Paradiso. Mattina. Villa abitazione del Dio Lucifer con la sua famiglia.

Chloe uscì sulla veranda della villa con tra le mani una tazza fumante di una tisana alle erbe. Si sedete in una delle sedie imbottite intorno il grande tavolo rotondo di pietra scura. Le piaceva rilassarsi guardando la città intorno l'abitazione che era il paradiso. In realtà la città aveva molti nomi, come paradiso o città d'argento. Trixie l'amava definire come

"La zona residenziale"

Perché in effetti le sembrava proprio una zona residenziale. Tutte le abitazioni erano ville più o meno grandi, fatte di legno o in muratura. Per le strade larghe e mai in salita non c'erano auto o altri mezzi, quasi tutti si spostavano usando le gambe, ali o la magia. La natura era ben integrata con tutto. A Chloe le piaceva soprattutto il grande lago dove stava suo padre quasi come custode. Intorno al lago lei con Lucifer e Trixie avevano fatto molti picnic.

Sorseggiando la tisana, Chloe ripensò a quante cose erano cambiate nella sua vita.

Lei a pochi giorni dalla morte dell'ex marito Dan, era diventata eterna in un matrimonio inconsapevole con Lucifer. Perché quello scambio dell'anello la poneva a essere la moglie di Dio Lucifer. Sorrise ricordando Lucifer che le prometteva un giorno un vero matrimonio, tranquillizzandolo che per lei era quello il migliore.

Assieme a Lucifer il giorno dopo di Lucifer diventato Dio, aveva rivelato tutto a Trixie. Scoprendo che lei sapeva già tutto nello specifico di Lucifer con la sua vera natura. Vedendo un entusiasta Trixie alla notizia che il suo magico amico era il nuovo Dio, dicendo la bambina a Lucifer

"Lucifer sono certa sarai un Dio eccezionale…"

Il nuovo Dio stava per commuoversi

"...sei una brava persona che rende felici tutti quelli che ti conoscono"

Dopo un abbraccio di Trixie a Lucifer visibilmente contento, Chloe diede due possibilità alla figlia. Di restare sulla Terra con sua nonna Penelope, visto che sua madre Chloe seguiva Lucifer in paradiso per aiutarlo nel suo compito, facendole visita ogni weekend. In alternativa poteva andare con loro, facendo credere grazie al potere di Lucifer Dio che era con loro in Florida. Trixie scelse di andare con loro due. Fu dotata da Lucifer della magia di apparire sulla Terra quando voleva e tornate in paradiso con la stessa libertà.

In paradiso Chloe rivide suo padre. Scoprì Dan fuori dall'inferno grazie all'angelo Charlotte. In paradiso Dan con Charlotte si occupavano del giardino delle piccole anime che dovevano nascere.

La moglie di dio Chloe sorrise al ricordo di Trixie non contenta di dover continuare gli studi anche in paradiso. Trixie sperava di avere anche lei l'eternità con le ali. Chloe riuscì nel giungere a un accordo, dicendole

"Trixie una simile decisione potrai farla solo compiuti i trent'anni. Ora per te sarebbe una decisione non ponderata".

Molto presto Trixie scoprì che non le dispiaceva continuare gli studi. Era seguita da insegnanti un paio di volte a settimana, trovando molto stimolante poter discutere di matematica con Pitagora in persona o di letteratura con i grandi scrittori.

Poco dopo.

Finita la tisana alle erbe, Chloe portò alcune scartoffie degli impegni di Dio Lucifer in veranda. Lei amava infinitamente suo marito il Dio Lucifer, ma non era proprio fatto per la burocrazia. Appena conosciuto Lucifer, Chloe non poteva credere a Maze che il proprietario di un immenso patrimonio odiava le scartoffie. Fu durante il lavoro di Lucifer per la polizia che Chloe credete alla demone. Alla ex detective ci vole quasi un anno per far capire a Lucifer quanto apprezzasse l'aiuto con le scartoffie. Ma giunti nell'ufficio in paradiso che era stato del padre di Lucifer, Chloe capì quanto gli sarebbe servito il suo aiuto.

In generale Lucifer credeva che oltre la loro realtà ci fosse una o massimo altre tre con quella di sua madre la Dea. Invece scoprì con Chloe la prima volta sedette alla scrivania del suo ufficio un'altra verità. La loro realtà faceva parte di un gruppo di altre diciannove realtà alternative. A informarli il serio Astor l'eterno segretario del precedente Dio che gli disse

"Mio signore la nostra realtà comunica con altre diciannove realtà alternative. Voi con chiunque decidiate di andare ogni venti del mese dovete recarvi per due giorni nella realtà X, la ventunesima realtà. In quella realtà si trova solo un enorme castello, dove i rappresentanti di ogni realtà o chi governa si reca per discutere con gli altri di ogni problema".

In quel momento Lucifer disse a Chloe visibilmente angosciato

"Non posso farcela. Mi dimetto"

Chloe gli incorniciava il viso tra i palmi delle mani, dicendogli sicura

"Non ti dimetti un bel niente. Non devi fare tutto tu…"

Lo baciò

"...abbiamo tanti amici qui in paradiso che ti aiuteranno"

Lucifer abbracciò con nuova speranza nel cuore la sua adorata moglie.

Chloe con Lucifero formarono un vero governo che stava procedendo bene. Primo ministro fu nominato Amenadiel che sulla Terra si occupava del Lux, abitando con Linda e il figlio Charlie nell'attico. Maze ed Eva si occupano di fare le cacciatrice di taglie collaborando con la polizia di Los Angeles. Dell'inferno divenne re Mazius, un fratello di Lucifer che era in un'altra realtà. Adorava la guerra e le battaglie venendo cacciato da molte realtà dove c'era la pace. All'inferno disse a Lucifer che aveva trovato il suo paradiso. Soprattutto in paradiso, l'angelo padre Frank fu incaricato di vagliare le preghiere più importanti che portava al Dio Lucifer. Una delle ultimi arrivi in paradiso per aiutare nella gestione fu Ella. Una necessità, avendo scoperto Lucifer che il reparto scientifico del paradiso era rimasto al medioevo, adorando suo padre il vintage. Ultima nomina fu Jesus vice re oltre che incaricato di recarsi nella realtà X ogni mese. Una necessità non riuscendo a esserci Lucifer, perché molti regnanti di altre realtà non l'avevano aiutato dopo la sua caduta.

Con attenzione, Chloe cercò di incastrare bene ogni nuova udienza di Lucifer. Un Dio che odiava ricevere nella sala del trono, fautore di brutti ricordi per lui dopo la sua sconfitta. Il nuovo Dio preferiva l'ufficio. Senza accorgersene Chloe riportò alla mente le varie volte che in quell'ufficio avevano fatto l'amore. Scosse la testa tornando al suo lavoro di consulente.

Nello stesso momento, ufficio del Dio Lucifer.

Lucifer era stremato. Finita l'ennesima udienza, rimasto solo con Il segretario Astor, in piedi accanto a lui, il Dio si massaggiò le tempie doloranti. Sperando domandò al segretario

"Abbiamo finito vero?"

Il segretario pose sulla scrivania un foglio

"L'ultima udienza mio signore. Sono qui dalla realtà Imperium, chiede la vostra udienza i Weilos, una famiglia di nobili origini"

A quel nome gli occhi di Lucifer divennero rossi, dicendo con rabbia

"Si che entrino"

Chloe entrò nell'anticamera privata all'ufficio di Dio Lucifero. Guardando l'ora capì che doveva essere a l'ultima udienza. Vide la porta leggermente aperta ascoltando dall'ufficio una voce maschile dire

"Dio Lucifer dovete sposare una donna di nobili natali. Una donna come quella umana diventata eterna non fa per voi. Vi serve una vera Dea che sia degna per voi"

Chloe si sedette sul bracciolo del divano nell'anticamera con un dubbio terribile che forse Lucifer per essere accettato doveva avere accanto una moglie nobile.

Nell'ufficio Lucifer ascoltò quell'uomo e la donna seduti di fronte la sua scrivania. Dietro di loro una corte di almeno sei tra uomini e donne. Finiti di parlare, Lucifer respirò profondamente. Disse con un sorriso forzato

"Voi…"

Li indicò con la mano destra

"...Voi se non ricordo male venite dalla realtà Imperium. I prestigiosi Weilos…"

Rise

"...Con vestiti degni della serie tv il trono di spade, che per inciso lo trovavo deprecabile. Comunque voi venite qui senza ricordarvi il vostro voltafaccia nei miei confronti?"

I Weilos sembravano a disagio, lo sguardo di Lucifer divenne pieno di odio

"...quando ero all'inferno vi domandai aiuto. Mi rispondeste che io ero nulla, non dovevo più contattarvi. Ora…"

Batté il pugno destro sulla scrivania

"...osate venire qui offendendo mia moglie? Voi che nella vostra realtà per il vostro atteggiamento di superiorità avete perso ogni alleanza!..."

Lucifer si alzò dalla poltrona che sembrava quasi un trono urlando

"...fuori dal mio ufficio e dalla mia realtà! La mia Chloe possiede più nobiltà, dignità di una Dea in una sua unghia di chiunque altro. FUORI!"

I nobili scapparono fuori dall'ufficio. Il segretario Astor, sempre con fare impassibile disse

"Mio Dio ben fatto. Parole di un vero Dio"

Lucifer tornò a sedersi ridendo, si era tolto una soddisfazione incredibile che aveva da eoni.

Chloe non aveva ascoltato tutta la rinfacciata di Lucifer ai nobili di una altra realtà, andando direttamente da Ella nel suo laboratorio. Il laboratorio occupava l'intero piano sotto quello dove era l'ufficio di Lucifer. Era una replica quasi perfetta del laboratorio della centrale a Los Angeles ma molto più grande, con enormi finestroni per far entrare la luce, più un balcone. Un enorme balcone dove era allestita una zona relax con tanto di piano cottura e frigo. Soprattutto Ella aveva ben venti assistenti tra angeli e anime con esperienza.

Vedendola entrare dell'ascensore nel piano, Ella lasciò delle provette a un angelo, correndo ad abbracciare la sua amica. La scienziata comprese, l'amica non sembrava felice, dicendole con un gran sorriso

"Andiamo in balcone. Ti offro un bicchiere di sangria che si congela in frigo"

Sedute nel balcone.

Seduta in un divano color panna molto ampio, Chloe trovò deliziosa la sangria offerta da Ella. Le disse cosa aveva sentito nell'ufficio di Lucifer, domandando

"...posso io negargli l'accettazione completa di questo mondo così magico? In fondo hanno ragione…"

Appoggiò sul tavolino di fronte al divano il bicchiere trasparente, mezzo pieni di un liquido rosso chiaro

"...sono solo una umana diventata eterna…"

Guardò l'anello che era stato di Lucifer

"...potrei anche toglierlo, ma mi piace avere qualcosa che indossava perennemente"

Ella finì la sangria nel suo bicchiere, dicendole con quello sguardo che piaceva a Chloe e Lucifer, uno sguardo di vera affinità

"Chloe non pensare per un solo secondo che tu non sia degna di stare vicino a Lucifer come moglie e consulente. Tu stessa mi confidasti che durante l'ultimo gran galà dei regnanti tutti apprezzavano il tuo modo di fare"

Chloe sorrise appena, dicendo

"Forse potrei restare solo come consulente. Io non voglio bloccare la vita da Dio di Lucifer. Merita il meglio"

Ella gli strinse dolcemente le mani nelle sue, dicendole con convinzione

"Tu sei il meglio per lui, da sempre. Chloe nessuno in eoni riuscì nel rendere degno il diavolo di essere Dio. Amica mia, tu facesti uscire questo Dio dal mare di tristezza dove era imprigionato. Sei perfetta per lui"

Chloe abbracciò Ella che con la sua indomabile semplicità le schiariva ogni dubbio. Ridacchiando Chloe disse a Ella

"Devo parlare con Lucifer. Sì devo farlo"

Rientrando nel laboratorio, con Ella che sperava i suoi deckerstar rimanessero insieme.

Abitazione del Dio Lucifer con famiglia.

Tornata Chloe trovò Lucifer che preparava il pranzo, mentre Dante Alighieri seduto al bancone della cucina, spiegava a Trixie il suo periodo storico. Vedendo Chloe, Lucifer le disse con un enorme sorriso

"In onore di Dante, invitato a pranzo ci sarà una schiacciata fiorentina. Tesoro ma non dovevi venire in ufficio?"

Chloe cercò di sembrare sincera

"Sono passata prima da Ella. Sai come succede..."

Dicendo un po' in imbarazzo per avergli mentito

"...Vado in camera per cambiarmi"

Lucifer domandò a Trixie che notò la stranezza della madre

"Sai qualcosa?"

Trixie scosse la testa

"Sinceramente no"

Il pranzo si svolse molto bene, con Dante che raccontò molti aneddoti di Lucifer quando lo incontrò a Firenze. Solo nel tardo pomeriggio Dante lasciò l'abitazione. Poco dopo Trixie, dopo aver aiutato Lucifer e Chloe nel pulire, uscì per andare in biblioteca. Chloe disse a Lucifer che stava attivando la lavastoviglie

"Non diventerà un topo di biblioteca?"

Lucifer non lo credeva proprio

"Piuttosto apre la sua mente alla conoscenza. La biblioteca del paradiso era uno dei pochi posti del paradiso dove mi sentivo bene…"

Decise di voler sapere cosa turbava Chloe ma il segretario lo avvertì con un messaggio mentale di un problema da risolvere subito. Accigliato Lucifer disse a Chloe

"...Chloe devo andare per un problema. Vedo di sbrigarmi"

Scomparendo il suo amato Lucifer, Chloe decise di guardare della tv mentre lo attendeva. Inevitabilmente dopo poco si addormentò sul divano.

Una mezz'ora dopo.

Tornato, Lucifer prese in braccio stile sposa la sua Chloe portandola nella loro camera da letto. Era consapevole di quanto Chloe si dava da fare per aiutarlo. Pensò con odio a quei nobili che avevano solo osato ipotizzare che Chloe non fosse più sua moglie. La baciò sulle labbra uscendo dalla camera.

Poco dopo.

Chloe si svegliò stiracchiandosi. Sorrise trovandosi nel suo letto, sicura l'avesse portata Lucifer. Decise che voleva parlare chiaramente con lui, senza nascondere tutti i suoi dubbi. Uscita dalla camera, sentì Lucifer parlare con l'angelo padre Frank, dicendo

"...sarebbe un'ottima candidata. Sembra sia adatta per fare la moglie di un Dio"

Chloe era senza parole, sentendo le lacrime pungerle gli occhi. L'angelo Padre Frank disse

"Ti assicuro tutti la ritengono una Dea molto abile in tutto"

Chloe tornò nella camera da letto. Non immaginava che l'angelo padre Frank aveva ricevuto per Dio Lucifer la preghiera di un Dio di una altra realtà. Quel Dio era molto timido, pregandolo di presentargli delle Dee. Proprio l'angelo padre Frank aveva vagliato alcune dee per appuntamenti con il Dio di una altra realtà.

Nella camera da letto Chloe stava riempiendo una valigia posata sul letto. Voleva andare via, per non essere un intoppo per Lucifer. Ma una enorme rabbia la sommerse. Era furiosa con Lucifer di aver già scelto una sua sostituta. Cercò con tutta se stessa di non piangere, ma un paio di singhiozzi di pianto la scossero.

Poco dopo.

Aprendo la porta della camera da letto, Lucifer credete di essere in un incubo. Sul cuscino c'era un foglio con la calligrafia di Chloe. Lucifer lesse

"Ricorda il tuo giuramento di non guardare mai nella mia mente o cercarmi con i tuoi poteri da Dio. Ti lascio strada libera, puoi sposare chi desideri. Forse in seguito potremmo parlare, ma ora mi sento troppo offesa per aver scelto già una nuova moglie"

Lucifer era confuso e angosciato. Cercò di non lasciarsi andare per trovare Ella.

CONTINUA