SOGNO ARDENTE
Mando disteso su una amaca vagava con la mente, nel cielo azzurro le nuvole prendevano forme diverse; un coniglio, un drago, il piccolo Grogu. Intrecciò le braccia dietro la nuca e accavallò le gambe, chiuse gli occhi e si addormentò. Delle gambe di donna gli si avvicinarono rapidamente con sensualità e velocità. Avverti la presenza di una forma di vita, si voltò trovando Ahsoka sorridente. La bocca era seducente, la fissò ricambiando un sorriso lieve, lei vide il suo volto senza casco lui non mostrò alcun segno di tensione, allungò la mano aspettando la sua presa tra le dita. Così accadde, si alzò dalla amaca camminando mano nella mano verso una casa in legno come quelle in montagna, su due piani con tutto l'arredo in legno. In lui l'ansia trasalì inciampo persino nel tavolo tondo, le palpitazioni aumentarono. Ahsoka gli si avvicinò davanti a lui stuzzicando le sue reazioni, con l'indice del dito solleticò il petto bianco e liscio del Mandaloriano scatenando in lui brividi per tutto il corpo. Non riuscì a capire come fece a rimanere a torso nudo mentre un attimo prima indossava l'armatura. Le labbra di lei baciarono tutto il petto fino alla vita, gemendo di piacere giocherellò con l'elastico dei boxer infilando le dita il suo interno, una raffica di brividi fece alzare il suo intimo all'interno. Con la lingua stuzzicò i capezzoli facendolo gemere di nuovo. Le afferrò le mani posandole sul cuore la baciò appassionatamente, si decide a prenderla in braccio e portarla in camera da letto. Salì i grandi scricchiolanti, con la mano libera aprì la porta portandola alla finestra.
La visita dava su un'enorme distesa d'acqua e le montagne innevate all'orizzonte. Non ci fu alcuna parola ma intesi sguardi. La Jedi lo condusse sul letto, lo fece sedere sul bordo e lei sulle sue gambe si tolse tutto, annodò le braccia al suo collo portando le labbra alle sue, le punte delle lingue si toccarono, lei ritirò la sua per continuare sul collo. Lui pose l mani sui seni solidi, arrossì in volto e con dolcezza lo spinse indietro coricandosi sul suo corpo, stava conducendo lei il gioco piccante. Il sopracciglio di lui si alzò mostrando smorfie con la bocca, la sua forza la mise sotto di lui conducendo così il gioco.
Il corpo di lei finalmente nudo si avvinghiò al suo le labbra, sul collo scesero al petto, le mani scorrevano lungo il busto, la lingua calda si posò sui seni sodi, mordicchiando i sui capezzoli, in lei un forte sentore di fuoco divampò insieme al piacere ansimante. Le unghie di lei si conficcarono nella schiena. Mando non riuscì a smettere si tolse tutto restando nudo su di lei le divaricò le gambe poi posò le labbra dolcemente sull' inguine, riscaldando la stanza. Il capo risalì, si perse nei suoi occhi incollando le labbra alle sue con ardore. Nel mentre il membro libero dai tessuti si fece più duro, lo sentì, sentì la pressione del suo membro tra le gambe. Ahsoka avvertì entrare in lei, lo teneva stretto, non voleva lasciarlo andare via. Lei gemette con ardore, e lo stesso anche Mando, lo spinse delicatamente in profondità fino con fuoco e passione un finale sommesso lamento.
La passione riscaldò i corpi, sudati e appiccicati, la lingua di lei fermò le gocciole di sudore in caduta. Lui alzò il capo, vide il viso di lei bollire dal piacere dentro di lei, la strinse a se tirandola seduta, guardarono entrambi in basso, controllando e affermando che la parte di lui si trovava ancora in lei. Respirò profondamente, il suo cuore al massimo, lo cinse al collo incollando le labbra alle sue. Si staccarono uno dall'altro restando a supini sul letto con sguardi fissi sul soffitto in legno, riprendeva fiato pian piano. Chiuse gli occhi, li riaprì subito appena avverti la porta cigolare, si sedette di scatto ma Ahsoka non c'era, Cara Dune prese il suo posto "Stai bene?"
Balbettò "Tu non - tu non... Dovresti guardarmi in - in volto" lei si accigliò "Ma stai di fuori?" Lui si tocco il volto ma sentì sotto i guanti il casco tirò un sospiro di sollievo, si sedette al suo fianco sollevò il suo polso ascoltando i battiti veloci "Ho fatto un incubo!" Inarcò il sopracciglio, il sorriso malizioso non gli credette, notò subito il rigonfio trai le gambe "Un incubo dici tu?! Ricorda che le donne sanno sempre la verità!" Portò le labbra sul casco e lo lasciò solo nella stanza. Una volta solo si guardò il membro nei pantaloni per l'imbarazzo si coprì con un cuscino, il volto sotto il casco era rosso porpora parlò con se stesso "Non mi piace Ahsoka, era solo un sogno, solo un sogno".
