbarazzante. I loro occhi divennero a forma di cuore guardando il puledro, il cuore i indolcì quando non riusciva a restare in piedi. Gli occhioni grandi neri guardavano nel vuoto, come se fosse disorientato.

Il padre con durezza vietò di avvicinarsi alla figlia "E' solo mia amica?"

Strinse i pugni appiccicando il volto al suo "Lei è mia figlia non dimenticarlo".

Il rumore degli stivali sbattevano sul legno "Vi piace? È una femmina" prese una targhetta in ferro nera e ci appiccicò un post it "Quale nome vuoi darle?"

Loise aveva le idee chiare "Morgana" disse

"Morgana?" chiese Hermione

"Si, colei che divenne sacerdotessa e addestrata nella magia, colei che avrebbe governato Avalon". Scrisse il nome sul foglietto "Lo porterò al fabbro, lo inciderà sulla targhetta".

Sul tardi ripassò Andy, Hemione lo guardò dalla finestra della camera "Hey Loise c'è una persona per te" la invitò ad raggiungerlo, lei si trovò insicura ma lo raggiunse. Senza farsi vedere dal padre schizzò nel granaio bisbigliò Andy, fischiò per farsi sentire, voltò lo sguardo su di lei, con una corse la prese tra le sue grazie. Restarono diversi attimi nell'intimità e nel calore della passione. Coricati tra i covoni di fieno si diedero ai baci, gli sbottonò la camicia baciando i suoi pettorali, scivolando la mano sul corpo. Notò un tatuaggio sul petto alla sinistra un' onda tatuata.

I passi di stivali si avvicinarono, il nonno stava per accedervi, Hermione usò "Confndus" per distrarlo, diede il tempo alla amica di separarsi dal veterinario. Il nonno entrò nel granaio non vedendo nulla di trano, ma avvertì il profumo della nipote. Uscito con un sacco di mais lo richiuse. Andy uscì dal retro con la camicia sbottonata, veduto dal padre alla finestra. Loise entrò in casa aiutando il nonno con la cena prese il sacco di mais vuotandoli nella pentola per farli lessare, notò il suo sguardo di giudizio "E' un gioco pericoloso!"

Esitò a dargli una risposta "Noi ci amiamo, non mi importa se è un no mag!... e poi non devo darti spiegazioni" il nonno alzò il sopracciglio "Non è di me che devi preoccuparti ma di tuo padre" lei posò i piatti sul lavello, si sentì furiosa, il nonno la strinse a se, le baciò la nuca "Non agitarti". Avevano un legame profondo. Poteva sempre confidare tutto al nonno.

La notte la calò, nel silenzio della casa Hermione avvertì lo scricchiolare delle scale in legno, aprì gli occhi guardando fuori dalla finestra una sagoma che si allontanava a piedi. Si infilò le scarpe e il giubbotto pesante restando in pigiama. Controllò la camera di Loise ed era vuota, il tetto era sfatto, tornò in camera sua e prese la bacchetta con se, "Lumos Maxima" la punta della bacchetta emano una luce bianca illuminando il suo passaggio, attraversò il folto bosco scavalcando le grandi e robuste radici, Loise si sentì seguita, "nox" Hermione ordinò alla bacchetta di spegnere la lucesi nascose dietro ad un albero. A via libera continuò il pedinamento, avvertiva freddo, i denti le battevano e dalla bocca usciva la nube di freddo. Loise si addentrò presso un villaggio, c'era del movimento lo si vedeva dalle ombre della fiamma dei fuochi accessi. Alzò la bacchetta entrando nel villaggio, era pronta ad ogni evenienza"Dove si trova la mia amica?" l'uomo di guardia si alzò restando fermo con le mani alzate "Non lo chiederò di nuovo?" alzò la bacchetta fino al volto dell'uomo. Altri individui del villaggio uscirono allo scoperto, una voce echeggiava nella sua mente, si portò le mani alle orecchie e strizzò gli occhi "Non ti facciamo del male"

"Smettila!" rispose spaventata

"Siamo pacifici, non c'è il male qui"

"Esci dalla mia testa" si strinse le orecchie. da una tenda uscì un uomo dai capelli brizzolati con indosso una tunica color porpora e una grossa collana lunga in perle di legno, prese le mani della strega cl amandola "La tua amica sta bene, è nostra amica" lei alzò lo sguardo sentendosi al sicuro, Loise le andò in contro "Hermione! Mi hai seguita!"

"Mi dispiace, ho dovuto farlo!" gli angoli della bocca cambiarono forma rallegrando il volto, la prese per mano accompagnandola nella tenda del capo villaggio "Chi sono queste persone?"

"Druidi" rispose lei, si sedettero a cerchio attorno ad un'anziana, ai suoi piedi una bacinella d'acqua, fece cenno di avvicinarsi, Loise obbedì. La signora anziana pronunciò delle parole nella lingua antica. Nell'acqua un volto scuro, poi comparve un'onda e poi un neonato, altre immagini si presentarono scorrendo veloci, Loise aveva capito, non riuscì ad dimenticare. Si lasciò cadere all'indietro con le pulsazioni alte "La predizione è stata detta" annunciò il capo druido "Questo futuro non può essere cambiato". Le sue parole la turbavano sapeva che quel bambino andava fatto e sapeva anche che lo avrebbe dovuto fare con Andy. La paura l'avvolse "IO….no…. io non…"

"Devi farlo, il figlio che nascerà sarà destinato a grandi cose!"

"Voi, siete stati voi a farlo giungere a me! Ora capisco"

Il capo Druido si inginocchiò ai suoi piedi "Andava fatto! Voi siete la prescelta"

Scappò dalla tenda correndo senza fermarsi per il bosco, Hermione le corse dietro afferrandola per il braccio la strinse a se "Non udire le sue parole il futuro può essere cambiato" cercò di consolarla, le prese il volto con le mani fissando i suoi occhi "Andiamo a casa".

Loise non riuscì a chiudere occhio, rimuginava su tutto, girandosi nel letto. La mattina presto uscì, prese la bici correndo da Andy, bussò alla porta con forza, Andy ancora in pigiama e mezzo addormentato la fece entrare, preparò il caffè e colazione, si sedete davanti a lei "Che cosa succede?" lei non rispose gli saltò addosso abbracciandolo, la strinse a se, si alzò con lei in braccio portandola a letto, nella agitazione e stress lo lasciò fare, i suoi baci le riscaldavano il cuore, gemendo al piacere. I suoi boxer si gonfiarono e il suo intimo si indurì, lei lo avvertì su suo corpo malo respinse "Che hai adesso?"

Tra sommessi singhiozzi gli raccontò della visione predetta, lui sbuffò, si sentì scioccato, lo stress di lei agitava lui. non voleva saperne nulla di tutto ciò si arrabbiò gli venne l'istinto di colpirla ma lei lo bloccò, lo guardò e uscì sbattendo la porta. Al suo ritorno corse nelle braccia dell'amica che stava ancora dormendo.

Herminola fece sedere davanti a se, tamburellando con la mano con l'intenzione di chiederle chiedere li, prese il pettine e degli elastici, con il pettine segnò la riga in testa dividendo a metà i capelli, con le dita intrecciava le ciocche di capelli "Dimmi cosa è successo con Andy" continuò ad intrecciarle "Allora?" Loise respirò a fondo raccontando tutto all'amica. Hermione continuò ad intrecciare i capelli chiudendo con l'elastico alla fine dei capelli, prese la metà degli altri capelli, li pettinò e li intrecciò fra loro con le dita fino alla fine chiudendoli col secondo elastico. "Se faccio un tentativo mi lasci provare?"

"Come preferisci, ma è tutto inutile".

Il nonno dovette recarsi in città ed Hermione trovò la scusa per andare in città da Andy. Durante il percorso in auto nessuno dei due aprì bocca.

Diede uno sguardo ad Hermione persa fra i suoi pensieri "il suo studio si trova dall'altra parte della strada dove si trova il negozio".

Parcheggiò il pick-up, indicò con gli azzurri occhi l'ambulatorio di Andy "Ti aspetto qui dopo la spesa". Attraversò la strada con passo deciso, afferrò la maniglia ed entrò nella sala d'attesa. Due padroni con i cani al guinzaglio nervosi di entrare per qualche vaccinazione od ingerire pastiglie, l'odore di veterinario era forte ed acro, un gattino miagolava per la paura e la voglia di scappare. Andy aprì la posta dell'ambulatorio per chiamare il prossimo, col camice bianco e guanti in lattice "Chi è il prossimo?".

Hermione si alzò richiamando l'attenzione "ci vorrà solo un minuto" la fece accomodare "Dimmi"

"Sono amica di Loise….. lei vorrebbe incontrarti questo pomeriggio al ranch!"

Ridacchiò "Sai tutto vero? Allora capirai che non verrò"

La strega lo implorò "Per favore!"

"Suo padre non vuole che mi avvicini a lei"

"Senti non devi fare nulla solo essere al ranch per le 14.00 di questo pomeriggio" lesse l'agenda scorrendo le pagine "OK….. Ma qualunque cosa capiti ne sari responsabile". Esultò di felicità abbracciandolo "Grazie!".

Il nonno era ancora dentro il negozio di alimentari, così lo aspettò fuori. Lo aiutò con la spesa portandola in cucina e sistemando la merce nelle mensole in legno. Il padre nel pomeriggio sarebbe stato via per riprendere le mandrie di bestiame, gli occorreva tutto l'auto possibile. Disse tutto il suo piano ad Loise e che qualunque cosa sarebbe capitato la responsabilità sarebbe stata di Hermione. Loise si finse malata agli occhi del padre per convincerlo di prendere Hermione al suo posto.

Il nonno saggio sapeva che stavano confabulando qualcosa e se ne restò fuori "Come ti ho già detto è un gioco pericoloso il tuo!".

Appena mangiato uscirono a cavallo per riprendere la mandria di bestiame, Loise restò a letto bardata da coperte, fazzoletti accartocciati, te caldo e termometro sul comodino. Alle 14.00 in punto Andy si presentò, ancora tormentato per la storia della visione.

Finalmente era pronta, il corpo e la mente erano pronti per quello che stava per accadere, i nervi erano tesi. La casa era vuota, il nonno era fuori con la mandria, prese la mano di lui accompagnandolo in camera sua, chiusero la porta. Iniziò a tremare indulgendo ad arrivare al letto "Non ti preoccupare, andrà tutto bene" rise per confortarla, in volto divenuto rosso sorrise, le tese la mano avvicinandola a se. Gli occhi cadenti e verdi di Andy la sciolsero, incollò le labbra alle sue, Le levò la maglietta di Dolly Parton baciandole il seno, con le mani le slacciò il reggiseno, la sdraiò sul letto baciandole il petto fino alla pancia, inserendo la mano nelle mutandine blu in pizzo sollevando in lei aspirazione di piacere. Andy aprì la protezione ma Loise la respinse con una mano "Nulla deve impedire la predizione" la fissò e continuò a baciarla.

Il corpo nudo era avvinghiato a quello di lei, passò le labbra dolcemente sul decolté provocandole pelle d'oca. Le unghie sulla schiena disegnavano forme diverse. Le sue labbra passarono sui seni rosei e giovani, i capezzoli si indurirono gemendo di piacere, con il suo intimo in lei gemette ancora, con le forti braccia rotolarono sull'altro lato del letto rimanendo sotto di lei.

Il nonno era con Hermione fuori a cavallo, stavano riportando la mandria a casa.

Era felice di stare tra le sue braccia, finalmente aveva ottenuto quello che ha sempre voluto, giacere nello stesso letto col suo amato, le anime e corpi intrecciati, il suo cuore donato a lui in cambio di ricevere una piccola creatura dentro di lei. Il calore dei corpi si scaldarono creando l'atmosfera focosa.

Il padre gli raggiunse ringhiando sulla povera strega "Ho interrotto qualcosa?" la rabbia era forte e intimidatoria "Senta io non so che vuole"

"Io credo di si invece" il sigaro si spostò sul lato della bocca, alzò la punta del cappello dal viso, il viso di Hermione si arrossì intristendosi "Lei mi aveva detto che non stava bene" gli occhi si bagnarono di lacrime

"Dov'è al Ranch?" esitò a rispondere e poi di nuovo "Al Ranch?"

"Kevin, lei non lo sa e nemmeno io, lascia che siano felici" rispose il nonno, il padre lo fulminò con lo sguardo, Hermione si asciugò le lacrime dagli occhi "Maledizione"

"Vai da loro, fai in fretta!" gli occhi azzurri del nonno erano intensi, Hermione ritornò in se, smontò da cavallo dandogli in mano le redini e sparì sotto gli occhi del nonno comparendo al ranch, salì di corsa le scale in legno bussando alla porta con agitazione "Loise, tuo padre lo sa! Non deve trovarvi insieme".

Con le grida di Hermione i due corpi avvinghiati si staccarono, da terra gli lancio la sua roba. La Granger prese in pugno la bacchetta pronunciando un incantesimo di protezione "Protego Totalum" aprì la porta rendendo invisibili i due corpi a letto "Mi devi un favore".

Il padre arrivò con furia pestando con gli stivali il pavimento in legno col fucile in mano. Guardò Hermione in segno di sfida, girò la maniglia della porta vedendo davanti a se la stanza vuota, i corpi nudi tra le lenzuola ebbero rivoli di sudore scendere sulla schiena, fissò la rabbia del padre da dietro la barriera.

Sbatte forte la porta ma essa rimase socchiusa, Hermione sospirò di sollievo "Loro non sono qui"

"Sei fortunata"puntando il dito.

Il nonno cinse un braccio attorno a lei "Che ne hai fatto di loro?" riaprì la porta indicando col mento la loro presenza "Un incantesimo di protezione!" sollevò un sopracciglio, levando con le dita le lacrime "Ti va un caffè? Lasciamoli tranquilli".

I fidanzati tirarono sospiri di sollievo rimasero a supini sul letto per diversi istanti sul letto ridendo per non piangere, lo fece rivestire e tolse l'incantesimo di protezione dalla porta.

Sulla veranda il nonno era in compagnia della Granger bevendo una tazza di caffè, dondolava con gli stivali il dondolo "Non potevo dirgli che lui era qui o gli avrebbe fatto del male".

Il nonno sorseggiò il caffè "Non so se gli avrebbe fatto qualcosa, a lui piace Andy" Hermione fu attratta dalle sue parole "E' così! Gli ricorda lui da giovane, anche sua madre era una no mag. Mia moglie" portò la mano al petto "La mia cara Lily non apprezzava che uscisse con una no mag, la gente mormora diceva …. Non appartiene al nostro mondo"

Lei comprendeva bene quello che voleva dire "Doveva amarla molto" le sorrise "Moltissimo, la sua malattia me la portò via …." .

Loise fece capolino sulla veranda restando in piedi sulla soglia con i piedi nudi rossicci dall'aria fresca del Montana. "Andy si sta rivestendo" il silenzio lo trovò imbarazzante, il nonno la guardò "Faccio della cioccolata, tuo padre resterà via per un po'". Le lasciò sole sul dondolo, una risata uscì dalla bocca "Non hai nulla da dire Loise?"

Loise gonfiò le guancie con l'aria "E' stato …. È stato adorabile!" il nonno sentì le risate delle due amiche "Che età magnifica" mormorò.

Andy già vestito scese al piano di sotto, sentendosi in imbarazzo, il nonno si accorse della sua presenza "Rimani, sto facendo la cioccolata".

Il padre era sparito dalla vallata a cavallo diretto al torrente per stare in tranquillità, smontò dalla sella sedendosi con la schiena appoggiata ad un tronco a terra, si accese un sigaro contemplando la vista delle montagne bianche. Al tardo pomeriggio il padre ritornò, tolse la sella dal cavallo chiudendolo nel box, impugnò il fucile diretto in casa, lo sguardo si indurì vedendo il ragazzo della figlia seduto alla tavola di casa sua.

"Abbassa il fucile" rispose con durezza il nonno, portò la mano sulla canna abbassandola. Andy si alzò di scatto "Tu fermo!" ringhiò il padre, pose il fucile avvicinandosi al ragazzo. Gli verdi di Andy provavano paura, il padre lo strinse tra le braccia sussurrando "Prenditi cura di lei".

Nessuno dei presenti pensò ad una scena così "Resti a cena?"

Andy con la voce tremante rispose si.

"Beh? Che avete da guardare?".

Diverse settimane dopo Loise scoprì di essere in cinta e 9 mesi dopo nacque una bella bambina nominata Nimue, la voce era potente nei lamenti era furiosa e piena di capelli. Il padre non mostrò davanti alla figlia la sua commozione e felicità, la prese in braccio voltandosi dall'altra parte la baciò sulla nuca, gli scesero la crime di gioia "Benvenuta al mondo".