IL LADRO DI TESSUTI
Una notte il mio gatto mi ha sveglia per giocare e poi non riuscivo più ad addormentarmi e così nell' aspettare che ilio cervello mi facesse crollare pensavo a questa storia un crossover di Fringe e CSI Miami. lo so lo so ancora questi soggetti ma era notte e provato a scriverlo.
In questa storia ci troviamo nell'universo alternativo in cui Olivia è rossa. in questo universo i doppi di Fringe e CSI Miami sono simili in certi aspetti. Horatio era il solito Horatio col caratteristiche uguali a quelle del suo doppio, qualche sorriso qua e la ma con un carattere sterile. in questo universo Marisol era viva e combatteva con la leucemia. avevano una figlia di tre anni. Delko e Calleihg erano sposati, Speedle era morto. gli eventi passati erano gli stessi in poche parole ma con leggere differenze. Ryan prima di diventare membro della squadra di Horatio lavorava a NY nella divisione Fringe.
Appena atterrata a Miami la Rossa camminavano in direzione del porto delle banche attendendo l'amico Ryan. come a NY anche a Miami alcune zone erano ancora in quarantena con l'ambra e altre erano riaperte da poco. ma grazie al ponte aperto il loro mondo stava guarendo, ma Jones faceva di tutto per fare capitolare entrambi gli universi ordinati da William Bell. Ryan la riconobbe, capelli rossi, pantaloni cargo grigi e maglietta Bianca e stivali stringati "ehy rossa".
"Ryan ciao" il sorriso di Oliva era contagioso la strinse a se "benvenuta a Miami!" superati i convenevoli l'accompagnò ai laboratori della scientifica.
"stanno riaprendo zone ritenute agibili"
"anche da noi. il ponte sta contribuendo alla guarigione del nostro mondo"
"hai mai varcato la soglia?" Olivia annuì. le piaceva l'altro mondo, soprattutto Walter Bishop "le nostre due realtà stanno collaborando. è bello di la ma la mia casa è di qua".
Ryan fu costretto a toccare un tasto dolente, sapeva della morte di Lincoln ma non ebbe il coraggio di parlarne "ho saputo di Lincoln, le mie condoglianze"
"grazie Ryan. troverò il responsabile. il fatto è che non ci sono prove. la talpa lavora per noi è qualcuno di inalato. l'altro Lincoln mi ha promesso che mi avrebbe aiutata e così farà". Ryan non disse nulla continuando a guidare "il tuo uomo è in custodia da noi". li diedero un cartellino visitor accompagnandola all' obitorio "ma non mi avevi detto che lo avevate in custodia?"
"e lo è! solo che ho omesso un dettaglio. credevo che non saresti venuta". alzò il lenzuolo bianco dal viso "non è lui" rispose con franchezza "ma a noi risulta Wilson Curry! il ladro di tessuti". Ryan le mostrò dei file su di lui proiettandoli sul monitor "queste devono essere le vittime"
"Il mio uomo è questo!" entrò nel database usando le sue credenziali "Vedi? Wilson Curry è lui". l'ultima cartella della vittima era di una giovane ragazza molto bella a vedersi "questa è Tracy Jackson l'ultima vittima. come vedi manca lo strato di pelle esterno. Ma come hai detto anche tu qualcosa non torna.".
l'assassino Wilson Curry uccideva le vittime per rubare lo strato di pelle esterna per coprire il suo corpo lacerato. la scheda diceva che lavorava per la Massive Dynamic in questo universo. durante un incidente di laboratorio la sua pelle si l'acero. "Ho una teoria Ryan, il vero Wilson ha ucciso diverse persone a NY, e come avrebbe fatto in solo un giorno venire a Miami e uccidere subito le vittime?". Ryan mostrò il referto dell'autopsia del corpo e quelle delle vittime "Secondo me il vero Wilson ha ucciso prima le vittime qui e poi è venuto a NY". Questo voleva significare che il falso Wilson è stato ucciso o da un complice o da qualcuno che ce l'aveva con lui.
"avete qualche sospettato?" Ryan mostrò la foto "David Jackson il padre della ragazza, ma il suo abili regge.".
"posso parlarci?" senza alcun problema Ryan la condusse nella cella dal sospettato la seguì dentro dandole spazio "Olivia Dunham, divisone Fringe. Vorrei sapere come sono andate le cose?"
"sono innocente!" ribadì per la centesima volta "Come ho già detto alla polizia ho un alibi" tirò fuori dalla tasca una fish con un numero "Lo vede questo? Sono 6 mesi che non bevo. Chieda agli altri vi diranno che ro la". Pare che avesse litigato di brutto col finto Wilson. "Ero davanti al tribunale quando lo vidi, volevo vedere in faccia l'assassino di mia figlia prima che lo condannassero poi me ne sono andato. Quando è morto io non ero li". Olivia lo osservava, osservava i messaggi non verbali del corpo, anche lei come il suo doppio provava empatia per gli altri. La persona davanti a lei le dava un senso di verità in quello che diceva, gli credeva. "E se le dicessi che l'uomo morto non è il vero assassino?" gli occhi iniziarono a tremare, il vero criminale era ancora la fuori "Lo troveremo, lo prometto. Troveremo il responsabile così che sua figlia possa essere in pace" gli strinse le mani fissandolo con gli occhi verdi.
La mattina dopo Ryan portò Olivia sulla scena della scomparsa di una vittima, la casa di Arnold Grant. Horatio parlava con Delko e Calleihg. "lei è l'agente della divisione Fringe che ha messo il piede nel mio caso" Olivia sorrise precisando che in realtà il caso apparteneva alla divisione Fringe. Il Colonnello Broyles le diete il permesso firmato per dirigere il caso a Miami "Si sono io Olivia Dunham. Il Colonnello Broyles mi ha dato questo firmato Tenente Caine. I casi come questo fanno parte dei casi Fringe a cui lavoro." mostrò il tablet con il documento firmato dal suo capo un caso di rapimento. Horatio non sopportava chiunque si permettesse di scavalcarlo. Quando un caso era suo tale doveva essere "So che è stato il signor Wolfe." Fece una pausa scrutando la rossa "So che seguiamo lo stesso caso, quindi benvenuta a bordo". La squadra della scientifica calpestarono il giardino di Arnold Grant indagando sulla scomparsa della figlia Alison.
Pare che la figlia fosse scomparsa da una settimana ma il padre non rivelò nulla di quanto accaduto per non aver addosso i media e la polizia, temeva per la morte della figlia. Horatio rimase in salotto a parlare col padre affranto dal dolore mentre Olivia salì il piano di sopra. la camera della figlia era la classica stanza di una ventenne, foto alle pareti con amici, poster alle pareti, il computer sulla scrivania, cd, libri. Osservò con attenzione tutte le foto attaccate con le puntine. prima di prendere iniziative bisbigliò a Ryan chiamandolo al piano superiore "la classica stanza di una ventenne"
"guarda le foto. noti qualcosa?" per Ryan erano foto con amici tra cui spiccavano le foto con una ragazza della sua stessa età più o meno. La ragazzina presente nella maggior parte delle foto era Tracy Jackson. Staccò la foto mostrandola al padre.
"Lei sa chi sia questa ragazza?" si asciugò gli occhi bagnati "era la sua migliore amica Tracy Jackson. Erano molto legate passavano tanto tempo insieme. Quando è scomparsa mia figlia non sapevo più cosa fare ero nel panico. Quel mostro ha rapito mia figlia e più il tempo passa e più c'è il rischio che uccida mia figlia come ha fatto con le altre vittime".
"in realtà il vero assassino è ancora in libertà. L'uomo che è stato ucciso è la persona sbagliata" precisò Olivia. Quel sentore che avvertiva le girava in testa, la sua acuta vista le permise di notare una chiazza rosa scuro sul polso molto espansa. Anche Horatio la notò. Olivia dalla camera della figlia trovò un diario con la chiave lo prese come prova.
Delko si era messo al lavoro per trovare impronte sul diario così che Olivia potesse leggerlo per evidenti prove. La Rossa indossò i guanti sfogliando il diario in cerca di prove. Lo lesse tutto dalla prima pagina all'ultima soffermandosi su una pagina in particolare. Horatio arrivò subito, Olivia indicò la pagina per farla leggere a lui. In quella pagina descriveva la paura del mostro. Sapeva chi era ma non poteva rilevare il nome, quella faccia era la prova di quello che era capitato a Tracy. "è chiaro, Alison è scappata dal mostro, ma dove?".
Olivia aveva guardato più volte le foto prese dalla camera e tutte avevano in comune la loro amicizia ma solo in una di quelle si trova il nascondiglio di Alison "Trovata. Conosci questo posto?" Horatio guardò la foto ingrandita ma il problema che si trovava in area in quarantena. "Non possiamo andarci" disse "La zona è in quarantena, devono decidere se metterlo in zona verde. Serve un permesso per entrarci. Dammi 1 ora". Olivia si indurì per l'ostacolo davanti a lei "C'è ambra? Voglio dire se si è nascosta la dentro ci sarà stato un passaggio".
"come da normativa lo hanno dovuto contenere, la stanno smantellando per riaprire l'area".
Il posto segreto il Grapeland Water Park era considerata zona di quarantena, stavano rimuovendo l'ambra per cercare di riaprire la zona. Olivia non riuscì ad aspettare il permesso, trascinò con se Ryan presso il parco acquatico. Era come cercare un ago in un pagliaio. Seguirono il cunicolo aperto. Nel frattempo Delko ebbe i risultati delle impronte tra cui c'erano quelle del padre "è troppo tardi Horatio Ryan e la Dunham se ne sono andati". Ryan e Olivia si divisero per allargare lo spazio di ricerca "Alison! Gridavano" ma senza ottenere risposte. Comunicavano tra loro con l'orecchino all'orecchio ed entrambe non avevano novità.
Tra i tanti scivoli solo uno era quello più coperto, che dava maggior sicurezza "Ryan raggiungimi allo scivolo blu. È quello più alto di tutti". Oltrepassarono la corda salendo la scalinata ripida "Alison? Puoi uscire ora" non ebbe alcuna risposta "Vai a destra" mormorò "Alison per favore vieni fuori sei al sicuro" un rumore metallico si udì dietro una porta in metallo nascose la pistola dietro la schiena, si inginocchiò facendo leva per aprirla. Una chioma bionda uscì spaventata e timorosa "Sono Olivia" mostrò il tesserino "Sei della divisione Fringe"
"Esatto" rispose sorridendo "So chi siete, voi risolvete quei casi strani"
"Ryan L'ho trovata".
La ragazza però non si trovava al sicuro "Lo avete trovato?"
"Il mostro?" Olivia negò "è lui"
"Lui chi?"
"Mio padre". Olivia rabbrividì "Ryan dove sei?" prese con se Alison ma Ryan era braccato con una pistola alla tempia dal padre "Datemi mia figlia?" Olivia non si mosse di li "è lei i ladro di tessuti. Ho notato la sua pelle, si sta lacerando. Questo significa che l'effetto non dura a lungo". Fu costretta a gettare l'arma, la lasciò cadere lontano da lei. "lasci il mio collega". Sembrava non voler ubbidire, stringendo il poliziotto al collo col l'interno del braccio.
Posizionato su uno scivolo non molto distante Horatio teneva sotto tiro il mostro notato dalla rossa. Con forza si aggrappò a Ryan gettandosi a terra, Horatio ebbe campo libero sparando nel retro del braccio. Olivia rotolò colpendo l'uomo al petto. Alison era rannicchiata in un angolo con le braccia in posizione mantide religiosa sul viso. Cadde a terra a peso morto.
"Grazie Horatio"
"è il mio lavoro" inclinò la testa per parlare con Alison ancora stordita "Va tutto bene?" annuì "Come hai saputo che il mostro fosse tuo padre?"
"l'ho sempre saputo. Mamma e papà hanno divorziato da tempo. Fece di tutto che io restassi con lui. Faceva avanti e indietro da NY a Miami per lavorare alla Massive Dyanamic. Un giorno ci fu un incidente di laboratorio e la sua pelle si lacerò, fu costretto ad essere operato ma le terapie non funzionarono. Così trovò la soluzione di prendere campioni di pelle da altre persone" iniziò a piangere di nuovo. il cuore di Caine si addolcì asciugandole le lacrime col le dita "Non piangere è tutto finito ora".
"Scoprì che aveva eliminato la mia migliore amica così ho preso le mie cose e sono fuggita".
La tutela legale della figlia andò alla madre il quale si trasferì da lei. Alexx esaminò il cadavere rilevando tanti tipi di DNA dallo strato cutaneo impiantato. Il falso killer si scoprì d'essere il complice, lo uccise per levare i sospetti su di lui mettendogli addosso i suoi documenti e cambiando impronte digitali chimicamente. Con la fine del caso Olivia era pronta a partire se ne stava fuori dall'laboratorio aspettando Ryan.
"Torna a casa?" la voce di Horatio la fece voltare "esatto, Ryan mi accompagna all'aeroporto".
"lei e la sua squadra collaborate con i doppi dell'altra realtà se non mi sbaglio" gli sorrise "è così e grazie a ponte che ci unisce il nostro mondo sta guarendo"
"Che succederebbe se il ponte venisse chiuso?" fece spallucce "probabilmente non peggiorerebbe e ne migliorerebbe. Non siamo sicuri su questo". Ryan la raggiunse "Agente Dunham ringrazi da parte mia l'altra realtà".
"Lo farò!". A Miami iniziò a piovere e come sempre guardò in alto, le gocce le bagnarono il viso ma non le importava pur di vedere l'arcobaleno che sapeva che non sarebbe mai apparso.
