Semplicemente noi... 11/10

*La storia si colloca nel periodo dei campionati invernali, all'inizio della relazione tra Hanamichi e Kaede*

Se qualcuno prova a fare lo gnorri per le condizioni del Tensai giuro che stavolta lo ammazzo. Insomma passino gli allenamenti mattutini al campetto, dobbiamo prepararci bene per le prossime partite se vogliamo arrivare primi al campionato invernale. Non bado neanche al fatto che in pausa pranzo quella iena, travestita da volpe, mi trascini in palestra per una sezione di tiri da tre punti facendomi saltare il pranzo. Voglio essere anche magnanimo sul fatto che gli allenamenti pomeridiani con la squadra ormai durino fino a sera inoltrata, con un nonnetto in grande spolvero di sadismo ma i supplementari con quella dentiera di Mitsui e quel nano malefico, che si fa chiamare capitano, proprio non li digerisco.

Capisco che Kaede è entrato nel mood: io devo essere il numero uno, cioè non è che lo abbandona mai quel pensiero ma non è sempre presente ma adesso sta rasentando la paranoia.

«Ragazzi credo che per oggi potete anche mettere un freno agli allenamenti, capisco che il Ryonan è un avversario pericoloso ma facendo così non arriverete alla partita di dopo domani.»

Mai la voce di Ayako mi è sembrata più celestiale, il che fa capire quanto io sia completamente privo di energia. Anzi inizio a sospettare che questo sia anche un modo della Ktsune per tenermi buono, per dirla chiara sono settimane che non ci dedichiamo ad attività piacevoli di coppia. Oddio lui appena arriviamo a casa sviene sul divano e io gli faccio compagnia seguendolo dopo poco, però così facendo stiamo trascurando il nostro rapporto e questo non mi piace, anche perché ancora siamo nella fase iniziale. Sono ansioso? Vorrei vedere voi al mio posto, mica mi sono messo con un ragazzo normale, già è tanto che le facoltà intellettive del Tensai non sono peggiorate stando a stretto contatto con quella volpaccia.

«Hanamichi ti muovi? Guarda che ti lasciamo sul pavimento e chiudiamo la palestra, poi non lamentarti.»

«Mitsui per una volta tanto potresti farti le tue? Il genio sta pensando e quando lo fa non vuole essere disturbato!» Oh, ma perché non mi lasciano mai stare quando sto buono e tranquillo? Sospetto che proprio gli piacciono le mie esplosioni di rabbia finalizzate con una bella testata.

«Do'hao smettila è pericoloso quando pensi, meglio lasciar stare attività dove sei peggio del basket.»

Grrrr ma perché non sta zitto anche lui, che la colpa è proprio sua del mio stato. Dannazione ma proprio di un iceberg dovevo innamorarmi? Singh il Tensai meritava qualcuno in grado di comprendere il suo bisogno di coccole, se solo ci provo con quell'amorevole del mio ragazzo rischio lo squartamento. Guardo Kaede troneggiare su di me, che continuo a stare riverso sul parquet, e la visione è altamente eccitante specialmente con quei pantaloncini attaccati addosso dal sudore. Eh anche una giornata a fare i coniglietti mi andrebbe bene, maledetti campionati ma proprio ora che ci siamo chiariti dovevate iniziare?

«Farò finta di non averti sentito, mi scoccia anche menarti maledetta Ktsune.» Con uno slancio mi alzo avanzando come un bradipo verso gli spogliatoi.

Sebbene tra di noi le cose sono cambiate con la squadra non abbiamo fatto menzione di quello che ci lega, quindi portare avanti il mio teatrino: non sopporto Rukawa, anche se ultimamente ci siamo mostrati in modo diverso, è pensante. Credo che a nessuno sia sfuggito il fatto che ci alleniamo insieme, i pugni non lasciano più lividi e i battibecchi sono diventati più "teneri". Però nessuno ha fatto domande, come se avessero accettato questo cambiamento, forse farà piacere al gruppo vedere che non ci scanniamo più, peccato che non sappiano com'è cambiato il nostro rapporto ma per ora abbiamo deciso di comune accordo di non dire nulla. Un po' la cosa è ancora troppo "fresca" tra di noi e poi non sappiamo come potrebbero reagire e non ci tengo a essere ferito nuovamente, mi è basta la reazione di Haruko.

Quando entro negli spogliatoi sono già tutti sotto la doccia, compreso il mio amabile ragazzo, mi attardo di proposito perché vederlo nudo sotto l'acqua calda è una tentazione e quindi aspetto che finisca. Prendo il cellulare cercando di distrarmi nell'attesa e mi cade l'occhio sulla data di oggi, quei due numeri così messi vicino mi ricorda terribilmente le nostre maglie dello Shohoku.

Unici e dieci vicino mi fanno uno strano effetto, sono un romanticone? Su questo non ci sono dubbi ma questo lato sta lentamente uscendo fuori prepotentemente quando si tratta di Kaede. Adoro coccolare e viziare quella volpe dispotica che sembra così sicura di sé, cioè lo è perché Ru ha una forza incredibile ma so che ha bisogno anche di affetto e questo mi sono ripromesso di non farglielo mai mancare. Mi piacerebbe farglielo notare e festeggiare coccolandoci sul divano senza pensare ad altro che a noi. Credete sia un pensiero fuori luogo? Non lo è per niente, abbiamo entrambi un trascorso difficile e le coccole sono mancate in quanto persone forti non abbiamo mai potuto "richiederle". Ma donarcele a vicenda lo trovo un bellissimo atto di fiducia, come se lentamente stessimo abbattendo i muri dietro cui ancora ci nascondiamo. Sospiro, non credo che la volpe approverebbe questa giornata tutta coccole quindi è inutile ricamarci su fantasie.

«Che stai guardando, idiota?»

Mi volto al celestiale richiamo del mio amore e sorrido, come si fa in questo momento a non volerlo strapazzare tutto? Coperto con l'accappatoio, leggermente grande, con gli occhi arrossati dallo shampoo e la pelle rossa per l'acqua calda è talmente tenero che devo fare forza su me stesso per non saltargli addosso.

«Niente, guardavo la data di oggi.» Non capisco perché mi osservi come se fossi una bestia rara, comunque lascio perdere perché tanto la Kitsune non è in vena di smancerie e men che meno in questo periodo. Raccolgo le mie cose e mi avvio alle docce, quando ho finito praticamente siamo rimasti io e lui. «Meglio che ci sbrighiamo altrimenti Ayako diventerà crudele.»

Mentre camminiamo in silenzio, lungo la strada di casa, continuo a pensare a quanto mi piacerebbe stropicciarmi Kaede insomma perché non possiamo indire una giornata nostra delle coccole? Mi piacerebbe proporgli la giornata delle coccole, ovviamente dovrebbe diventare una specie di ricorrenza, questo non significa che il resto dell'anno sono off limits, però una giornata dove è preparato psicologicamente a subire le coccole del Tensai sarebbe il massimo. Usare questo giorno, che unisce i nostri numeri di maglia, che hanno fatto e faranno sempre parte di noi anche quando saremo vecchi è così romantico. Si, devo proprio trovare il modo di farmi avanti e dirglielo, quando non sarà in modalità: se dici la cosa sbagliata ti ammazzo.

Quando entriamo in casa stranamente è Kaede che prende la parola. «Sei stanco, vero?»

«Naaaaaaaah, il Tensai ha mille energie nascoste dovresti saperlo.» Ci avviamo verso il divano e

conto i minuti, tra un po' sverrà li sopra ronfando sino all'ora di cena.

«Hana?» Cos'è questo tono? Mi volto e subito le braccia del mio amore mi stringo, lo sento premersi contro di me e automaticamente anch'io lo abbraccio affondando il volto tra i suoi capelli.

«La mia volpetta non sta bene? Cos'è questo slancio improvviso, non farmi preoccupare.»

«Do'hao!» Meno male è sempre lui.

«Quello che si preoccupa sono io. Non fai passare nulla e ora vuoi farmi credere che non hai notato che giorno è oggi?» Lo allontano leggermente da me guardandolo confuso. «Quando sei scemo.»

«Kitsune piantala, so benissimo che giorno è oggi ma sei talmente sul distrutto andato che ho pensato di non proporre, niente soprattutto per non essere squartato.» Insomma come ha fatto a capire subito che la data di oggi ricorda i nostri numeri di maglia?

«Sentiamo che volevi proporre?» Credete che questa domanda sia stata fatta in tono dolce? Toglietevelo dalla testa, appare più come una minaccia. Ma ovviamente un genio come me non si tira indietro di fronte a nulla.

«Vuoi davvero saperlo?» Lui annuisce. «Da oggi questa sarà la nostra giornata coccole! Questo significa che avrò il diritto di coccolarti ogni volta che vorrò e come desidero senza che tu possa lamentarti.»

Assumo la mia espressione più esaltata che so lo manda in bestia. «Perché devi decidere tu?»

Non c'è che dire sveglio non lo è mai stato. «Perché il mese indica il numerone, il mio, il giorno il numerino il tuo e qui tocca a me decidere.»

«Va bene ci sto!» Ehhhhhh, non me la racconta giusta. Pensate quello che volete ma sento che sotto sotto c'è la fregatura. «Quindi il 10/11 decido io.»

Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh lo sapevo, Kitsune malefica!

Fine