FRA DUE MONDI

Un nuovo caso era iniziato, la squadra di Gibbs era già all'opera, digitavano sulla tastiera del computer cercando prove sui sospettati. Gibbs trangugiava caffè a raffica, quella mattina era il terzo che beveva, osservava il team orgoglioso "Cosa abbiamo" DiNozzo appena sentì le famose parole si ricompose facendo finta di lavorare da prima che arrivasse il capo "Tra i sospettati spicca il nome di Luke Francis. lavora come inserviente del laboratorio della Butterfly"

"collegamenti con la vittima DiNozzo?'

"Non ne siamo sicuri. da quello che ci hanno detto gli altri testimoni Francis parlava spesso con la vittima. le telecamere li hanno ripresi discutere" col telecomando avviò il video, gli occhi azzurri di Gibbs concentrarti sul monitor cercavano di trovare qualcosa per inchiodarlo "Dove si trova ora?"

fece spallucce "Nessuno l'ha visto" lo sguardo serio fissò DiNozzo "che vuol dire nessuno l'ha visto?" rimase un po' intimidito "Capo è scomparso"

"Trovarlo Tony" poi si rivolse a McGee "Riesci a rintracciare il telefono?" digitò la tastiera in fretta "Trovato! il suo ultimo segnale si trova in un parchetto appena fuori da Washington"

"Ottimo lavoro, invia le coordinate a Tony".

DiNozzo si recò sul posto, lasciò la macchina sul ciglio della strada, aprì il baule ma non prese il giubbotto antiproiettili, scosse il capo "No non serve" pensò chiuse il baule e caricò la glock. Si addentrò nel bosco con la pistola in pugno nel silenzio ascoltò la natura "McGee sii i miei occhi" disse attraverso l'auricolare "Tony non ha acceso il telefono" ad un tratto il segnale si accese sul monitor "Tony ad Ovest dalla tua posizione"

"Va bene" seguì le indicazioni di McGee, avvistò un capanno in legno "McGee c'è un capanno alle tue indicazioni. Provo ad entrare"

"Tony aspetta i rinforzi". Con passo silenzioso si avvicinò il più possibile al capanno, sbirciò attraverso i vetri impolverati "E' vuoto" con lentezza abbassò la maniglia per entrare, una volta dentro al suo interno la controllò ogni stanza "Sono dentro"

"Tony esci immediatamente" ribadì McGee non lo ascoltò doveva essere sicuro di trovare qualcosa "Libero". Andò nella camera da letto quella che almeno doveva esserlo, c'era un materasso logoro, un tavolino in legno e una vecchia lampada. Indossò i guanti di lattice cercando tracce di prove "Dei documenti" – "Che tipo di documenti?"

"Di acquisizione. Almeno credo"

"Tony vieni via" questa volta ribadì l'ordine Gibbs al quanto teso per un imminente pericolo "Tony si sta avvicinando qualcuno" girò il capo "Un secondo ti sto inviando le foto"

"Sbrigati DiNozzo non voglio vedere un mio agente fatto a pezzi" l'ansia avvolse la mente di DiNozzo ancora impegnato a mandare le foto "C'è tanta roba qui. Vi invio le foto" – "Non c'è più tempo" gridò McGee "Fatto" mise via il telefono riposandolo nella tasca dei Jeans, impugnò la glock "NCIS!" l'uomo scappò "McGee è Francis, lo inseguo".

Lo rincorse per il bosco, inciampò in un ramo, cadde a faccia in giù, si ripulì dalla terra e riprese ad inseguirlo "Fermo!" sparò contro di lui si riparò dietro ad un albero e rispose al fuoco colpendolo alla spalla "DiNozzo! DiNozzo!" gridò Gibbs gli occhi azzurri si spalancarono "Sto bene capo l'ho preso alla spalla"

"Mando rinforzi" – "Negativo, l'ho quasi preso".

"McGee resta appiccicato al monitor ci servono i tuoi occhi. Bishop con me!".

Lo raggiunse "Luke Francis! Mi devi seguire, agente DiNozzo dell'NCS" alzò l'arma contro l'agente "Mettila giù!"ringhiò "Metti giù l'arma" sorrise "No io non credo" saltò addossò a DiNozzo per gettarlo a terra, lanciò colpi di difesa schivandoli col corpo. Non si accorse del lancio nello stomaco accasciandolo, l'uomo tirò fuori qualcosa dalla tasca,avvertì un dolore atroce sotto la gabbia toracica i suoi occhi verdi si dilatarono, perse le forze e cadde a terra "Tony! Tony!" McGee non lo sentì più "Capo Tony non risponde" Gibbs strinse i denti e con furia schiacciò l'acceleratore.

Riaprì gli occhi verdi, si guardò attorno, il volto di Rey preoccupato "Stai bene?" la guardò perplesso "Stai dicendo a me?"

"Vedi altri qui intorno?" non capiva ancora la situazione, rimase sdraiato a terra"Come ti chiami" rispose la Jedi, l'agente dell' NCIS aggrottò la fronte "Cos'è uno scherzo?. Tu sei Rey. Ant … Bond. James Bond" le sorrise "Almeno ti ricordi il nome". Lo aiutò a mettersi in piedi, tirò un grido di dolore si toccò ma non vide escoriazioni di sangue "Sono a pezzi!"

"E' così che si sente ad essere sotto attacco"

"Sotto attacco?" chiese,sgrano gli occhi "Si, il primo ordine ha lanciato granate. Non te lo ricordi?"

"A dir la verità mi ricordavo qualcosa di diverso. Io stavo .…"

"Rey! Ci attaccano, arriva un'altro gruppo di assaltatori"Poe gli raggiunse, il piato affannato con palpitazioni "Dobbiamo andarcene". Sul Falcon la Jedi impostò le coordinate per il pianeta base della resistenza "Dove andiamo ora?" – "Torniamo alla base" – "Alla base?" domandò DiNozzo, si sentiva scosso e confuso

"Senta signor Bond! Dobbiamo riprendere le forze e cercare un nuovo piano per l'operazione!"

"Operazione?"

Poe Roteò gli occhi passandosi una mano trai folti capelli mossi "Il capogiro ci è andato pesante!" - "Sentite, io stavo inseguendo Luke Francis, ho trovato delle prove nel capanno"

"Quali prove?" – "Documenti di acquisizione. Pare che Francis era in società con qualcuno. Probabilmente intendono comprare la Butterfly" Poe rimase stranito "Che?"

"Ho inviato le foto a McGee e poi più niente" Poe sbatteva le palpebre con velocità "Parli a rovescio amico!"

"Devo scoprire chi ha fatto fuori il Guardiamarina Amberson, mi serve quel uomo per interrogarlo"

"Non capisco i tuoi ragionamenti. Io non so chi sia questo Amberson, ci hanno detto che lei è il migliore, deve solo fermare la spia del primo ordine".

Rey lasciò Chewbecca ai comandi "Siamo quasi alla base" – "La nostra spia ha preso un brutto colpo mi sa" incrociò le braccia "Ora che si fa?"

"Per ora torniamo alla base poi penseremo al da farsi".

DiNozzo era stanco, Rey gli diede un letto libero "Se ti venisse fame" gli posò al fianco del letto un vassoio di cibo e del latte blu "Grazie" poi le fece l'occhiolino. Si distese per riposare, sotto il cuscino nascose il blaster. Sognò. Nel sogno gli apparve Gibbs "Ciao Tony" – "Gibbs?" sorrise "Dai seguimi!" scostò la tenda ritrovandosi nel bosco "Che ci facciamo nel bosco?" sorrise di nuovo "Non ti ricordi? Eri andato a prendere Francis" precisò Gibbs

"Mi ricordo perché ero li Gibbs, è solo che non capisco il motivo per cui mi ci avresti portato ma soprattutto il perché tu sia qui".

"Ci serve Francis! Vai nel capanno e arrestalo"

"Ci sono già andato nel capanno" – "Ma non in questo mondo! Trovalo e tornerai indietro" DiNozzo scrollò il capo "Un secondo che vuol dire tornerai indietro?" Gibbs sospirò "Tu non fai parte di questo mondo. Torna a casa!". Avvertì dei rumori nel sottofondo si svegliò tirando fuori il blaster "Calmati siamo io e Poe" pose i palmi delle mani avanti parlandoci assieme con sicurezza, ripose il blaster "Ho fatto uno strano sogno .…" cercò Gibbs "Ma dov'è Gibbs era qui poco fa ne sono sicuro"

"Chi è Gibbs?" chiese Poe "Ci sei solo tu qui, non è entrato nessuno oltre a noi"

"E' il mio capo" si sedette sul lettino, portò le mani alla fronte, era confuso, si trovava in due mondi allo stesso tempo "Mi sembra di far parte di un episodio di Fringe!"

"Come?" Rey sembrava confusa "Oh…. Niente, è una serie fantascientifica con John Noble, ANNA Torv…."le faccie dei due erano assenti "Non importa. L'unica cosa che so è che devo ritornare nel bosco".

Poe non fu molto convinto"Su Kashyyyk? Sarà pieno di assaltatori" – "è l'unico modo di trovare Francis, e poi potrò tornare a casa".

"La tua nave è stata distrutta" disse Rey si avvicinò al lettino incoraggiandolo "Ti porteremo col Falcon, se le tue convinzioni sono reali allora noi siamo con te"

"Noi?" chiese Poe scettico "Dobbiamo lavorare insieme Poe!".

Il Falcon volò in direzione Kashyyyk attraverso la velocità luce. Una volta atterrati Chewbecca comunicò con i suoi simili. DiNozzo cercò di orientarsi tra gli alberi e il verde, era lo stesso bosco solo che questa volta era su un pianeta diverso "Il capanno è da quella parte, mi trovavo in questa direzione più o meno"

"Forza allora accompagnaci" la sicurezza di Rey lo tirò su di morale "Sei innamorato di qualcuno lo sento!" negò subito "No non è vero"

"Sai mentire malissimo, non mi inganni sai"alzò gli occhi al cielo "Non farti pregare" disse con entusiasmo "Ne ho avute tante solo due hanno il mio cuore" il volto curioso di Rey lo fece parlare "va bene hai vinto! La prima ragazza che ho tanto amato era Jeanne Benoit figlia di un trafficante di armi francese. Il direttore dell'NC…. Il mio direttore volle che mi affezionassi alla figlia per prendere il padre ma poi mi innamorai di lei"

"E poi vi siete lasciati" – "Già" mormorò lui abbassando il capo " e la seconda ragazza?"

"Si chiama Ziva, è una mia collega, lei non lo ammetterà mai ma penso che gli piaccio. È attraente!" gli andò il sangue alla testa "La femme fatal Israeliana! Ci becchiamo in continuazione, ma c' è chimica tra noi!".

Si bloccarono "Assaltatori" mormorò Poe restarono rannicchiati a terra per escogitare un piano.

"La sorpresa è metà battaglia!" Poe inclinò il capo "è una frase del film gli intoccabili. Elliot Ness e la sua squadra erano in Canada per fermare il carico di liquori di Al Capone".

Francis uscì dal capanno comunicando con gli assaltatori del primo ordine. "è Francis!"

"Andiamo ai materassi" commentò DiNozzo "è frase del film il Padrino, significa scendiamo in guerra o in poche parole si va all'attacco!"

"Smettila con questi film" rispose Rey stufa. DiNozzo senza pensarci uscì allo scoperto colpendo tutte gli assaltatori "Molto meglio della Glock!".

"Francis, NCIS! Cioè della resistenza!. Sei in arresto!". Lo bloccò legandolo con delle fascette, lo portò all'interno del capanno trovandolo del tutto diverso "Hai intenzione di uccidermi?" – "Ne avrei certamente voglia"

"Io voglio aiutarvi!" rispose tremando "Fai il doppio gioco" rispose maliziosamente"Perché dovrei crederti?!"

Mostrò i palmi alzati "Perché voglio che il primo ordine perda!"

"Che vuole Kylo Ren?"- "La Jedi"- ora lo faccio fuori" rispose Poe nervoso. Gli abbassò il blaster "No Poe! Non così. Se vuoi aiutarci la resistenza te ne sarà grata"

"Ch cosa dici?" domandò Poe Ringhiando "Dobbiamo portare in salvo Rey … su Naboo per esempio, ci aiuterai?" chiese a Francis, annuì balbettando qualcosa.

Poe non fidò di lui "Facciamo saltare questo posto e andiamocene di qua!" piazzò le cariche e a dovuta distanza le attivò. Rey li aspettò all'esterno "è lui la spia?" annuì DiNozzo "Il mio lavoro è finito, ora si torna a casa" lo gridò più volte ma non accadde nulla "Che strano, ho fatto quello che mi ha detto Gibbs ma sono ancora qua".

Francis rubò il blaster di DiNozzo distratto "Molto bene Ho la Jedi!" parlò nel Walkye talkie "Ho la Jedi. Seguite la mia posizione" DiNozzo lo scaraventò a terra "Traditore!" rise "Si lo sono" – "Ci hai mentito"rise di nuovo, sgattaiolò su una motospeeder e l'agente dell' NCIS fece lo stesso, si affiancò per farlo cadere a terra, dovette staccarsi per passare due tronchi e poi riprese a tamponarlo "Ciao ciao bello" si girò e vide uno strapiombo tamponò DiNozzo facendolo precipitare nel vuoto chiuse "Magari se chiudo gli occhi torno a casa" chiuse gli occhi cadendo di sasso nel torrente sotto di lui.

Cadde in velocità, la corrente lo sballottava, l'ossigeno gli mancava, stava per morire, il suo corpo ne sentì la mancanza ma la Jedi si tuffò per salvarlo, lo tirò fuori dal torrente freddo "Svegliati forza" aveva i polmoni pieni d'acqua, fece pressione su di essi portando le labbra alle sue per dargli aria. Il battito era assente "Forza! Forza" ci riprovò "Uno, due" fece pressione portando le labbra alle sue. Gettò fuori l'acqua dalla bocca.

Ritrovatosi a terra i sensi stavano per tornare, la vista era sfuocata non riusciva a riconoscere Poe e Gibbs i volti si sovrapponevano. Gibbs ritrovò il suo agente immerso nel sangue a faccia in giù "Dannazione! Bishop L'ho trovato" gli corse addosso lo scosse per edere la sua reazione, la fronte grondava di sangue spostò la pietra insanguinata, posando la testa sulle sue gambe "Coraggio Tony, non voglio dover perdere anche te. Il taglio sotto la gabbia toracica era profondo e lungo, il sangue scorreva a fiume, tirò fuori un fazzoletto di stoffa per fermare il sangue. Bishop rimase in piedi terrorizzata "Bishop! Chiama i soccorsi" ringhiò urlando annuì e compose il numero "Tieni duro". Il sangue era finito anche sulle mani di Gibbs.

DiNozzo mezzo cosciente volle parlare a Gibbs, la maschera dell' ossigeno copriva naso e bocca, Gibbs capì che voleva parlargli mugugnando sotto la maschera "un secondo vuole dirmi qualcosa". gli abbassò la maschera sul mento "Sono qui Tony" avvicinò l'orecchio "La spia... la spia"

"quale spia Tony?" la voce spezzata e debole non era chiara "La spia del primo ordine."

"la spia del primo ordine" ripeteva Gibbs senza capire il nesso del discorso, annuì "Kylo... kylo Ren sa dov'è Rey" le pupille andarono indietro e chiuse gli occhi.

"Non capisco Tony. chi è Kylo Ren?" il paramedico allontanò Gibbs "Signore dobbiamo andare".

Gibbs, McGee e bishop rimasero in sala d'aspetto almeno un ora con musi lunghi e dilaniati in spirito. McGee portò loro i caffè "Le sue ultime parole sono state che Kylo Ren sa dove si trova Rey"a McGee gli andò di traverso il caffè tossendo "McGee! bevilo piano o ti soffochi, Bishop colpì la schiena "Va meglio ora"

"Si grazie".

"Hai detto Kylo Ren?" - "Lo conosci? è per caso il marito di una nuova fiamma"i due agenti risero sotto i baffi fulminati dallo sguardo di Gibbs.

"Capo, Kylo Ren e Rey sono personaggi di Star Wars, l'altra sera siamo andati al cinema a vedere l'ultimo capitolo della saga" McGee si dilungò coi particolari "Kylo Ren è il nuovo Sith diciamo, ha preso il posto di Darth Vader, figlio di Leila e han solo vuole distruggere la resistenza e portare un nuovo ordine nella galassia. ma la giovane Rey una Jedi nipote di Palpatine lo vuole fermare e riportalo al lato chiaro perché vede ancora del buono in lui. Kylo Ren chiamato ben solo e Rey formano una diade nella forza..."

"McGee?" - "scusa capo" imbarazzo si zittì, si appoggiò con la schiena allo schienale della sedia finendo in silenzio il caffè.

"perché dirmi quello se si tratta di un film"

"sarà dovuto alla botta in testa che ha preso" Bishop volle rassicurare Gibbs "Tony tornerà quello di sempre, ci vorrà del tempo. senior?"

"l'ho già avvertito sarà qui nel pomeriggio".

DiNozzo fu sistemato in camera appena finita l'operazione, aveva bisogno di riposo, la ferita sotto la gabbia toracica era profonda ma non recise nessun organo per fortuna. la ferita alla testa gli creò allucinazioni dovute dal colpo, ma si sarebbe ripreso in poche settimane. con l'anestesia però lo stato di allucinazione sarebbe durato ancora per un po' di tempo.

aspettarono ad entrare in stanza come volle il medico, Gibbs restò in reparto mentre Bishop e McGee si dedicarono alla ricerca di Francis.

gli fece pena e fastidio vedere il suo miglior agente disteso su un lettino d'ospedale inerme e debole, accanto al lettino c'era una poltroncina si sedette allungò le gambe e incrociò le braccia schiacciando un pisolino.

I due agenti ritornano al capanno nel bosco. Francis fu poco furbo a trovarsi dentro, era intento a eliminare le prove, disponeva di accendino e'

un secchio per bruciare tutto.

"Alza le mani" con lentezza si voltò "hai sentito la mia collega

ribadì l'ordine "che stai aspettando?" l'uomo davanti a loro le alzò ma prese la pistola per difendersi e McGee dice lo stesso ""È vivo!" Bishop si avvicinò "chiamo i soccorsi".

"Gibbs lo abbiamo preso" non risponde nemmeno si limitò a riattaccare la telefonata.

Finalmente Tony riaprì gli occhi, la vista sbiadita man mano divenne limpida "Comandante Dameron?"

"Tony sono io Gibbs!"

"Gibbs?" strizzò gli occhi "siamo a Naboo? Stavo Poe ed io dovevamo raggiungere Rey su Naboo. ma il primo ordine ci ha attaccati sul pianeta Kashyyyk" . mosse le pupille in fretta "Sta calmo, non ti agitare" fissò le vuote pareti "È questo Gibbs?" in un angolo buoi della stanza comparve Poe "bel tipo, avevi ragione ha l'aspetto di un Marine".

Gibbs guardò nella direzione di DiNozzo"Tony che stai guardando?. ehy guardami! ti ricordi di Francis?"'

"la spia del primo ordine" scosse il capo "no. no. non c'è nessuna spia, sei stato aggredito nel bosco e hai sbattuto la testa, ti ricordi? non hai voluto chiamare rinforzi, hai raggiunto Francis nel capanno" la sua mente lavorava ritornando col pensiero a quella mattina "nel capanno hai trovato delle prove che poi hai spedito a McGee, sei stato scoperto e hai dovuto rincorrerlo. Ricordi? Ricordi?"

si agito "Gibbs non ne sono sicuro, .i scoppia la testa" i battiti erano in aumento, il medico fu costretto a mandare fuori Gibbs."Signore deve lascialo riposare ha appena subito un intervento".

fece come gli disse il medico e rassegnato uscì.

"su una cosa ha ragione" disse Poe indicando Gibbs "Devi riposare e devi ricordare" si sedette sulla poltrona, si passò una mano fra i capelli "Devi trovare il tuo posto". si sentì stanco per pensare chiuse gli occhi e tornò a dormire.

in ospedale arrivarono i due agenti con Francis ferito "Fermi. ha parlato?"

"no Gibbs"rispose Bishop

"devo parlare con lui"-"i medici non lo permettono. è ferito"

"non mi importa" disse Gibbs con tono rigido. lo portò in sala relax "che mi dici di questi?" mostrò le foto mandate a McGee "allora? parla all'edizione"

era intimorito da lui ma non cedette "sappiamo quello che volevi fare, il tuo complice ha parlato. parlo del direttore della Butterfly" si sentì in trappola "volevate comprare il laboratorio, ma il Guardiamarina Amberson vi ha scoperti e voi lo avete ucciso"

"non dirò nulla senza un avvocato" Gibbs assottigliò lo sguardo "(nome) curava i marines alla base con ottimi risultati, aveva trovato delle cure alternative per i pazienti che miglioravano le loro condizioni e poi sappiamo come è andata".

non parlò così utilizzò un altro metodo "se tu mi dirai quello che voglio sapere ti farò curare la ferita"

"non ho nulla da dire" - "il tempo scorre tic tac, tic tac Francis" prese il mano la Glock fece una smorfia "lei vuole spaventarmi, lo conosco quel gioco" alzò il sopracciglio "vediamo allora. dimmi quello che voglio sapere"

"no" disse"tanto non parlo"- "allora?" non parlò, Gibbs gli sparò nel ginocchio, gemette di dolore "chi fa del male ad un mio agente ne paga le conseguenze" stava già caricando il proiettile successivo e l'uomo crollò di paura. sono tutto ad orecchie. i medici dopo aver sentito il colpo piombarono da Gibbs "è impazzito?"

"È tutto vostro, ho quello che mi serviva" sventolò il registratore.

Bishop reggeva il corpo di DiNozzo tremante in piedi "lo avete preso! non è più furbo come prima" Gibbs gli tirò uno scappellotto in testa "non farmi più preoccupare così!."

"va bene capo"

"ora a letto" rispose con durezza. giratoli le spalle rise.

tre settimane dopo ritornò al lavoro anche se il medico gli disse di rimanere a casa ancora "Dinozzo non dovevi state a casa?"

"mi annoiavo capo. posso fare qualcosa?"

"Marine morto al porto"

gli agenti prepararono gli zaini "che fai non vieni?"

"arrivo capo" vide Poe "Ricorda quello che ti ho detto, non sei solo, ti convincono di esserlo. ma insieme si è più forti. scegli con chi stare" fissò la squadra "DiNozzo?"disse dall'ascensore, scrollò il capo "arrivo".