Dopo l'appuntamento con Koneko, non abbiamo potuto fare cose ecchi perché Kunou e Ophis si erano unite nel letto, oltre all'altro piccolo problema; quindi, abbiamo dormito tutti insieme di nuovo. Dato che oggi è lunedì, con la scuola e la zona residenziale ricostruite, la routine è rincominciata normalmente. Quando sono tornato da Tokyo, Sizerchs se ne era già andato, dato che aveva altri doveri da sbrigare, ma ha sentito il rapporto da Rias e gli altri. Sembra che verrà a farmi visita durante la giornata dei genitori a scuola, forse prima se troverà il tempo, e per qualche ragione sapevo già cosa aspettarmi per la maggior parte. Ho già una mezza idea di quello che chiederà, ma va beh, ora non è importante. La scuola sembra essere tornata perfettamente come prima grazie all'aiuto dei diavoli della famiglia Gremory e Grayfia. A quanto pare le radiazioni di Excalibur erano talmente potenti che perfino Issei le sentiva con il Balance Breaker attivo, e ha dovuto potenziare le tute che erano bene o male inutili senza il potere extra. Il problema dell'aiuto che hanno dato i diavoli è che lo hanno fatto troppo bene.

E per 'troppo bene' mi riferisco alle disgustose condizioni della piscina che abbiamo davanti.

"Per quale maledetta ragione dobbiamo pulire questa cosa?" chiedo guardando l'acqua verde menta della piscina, con tanto di ramoscelli e foglie sparse che galleggiano sulla superfice. Ci hanno dato perfino il pomeriggio libero per questo.

Una cosa fastidiosa che è uscita fuori di recente con i cambiamenti del mio corpo sono i sensi potenziati. Dopo aver usato Dragon force per la prima volta dopo aver ricevuto la benedizione di Ophis, la mia pelle è diventata più dura, i miei sensi incredibilmente più acuti e la mia forza fisica è aumentata. Quindi qualcuno come me e Koneko soffrono di più vicino ad un odore rancido come questo.

"In teoria sarebbe dovere del consiglio studentesco occuparsene, ma per ringraziarli dell'aiuto che ci hanno dato con Kokabiel la puliremo noi, e in cambio potremmo usarla come piscina privata del club" spiega Rias come se fosse ovvio.

"Non ha risposto nemmeno lontanamente alla mia domanda" faccio notare impassibile.

"L-la ricostruzione è stata fatta alla perfezione; quindi…" cerca di spiegare Rias a disagio sotto il mio sguardo, sapendo che non avrei creduto alla cazzata che stava per dire.

"Volevate mettervi in mostra davanti a Issei, quindi avete lasciato la piscina così" traduco impassibile, facendo sussultare Rias, Akeno e Asia "Ok, me ne vado"

Koneko sospira alla mia schiettezza, mentre i non coinvolti nel piano (Kiba e Gasper) sorridono a disagio. Zenovia sembrava più persa che altro, mentre il mio stupido Otouto era troppo su di giri.

"A-aspetta Aniki! Non curarti dei piccoli dettagli, sarà un pomeriggio fantastico, lo so!" urla con una faccia perversa, al punto che era accartocciata in modo disgustoso e dalle sue narici escono degli sbuffi piuttosto forti "Pensaci, le ragazze saranno in costume! Vuoi davvero perderti questa gioia per gli occhi?!" sussurra piuttosto forte da non rendere troppo segreto il suo messaggio.

"Non mi interessa davvero vedere il tuo harem in bikini. Faccio comunque il bagno con Koneko tutte le sere, quindi perché dovrei eccitarmi così tanto se posso vederla nuda tutti i giorni? Inoltre, pensi davvero che Kuroka indossi vestiti quando è intorno a me? Piuttosto, vedi di darti una mossa a perdere quella dannata verginità, così la smetti di comportarti come un animale in calore"

Alle mie risposte disinteressate Koneko sobbalza, rossa come un pomodoro mentre le sue orecchie da gatto si contraggono e la coda oscilla imbarazzata. Ha fatto uscire un quasi inudibile 'pervertito' ma so perfettamente che in realtà è felice della mia attenzione. Gli altri si muovono un po' a disagio, per ragioni diverse. Le ragazze di Issei erano sconvolte per essere rimaste così Indietro senza fare progressi, Gasper e Kiba non volevano davvero prendere parte a questi discorsi, mentre Zenovia era pensierosa. Issei sembrava essere stato colpito dalle peggiori pugnalate della sua vita, e si allontana barcollando con un'espressione sconfitta e tradita.

"N-non è colpa mia…io…"

"Invece sì e non hai scuse per il tuo patetico comportamento! Ti ho cresciuto meglio di così!" lo ammonisco duramente con un cipiglio, ignorando come cade a terra singhiozzando.

Stavolta non c'era un trauma con Raynare, al massimo un po' di insicurezza per il modo in cui si è concluso l'appuntamento, che le tre ragazze che un po' idolatrano Issei dovrebbero aver risolto da un pezzo; quindi, non ha nessuna scusa per non essere riuscito a prendere la palla al balzo, oltre alla sua indecisione. Sbuffo e provo ad allontanarmi, ma Koneko mi ha abbraccia per fermarmi. Mi guarda negli occhi con uno sguardo supplichevole.

"Puoi rimanere?" chiede tirando fuori gli occhi da cucciolo.

"Non ho motivo per farlo, non sono un membro di quello stupido club" rispondo seccato.

"Per favore?"

"Koneko" rispondo seccato, sicuramente NON felice di come stesse cercando di convincermi, soprattutto perché ci stava riuscendo piuttosto velocemente. Sa perfettamente quando può essere micidiale la sua carineria e quanto io sia debole ad essa, e ne sta approfittando alla grande.

"Puoi farlo per me? Solo per questa volta"

"…Koneko, no" dannazione, con quegli occhioni sto sentendo la mia forza di volontà venire meno.

Non ho nessuna voglia di sforzarmi di fare qualsiasi cosa oggi, soprattutto mansioni che non hanno nulla a che fare con me! Quelle tre hanno lasciato la piscina così per sedurre Issei, io non ho nulla a che fare con questa merda!

"Ti prego, nya"

"…solo per questa volta" sospiro esasperato dall'insistenza dalla piccola nekoshou.

Lei sorride dolcemente e salta verso di me per darmi un bacio a stampo sulle labbra.

"È stato veloce" dice sorpreso Issei rimettendosi in sesto.

"Fufufu, chi sapeva che Haru-kun ha una vena tsundere?" chiede divertita Akeno, coprendo le sue risate con una mano.

Una vena si gonfia sulla mia testa, poi una catena dorata colpisce i due facendoli cadere nell'acqua stangata della piscina.

"Akeno!" urla Rias scioccata e schifata quando la regina cade in acqua.

"Issei-san!? Haru-san, cattivo! Non dovevi farlo!" Asia mi sgrida Indignata, ma sbuffo e mi dirigo verso gli spogliatoi infastidito, perché so che in qualche modo qualcosa andrà storto.

Koneko, come una grandissima stronza, ha ridacchiato tutto il tempo.

Ho davvero una cattiva influenza.

Negli spogliatoi…

"Haru-san, puoi allenarmi di nuovo quando hai tempo?"

Sbatto le palpebre mentre chiudo l'armadietto dopo aver finito di cambiarmi con la tuta da palestra. Non è qualcosa che mi aspettavo di sentire da Kiba di tutte le persone, e per più di una ragione.

"Non me lo aspettavo, come mai questa richiesta?" chiedo perplesso.

Anche Issei e Gasper hanno finito di cambiarsi, anche se il dhampir è con un uniforme femminile da ginnastica, e francamente non riesco a capire se gli sta bene o trovarlo disgustoso.

"…le tue lezioni hanno giocato un ruolo importante nella battaglia contro i non morti" sospira il cavaliere, ricordando gli eventi di qualche giorno prima "al momento mi mancano sia la tecnica che il potere per proteggere i miei compagni, e tu sei l'unico che può insegnarmi a controllare meglio la nuova funzione di Sword Birth e il suo balance Breaker"

"Detto sinceramente, mi aspettavo che tu mi chiedessi di tirare fuori Excalibur per distruggerla, o qualche cazzata del genere" ammetto senza troppi problemi. Non so com'è andata precisamente con loro fino al mio arrivo dato che non mi sono mai preso la briga di chiedere, ma se non ricordo male Kiba serba ancora qualche rancore dopo questo punto della storia.

"Come potrei spiegarlo…vedendoti usare Excalibur, mi sono reso conto che non era la spada in sé ad essere malvagia, ma tutti quelli che l'hanno usata per i loro guadagni…come Valper" sputa con odio il nome verso la fine "Credo che se nessuno alla chiesa sia riuscito nell'impresa e se tu l'hai ricostruita, un motivo ci deve pur essere…quindi non ho nulla da ridire finché sei tu ad impugnarla"

Non ha torto, dato che Vivian ha concesso il permesso esclusivamente a me di ripararla e impugnarla, ma non è per la ragione che crede lui…comunque è stato uno sviluppo inaspettato da parte di Kiba, non l'ho visto arrivare.

"Beh, non è che io ultimamente abbia molto altro da fare comunque…" borbotto ma lui sorride con gratitudine. Inoltre, posso sempre mandare un kage bunshin se sono impegnato.

"Grazie infinite! Non ti deluderò!" si inchina con un perfetto angolo di 90 gradi per qualche secondo, prima di sistemare il cambio nell'armadietto.

A grandi linee, Koneko mi ha detto che usando la mia limitata conoscenza sul traicing e il suo nuovo Balance Breaker, Kiba ha ricreato una perfetta (a prima vista) copia di Galatine con tanto di aura sacra per annientare i non morti. Sword Birth però crea spade demoniache e sacro-demoniache dopo aver assorbito un cristallo, non solo sacre; quindi, non so che diavolo è successo. Il suo sacred gear si è evoluto in modo diverso? Oppure in questa realtà è sempre stato una sottospecie e nessuno se ne è mai accorto prima? Rimane il fatto che non so cosa insegnargli di preciso ora che me lo ha chiesto così all'improvviso. Farò meglio a pensarci dopo.

"S-senpai" Gasper mi si avvicina con voce tremante.

Guardo sorpreso il mezzo vampiro, di nuovo, non capendo da dove avesse preso il coraggio per parlarmi.

"Dimmi" rispondo guardando. Trema leggermente ma tiene uno sguardo fisso su di me.

"P-puoi darmi d-dei consigli per diventare più forte?" chiede raccogliendo tutto il suo coraggio.

Ok, che cazzo? Kiba posso capirlo, per lo più, ma Gasper? Non si è nascosto tutto il tempo durante la battaglia a scuola? O forse è proprio quello il motivo? Koneko ci ha quasi rimesso le penne contro l'ombra che ha combattuto, Griselda e Irina erano pericolosamente vicine a morire se non fosse stato per le cure di Asia, Issei anche perché ha assorbito l'elemento sacro per fermare Gawain, mentre tutti gli altri erano per lo più inabili dopo. Non è un'esagerazione dire che sarebbero morti se non fossi arrivato io. Se Gasper non si fosse nascosto come un codardo, allora le cose sarebbero state radicalmente diverse. È questo che lo ha spinto ad agire verso la fine? Ha già iniziato a muovere i primi passi per migliorare? Sarebbe possibile data la pessima situazione in cui ci siamo trovati stavolta.

"Penserò a qualcosa" è stata l'unica cosa che sono stato in grado di dire, piuttosto stordito dalla sorpresa.

Issei, ora ripulito, sorride annuendo ma lo ignoro.

Dopo…

Pulire la piscina ha richiesto quasi un ora perché mi hanno chiesto di non usare i kage bunshin, ma abbiamo finito presto e l'abbiamo tirata a lucido. Akeno ha usato la magia per riempirla con dell'acqua pulita e cristallina. Dopodiché le attività sono state piuttosto rilassanti, come una gara di nuoto o pallanuoto. I membri del club si sono diverti come se fossero normali adolescenti e mi sono rinfrescato anche io con una nuotata, prima di insegnare a Koneko come nuotare dato che prima non ha mai voluto imparare, con Issei che faceva lo stesso con Asia.

Tuttavia, quella piacevole atmosfera di relax non è durata.

Rias e Akeno hanno sempre fatto a gara per l'attenzione di Issei con costumi succinti. La Gremory con un bikini bianco puro che invece dei lacci tra le coppe o sui fianchi aveva degli anelli dorati, mentre Akeno ne aveva un altro altrettanto succinto che, come reggiseno, aveva una fascia senza spalline che lasciava una notevole visuale sia sopra che sotto i suoi enormi seni. Il suo costume era viola scuro e fucsia.

Asia indossava il costume da bagno scolastico che con la sua carineria la faceva sembrare un angelo. Ora è tranquillamente addormentata su un asciugamano dopo uno spuntino, stanca dalle attività del pomeriggio.

Zenovia non aveva la più pallida idea di come mettere il costume che aveva scelto dopo aver cercato alcuni consigli dalle altre ragazze, quindi è ancora negli spogliatoi. Stava impiegando davvero una marea di tempo.

Koneko però era l'unica per me in quel momento. Indossa un costume da bagno intero, bianco puro con delle strisce nere sui fianchi, e rifiniture oro. Era semplice, ma non riuscivo a decidere se fosse più sexy o carina così. Il costume aderente e umido era attaccato a lei come una seconda pelle, accentuando perfettamente le sue curve modeste.

Imitando Rias che si era slacciata il reggiseno per farsi mettere la crema solare da Issei, lei si sfila la parte superiore del costume e si stende sull'asciugamano, guardandomi con lo sguardo più sensuale che riusciva a fare.

"S-senpai, puoi mettermi la crema solare?" tuttavia il suo imbarazzo per tale audacia ha rovinato la facciata già debole, facendo sembrare però incredibilmente carina la timida nekoshou.

Sorrido leggermente prendendo la lozione. Koneko distoglie rapidamente lo sguardo, volendo seppellirsi per il fallimento e l'imbarazzo. Con le mani imbevute di crema solare, parto da poco sopra il suo culo e arrivo fino alle spalle.

"Mnn" emette un gemito soffocato quando la sua schiena tesissima si rilassa sotto il mio tocco.

Massaggio di proposito i punti più annodati e tesi per farla rilassare, ignorando come contava le dita dei piedi o come si stava tappando la bocca con le mani per soffocare i suoni che minacciavano di uscire. Dopo un po' smetto di prenderla in giro e lei leva le mani dalla sua bocca, ansimando piano.

"Devo metterla anche davanti?" chiedo divertito per come i suoi occhi si allargando, ancora rossa in volto.

"S-si" accetta il mio scherzo senza troppe lamentele e si gira, non che mi dispiaccia in alcun modo.

Io ero alla sua destra, quindi gli altri non avrebbero visto la parte superiore del suo busto dato che ci eravamo distanziati dal resto del club, per avere un po' di privacy. Guardo la sua pelle pallida e umida che sembra brillare sotto il sole con un sorriso, ammetto un po' sporco. Inizio a risalire dal suo stomaco, arrivando lentamente ma inesorabilmente ai suoi seni, mi sono mosso molto lentamente per prendere in giro Koneko che continuava ad agitarsi irrequieta, aspettando anche lei il momento che non sembrava voler arrivare. Ecco perché per vendicarmi di prima, li passo velocemente senza prestare loro troppa attenzione, con non poco shock da per tua, spalmando la crema sulle sue clavicole, poi sulle spalle e sulle braccia. Quando ha iniziato a sembrare delusa, ho attaccato a sorpresa.

"Nyah?!" sussulta leggermente quando afferro i suoi seni.

Massaggio lentamente le piccole cime morbide, prendendomi il mio tempo per impastare con movimenti lenti, godendomi la sensazione dei miei pollici che stuzzicano i capezzoli eretti di Koneko e affondano leggermente sui suoi seni quando premo.

"Mnn…nyaah…hah..." la ragazza albina trattiene a malapena i suoni di approvazione per la mia attenzione, inarcando leggermente la schiena. Fisso il volto di Koneko contorto per il piacere che cercava disperatamente di reprimere, dalle labbra serrate alle guance rosse, allo sguardo desideroso e affamato nei suoi occhi. Sento il costume diventare più stretto.

Quando stavo per continuare, un colpo randagio mi costringe a spostare la testa e rovina l'atmosfera.

Guardo dalla direzione di provenienza, non sorpreso di vedere Rias e Akeno in topless, con l'ibrido abbracciato al mio gemello.

"Akeno. Non stai andando troppo oltre? Non ti stai dimenticando che sei un mio servo?" la domanda di Rias non era una domanda. Deve aver sparato un colpo di avvertimento ad Akeno che stava cercando di divertirsi con Issei.

Ma hanno rovinato il mio momento con Koneko. È un errore che non posso perdonare, non importa quando quelle due ragazze siano uno spettacolo per gli occhi con i seni al vento. La loro bellezza in quel momento era offuscata dalla mia rabbia.

"Ara ara, se diventi così poi sarò turbata. Rias, perché non fai marcia indietro?" anche in questo caso, le parole della regina non erano un'affermazione.

L'aura rossa-nerastra e quella oro scoppiettante si scontrano.

"Non ti darò Ise, Sacerdotessa volgare del tuono-san."

"Non è bello essere così possessivi, Principessa Cremisi Vergine-sama"

"Anche tu sei vergine!"

"Ara, se hai intenzione di metterla così, dovrò far prendere a Ise-kun la mai verginità in questo momento"

"No! Ise ha detto che avrebbe preso la mia verginità!"

Mentre le due ragazze incominciano a lanciarsi insulti seguiti da attacchi, i colpi iniziano ad essere sparati ovunque distruggendo l'area circostante mentre Issei e Asia, svegliata dalle esplosioni, cercano di ripararsi spaventati dalle due.

Mentre Koneko fissa i seni di Rias e Akeno rimbalzare selvaggiamente mentre volano, io, incazzato e non poco con quell'inutile fratello che si nasconde come un codardo invece di fermare quelle due come un uomo, mi alzo e lancio verso i due diavoli due catene di chakra potenziate con il senjutsu, sigillando efficacemente i loro poteri e le trascino a terra mentre si agitano. Tiro le catene e le teste delle due si scontrano, facendo risuonare nel silenzio il suono delle ossa che si rompono.

Cadono entrambe prive di sensi con la schiuma che esce dalle loro bocche.

"Buchou! Akeno-san!" vedendo questo, Issei esce fuori dal nascondiglio e controlla le due onee-sama di Kouh affette da commozione celebrare, seguito da Asia.

"Awawawawa" la bionda evoca subito il Twilight healing.

Sbuffo alla scena e torno a ignorarle. La mia mano viene afferrata da Koneko e vengo trascinato via in silenzio, confuso.

Tutti si erano scordati di Gasper che stava giocando con la sua console nella scatola, che non aveva sentito nulla perché aveva le cuffie e di Kiba che stava ancora nuotando all'oscuro di tutto.

In uno delle stanze dove vengono custodite le attrezzature per il nuoto…

Koneko chiude la porta e si gira verso di me, che la guardo ancora confuso.

"Qui-" non faccio in tempo a parlare che mi salta a dosso, abbastanza forte da farmi cadere seduto e mi bacia con foga.

Nonostante la sorpresa, sorrido tra me e me quando la piccola ed eccitata nekoshou cerca l'accesso alla mia bocca. Dopo qualche instante tortuoso in cui la sua lingua cercava avidamente di entrare, ricambio il bacio e la lotta per il predominio inizia. Come sempre, la lingua ruvida di Koneko ha un retrogusto dolce e mi piace succhiarla, ma non mi fermo li. Le mie mani vanno al suo culo parzialmente coperto dal costume e lo stringo. Le mie dita affondano un po' nella carne morbida, e mi sento davvero felice per la situazione. Koneko che è a cavalcioni su di me, incomincia a muovere il bacino, sfregando la sua vagina coperta contro la mia erezione, mentre emette dei gemiti carini. Ci stacchiamo per l'aria e lei mi guarda arrossata, apparentemente tornando in po' in sé.

"S-senpai, io…emh…" seguendo quell'impulso del momento, Koneko sembra vergognarsi di come si sia fatta domare dal suo istinto, ma la cosa non mi dispiace per niente.

Anche io ero eccitato, e di sicuro una sveltina non mi sarebbe dispiaciuta. O qualcosa di più prolungato.

La stringo di più a me, al punto che il suo viso è contro il mio petto, mentre le mie mani vanno sotto il suo costume, andando a stuzzicare aree più sensibili.

"Nyaah…non…possiamo farlo, Mnn…qui-!"

Nonostante le sue parole, non si sforza minimamente di resistere e ansima felice quando le mie dita scorrono sulle sue labbra esterne, bagnate per l'attesa. La bacio per qualche altro secondo, prima di ritirare una mano e far vedere i fluidi su di essa.

"A me sembra che tu lo voglia e come" ci scherzo su con un sorriso provocatorio, mentre gli occhi dorati di Koneko si allargano un po'.

"S-solo un po'" ammette a bassa voce "È colpa tua, per avermi presa in giro!"

Stavolta è stata lei a prendere l'iniziativa, spostandosi di lato per liberare la mia erezione dalla sua prigione. Guarda un attimo incantata il mio cazzo eretto, prima di abbassarsi e incominciare a leccarlo. All'inizio solo la punta, leccandolo qualche come un lecca-lecca, prima di succhiare brevemente la punta e prenderlo in bocca. Respiro un po' più pesante del solito guardo lo spettacolo offerto da Koneko. Mentre abbassa e alza la testa, mi guarda con uno sguardo sensuale che somigliava stranamente a quello di Kuroka, ma che gli sta comunque bene il modo in cui ha abbassato leggermente le palpebre. Mentre continua il suo servizio, cerca di abbassare ogni volta di più la testa per prenderne di più in bocca, e ben presto ho iniziato a colpire la sua gola. Lei fa le fusa, rendendo la cosa ancora più piacevole quando la sua gola tremola mentre emette quel suono carino. Era un perfetto mix di sexy e carino.

Decidendo di ricambiare, faccio scorrere di nuovo una mano sul suo culo morbido, prima di farla passare tra le gambe. Massaggio la sua figa coperta, facendo emettere uno squittito sorpreso a Koneko, che smette per qualche secondo di succhiare e mi guarda sorpresa. Con l'altra mano, spingo giù la sua testa per farla tornare all'opera, mentre continuo a stuzzicarla. La mia mano passa sotto al costume e immergo due dita dentro la vagina della piccola nekoshou. È molto bagnata in realtà, nonostante non fosse convinta inizialmente di farlo dentro una stanza che non fosse la nostra, ma ora che siamo nell'atmosfera anche lei sembra aver voglia di sperimentare. Anche qui, non che possa dargli torto, anche io ho e ho avuto fantasie del genere in passato, ma ora mi piacerebbe davvero provarne di più.

Ripensare a scenari dove Koneko è sul tavolo in cucina mentre la scopo da dietro senza nessuno che ci disturba, oppure mentre lo facciamo sulla scrivania del professore a scuola (o quella di Rias al club) mi ha eccitato molto più di quanto volessi ammettere. Perso nelle mie fantasie, ho quasi mancato il momento in cui Koneko ha avuto il primo orgasmo della giornata. Le mie dita erano bagnate fradice e Koneko è costretta a lasciare andare il mio pene per ansimare.

"Nyaah…haaah…ahhh…"

"Sei migliorata, merito dei porno e dei doujin che hai comprato ad Akihabara?" chiedo scherzosamente e lei diventa più rossa di prima, se possibile "Non che mi lamenti, sia chiaro"

"...Qualcosa del genere" ammette infine.

Si sposta per mettersi a quattro zampe davanti a me, mentre con una mano sposta il costume scoprendo la sua area più privata.

"Ohoh"

La guardo sorpreso mentre mi guarda con uno sguardo sensuale e in attesa, allargando un po' l'ingresso con le dita per darmi una visuale migliore dell'interno della sua figa bagnata.

"V-vieni senpai" balbetta, ma cerca di sembrare una scolaretta sexy.

"OK" risposto spostandomi dietro di lei, premendo la punta contro le labbra umide.

"Mmhya?" Koneko emette uno squittito sorpreso quando invece di spingere ed entrare dentro di lei, il mio pene scivola 'accidentalmente', strofinando quasi tutta la mia lunghezza sulle sue piaghe, entrando nel costume della nekoshou "S-senpai? Cosa-mmh?!"

Striscio di nuovo sulle sue piaghe, lei mi guarda confusa e frustrata alla piccola e piacevole tortura.

"Cosa vorresti esattamente?" chiedo al suo orecchio, leggermente abbassato in avanti, continuando a strofinare.

"S-smettila… di giocare-naah?!" prova a sembrare infastidita, ma in realtà stava aspettando anche lei l'evento principale, quasi più di me.

"Quindi?" chiedo sorridendo, quando il mio cazzo che premeva un po' più forte sulla sua figa, scivola di nuovo.

Koneko respira un po' più pesantemente, e in attesa della sua richiesta.

"p…f..." mormora troppo piano.

In realtà l'ho sentito, ma voglio metterla più in imbarazzo. Sarà più bella sentirla urlare dopo.

"Ripeti in modo che possa sentirti più chiaramente" grugnisco mentre premo di nuovo contro il suo ingresso.

"Per favore…senpai…" tira su leggermente la testa e mi guarda implorante, rossa con gli occhi pieni di desiderio "Spingilo dentro di me"

"Così va meglio" grugnisco mentre spingo la mia erezione dentro Koneko.

Spingo il mio cazzo dentro di lei occupando tutto lo spazio possibile.

"MMMN-!" si tappa la bocca quando colpisco con forza la sua cervice.

Grugnisco quando torno dopo un po' nel posto più caldo e stretto che abbia mai sentito. Koneko era incredibilmente bagnata, quindi sono scivolato dentro senza un minimo di resistenza. Respiro un po' più forte del normale mentre Koneko ha ancora la schiena inarcata. Le sue pareti interne si stringono come una morsa forte ma non dolorosa intorno al mio pene. Afferro il suo culo con entrambe le mani, poi mi tiro indietro fino a lasciare solo la punta e torno dentro con forza, colpendo di nuovo il suo grembo, facendo gemere forte la nekoshou. Continuo a muovere i financhi lentamente, con spinte costanti e forti, mentre Koneko incomincia ad abbinare i movimenti.

"Senpai…nyaah…di più...mnn-" geme e giro un po' la sua testa per baciarla, mentre incomincio a muovere i fianchi più velocemente.

Durante il bacio faccio scorrere una mano tra le sue gambe, accarezzando le sue labbra dilatate dal mio pene che la martella, prima di iniziare a stuzzicare il suo clitoride. Geme più forte durante il bacio mentre lo massaggio, al punto che sono sorpreso che non ci abbiano già sentito. Continuo a spingere, affondando sempre di più il mio cazzo dentro di lei ad ogni spinta, dopo un po' passo la sua cervice e colpisco il punto più profondo di Koneko.

Lei ansima, inarcando la schiena e interrompendo il bacio. Faccio scorrere la mano sulla pancia gonfia di Koneko, prima di incominciare a spingere di nuovo con forza.

"Dannazione…sei così stretta che mi sembra di rimanere schiacciato!" grugnisco mentre le pareti della nekoshou si stringono più forte intorno al mio cazzo.

"N-non…dire haaah, così-iiiih?!" geme lei mentre cambiamo posizione.

Sono uscito un attimo per girarla sulla schiena prima di penetrarla di nuovo. Ho incominciato a spingere selvaggiamente dentro di lei, facendola urlare, mentre con una mano gli ho afferrato i polsi e messi sopra la testa, così che non potesse coprirsi il volto, mentre con l'altra massaggio il suo seno destro, impastando e stuzzicano il suo capezzolo coperto dal costume, ma comunque visibile perché eretto.

"Voglio…vedere la tua faccia mentre vieni" dico respiro pesantemente, molto vicino a venire io stesso.

"Aaaah, haah…non…NYAAAA~!" non riuscendo a formulare parole esatte, Koneko viene di nuovo.

Ho guardato affascinato come l'espressione di Koneko durante il suo orgasmo. Ha inarcato la schiena, ancora, con la lingua di fuori e la bocca spalancata, mentre sussulta leggermente di tanto in tanto, gli occhi lacrimosi increduli per lo shock derivato dal piacere. Quegli suoi occhi lacrimosi, pieni di lussuria hanno rotto quella poca resistenza che avevo mentre continuavo a spingere dentro di lei, così ho tingo le sue interiora di bianco. Ho continuato a spingere qualche altra volta mentre mandavo il mio primo carico dentro di lei che di tanto in tanto sussulta e ansima durante il processo.

"Haaah…" sospiro rilassandomi un po' e uscendo da lei, facendo però fuoriuscire anche lo sperma dalla sua vagina.

"Haaah…haaah…haah…" Koneko, nel frattempo, riprende aria a pieni polmoni dopo l'urlo di prima.

Guardo la ragazza minuta ansimante e la mia erezione pulsa di nuovo. Mi abbasso su di lei e la bacio. Assaporo le sue labbra morbide e invado là sua bocca. Le nostre lingue si toccano e avvolga la mia intorno alla sua poco reattiva. Ci stacchiamo dopo poco perché Koneko aveva bisogno d'aria, ma non mi lamento.

"Altro giro?" chiedo mentre il mio pene striscia sul suo stomaco.

"S…si" mi bacia velocemente, prima di girarsi. Solleva il culo e lo preme cotto la mia erezione "Da…da questa parte però"

Allarga le sue natiche e mostra il suo ano semi coperto da costume. La guardo sorpresa per la sua audacia.

"Sei sicura?" chiedo mentre sposto il tessuto del suo costume, e inserisco due dita del suo culo.

"Mmmn! S-si!" geme mentre molesto l'altro buco "Con n-nee-sama l'hai fatto…nnnm…quindi-!"

"La tua gelosia è davvero carina" commento distrattamente.

Era troppo impegnata a reprimere i suoni che cercavano di uscire dalla sua bocca, e a dimenarsi leggermente per ascoltare i miei commenti. Ho spinto le dita più a fondo e iniziato ad allargare il buco vergine, dato che era così stretto che normalmente non credo si sarebbe adattato. Koneko però è molto…elastica. Lei però era così impaziente che a malapena dopo aver messo il terzo dito qualche minuto più tardi, ha iniziato ad accompagnare le spinte muovendosi a sua volta, animando piuttosto rumorosamente.

Ero piuttosto sorpreso della sua voglia improvvisa, e quasi mi sarei preoccupato che fosse andata in calore prematuramente se non sapessi che in realtà era solo molto frustrata. Vale lo stesso per me. Dopo la lotta con Kokabiel volevo davvero passare ore a farlo sesso con lei, ma non ho voluto forzarla troppo; quindi, ho esitato nonostante la frustrazione crescente. Per lei doveva essere uguale, forse anche peggio dato che io sono rimasto svenuto più a lungo dopo il combattimento. Voleva farlo, ma non essere troppo avventata come l'altra volta.

Ecco perché ho levato le dita, ignorando il piagnucolio deluso della nekoshou, e ho posizionato il mio cazzo contro il suo ano.

"sto entrando" grugnisco quando inizio a spingere.

Appena entrato ammetto di aver quasi avuto paura che rimanesse schiacciato per quanto è stretto il culo di Koneko. Sono scivolato dentro facilmente, con poca resistenza, immergendo tutta la mia lunghezza, colpendo l'utero della piccola nekoshou da dietro.

"Nhaaaa?!"

Mi tiro indietro, ma sbatto subito dentro tutta la mia lunghezza di nuovo, attirato dal calore ardente e accogliente di Koneko. Afferro i suoi polsi per attirarla a me ogni volta che mi muovo in avanti, così mi viene più facile spingere in profondità mentre mi godo sia la dolce morsa attorno al mio cazzo, che le urla e i gemiti di Koneko che sembrano un incantevole musica per le mie orecchie.

"Haaah, come fai ad essere così stretta?!" grugnisco mentre con una spinta particolarmente forte fa stringere di più l'ano della ragazza albina.

"Nyaaah, haah…nhaaa-" non riuscendo a rispondere mentre non accenno a rallentare, Koneko non riesce a parlare mentre colpisco tutti i punti sensibili e il suo grembo da dietro.

Poi mi è venuta un'idea divertente.

*slap*

"Nyaa?! S-senpai!?" squittisce Koneko sorpresa dalla sculacciata.

Ha davvero un bel culetto, ed ammetto che è stato bello vedere come si è mosso. O sentire come si è stretta lei.

"Aaaw, a qualcuno piace essere sculacciata?" chiedo sorridendo mentre muovo la mano, sculacciandola di nuovo "Cattiva gattina"

Dico sorridendo abbastanza perversamente, mentre la pelle della sua natica sinistra si arrossa leggermente. È bello vedere come si deforma la guancia del suo culo per qualche secondo, e non aiuta che Koneko si stringe e ansima più forte ogni volta a ogni sculacciata.

"Nniooo! N-non è-" *slap* "Aaahn~!"

Le gambe di Koneko già umide per via del sudore, dallo sperma e dai suoi succhi, si bagnano ancora di più quando ha un altro orgasmo. Stringo i denti per reprimere la sensazione di dover eiaculare a mia volta, e continuo a spingere nonostante l'ano di Koneko si sia stretto durante il suo orgasmo prolungato dalle mie azioni. Ho lasciato i polsi per dedicarmi di più altri punti però. Ho messo le mani dentro al suo costume, afferrando suoi piccoli e graziosi seni sotto al costume.

Alla fine, è valsa la pena venire qui oggi.

Quella sera…

"Emh…Koneko-chan, stai bene?" chiede preoccupata Asia, guardando la ragazza del primo anno sulla mia schiena.

"Mn..." emette un suono stanco e affermativo.

"Sono sorpresa che tu riesca a prenderlo considerando la tua taglia" commenta Zenovia sorpresa "Quante volte l'avete fatto?"

Il mio occhio si contrae alla sua eccessiva curiosità.

"Ti sembrano domande da fare?"

Quella testa vuota ci ha messo un'eternità a cambiarsi, ma sentendoci mentre facevamo sesso è venuta a vedere, ed ammetto che è stato imbarazzante sentirla commentare mentre Koneko era coperta di sperma. Non ha aiutato il fatto che ne ha parlato le altre ragazze perché era curiosa sull'argomento, e nonostante sia diventato un diavolo per dare una parvenza di ordine alla sua vita stravolta, non aveva idea da dove cominciare, evidentemente.

"Z-zenovia-san!" sussulta scandalizzata Asia sentendo la domanda.

Anche Issei è a disagio, non essendo davvero interessato alla mia vita sessuale. Anche se è invidioso perché lui è ancora vergine.

"Cosa? Sono inesperta, quindi chiedere consigli a Koneko-chan sulle tecniche da usare a letto è così strano?" chiede perplessa, facendomi sospirare.

"Lo è se lo chiedi in pubblico con una faccia così seria!" grida il sekiryuutei sconvolto dalla sua disinvoltura.

La ex suora invece ascolta in silenzio, bordò e senza parole.

"Per qualche ragione, credo che andrebbe d'accordo con Kuroka" ringhio a bassa voce, infastidito dalle domande moleste.

Non mi interessa davvero che le persone mi chiedono quanto scopo di solito, né mi infastidisce parlare del sesso in generale, ma Koneko è a disagio, quindi evito di parlare troppo dell'argomento con qualcuno che non è una persona molto vicina a noi, anzi di solito non se ne parla e basta.

"Riesco già a vederlo" brontola seccata la piccola nekoshou.

Mi fermo davanti alla porta di casa, perplesso quando sento delle presenze familiari però.

"Non dovrebbero essere ancora tornati…"

"Che succede Aniki?" chiede curioso della mia confusione Issei.

"Niente…" rispondo non troppo convinto mentre apro la porta di casa.

Mentre entriamo, e posiamo le borse per cambiare le scarpe con le pantofole, una certa persona ci saluta.

"Bentornati!"

"Okaa-san?!"

"Okaa-sama?!"

Issei e Asia sembrano sorpresi quanto me di vedere Miki Hyodou scendere felicemente le scale e venirci incontro, con un sorriso felice abbastanza luminoso da sembrare quasi accecante.

"Quindi non stavo dando i numeri" dico a nessuno in particolare "siamo tornati, ma che ci fai a casa Kaa-san?" chiedo confuso vedendola.

Anche lei sembra sorpresa.

"Te ne sei dimenticato? Tra due giorni c'è la giornata dei genitori a scuola!" risponde lei con le stelle negli occhi "Quest'anno non volevamo mancare; quindi, siamo tornati prima dalla nostra vacanza"

Ah, giusto. La scuola era chiusa e doveva esserci qualche giorno fa, ma è stata spostata. È anche comprensibile che lei voglia venire, considerando che negli anni passati non ha mai potuto esserci perché indaffarata con il lavoro.

"Giusto, con tutto quello che è successo di recente me ne ero completamente dimenticato…" borbotta Issei in po' a disagio. La sua reputazione è meno che stellare a scuola, ma i nostri genitori lo sapevano già.

"Giornata dei genitori?" chiede confusa Asia, non essendo a conoscenza di quell'evento.

"Un giorno normale di scuola con qualche attività in più. A differenza degli altri giorni, i parenti degli studenti possono osservare le attività che si svolgono regolarmente" spiega brevemente Koneko.

"Chi è la signorina che hai sulla schiena Haru-chan?" chiede curiosa osservando la nekoshou che stava guardando con il mento appoggiato alla mia spalla.

Non so perché, ma uno strano senso di pericolo ha squillato fortemente nella mia testa, al punto da costringermi ad essere cauto.

"…È la mia fidanzata, Koneko Toujou"

"…" mia madre mi fissa, indecisa su come esprimersi, ma ha infastidito molto Koneko.

"Koneko Toujou, primo anno della scuola superiore di Kouh Accademy" specifica lei, in po' imbronciata di essere scambiata per una bambina "Piacere di conoscerti Okaa-sama"

Lei sbatte le palpebre, confusa.

"Primo anno…sei una kohai di Haru-chan?" chiede scettica e Koneko annuisce decisa "E siete fidanzati?"

"Si, ci siamo messi insieme poco dopo che voi siete partiti" conferma la nekoshou, leggermente tesa se la contrazione dei suoi muscoli fosse un'indicazione.

"…ANATA!" l'urlo improvviso di mia madre mi ha fatto saltare per la sorpresa "DIVENTEREMO NONNI! HARU-CHAN HA PORTATO LA FIDANZATA A CASA!"

"Cos-!?" la voce mi è morta in gola sentendo l'urlo di Kaa-san, e Koneko era scioccata quanto me, se non di più.

"DAVVERO?!" in risposta al richiamo della moglie, tou-san è corso di sotto a velocità folle, quasi cadendo dalle scale e in pochi secondi era davanti a sua moglie, quasi piangendo per l'emozione.

"Si! E stanno insieme da alcune settimane! Forse ha trovato quella giusta stavolta!" dice prendendo le mani di Gorou, saltellando per l'emozione.

"Avevo paura che saremmo morti senza nipotini, ma sembra che per almeno Haru ci sia speranza!" afferma commosso tou-san, tirando su col naso.

"Che dovrebbe significare?!" chiede sconvolto Issei, ferito dalla completa mancanza di fiducia dei nostri genitori.

"V-va tutto bene Issei-san! Risolveremo anche questo problema!" incoraggia Asia innocente e ignara delle implicazioni della sua frase.

""ASIA-CHAN È UN ANGELO!"" urlano insieme.

"La tua famiglia è molto vivace" commenta Zenovia confusa.

Sospiro all'esuberanza dei miei genitori, mentre Koneko era ancora immersa nella sua fantasia riguardo 'matrimonio e figli'.

Ora iniziavo davvero a capire il disagio di qualcuno nel presentare la fidanzata/o ai genitori.

Un po' di tempo dopo, quando finalmente tutti si sono calmati…

"Ya~, scusate per prima sapete l'emozione" ridacchia imbarazzato tou-san "Sono Hyodou Gorou, il padre di Haru e Issei, piacere di conoscervi"

"Anche io mi sono lasciata trasportare, scusate ragazzi" dice mortificata Kaa-san "Sono Hyodou Miki, piacere di conoscervi"

"Non è un problema, in realtà è stato abbastanza divertente" risponde Zenovia alzando le spalle "Il mio nome è Zenovia Quarta, piacere di conoscervi"

"Il mio nome invece è Mizukume Kunou, è un onore conoscervi, Ojii-sama, Obaa-sama" si presenta formalmente la piccola Kitsune, chinando leggermente la testa, per ora sprovvista di orecchie e code di volpe.

Era tornata un attimo dopo che il trambusto si era calmato, e ha sollevato un bel po' di domande quando è entrata con Ophis.

"Ophis" il dio drago dell'infinito si presenta brevemente con i suoi soliti abiti.

Un 'aaaw' più tardi per le due adorabili ragazze, i miei genitori sono diventati un leggermente più seri.

"Haru-chan, ci fidiamo di te, ma…come mai sono qui?" chiede leggermente tesa mia madre, all'idea che avessi rapito le due loli.

"Sono figlie di alcune mie conoscenti. A casa sua Kunou aveva alcuni problemi piuttosto seri, e quando hanno cercato di rapirla Yasaka me l'ha affidata finché non cattura tutti i colpevoli" i loro occhi si spalancano in po' per la sorpresa, non aspettandosi una cosa del genere "Ophis non aveva un posto dove andare e alcune persone losche stavano provando ad approfittare di lei; quindi, l'ho portata qui"

Si guardano dubbiosi per un attimo, ma poi annuiscono.

"Beh, considerando come stanno le cose, non si può fare altrimenti eh?" sorride Gorou, senza davvero nessun problema o interrogarmi oltre sulla faccenda "Spero che vi troviate bene qui"

"Si, chiedete pure se avete bisogno di qualcosa" risponde calorosa Miki, contagiando un po' tutti i presenti (anche se con Ophis non si è capito molto bene) "E lei invece?" chiede guardando Zenovia.

"Studentessa trasferita. Il vecchio Shidou aveva chiamato per dire che lei e Irina sarebbero venute a Kouh per un po', ma voi eravate ancora in vacanza, quindi ho parlato io con lui" era la copertura che avevo pensato per quando sarebbero tornati.

"Touji?! Questa è una sorpresa, come se la passa?" chiede sorpreso Tou-san.

"Abbastanza bene. Doveva esserci anche Irina, ma per colpa di qualche contrattempo non è potuta venire ed è tornata indietro. Zenovia rimarrà a studiare qui a Kouh, e mi ha chiesto di prendermi cura di lei mentre è qui"

"Wow, sono successe molte cose mentre non c'eravamo" dice Kaa-san sorpresa.

"Non hai idea…" borbotta Issei sfinito al solo ripensare agli eventi recenti.

"Che peccato, mi sarebbe piaciuto rivedere Irina-chan" sospira un po' sconsolato Gorou "Comunque, è un piacere che vi troviate bene qui, spero che i miei figli vi abbiano trattato bene i nostra assenza"

"Si, sono stati davvero ospitali, inoltre Haru è davvero un cuoco favoloso" annuisce con un lieve filo di bava Zenovia.

"Si, Haru prepara i pasti migliori" conferma Ophis.

"Onii-chan è stato davvero gentilissimo, ojii-sama" conferma Kuonu sorridente "Spero che andremo d'accordo"

"Sono felice di sentirlo" sorride lui, poi il suo stomaco brontola.

"Preparo la cena" dico alzandomi dopo aver spostato Koneko dalle mie ginocchia.

"Ti aiuto" dice Miki alzandosi.

"Sicura? Posso fare da solo se vuoi parlare di più con le ragazze" gli dico ma lei scuote la testa.

"È passato un bel po' da quando mi sono messa ai fornelli, non sia mai che le mie abilità si arrugginiscano" ridacchia Kaa-san tirandosi su le maniche "Inoltre mi piacerebbe cucinare con mio figlio una volta tanto. Negli ultimi anni non ne abbiamo avuto davvero il tempo vero?" dice con un sorriso leggermente triste.

Una fitta di colpa mi ha attraversato, sapendo che per quadrare i conti Kaa-san ha dovuto lavorare e si è persa la maggior parte della crescita di Issei, e non era spesso a casa, soprattutto perché all'inizio praticavo diversi sport e corsi di calligrafia che, beh, costavano. Non avevo inizialmente pensato molto su quel fronte fino a quando Gorou non è finito in ospedale per un esaurimento, colpa degli straordinari che faceva per pagare i miei corsi. Non l'ho saputo fino a diverso tempo dopo, e ho smesso, ma il danno era già fatto e Kaa-san aveva iniziato a lavorare.

"…va bene" ecco perché non me la sento di rifiutare quando ha detto così.

Andiamo al piano cottura e prendiamo tutto il necessario per preparare la cena.

Con gli altri…

"…"

Koneko ha fissato Haru mentre si allontanava, perplessa per quel breve scambio che sembra averlo turbato. La piccola nekoshou non è stata la sola però, anche Gorou ha visto quel senso di colpa celato che negli anni aveva imparato a riconoscere negli occhi del figlio. Gli altri erano per lo più confusi dalla lieve esitazione avuta dal reincarnato.

"Il tempo passa, ma quel vizio rimane lo stesso" sospira quasi infastidito Gorou "Ogni volta che viene fuori quel dettaglio si sente subito in colpa"

"In che senso?" chiede confusa Zenovia, dato non conosce bene Haru, avendo parlato con lui decisamente poco, considerando come si sono incontrati e del cattivo sangue che c'è stato dopo.

"Haru ha sempre il brutto vizio di sentirsi responsabile per cose fuori dal suo controllo. All'inizio era parecchio vivace anche se non sembrava, almeno fino a quando Kaa-san ha iniziato a lavorare per aiutarmi a mantenerci. Oltre all'allenamento di arti marziali con Bang-san anni fa, non ha più chiesto nulla, che riguardi lo sport, un hobby, un oggetto particolare, vestiti. Niente" dice contrariato e un po' triste della cosa Gorou "Sinceramente, avrei voluto che si godesse di più l'infanzia, ma è sempre stato…troppo maturo e serio per fare qualsiasi cosa di infantile. Troppo attento ai dettagli che non doveva vedere o capire. Certo, Issei bilanciava la dose di guai che Haru non faceva, ma mi sarebbe piaciuto essere un padre su cui potesse fare più affidamento"

Tutti ascoltano in silenzio mentre il più vecchio Hyodou ripensa ad eventi passati.

"Com'era il senpai da piccolo?" chiede curiosa Koneko.

Non gli aveva parlato di come era all'inizio in questa vita, quindi era un po' curiosa, e anche le altre ragazze presenti lo erano.

"Un po'…Strano? Insomma, non piangeva mai, non si lamentava di nulla, non era schizzinoso, era sempre responsabile, troppo responsabile ed eccelleva in tutto quello che faceva. Non aveva bisogno di una baby sitter perché badava lui a Issei, cucinava, si occupava della casa e talvolta di noi…non siamo mai stati abbastanza presenti quindi è cresciuto da solo troppo sano" risponde in po' con una smorfia l'uomo di mezza età "Non che mi lamenti che sia cresciuto come una persona retta, ma avrei voluto che si comportasse come qualcuno della sua età, che facesse amicizia, che fosse più…infantile e che si divertisse. Essendo troppo serio è cresciuto isolato, quindi è stata davvero una sorpresa quando è tornato a casa con una fidanzata. Solitamente quando cerchiamo di spingerlo tutti insieme verso una ragazza ci impieghiamo settimane a convincerlo, quindi sono davvero felice per voi"

La confessione ha fatto sorridere un po' Koneko. Non si aspettava di meno da lui, sapendo quanto tiene alle persone con cui è ricresciuto in questa vita, ma sentire parlare di lui dal padre con tanto affetto trova che sia piuttosto tenero. Anche se è leggermente gelosa di non aver avuto un padre così preoccupato per lei.

Il suo era davvero un lurido pezzo di merda, considerando che stava usando sua madre solo per fargli partorire più nekoshou possibili, e voleva usare le sue figlie come cavie da laboratorio per i suoi esperimenti. Si, i dati che alla fine Ajuka aveva trovato nel pettine erano raccapriccianti, e non ne voleva saperne più nulla dopo quel particolare pezzo di informazione.

Issei dopo quella confessione si sente invece leggermente in colpa, dato che in famiglia è sempre stato quello che ha combinato guai, ora sente di aver compromesso in qualche modo la vita del gemello.

"In effetti, è sempre stato lui che si prende cura di noi…" borbotta un po' abbattuto alla prospettiva di essere il peso morto della famiglia.

"Basta con questi discorsi tetri!" dice Gorou cercando di rallegrare l'atmosfera "Come avete iniziato a frequentarvi? Solitamente Haru non vuole avere a che fare con 'situazioni problematiche', quindi sono curioso" domanda con una curiosità quasi infantile.

"Effettivamente, ci siamo incontrati in una situazione fastidiosa, ma poi abbiamo iniziato a passare tempo insieme, e mi ha aiutata a superare un trauma di un vecchio incidente…" dice Koneko cercando di impostare il ricordo senza accenno del sovrannaturale, sorridendo felice al giorno che ha accettato di aiutarla con il suo addestramento "Ma soprattutto, mi ha aiutata a riconciliarmi con nee-sama. Anche lei abita qui, dovrebbe tornare nei prossimi giorni"

Le chiacchiere oziose sono continuate fino all'ora di cena, e sono continuate anche durante e dopo il pasto.