Los Angeles.

Era ormai sera inoltrata, Lucifer era alla guida della sua Chevrolet Corvette, lanciata a tutta velocità nella trafficata strada di Los Angeles. Non aveva mai odiato così tanto la distanza tra il suo attico e l'appartamento di Chloe. Doveva raggiungerla per dirle, finalmente, cosa provava.

Nella testa di Lucifer rimbombava la domanda di Linda e la sua risposta

"Cosa desideri tu veramente?"

"Voglio che lei scelga me"

Si, Lucifer voleva dirle tutto. Sarebbe stato al 100% sincero. Non voleva più allontanarla con le sue insicurezze, le paure su una verità che era inevitabile. Ecco quella domanda velenosa che tornava: ma se l'avesse rifiutato? Lucifer strinse il volante urlando

"Non mi vuole? Ugualmente nell'ombra sarò il suo diavolo custode, perché io l'amo…"

Non si era mai sentito così bene

"... Io amo Chloe. Io ti amo Chloe"

Appartamento di Chloe.

Chloe cercava con tutta se stessa di odiare Lucifer, ma ogni volta i ricordi di quel suo partner, la facevano sorridere amaramente. Mai il suo partner era stato così enigmatico. Gli continuava a dire che meritava di meglio, ma chi era meglio di Pierce? Lucifero si era fermato sul bordo della verità, facendole venir voglia di sparargli nuovamente, ma stavolta in testa, nella bocca con quelle labbra che lei conosceva bene. Era stanca di tutto quei

"Detective non capiresti"

"Siamo partner, solo amici"

"Tu meriti di meglio"

Decise di tornare da Lucifer per dirgli finalmente che l'amava, l'amava da sempre. Quel diavolo doveva parlare chiaro, lei era armata.

Appena giunto nel parcheggio del condominio dove viveva Chloe, Lucifer bloccò la Chevrolet Corvette in mezzo la strada, lasciando anche le chiavi nel quadro, scendendo per correre dalla sua amata Chloe. Fermò la sua corsa per qualche secondo, riconoscendo nel parcheggio la moto di Pierce. Scosse la testa togliendo ogni pensiero negativo, l'improvvisa voglia di andare via, non gli importava, ugualmente gli avrebbe detto che l'amava.

Alla porta dell'appartamento di Chloe, Lusifer senti la sua detective ridere con Pierce. Improvvisamente tutto il coraggio del re dell'inferno diminuì di colpo. Non voleva rovinare qualcosa d'importante tra loro rendendosi ridicolo. Tornò indietro.

Paradiso.

In paradiso, nella città d'argento una piccola preghiera rimbombava come tuono, provocando delle piccole scosse di terremoto. La preghiera cercava una anima, benedetta specifica. L'angelo della morte Azrael, come altri angelici, si stava coprendo le orecchie non sopportando quel ripetere continuo della preghiera. La preghiera visivamente era un groviglio di parole che svolazzavano come un uccello in paradiso. Improvvisamente dalla porta d'oro dove riposavano le anime morte da giuste, uscì una anima che alzò la mano a quella preghiera, accogliendola in un abbraccio. Tutti sentirono la voce di Trixie dire

" Caro Dio, ti chiedo per favore che questa preghiera la sentisse il mio nonno materno Joe Decker…"

La bambina si schiarì la voce

"... Caro nonno, credo tu mi conosca. Sono Trixie, tua chiedo un grande favore. Questa sera mia madre avrà un appuntamento con Lucifer nel suo attico, ti prego, donagli la capacità di confessarsi che si amano. Io preferisco avere come patrigno Lucifer, non Pierce che l'ho sentito dire in centrale a Ella che vuole chiedere a mia madre di sposarlo. Nonnino, la mamma quando Lucifer fa parte costantemente della sua vita non immagini quanto sia felice. Mentre con Pierce, ride sì ma senza quel luccichio negli occhi con Lucifer. Nonno ti prego. Ci conto"

Nella luce divina che avvolgeva l'anima giusta, qualche angelo credette di vedere un sorriso. La preghiera sfumo scomparendo. L'anima giusta volò verso il Palazzo di Zaffiro dove era Dio.

Appartamento di Chloe.

Il re dell'inferno non resistete, voleva vedere cosa faceva Chloe con Pierce. Volò un po maldestramente sul patio. Quando li vide, si pentì di averlo fatto. Pierce era in ginocchio davanti Chloe, con in mano un anello chiedendogli

"Chloe Decker, mi vuoi sposare?"

Lucifer abbassò lo sguardo, immaginando la risposta. Stava per andarsene quando sentì una risposta totalmente diversa

"No, non voglio sposarti. Pierce perdonami. Ti voglio bene, ma non come pensavo..."br

Lucifer sentì una fitta allo stomaco, quelle farfalle che sentono gli Innamorati. Chloe si allontanò da Pierce dicendogli visibilmente emozionata

"... Pierce io amo Lucifer. Si lo amo…"

Pierce si rialzo da terra, mettendo nella tasca del giubbotto di pelle nera l'anello, mentre Chloe sorrideva con gli occhi lucidi

"...Forse sono sciocca, ma sono stanca di mentire a me stessa. Lo amo, amo con tutta me stessa quel gigante che mi fa venire il torcicollo per parlare con lui…"

Lucifer sorrise, non odiando come altre volte le lacrime che gli bagnavano il viso

"... amo quel gentiluomo che mi fa sentire al sicuro ma senza farmi credere inutile. Amo perfino la sua fiaschetta perennemente piena di alcol. Lo amo anche se lui non…"

Chloe sgrano gli occhi, vedendo Lucifer entrare dal patio, dirle con la commozione scintillante negli occhi

"Chloe ti amo anch'io...Chloe ti amo… Dovevo dirtelo prima...Ti amo"

A Chloe sembrò che il cuore le scoppiare nel petto, così batteva forte. La detective voleva solo essere nell'abbraccio del suo Lucifer. Stava per andare da lui, quando Pierce le puntò contro una pistola esplodendo un colpo. Lucifer come avrebbe desiderato il potere di Amenadiel di bloccare il tempo.

Chloe aveva chiuso gli occhi, aspettando il proiettile colpirla, il dolore. Invece si trovò in un abbraccio che conosceva, un profumo che la faceva sentire bene. Alzò lo sguardo vedendo Lucifer sorridere, fare una piccola smorfia di dolore, dicendole

"Ricorda sempre Chloe...io ti amo...Non ti abbando…"

Perse i sensi, in ginocchio di fronte Chloe e poi sul fianco. Dietro Pierce bloccato nell'atto di sparare, con accanto Azrael che disse a Chloe che cercava di svegliare Lucifer

"Ha deciso di prendere lui nella schiena il proiettile che era per te. Visto che Pierce aveva in sé qualcosa di angelico…"

Azrael tentò di non piangere, ma fu scossa da singhiozzi di pianto

"... Non si trova in paradiso, purgatorio o inferno… Non esiste piu"

Ma Chloe non la ascoltava, piangeva disperata, tentando inutilmente di svegliare il suo Lucifer, urlando a Pierce sempre immobile per volere di Azrael

"Ti prego uccidimi, non posso vivere senza di lui...uccidimi"

Azrael tentò di asciugarsi le lacrime copiose dai suoi occhi, ma era tutto inutile, dicendo a Chloe piegata sul corpo senza vita di Lucifer

" Chloe devi vivere, pensa a tua figlia"

Chloe alzò la testa dal corpo di Lucifer urlando a Azrael

"A cosa le serve una madre spezzata nell'anima, a cosa le serve!"

Paradiso.

Nella città d'argento non c'era più nessuno, tutti erano riuniti nella sala del trono del Palazzo di Zaffiro. Dio era posto sul suo trono, uno scintillio perenne che solo gli Arcangeli e le anime giuste potevano vedere nella sua interezza. In mezzo la sala del trono, tutti stavano vedendo la tragica morte del re dell'inferno, morto per salvare la sua amata Chloe. In quel palazzo non si erano viste tante lacrime, per quella storia d'amore così tragica. A qualche passo dal trono, stava un'anima giusta, il padre di Chloe. Come anima giusta, era racchiusa in una luce che lasciava intravedere appena i contorni. Disse rivolto alla folla riunita

"Chiedo a tutti voi se il concetto di redenzione sia perso in paradiso. Lui, Lucifer non chiede di tornare in paradiso, neanche lasciare la reggenza dell'inferno, avendo compreso da mia figlia che chiunque potrebbe essere redento. Lui vuole solo stare accanto alla sua Chloe, agli amici fatti. Vivere in questa bella famiglia. L'avete visto? Prima, quando mai lui avrebbe dato la sua vita per una donna o altro essere? …"

Rivolto al trono

"... Dio Padre, lo so, questo tuo figlio ti spezzò il cuore. Per placare il tuo dolore ora devi perdonarlo o almeno concedergli la felicità, che lui vuole anche oltre il paradiso. Io non posso continuare a vedere il cuore di mia figlia distrutto in questo modo. Io come padre, padre che tu mio Dio benedicesti, non posso restare qui. Rinuncio al paradiso, tornando sulla terra come anima raminga. Non voglio dare ultimati o ricatti, mio Dio, solo trovo ingiusto per me il paradiso dei ricordi e mia figlia un dolore così terribile"

Tutti erano in attesa delle parole di Dio.

Appartamento di Chloe.

Azrael sorrise appena, dicendo rivolta al cielo

"Padre sono pronta anche io ad abbandonare il paradiso, basta farli soffrire cosi"

Ci fu una intensa luce nell'appartamento, scomparendo tutti.