(Quarta serie. Dopo il quinto episodio dal titolo: Expire Erect)

Philadelphia. Mattina. Appartamento di Penelope, madre di Chloe.

Trixie uscì dalla camera dove dormiva sua madre con una tazza bianca in mano. Sua nonna Penelope la guardò dalla cucina comprensiva, domandando

"Almeno il caffè l'ha bevuto?"

Trixie annuì positivamente, posando la tazza vuota nel lavandino. Abbracciò la nonna per poi dirigersi nel balcone. Si sedette sul pavimento sopra alcuni cuscini. Non poteva ancora credere a quello che era successo. Dopo che Lucifer era stato ferito nel Lux con un colpo di pistola allo stomaco, Chloe aveva tentato di proteggerlo dallo scoppio di una bomba con il suo corpo, tutti erano sicuri sarebbero tornati assieme. Invece neanche due giorni dopo Lucifer annunciava a tutti che sposava Eva. Trixie ricordava troppo bene sua madre che una sera tornò dal lavoro scossa da singhiozzi di pianto. Il giorno dopo con la scusa che la madre stava male, Chloe prese tutte le ferie arretrate partendo da Los Angeles con Trixie per andare da sua madre Penelope. Trixie respirò profondamente guardando il cielo. Da quel giorno sua madre restava tappare in camera da letto, alternando momenti di pianto con momenti di sonno o ripetendo la frase

"L'ho perso per sempre...era la mia anima gemella"

La bambina ricevete un messaggio testuale dal padre

"Tua madre può ingannare gli altri non me o Ella. Sappiamo che si sente triste per il matrimonio di Lucifer. Scimmietta dille che io ed Ella non andiamo al matrimonio"

Dalla sua Trixie di sentiva un po tradita dal suo amico.

Nello stesso momento. Los Angeles, attico.

Lucifet in piedi nella sua camera da letto di fronte allo specchio a figura intera, continuava nel trovare sempre storto il papillon dello smoking blu scuro. Lui avrebbe preferito un colore nero ma ormai Eva decideva per lui. Come quel matrimonio. In ospedale Eva gli aveva fatto capire che non c'era futuro con Chloe. Frustrato, Lucifer si tolse il papillon nero e la giacca. Lui odiava le bretelle ma erano d'obbligo con quello smoking senza cintura. Si appoggiò la mano destra al petto. Da giorni sentiva come un peso, non quel peso della gelosia per chiunque parlava con la sua Chloe. Era quel peso che era persistente prima d'incontrare la detective. Lui poteva dire che gli sembrava di avete un groviglio di spine nel petto.

Il Lux era per l'occasione il luogo del matrimonio. In mezzo la pista da ballo sotto un arco di palloncini colorati attendeva gli sposi Amenadiel per officiare la cerimonia. L'angelo si sentì a disagio scoprendo che l'arco era fatto di preservativi gonfiati come palloncini e manette per sesso. La voce di Maze da dietro lo fece sobbalzare

"Guarda che bella torta"

La demone Indicò la torta nuziale che era la rappresentazione di una orgia.

Eva si preparava nel camerino delle ballerine del Lux. Oltre le ballerine c'erano molte delle donne che partecipavano alle loro orge. Per l'occasione Eva indossava un abito da sposa rosso brillante con un paio di corna nere tra i capelli. Un po' distante, Linda attese che tutte uscissero, prima di avvicinarsi a Eva che accarezzava il suo bouquet che erano delle rose nere

"Non ti sembra di aver esagerato?"

Eva ridacchiò

"Non credo. Io diventerò la regina dell'inferno e moglie della bestia infernale"

Linda era preoccupata, quasi sussurrando a Eva

"Lucifer non si sente un mostro dopo molto lavoro su se stesso. Se lo ami non dargli questi riferimenti"

Eva scosse la testa, ridacchiando

"Linda io lo aiuto per essere ciò che deve essere. La tua amica lo fatto diventare senza forza. Lui deve fare paura. Per fortuna ora lo comprende"

Linda stava per dire altro, ma la sposa era attesa.

Lucifer uscì dall'ascensore senza il papillon. Cercò di aggiustare i capelli in modo maniacale. Improvvisamente vide le sue mani come nella sua forma bruciata. Tremando fece segno a Maze di raggiungerlo. Terrorizzato gli mostrò le mani, dicendo con voce piagnucolante

"Non so perché...aiutami"

La demone gli disse calma o tentava

"Sicuramente sarà per l'emozione del matrimonio"

Gli infilò le mani in suoi guanti neri.

Dal retro del Lux, al suono di una marcia nuziale, le damigelle di Eva entravano nel Lux. In ultima Eva che era raggiante. Quando giunse accanto a Lucifer gli sembrò strano di vederlo con guanti neri alle mani ma soprattutto un paio di occhiali neri. Amenadiel stava per iniziare la cerimonia quando Lucifer disse a tutti

"Scusate ma devo parlare con Eva"

Riportandola quasi di peso nel retro del Lux.

Eva disse accigliata a Lucifer che le sembrava agitato

"Il sesso dopo. Ora ci dobbiamo sposarci"

Lucifer si tolse i guanti e gli occhiali neri. Rivelò a Eva occhi rosso fuoco con le mani bruciate. Lucifer spiegò a Eva

"Non posso sposarti senza dirti che questa mutazione può essere permanente"

Aprì la camicia rivelando il busto completamente nella versione bruciata. Eva ridacchiò nervosamente arretrando alcuni passi, dicendo

"Luci quindi sarai un relegato all'inferno o all'attico?"

Lucifer le domandò sorpreso

"Eva ma tu mi ami?"

Eva si appoggiò al muro del corridoio, dicendo in evidente imbarazzo

"Io amo la vita che possiamo fare luci. Io sono stata una moglie, obbligata sempre con marito o figli. Ora voglio divertirmi"

Eva sgranò gli occhi. Toccandosi il viso, Lucifer scoprì che era totalmente nella sua forma bruciata. Prima di scomparire disse a Eva

"Il matrimonio annullato. Vattene Eva"

Nella camera da letto a Philadelphia, Chloe si svegliò di soprassalto, dicendo

"Lucifer!"

Scoprendo con dolore che era stato tutto un sogno, dove cercò di tornare nuovamente.

Il giorno dopo.

Molti telegiornali e quotidiani riferivano a Los Angeles dell'avvistamento di un essere alato dalla forma demoniaca. Trixie leggendo la notizia nel suo cellulare mentre faceva colazione, allargò una foto che avevano fatto all'essere. Non poteva credere fosse Lucifer. Quasi contemporaneamente ricevete un messaggio testuale da Ella

"Matrimonio saltato di Lucifer. Eva partita da Los Angeles. Riferiscilo a tua madre, credo abbia il cellulare spento"

Felice, Trixie si precipitò nella camera di sua madre. La camera era nella semi oscurità, per metà illuminata dalla luce del giorno dalle persiane della finestra. Trixie sentì come un grugnito con la voce di sua madre dire con delicatezza

"Si tratta di Trixie. Non devi andare via"

La bambina accese la luce. Vide qualcuno nascosto sotto delle coperte accanto a sua madre. Madre che era visibilmente felice, dicendole

"Trixie volevo dirmi che Lucifer non aveva sposato Eva? Lo so già…"

Indicò qualcuno nascosto accanto a lei

"...Lucifer si trova qui sotto. Si trova nella sua versione bruciata. Purtroppo non può tornare indietro. Ma per me non cambia nulla, lo amo ugualmente. Lo vuoi vedere?"

Da sotto le coperte si sentì come un lamento cui Chloe rispose tubando

"Si tratta di Trixie. Lo sai ti vuole bene. Ma ricorda che sei in pratica nudo"

Trixie vide una testa bruciata con due occhi rosso fuoco che sbucarono fuori dalle coperte. Chloe spiegò alla figlia

"Non può parlare. Ma appena si sentirà meglio parlerà"

Baciò la guancia di quel Lucifer che anche in quella versione per fare paura, invece a Trixie sembrava piuttosto incerto quasi spaventato. Messosi a sedere, Trixie si avvicinò al suo amico offrendogli la mano destra, dicendogli

"Lucifer sei sempre il mio amico"

Una frase che tranquillizzo quel re infernale.

Qualche anno dopo. Attico, notte.

L'ormai adolescente Trixie guardava preoccupata una porta alla camera di Lucifer. Con lei c'era Amenadiel, Linda, Ella, Dan, Azrael e l'angelo Charlotte. In quegli anni non fu facile far accettare a tutti la vera natura di Lucifer. Soprattutto perché Lucifer non era riuscito più ad avere l'aspetto angelico, restando comunque con lui Chloe sempre innamorata. Simularono la morte di Lucifer dopo un veloce matrimonio con Chloe. Questo per permetterle di lasciare il lavoro di polizia per gestire il patrimonio con Lucifer che andava e veniva dall'inferno all'attico. In modo del tutto inaspettato, Chloe era rimasta incinta.

Dal balcone entrò un trafelato Lucifer seguito da Maze. Era vestito elegantemente seppur l'aspetto bruciato. Dan gli disse

"Si trova in travaglio da qualche minuto. Tua sorella Heil l'ostetrica si trova con lei. Vai dentro, di certo farai piacere a Chloe"

Lucifer guardò verso Trixie che annuì di si. Timidamente Lucifer entrò nella camera. Qualche minuto dopo si sentì il pianto di un neonato. Lucifer uscì dalla camera con un fagotto tra le braccia, dicendo commosso

" Vi presento mio figlio Luc. Il frutto del vero amore"

Tutti si riunirono intorno. Era un bambino normale, che quasi splendeva nelle braccia del padre. Nella camera una stanca ma felice Chloe guardava attraverso la porta la scena. L'angelo ostetrica le disse

"In paradiso nessuno poteva mai credere che qualcuno potesse amare Samael in quella versione bruciata. Voi due siete l'esempio del vero amore"

Chloe le sorrise grata.

FINE...CONTINUA CON ALTRE STORIE…