Il giorno dopo il ritorno a sorpresa dei genitori Hyodou la routine è tornata la solita. Sveglia, allenamento mattutino leggero per allungare i muscoli, doccia e poi preparare la colazione. La cosa diversa di quella mattina è stata che Kaa-san si era svegliata presto, appeno mi ero messo ai fornelli è scesa e mi ha aiutato di nuovo a cucinare per tutti. È rimasta abbastanza scioccata dalla quantità di cibo consumata, ma con qualche battuta e risatina da parte sua abbiamo finito tutto in relativa tranquillità. Poi sono andato a svegliare Koneko, che non è nemmeno lontanamente una persona mattutina con l'aiuto di qualche bacio, dato che gli piace essere viziata, anche se non lo ammetterebbe nemmeno sotto tortura, l'avevo convinta ad alzarsi.
Lei e Kuroka sono molto più simili di quanto le persone tendono a credere.
La scuola era noiosa come al solito, considerando i tempi movimentati che corrono, senza davvero nessun evento significativo. Sono tornato a casa con Kunou e Ophis dato che gli altri erano andati al club, ma la giovane Yokai è stata rapita da Kaa-san per andare a comprare un vestito da indossare l'indomani subito dopo. Ophis non se ne intendeva per niente di moda, e la maggior parte dei suoi vestiti sono stati comprati seguendo le indicazioni di Kunou, che a quanto pare ama lo shopping in compagnia. È una cosa da ragazze? Va beh.
Con senno di poi è stata una buona cosa che non ci sia nessuno oltre noi due però, perché onestamente volevo allenarmi con Dragon Force. È stato davvero lieve, ma ho sentito le mie riserve magiche aumentare leggermente giorno dopo giorno.
Sentendo il calore familiare tornare nel mio corpo, le scaglie ricompaiono, ricoprendo braccia, parte del mio viso e per finire sono spuntate anche due paia di corna sulla mia testa.
"Sembra che tu stia mutando"
Volto lo sguardo verso Ophis, che a quanto pare aveva deciso di starmi a guardare.
"Che vuoi dire?" chiedo curioso dalla sua affermazione.
Il dio drago ancora con un'espressione illeggibile, fa una posa 'pensierosa' appoggiando un dito sul mento con la testa inclinata, cercando un modo di approfondire il discorso.
"Prima, per via del tuo Dragon core il tuo corpo era solo in parte quello di un drago, che era mutato per adattarsi, ma alla fine dei conti non avrebbe influenzato la tua natura di 'umano' dato che era una percentuale trascurabile. Ma con la mia benedizione il tuo Dragon core è cambiato, e sta generando una quantità notevolmente superiore di potere grezzo, che sta facendo diventare sempre di più il tuo corpo simile a quello di un drago" quello…è stato un notevole approfondimento. E anche una frase piuttosto lunga per qualcuno taciturna come lei. Kunou ha una buona influenza? "Credo che almeno metà di te diventerà quella di un drago per sopportare il potere del Dragon core"
"Quello non è qualcosa che mi aspettavo" ammetto piuttosto colpito.
"Scusa"
Alzo un sopracciglio confuso quando Ophis si è scusata con un aspetto vagamente colpevole.
"Perché ti scusi? Non è colpa tua" dico, non credendo che fosse davvero un problema.
"La mia benedizione ti sta privando della tua umanità. Non doveva succedere" risponde guardandosi i piedi.
Sospiro e mi avvicino a lei, accarezzandogli la testa, cercando di essere almeno un po' confortevole.
"Potrà anche avermi privato della mia umanità, ma ha salvato me e gli altri; quindi, non mi pento di nulla" non sono bravo con i discorsi, quindi spero che vada bene "Anche se diventerò qualcos'altro, rimango sempre io. Anzi, devo essere io a ringraziarti. Senza il potere che mi hai dato non sarei riuscito a fermare Kokabiel e il tizio mascherato, quindi grazie per avermi aiutato ad uscirne vivo quella notte"
Lei mi fissa un po', ma poi annuisce.
"Puoi fare qualcosa per me?" chiede con un'espressione vagamente più morbida del solito.
"Dimmi" annuisco.
"Puoi darmi un bacio?"
Mi blocco sentendo la sua richiesta. Da dove è uscita fuori questa curiosità?!
"Emh…come mai questo improvviso interesse?" chiedo confuso mentre lei fluttua alla mia altezza.
"Koneko e Kuroka sembrano felici quando li ricevono, mentre Kunou beve molto latte perché vuole crescere più velocemente e farlo con te" Sbatto le palpebre confuso a questo. Quella frase era così innocente ma così sbagliata allo stesso tempo… "Ero curiosa; quindi, ho cercato su internet ma ero tutto troppo confuso, e i video non hanno davvero spiegato molto. Cosa c'entrano i baci con l'accoppiamento? Kunou non ha saputo darmi una risposta chiara per la mancanza di esperienza. Quindi dato che loro traggono felicità dai tuoi baci, volevo provarli anche io"
La mia mente ha avuto bisogno di alcuni momenti per comprendere quelle parole. E, beh, non so davvero se essere lusingato o farmi prendere dal panico per il fatto che Ophis si stesse interessando a interazioni più carnali. Lei che è nata praticamente da…non lo so, ma è vecchia quasi quanto la terra e non sa nulla di queste cose? Mentre il panico incominciava a insinuarsi nella mia mente, a differenza del mio aspetto stoico, lei pressa una risposta.
"Quindi? Puoi darmi un bacio?" chiede di nuovo.
"Ophis…I baci si danno a persone che a cui sei…molto vicina. Persone con cui vorresti passare il resto della tua vita"
Ok, questo faceva schifo anche per me, ma poi di nuovo, COME CAZZO FACCIO A SPIEGARE QUESTE COSE A OPHIS?!
"Io voglio passare il resto della tua vita con te" afferma come se fosse ovvio.
Dovrei arrossire? Sono felice che Ophis mi consideri così importante per lei, ma ora stava diventando così confuso…
"Sai cosa? Va bene" sospiro non sapendo davvero come fare a spiegargli questa faccenda. Onestamente, Ophis è mentalmente quasi una bambina per alcune cose, quindi non so se è giusto o no "Sai come funziona?"
Lei inclina la testa pensierosa, poi annuisce.
"Devo aprire la bocca e muovere la lingua giusto?" chiede schietta come al solito e io annuisco titubante.
"Beh, tecnicamente si, ma solitamente lo si fa cercando quella del partner"
"Va bene" dice mentre tende la testa in avanti.
Ho guardato gli occhi grigi di Ophis, che sembravano scintillare per la curiosità quasi infantile. Mi sono mosso in avanti anche io, posando le mie labbra sulle sue. Le labbra di Ophis erano morbide e sapevano di zucchero, dato che ne è golosa, come molte ragazze con cui sono in contatto in realtà, ma quando ho mosso la lingua per entrare nella bocca della ragazza drago ho sbattuto contro i denti, dato che non l'aveva aperto abbastanza. Ho picchiettato un paio di volte e dopo alcuni momenti lei ha capito la richiesta silenziosa. Ha spalancato di più le labbra e le nostre lingue hanno iniziato ad incontrarsi. Ophis aveva preso un po' troppo alla lettera quello che avevo detto, è quando ho iniziato ad esplorare la sua bocca lei ha cercato ostinatamente di ruotare la sua lingua attorno alla mia. Dopo qualche minuto, mi sono allontanato per respirare.
Tutto sommato è stato carino. Niente di sensuale o focoso. Solo un bacio molto…amichevole?
"Quindi, ho soddisfatto la tua curiosità?" chiedo mentre lei si accarezza le labbra con le dita, pensando a dio solo sa cosa.
"È strano" risponde distrattamente "Il sapore della tua saliva è ancora lievemente nella mia bocca, ma non è sgradevole. Le interazioni tra le nostre lingue erano piuttosto stimolanti per qualche ragione"
"Emh…ok?" sul serio, alcune volte non so come occuparmi di lei.
"Vuoi un aiuto nel tuo allenamento?" chiede cambiando discorso, facendomi alzare un sopracciglio.
"Hai mai allenato qualcuno prima? O comunque hai fatto da sparring partner con qualcuno diverso da Great Red?" chiedo perplesso, e anche abbastanza preoccupato per la mia vita.
"No" appunto "Ma i draghi di solito combattono con i loro figli per insegnare loro ad usare i propri poteri in modo istintivo, quindi dovresti abituarti"
'Questo finirà malissimo…' sudo tra me e me.
"In guardia" ordina Ophis mentre dei serpenti nerastri iniziano a fluttuale intorno a lei, uscendo dalla sua ombra.
"Ophis, apprezzo l'offerta ma-"
"In guardia" dice di nuovo, puntando una mano verso di me.
I suoi serpenti volano veloci verso di me come proiettili, e faccio appena in tempo ad alzare un muro di fiamme davanti a me per difendermi. Sfortunatamente, mentre ho usato la maggior quantità di potere che il mio corpo può sostenere attualmente, non sono stato comunque in grado di fermare tutti i serpenti che mi investono e prima che me ne rendessi conto, ero con quasi tutte le costole rotte a terra, a fissare il terreno.
'OK, sapevo che era veloce, ma questo non è esagerato?' grugnisco mentre traballante mi rimetto in piedi.
'Beh, c'è una ragione se è Ophis è conosciuta come 'Dio drago dell'infinito' sai? Non ottieni un titolo del genere se non hai la forza per mantenerlo'
'Oh, mi chiedevo che fine avessi fatto' commento distrattamente mentre Avalon riscalda istantaneamente le mie ferite.
'Beh, non è che ti parlerò tutto il tempo. Io sono un'osservatrice, ma ho avuto a che fare con una certa cosa che stavo studiando, quindi non mi sono fatta sentire per un po'. Mi sono fatta viva perché ho sentito Avalon attivarsi, e ti ritrovo a combattere contro l'essere più persistente del mondo' commenta divertita quanto perplessa Merlin.
'Non è che potessi farci molto, era molto insistente nell'aiutarmi ad allenarmi con Dragon Force. Anche troppo aggiungerei' rispondo distrattamente mentre evito tutti i serpenti che provano a mordermi o impalarmi, oppure bruciandoli quando non posso schivare.
'Mn…è successo qualcosa mentre non guardavo?' chiede curiosa, cercando di nascondere la malizia dietro la sua domanda apparentemente innocente.
'Si, ti sei persa delle cose'
'Cose tipo?
'Cose'
'Non sei divertente' sbuffa 'Torno ai miei studi, cerca di non morire. L'immortalità di Avalon è limitata dopotutto'
'Grazie mille per l'incoraggiamento' rispondo sarcastico, incassando altri colpi.
Mi sono schiantato di nuovo contro la parete dall'alta parte della sala di allenamento con un grugnito quando sento le costole incrinato tornare a posto. Ho evocato le ali, e mi sono lasciato contro Ophis. Ancora una volta, una moltitudine di serpenti mi sono venuti in contro.
Quella sera…
"Ughhhh…"
"Hai esagerato con l'allenamento?" chiede Koneko, indecisa se essere arrabbiata per questo o divertita, mentre mi mette una pezza fresca sulla fronte.
"Qualcosa del genere…mi ero dimenticato cosa si provasse ad aver acido lattico ovunque" sospiro con la testa in grembo a Koneko.
Sono steso sul divano nel salone, mentre Kaa-san prepara la cena. Onestamente, non ero davvero in grado di muovermi adesso. Cercando di non morire per sbaglio contro Ophis, abbiamo trascinato la cosa più di quanto pensavamo; quindi, dopo un aiutino da parte di Koneko per raggiungere la doccia e lavarmi poco dopo aver finito la sessione di 'allenamento', sono rimasto sdraiato qui per un po' mentre lei mi accarezza i capelli, non essendo davvero in grado di muovermi troppo. Miki mi ha sgridato bonariamente e ci ha lasciati soli.
"Benvenuto nel mondo di noi mortali" risponde divertita Koneko, cercando di mantenere la sua espressione il più neutra possibile, anche se ho visto le sue labbra contrarsi per curarsi all'insù.
"Molto divertente" rispondo piatto mettendomi a sedere.
"Già a posto?" chiede quasi delusa dalla cosa.
"Tecnicamente parlando, potrei usare Avalon per ripristinare il mio corpo. Sinceramente? Penso che invece potresti aiutare con il senjutsu" rispondo cercando di sembra innocente.
La piccola nekoshou ha inclinato la testa confusa un attimo prima di realizzare quello che gli stavo chiedendo, arrossendo un po'.
"Pervertito"
Si, gli stavo chiedendo di usare il senjutsu mentre facciamo sesso per ripristinare la mia vitalità. Voglio dire, perché no? Si, la rigenerazione che rasenta l'immortalità di Avalon può facilmente ripristinare la stamina come effetto collaterale del risanare i muscoli, ma perché usarlo quando posso prendere due piccioni con una fava? Inoltre, penso che sarebbe bello introdurre un po' di cosplay durante il sesso.
"Come se tu non avessi voglia di farlo" sbuffo divertito quando lei si mette a cavalcioni su di me "Mn, magari con la tua uniforme addosso?"
"Ci metteremmo più tempo così" risponde indecisa se trovare l'offerta allettante o meno.
"Abbiamo tutto il tempo del mondo" rispondo alzando le spalle.
Veniamo circondati da un alone verde chiaro mentre molto lentamente, sento il mio corpo stanco iniziare a riprendersi in maniera incredibilmente lenta. Avvicino la testa a lei e la bacio, cosa che Koneko ricambia con favore. Faccio passare le mani sotto la sua gonna, accarezzando il suo bel culetto sotto le mutande, ma veniamo interrotti ancora prima di iniziare da un intruso.
Un cerchio magico viola si illumina sul pavimento, e lo guardo male prima di sentire la sua firma energetica.
Dal cerchio emerge Kuroka, che finalmente torna dopo quasi due settimane di assenza.
"Koneko-nya!" Si lancia verso di lei (noi, considerando che è sulle mie ginocchia) e ci abbraccia con forza, quasi soffocando la sorella minore tra i suoi seni, che cercava inutilmente di liberarsi "MI SEI MANCATA COSÌ TANTO! ONEE-CHAN NON VUOLE PIÙ ALLONTANARSI DA TE PER LAVORARE CON PERSONE FASTIDIOSE!"
"Bentornata" dico con un sorriso quando finalmente Koneko riesce a staccarsi per riprendere aria.
"Kuh, b-bentornata nee-sama" dice Koneko un po' stordita dall'urto e la mancanza di ossigeno, anche perché è ancora schiacciata tra me e Kuroka.
Accorgendosi della cosa però si siede a fianco a me.
"Scusa, ero un po' troppo eccitata nyahaha" ridacchia imbarazzata colpendosi scherzosamente l'angolo della testa.
Koneko la guarda decisamente non impressionata mentre si gira verso di lei, ancora seduta sulle mie ginocchia.
"L'ho notato" dice impassibile, anche se la lieve curvatura degli angoli della sua bocca dicevano che in realtà era felice quanto me di rivedere l'eccentrica Yokai.
C'era qualcosa che mi infastidita però, anche se non riuscivo a mettere il dito su cosa. Ho deciso di lasciarlo per dopo.
"Comunque, nemmeno un bacio di bentornato? Sei cattivo Haru, nya" si lamenta infantilmente con il boccio.
"Sigh, sei davvero viziata eh?" ho ignorato come il suo energico 'si' prima di sporgermi verso di lei baciarla sulle sue labbra.
Koneko sembrava un po' infastidita mentre si spostava dalle mie ginocchia per sedersi alla mia sinistra, ma non ha detto nulla e ha lasciato che Kuroka ricambiasse. Anche se non lo dice, era sollevata quanto me che Kuroka fosse tornata tutta intera e fosse la stessa nekoshou per lo più spensierata di sempre. Comunque, la più grande delle due sorelle ricambia avidamente il bacio, facendo scorrere la sua lingua intorno alla mia, mentre si preme di più contro di me. Ho messo un braccio intorno alle sue spalle per stringerla a me, mentre le nostre lingue si incrociano. Data la battaglia accesa, ho deciso di giocare sporco dato che non mi piace perdere e ho abbassato la mano dalla sua spalla, afferrando il seno destro sotto il vestito troppo scollato, facendo passare la mano sotto il tessuto, strizzandolo per bene. Mi è mancata la sensazione di far affondare le mie dita nel globo carnoso, e dal gemito che ha emesso la mia fidanzata, anche a lei sono mancate le mie carezze. Ho impastato un po', schiacciando il suo capezzolo con l'indice mentre succhiavo la lingua di Kuroka. Lei respira un po' più forte mentre I suoi occhi dorati dopo la sorpresa iniziale si riempiono di lussuria e divertimento.
Koneko di lato guarda la scena invidiosa e anche un po' eccitata. Con i sensi potenziati ho sentito il vago odore della sua eccitazione, e se il modo in cui stava stringendo le cosce era un indizio anche lei voleva il suo turno presto.
Dopo qualche minuto, ci siamo staccati per l'aria, lasciando comunque una sottile linea di saliva tra le nostre lingue mentre ci allontaniamo.
"N-nya, decisamente mi mancava" afferma Kuroka appoggiandosi a me, con la testa sul mio pettorale destro.
"Per quanto ancora vuoi continuare a brancolarle, Pervertito?" chiede secca Koneko, dato che stavo ancora stringendo il seno destro di Kuroka.
Io sbuffo divertito all'accusa, ma la sposto velocemente sulle mie ginocchia, mentre accarezzo il suo culo, facendola sobbalzare per la sorpresa.
"Beh, sono un giovane uomo eccitato che è felice di rivedere la sua compagna dopo due settimane estenuanti" la loli dai capelli bianchi si morde un labbro quando una delle mie dita sfiora la sua regione un po' umida.
"Io invece sono una madre preoccupata che ha molte domande su quello che ha appena visto"
Qualsiasi eccitazione che io e le sorelle avessimo, è scomparsa quando Miki Hyodou alla porta ci guarda con un mestolo in mano e le braccia incrociate, con un'aria particolarmente perplessa e dura.
"Beh, caz-"
"La lingua giovane!"
La mia bocca si chiude di scatto quando mi rimprovera per l'imprecazione troncata a metà. Le due ragazze mi guardano con un sopracciglio alzato, e probabilmente chiunque altro mi conosce, ma beh, per qualche ragione non riesco a ragionare o ribattere efficacemente contro la mia madre biologica in questa vita.
"Suppongo ci siano alcune cose di cui parlare…" dico impedendomi di imprecare ancora per una conversazione che speravo non sarebbe mai arrivata.
"Si, tipo il come sia possibile che una ragazza con orecchie e coda da gatto che si muovono come se fossero vere sia sbucata da un cerchio luminoso sul pavimento, ma prima andiamo a tavola" annuncia, in modo simile ad una sentenza a cui non è possibile sfuggire o disobbedire
Anche Koneko e Kuroka lo capiscono, quindi obbediscono.
In sala da pranzo…
"Quindi, hai intenzione di stare a fissare quel bicchiere d'acqua come se fosse la risposta a tutti i problemi del mondo, o hai intenzione di incominciare a parlare?"
"È…complicato" rispondo non sapendo davvero da dove iniziare.
Io, Koneko (ora con i suoi tratti felini scoperti) e Kuroka sedavamo da un lato del tavolo, mentre Miki e Goro dall'altro. Quel bastardo di Issei era scappato perché doveva andare a 'lavoro', lasciandomi con due genitori perplessi e molto desiderosi di farmi il terzo grado, contro cui però non potevo ne volevo usare alcuna capacità di controllo mentale ne manomissione della memoria. Era…sbagliato, o almeno lo era per me. Non volevo controllare in alcun modo niente della loro vita; quindi, ho categoricamente rifiutato la proposta di Kuroka in merito.
"Allora rendilo semplice" insiste Miki bevendo il suo tè freddo.
"Non è il discorso ad essere complicato, semplicemente ci sono così tante cose da dire che non so da dove partire" ammetto grattandomi a disagio la guancia con un dito. Sul serio, perché mi sento così inquietato?! L'ho spiegato ad Issei già, non dovrebbe essere così complicato!
Vedendo che non avevo intenzione di cambiare argomento, ma non sapevo davvero come iniziare il discorso, il cipiglio di Miki si ammorbidisce leggermente, mentre Goro sembra più che felice che la moglie arrabbiata si sia calmato un po'.
"Bene, che ne dici di dirmi da dove è spuntata…Kuroka, giusto?" chiede conferma e la ragazza in questione annuisce "È come mai sia lei che Koneko-chan hanno orecchie e coda da gatto?"
"Era un cerchio magico per il teletrasporto, nya" risponde Kuroka senza entrare troppo nello specifico sulle meccaniche "Inoltre, io e Koneko-chan non siamo umane. Io sono una nekoshou puro sangue, mentre lei si è reincarnato in un diavolo"
Ho alzato un sopracciglio quando ha detto 'puro sangue', ma dopo un'analisi più attenta ho notato che non sentivo più l'energia oscura dell'evil piece provenire da lei. Mi ha preoccupato anche che la sua forza vitale fosse decisamente più debole del normale, e mi sarei davvero preso a schiaffi da solo per non averlo notato subito se non stessimo avendo una discussione con i miei genitori. Anche Koneko sembrava averlo realizzato e la sua espressione impassibile/leggermente tesa si distorce in una più preoccupata.
Gorou, ignaro delle implicazioni della rivelazione di Kuroka, sembrava incredibilmente perso.
"Ci state prendendo in giro?" chiede scettico e io scuoto la testa.
"No, in realtà la maggior parte delle cose che si crede del sovrannaturale è reale, anche se in alcuni casi un po' diversi da come ti aspetteresti" rispondo al suo dubbio "Loro due sono Yokai, mentre io sono ancora quasi completamente umano"
I quattro interlocutori alzano un sopracciglio.
"Quasi?" chiede kaa-san confusa e io annuisco.
"Si. Anni fa ho fatto un esperimento. Essendo un umano privo di tratti unici o sacred gear, avevo un limite nella crescita che potevo raggiungere con l'allenamento; quindi, ho provato una strada alternativa e dopo alcuni eventi recenti, il mio corpo sta mutando in quello in di un drago. Il processo è molto lento, ma sta avvenendo"
"Cos'è un sacred gear?" chiede tou-san curioso.
"Nella maggior parte dei casi, armi create dal dio biblico e distribuite agli umani che hanno un affinità con loro" risponde Koneko.
I due adulti hanno annunciato, non capendo davvero la gravità della situazione, ma non hanno domandato altro. Il silenzio ha regnato per qualche minuto, ognuno perso nei propri pensieri, per un motivo o per un altro, ma alla fine Miki ha parlato di nuovo.
"Quindi anche le altre ragazze non sono umane?" chiede più curiosa che arrabbiata o turbata Miki, ma ho deciso di rispondere comunque.
"Asia è completamente umana, Ophis è un drago umanoide, Issei e Zenovia erano umani ma di recente si sono reincarnati in diavoli, mentre Kunou è una Yokai" rispondo confermando i suoi dubbi. Non avevo bisogno che dessero di matto ora scoprendo le vere identità delle due ragazze più piccole non umane.
"Ok"
Sbatto le palpebre alla risposta inaspettata. Anche Kuroka e Koneko sembrano confuse per la rapida accettazione.
"Aspetta, proprio così? Davvero nessun dubbio o perplessità?" chiede interdetto ma Tou-san ridacchia alla mia faccia scioccata.
"Haru, tu sei molte cose, ma non un pessimo giudice. Se credi che loro siano degne di fiducia, allora va bene, non abbiamo niente di cui lamentarci se sei felice con loro intorno"
Questo è stato toccante, molto.
"Io…vi ho mentito per un sacco di tempo" confesso sentendomi decisamente in colpa per aver mantenuto segreta la mia doppia vita.
"Lo sappiamo, ma questo non cambia che ce ne stai parlando adesso" risponde Miki "Preferirei che ci parlassi se avessi qualche problema, ma se ce lo hai tenuto segreto fino ad ora devi aver avuto i tuoi motivi; quindi, non me la sento in tutta onestà di avercela con te per questo. Abbiamo tutti i nostri segreti"
"Mn…"
Non sapevo dire con certezza se il silenzio che è calato dopo fosse confortevole o imbarazzante. Non avevo idea di come mandare avanti la conversazione. Le due nekoshou si erano fatte più piccole sullo sfondo, dandoci il nostro spazio per questa conversazione.
"Ora che ci penso" parla improvvisamente Gorou "Questa casa come l'hai fatta ristrutturare in realtà?"
"Oh, ho parlato con il governatore degli angeli caduti, Azazel. In cambio di un certo lavoro mi avrebbe ricostruito casa e qualche altra cosa" rispondo un po' vago, non volendo che approfondissero l'argomento.
Il sentimento non era reciproco evidentemente.
"Più precisamente cosa? Perché non credo che una casa enorme come questa, una vacanza in giro per il Giappone con tutti i lussi possibili e immaginabili, una promozione e trasferimento in azienda per tuo padre con orario ridotto, un conto in banca con troppi zeri per una vita nel lusso e chi sa cos'altro bastino per un 'semplice lavoro'" accusa con molto sospetto Miki e io ho incominciato a sudare.
Cazzo, sembravo un bambino beccato con le mani nel barattolo dei biscotti. Ho cercato aiuto dalle mie fidanzate, che si erano ritirate con uno sguardo di scusa, non proprio in vena per affrontare qualche punizione divina.
"Io…potrei o meno aver impedito lo scoppio di un'altra guerra mondiale?"
"TU COSA?!"
'Perché finisco sempre in queste situazioni?'
Un estenuante spiegazione più tardi…
"Quindi fammi capire bene" Sibilla Kaa-san, decisamente furiosa ora "Ci hai mandati via con il pretesto della vacanza, anche se in parte genuina, per affrontare uno psicopatico ossessionato dalle battaglie all'ultimo sangue, che ha provato a riavviare una guerra che si era fermata diecimila anni fa, ma non sapendo se ce l'avresti fatta o meno ci hai allontanati da qui?"
"Si?"
"SEI RITARDATO O COSA?!" urla Miki alzandosi dalla sedia.
Gorou, Koneko e Kuroka trasaliscono all'espressione indemoniata della matriarca Hyodou, non che potessi biasimare. Si avvicina a me furiosa, ma quello che fa dopo mi sorprende di nuovo.
Mi abbraccia. Strettamente.
"Cosa avrei dovuto fare se vi fosse successo qualcosa?!" chiede con un singhiozzo a malapena represso "Non voglio più seppellire i miei figli!"
"Kaa-san..." mi mordo il labbro mentre ricambio goffamente il suo abbraccio.
Gorou si avvicina e abbraccia entrambi, anche lui abbastanza accigliato per la storia. Hanno voluto sapere TUTTI i dettagli di quella battaglia, quindi non abbiamo esattamente tralasciato le parti più dure, nonostante volessimo. Non i miei scontri con Tobi, non la mia battaglia con la versione zombie ombra di Lancelot, e non il mio intero scontro con Kokabiel. Tutti oltre Koneko che lo sapeva già erano sorpresi di Excalibur e Avalon, ma comunque piuttosto scossi che la maledizione sulla spada sacra per poco non mi uccideva davvero.
Kuroka era in uno stato simile quando ha scoperto lo stato in cui era ridotta la sorella minore mentre non c'era, anche se alla fine è stata curata con una lacrima di fenice. Era davvero vicina a morire anche lei.
Non è inaudito affermare che abbiamo vinto per pura fortuna. Se Dulio non si fosse presentato quando l'ha fatto, non so quanto avrei retto contro Tobi, e gli altri erano tutti esausti o in fin di vita. Io e Issei in particolare non l'avremo spuntata, e il mio stupido gemello è ancora in riabilitazione dopo aver perso metà della sua forza vitale per assorbire l'elemento sacro e farlo suo, anche se lo ha salvato da Gawain.
"Scusa…" non sapevo cos'altro dirgli. Non combattere non era un'opzione. Non più.
"Non essere più così spericolato" prega lei, ma ancora una volta, non potevo rassicurarla.
"Non posso prometterlo" rispondo a denti stretti, facendo sussultare lievemente Kaa-san, mentre tou-San mi guarda con disapprovazione.
"Haru!"
"Non posso promettere di non ferirmi o di non entrare in situazioni pericolose. Non è più una cosa possibile dopo aver impugnato Excalibur" rispondo decisamente stanco di parlare di argomenti pesanti "Ma posso promettere che non perderò. Diventerò così forte da non perdere contro nessuno. Quindi mentre non posso dirvi di non preoccuparvi, sappiate che tornerò. Non importa quante volte dovrò combattere, tornerò in questa casa, da voi, vivo. Costi quel che costi. È per questo che combatto"
Passano altri momenti silenziosi mentre nemmeno una mosca prova ad emettere un suono, ma alla fine Miki si allontana dall'abbraccio, asciugandosi le lacrime che finalmente avevano smesso di uscire.
"Va bene. Finché tornerai da noi, allora non ho da lamentarmi" dice sospirando "Gli dei sanno quanto sei testardo quando ti impunti su qualcosa"
"Felice di vedere che non sei più arrabbiata" sospiro, anche se sono stato troppo ottimista.
"Oh, Haru, io sono ancora furiosa"
"Eh?"
"Pensi davvero che dopo tutto quello che ci hai detto sarebbe stato altrimenti?" chiede mentre il suo sguardo si fa più scuro "Caro? Saresti così gentile da prendere nel nostro armadio l'album delle foto di Haru?"
Il mio corpo diventa freddo al pensiero di quel libro infernale. Là dentro sono contenute cose che nessun essere vivo dovrebbe vedere.
"Non oseresti" dico fissando decisamente tradito e anche un po' intimidito Miki.
"Giovanotto, sai quanti anni hai fatto perdere a tua madre con tutto questo spavento? È un miracolo che non abbia ancora avuto un infarto" risponde seccatamente "Direi che questo è il minimo sindacale per la tua punizione"
"Pietà?"
"No" il rifiuto secco mi ha fatto venire voglia di piangere "Inoltre, ora che hai non una ma due fidanzate, pensi davvero che perderò la mia occasione per metterti in imbarazzo mostrando le foto di te di quando eri bambino? Nessuna madre perderebbe questa occasione. In più-"
Attira la mia attenzione di nuovo quando stavo cadendo nella mia disperazione.
"Normalmente ti avrei detto di aspettare almeno l'anno prossimo e un lavoro fisso e ben pagato, ma dato che i soldi non sono più un problema, perché non fai alcuni nipotini con Kuroka? Koneko-chan va ancora scuola quindi no, ma non mi dispiacerebbe se non usassi i preservativi con lei"
L'ho guardata con uno sguardo morto al cambio di argomento, e soprattutto al suo umore rigirato praticamente a 180 gradi. Mentre Koneko sembrava sconvolta quanto me, se non di più, Kuroka era assolutamente estasiata.
"Davvero okaa-sama?!" talmente estasiata da aver dimenticato la sua spunta verbale.
"Se Haru è così vicino a te allora dubito che si allontanerà mai se può evitarlo, probabilmente morirà prima che una cosa del genere succeda, ma questo non ti esenta dal discorsetto che faremo dopo" avverte seriamente, prima di tornare felice con un aspetto giovanile "Anche se si, non mi dispiacerebbero dei nipotini con cui giocare"
"Ora che ho la benedizione di Okaa-sama dobbiamo sbrigarci a ripopolare la mia razza Haru, nya!" quasi urla con le stelle negli occhi la gatta nera "Andiamo in camera!"
"Non così in fretta" dice con un sorriso quasi sinistro la donna più grande "Non vorrai perderti le foto di Haru quando era piccolo, no?"
"Le foto del senpai da bambino?" chiede Koneko con uno strano sguardo negli occhi, con Kuroka che sopra di lei guarda altrettanto interessata mia madre.
"Questo deve essere un fottuto incubo"
Le tre stavano ridacchiando in modo così macabro che non sono stato ammonito per la mia imprecazione, nonostante Miki fosse molto contro di esse.
Più tardi, in camera da letto…
"Non posso credere che tu ti sia effettivamente vestito da ragazza e abbia permesso a Irina di truccati e acconciarti i capelli, nya! La tua faccia era assolutamente esilarante, nyahahahaha!"
"Non avevo idea di come trattare con un bambino di quattro anni!" mi difendo offeso.
"Mi è piaciuta la foto dove facevi il cosplay di Vegeta, il tuo cipiglio era letteralmente identico" fa notare Koneko divertita, anche se non è molto interessata agli anime o ai manga.
"Sono stato costretto ad indossarlo perché Issei non la smetteva di piangere" affermò esasperato quando le due commentano alcuni dei ricordi più imbarazzanti della mia 'infanzia "Era fissato con Dragon Ball, e voleva fare quei maledetti cosplay, quella tuta però faceva venire un prurito boia, e ho dovuto mettere il borotalco nelle zone articolari!"
Mortificazione non inizia nemmeno a descrivere l'imbarazzo provato quando Miki ha tirato fuori quel maledetto album. Nelle mie vecchie foto era davvero difficile vedermi felice, perché ricrescere faceva schifo e non poco considerando che ero un adulto nel corpo di un bambino, con praticamente zero libertà e autonomia. Il fatto che fossi costretto ad avere a che fare con le buffonate di due mocciosi come Irina e Issei a quei tempi non aiutava, e non essendo tagliato per trattare con i bambini dato che non sopportavo e non sopporto il rumore (per lo più) non ha aiutato. Irina aveva la tendenza nascosta dal passare dalla sua fase maschiaccio ad una più femminile, almeno per saziare la sua curiosità indotta dalla madre e io ero la sfortunata cavia perché se avessi rifiutato avrebbe incominciato a piangere rumorosamente, e non la smetteva fino a quando non provava quello che gli passava per la testa. Alcune volte sono riuscito a deviare la sua attenzione verso le bambole, altre volte non così tanto.
In alcune di quelle foto sembro un fottuto pagliaccio, e le due nekoshou le hanno viste.
Vorrei scavare una fossa, entrarci e non uscire mai più. È questo che provano le altre persone quando portano la fidanzata a casa? Se è così fa schifo, davvero schifo.
Kuroka mi abbraccia, nuda se non fosse per delle mutande di pizzo nero, più che altro perché Koneko l'ha obbligata ad indossare almeno un paio che per voglia. La mia testa affonda tra i suoi seni mentre mi abbraccia, facendo fare il broncio alla sorella minore. Sento il suo odore inebriante entrare nelle mie narici piuttosto con piacere. Il suo profumo è piuttosto…difficile da descrivere, ma è incredibilmente piacevole da odorare.
"Nyahaha, non fare il broncio in quel modo! È stato divertente. Per me" il mio sopracciglio si contrae "Però mostra anche che sarai un papà affidabile se il modo in cui facevi da baby-sitter a quei due era un indicazione. Okaa-sama ha detto che li facevi divertire sempre molto tra giochi, compiti e attività varie"
Commenta mentre mi accarezza i capelli. Ricambio l'abbraccio, affondando di più il mio volto sul suo petto. Sono molto morbide e comode dopotutto.
"Diventavano troppo fastidiosi altrimenti, e non avevo la pazienza per trattare con due bambini piagnucolosi" borbotto facendola ridacchiare.
Per quando mi sarebbe piaciuto rimanere in quella posizione, non era giusto per Koneko dare tutta l'attenzione a sua sorella, anche se avrebbe capito se ne avesse ricevuta più del normale dato che si è assetata a lungo. Mi rimetto sdraiato sulla schiena, abbracciando entrambe.
"Detto questo, cosa ti è successo?" chiedo più seriamente, prima di anticipare la sua risposta "Evita di sviare il discorso con uno scherzo, sono perfettamente consapevole di come non hai più gli evil piece in corpo, e della conseguenza di questa cosa. La tua forza vitale è appena quella di un umano medio, forse anche sotto"
L'espressione allegra di Kuroka si sgretola diventando un cipiglio, mentre Koneko la guarda seria in attesa di risposte.
"Dobbiamo davvero parlarne adesso? Non possiamo, non so, fare sesso selvaggio tutta la notte prima?" chiede speranzosa, e mentre ci avrei fatto un pensiero, la salute di Kuroka viene prima di una scopata epica.
"Nee-sama" la ammonisce Koneko, anche le sue guance erano un po' rosa per la proposta.
"Uffa, bene, non siete divertenti" borbotta con il broncio "Azazel ci aveva chiamati perché c'erano stati troppi spostamenti insoliti per essere normali e così abbiamo indagato. Onestamente tutta la parte riguardante il casino nell'underworld non è davvero importante; quindi, abbrevio dicendo che abbiamo aiutato a sopprimere alcune rivolte troppo violente. Ajuka Belzebub però una volta ha contattato Azazel per informarmi che il mio status di ricercato era stato rimosso con successo, ma che comunque dovevo stare attenta perché i diavoli più conservatori mi vogliono comunque morta, nonostante le prove che il mio vecchio re stava eseguendo esperimenti illegali per creare super diavoli artificiali, anzi, erano troppo ansiosi di darmi la caccia anche più di prima per vederne i risultati"
La sete di sangue che ho perso dopo avrebbe sciolto una persona minore. Le due ragazze si erano irrigidite, ma Kuroka mi ha baciato sulle labbra per distogliere la mia attenzione da pensieri più…violenti e oscuri. Un paio di baci a stampo, ma comunque mi ha distratto.
"Va tutto bene, sono qui nya"
"Ti ha detto chi erano? Dovrei andare a.…parlare con loro? Posso essere molto persuasivo se voglio"
"Per quanto mi piacerebbe vederla la scena, penso che non sopravvivranno così a lungo da cambiare idea, nya" dice divertita la nekoshou più grande.
"Concordo. Li uccidersi prima" concorda la sorella minore "Perdi la pazienza piuttosto facilmente se qualcuno vicino a te viene minacciato"
"Posso controllarmi" rispondo offeso dalle loro osservazioni.
"Raynare" ricorda impassibile Koneko.
"Ha provato ad uccidere Issei, ed era davvero una stronzata Psicopatica, avresti fatto lo stesso. Inoltre, l'ho uccisa con un colpo ed era un randagio, non l'ho nemmeno torturata a morte!"
"L'Orc subito dopo"
"Rias ha provato a far uccidere Issei per reincarnarlo e recitare la parte del suo salvatore. Hai seguito il piano perché te lo ha ordinato, ma ti ricordo che non vi ho nemmeno sfiorati con un dito nonostante tutto" rispondo indifferente.
"Dillo ai miei lividi fatti al campo di allenamento"
"È la punizione che meritavate per non aver affrontato i vostri problemi prima dell'ultimo minuto" alzo le spalle.
"Ammetti che lo hai fatto per vendetta"
"Ok, basta voi due nya" ci interrompe Kuroka "Tornando alla discussione originale, Azazel ha provato ad estorcergli qualche informazione per sistemare gli evil piece che avevo dentro di me, dato che di tanto in tanto svalvolano, ma dopo aver parlato del problema ha proposto una procedura sperimentale per rimuoverli senza uccidere l'ospite"
La guardiamo in silenzio mentre decide come continuare.
"Ci sono state complicazioni come puoi vedere, ma l'operazione ha avuto successo" Finisce cercando di non approfondire troppo "Non mentirò, è stato così doloroso che pensavo sarei morta su quel tavolo chirurgico, e alcune volte ci sono andata davvero vicina, ma alla fine ero comunque viva nya. Stanca, dolorante e indebolita, ma comunque viva nya"
"Ucciderò quel bastardo appena lo rivedrò" affermò freddamente cercando di trovare un modo per porre fine alla vita di Ajuka, nel modo più doloroso possibile.
"Haru" mi avverte seriamente Kuroka, in un misto di divertimento e avvertimento "Non mi è piaciuto fare da cavia, ma aiuterà a evitare situazioni simili alla mia. Non mi aspettavo di fare qualcosa di…giusto, per qualcuno al di fuori di Koneko-chan, ma decido io come vivere la mia vita, nya. Fine della discussione"
"La prossima volta, avvertici se c'è la possibilità che ti riportino indietro in un sacco per cadaveri" rispondo contrario alla sua decisione in merito.
"Disse qualcuno che ha pensato che combattere da solo Kokabiel fosse una buona idea, nya" sbuffa infastidita.
"Non avevamo rinforzi, e tutti gli altri presenti sarebbero stati pesi morti" rispondo altrettanto infastidito "Inoltre, ho privato a contattarti almeno, se il peggio fosse avvenuto davvero"
Kuroka mi guarda infastidita, e la nostra gara di sguardi seriamente contrariati è andata avanti per qualche minuto fino a quando non ha ceduto.
"…Bene nya, se ci sarà una situazione in cui potrei non tornare, cercherò di mandarvi un messaggio per farvelo sapere" sbuffa con il broncio "Contento?"
"Vorrei che non si arrivasse a questo, ma sarei un ipocrita dicendoti di non finire in situazioni del genere se puoi evitarlo" sospiro quando raggiungiamo un compromesso.
"Bene, nya" dice rilassando contro il mio fianco destro.
Koneko sembrava infastidita da qualcosa, ma si coccola contro di me e dopo qualche minuto la sua espressione si ammorbidisce. Dopo quella piccola discussione, la tensione si era notevolmente alleviata ed un'atmosfera rilassata aveva riempito la stanza.
"Quindi, facciamo una cosa a tre?"
…almeno fino alla richiesta di Kuroka.
"Nee-sama…" sospira Koneko infastidita, quando la calma quasi zen è stata rotta in maniera così brusca.
Io mi sono limitato a guardare Kuroka che sembrava offesa dal mio sguardo e dal commento della sorella.
"Come se non avessi voglia di farlo anche tu, Koneko-chan. Il mio naso funziona davvero bene ti ricordo nya" la nekoshou albina arrossisce allo sguardo civettuto della sorella "E tu, quando ci stavamo baciando sul divano, sembravi pronto a strapparmi i vestiti di dosso e riempirmi come un tacchino nel giorno del ringraziamento. Non che la cosa mi dispiaccia, nya"
"Beh, neanche a me, ma proprio ora?" domando scettico ricordando la pace dei sensi di qualche momento prima.
"Sono frustrata, stressata e decisamente mi manca il mio tempo sexy; quindi, tira fuori quel pene e incomincia a scoparmi come se la mia vita dipendesse da questo, anche perché è così" praticamente ordina mentre si siede, incrociando le braccia sotto i suoi seni, ma non so se volesse semplicemente esporli di più per rendere più ovvio il suo punto, o volesse solo sembrare autorevole mentre mi chiedeva di prenderla per tutto il tempo possibile.
Koneko fissa interdetta la sorella maggiore, prima di urlare un piccolo 'eep' quando Kuroka gli sfila la maglia più veloce di quando potesse reagire, rivelando le sue mutandine di pizzo bianco e l'assenza di reggiseno.
"Beh, da una parte non hai tutti i torti, dato che il senjutsu potrebbe effettivamente ricaricare l'energia vitale di qualcuno durante un rapporto sessuale, ma non ho idea di come farlo però" ammetto quasi imbarazzato.
"Ne-nee-sama?!" quasi urla Koneko mentre la sorella maggiore afferra i suoi seni da dietro tastandoli un po', con un'espressione curiosa.
"Mn, sono diventate leggermente più grandi?" chiede mentre li massaggia, facendo gemere infastidita la sorella minore "Lascia fare a me comunque" mi risponde mentre Koneko si dimena.
"N-non sono affari t-tuoi!" afferma liberandosi, respirando affannosamente con le guance arrossate.
"È strano che io trovi questa scena eccitante?" chiedo sentendo la mia erezione quasi dolorosa sotto i miei boxer.
"No, nya"
"Pervertiti!"
"Pff, vedo una chiazza leggermente più scura li" la prendo in giro indicando le sue mutandine, che lei copre diventando ancora più rossa.
"Aaaw, a Koneko-chan piace quando nee-sama prende in giro i suoi seni? È adorabile!" tuba toccandosi le guance con una faccia falsamente innocente, che fa sibilare Koneko imbarazzata e arrabbiata "Beh, se non vuoi ho comunque il mio turno; quindi, va bene uguale"
Affermando questo, alza le spalle e si avvicina a me gattonando mentre si sfila le mutande e le butta via, guardandomi con un'espressione affamata. Sorrido facendo lo stesso con i miei boxer, l'unico indumento che ultimamente uso a letto se non ci sono Kunou e Ophis. Mentre Koneko mi fissa un po' in conflitto su cosa fare, Kuroka non si è fatta molti problemi a lanciarsi contro di me.
Lei si fionda sulle mie labbra per un bacio focoso molto atteso, strofinando i suoi grandi seni contro il mio petto. Inizia di nuovo una guerra aperta tra le nostre lingue, ma lei voleva accelerare le cose molto velocemente stavolta, e mentre era a cavalcioni su di me, afferra il mio pene con una mano e incomincia ad accarezzarlo, facendo scorrere la mano lungo tutta la sua lunghezza, con movimenti lenti e sensuali. Ringhio divertito, sentendo l'umidità tra le cosce della nekoshou più grande colare sulle mie gambe.
Mentre le nostre lingue si muovevano ferocemente, attorcigliandosi l'una sull'altra per vincere una sfida senza senso, mi sono rapidamente reso conto che Kuroka non aveva molto voglia di fare preliminari e che voleva passare alle cose serie, sentimento che onestamente sono molto ansioso di ricambiare considerando le montane russe emotive di oggi e il modo in cui eravamo stati interrotti prima. La afferro per il culo grassoccio e la stringo a me, non permettendogli efficacemente di continuare la sega che stava facendo, facendo strisciare la mia erezione contro il suo stomaco.
Sembra confusa inizialmente, ma poi inverto le nostre posizioni, facendola cadere sulla schiena contro il materasso, rompendo il bacio.
"Nyaah? Così ansioso di iniziare? Koneko-chan ha ragione nya, sei davvero un pervertito" mi accusa scherzosamente mentre afferra di nuovo la mia erezione e la allinea con la sua figa bagnata fradicia.
"Dice quella che rischia di bagnare tutto il letto" sbuffo altrettanto divertito.
Afferro I suoi seni e con un movimento dell'anca entro senza problemi, sbattendo contro le parti più profonde di Kuroka. Stringo la presa sulle sfere morbide mentre le pareti interne della sua vagina bollenti cercano di schiacciare la mia erezione. La Nekoshou sussulta e inarca la schiena quando la punta del mio pene sperona con forza la sua cervice, stringendo il cuscino dietro la sua testa con le mani quasi al punto di strapparlo.
"Nyaah! C-così profondo!" ansima rumorosamente.
"Wow…ti mancavo così tanto?" chiedo tenendo stretti i denti per la piacevole pressione esercitata sul mio membro.
Onestamente, non mi chiedo come faccia ad essere così stretta. La sua risposta è stata mettermi la braccia intorno al collo e tirarmi giù per un bacio, piuttosto esaltato dall'eccitazione del momento. La afferro per il culo e la alzo leggermente per porta oscillare con a ritmo con i miei fianchi, e sbatterla più veloce e forte che riuscivo a fare con lei aggrappata a me, cercando e non riuscendo a concentrarsi sul baciarmi, risultando un po' schietta dato che ogni oscillazione premeva molto forte sul suo grembo.
Di lato, Koneko stava fissando me e Kuroka con uno sguardo che era un misto di frustrazione, invidia ed un po' di eccitazione. Scordandosi l'imbarazzo di essere in topless, lentamente mette una mano dentro se sue mutande, iniziando a strofinare anche lei la sua vagina, con ogni dubbio sulla cosa andato.
Sorrido mentre bacio Kuroka, e la nekoshou che iniziava ad abituarsi alle spinte con il passare dei minuti, faceva lo stesso anche lei divertita dal vedere Koneko che si masturba mentre ci guarda. Onestamente? Era eccitante. Non so se è perché è la mia fidanzata, o forse sono un po' esibizionista e non lo sapevo, ma anche la figa di Kuroka stava avendo qualche spasmo in più mentre la sorella minore si mordeva il labbro e strofinava con giù forza il suo clitoride sotto le mutandine di pizzo.
Smetto di baciare Kuroka che non si lamenta, e mi da il messaggio in silenzio, anche se devo ammettere che è stato difficile distogliere lo sguardo dai suoi seni mentre oscillavano, soprattutto mentre geme in modo osceno alta voce.
"Koneko, vieni" grugnisco quando la figa di Kuroka si stringe di più.
Lei mi guarda confusa quando la distraggo dalla sua masturbazione. Ho afferrato uno dei seni di Kuroka, giocando distrattamente con esso, mentre con l'altra mano ho afferrato il culo di Koneko e l'ho attratta a me. Prima che potesse dire qualcosa ho sbattuto le mie labbra sulle sue, confondendola di più ma non ha resistito e ha ricambiato molto volentieri. Sento la sua piccola lingua ruvida toccare la mia e cercare si attorcigliarsi attorno ad essa, ma anche lei, distratta dalla nuova situazione era abbastanza goffa, quindi dominare completamente il bacio era uno scherzo.
È difficile concentrarsi su due ragazze contemporaneamente, e onestamente potrei fare un clone, ma la prima volta a tre voglio essere solo io, anche se so che a Kuroka un mezza dozzina di me che la scoprano in ogni modo possibile e immaginabile non dispiacerebbe affatto. L'intera situazione dimostra che in realtà la sua mente è contorta quanto la mia. Anche se mi chiedo distrattamente se l'attenzione molto particolare che ha riservato a Koneko prima è stata solo perché era Koneko, o perché in realtà è un po' bisessuale.
Un idea ha attraversato la mia mente mentre continuavo a massaggiare il culo di Koneko. Ho smesso di spingere contro Kuroka, facendola ansimare delusa dalla perdita del ritmo, e dal massaggio sul suo seno sinistro, poi ho afferrato Koneko e l'ho spostata sulla faccia della nekoshou più grande, sorprendendo le sorelle.
Kuroka, ovviamente, ha accettato di buon grado la cosa, e ha iniziato subito a prendere in giro la sorella minore mentre afferravo le sue cosce e tornavo a spingere con spinte lente ma forti, facendola sussultare a ogni movimento.
"Nyaaah, Koneko-chaann, è così bagnata-haaah, vedendo la sua nee-sama Nyaah, mentre il cazzo di Haru, haah, la scopa nya? Che cattiv-mmmn" durante i gemito una spinta l'ha quasi fatta venire quando la punta del mio pene ha allargato la sua cervice. Ha avuto bisogno di qualche momento per continuare "M-meriti…una punizione nyaaaaah"
Ha afferrato le natiche di Koneko, spostato il tessuto delle sue mutandine, e allargando le labbra della sua vagina. Inizia a leccare, facendo allargare gli occhi della ragazza albina che non fa in a protestare perché la bacio di nuovo. Sorrido mentre i suoi occhi increduli mi guardano, e la ragazza più piccola si appoggi con le mani a me per il supporto instabile contro di lei, anche perché i seni di Kuroka tendevano a sbattere contro la sua pancia e muoverla senza davvero fargli male, ogni volta che rimbalzano con le mie spinte.
Non è passato troppo tempo prima che sia Koneko che Kuroka a essere i loro primi orgasmi, in realtà stavolta non ci ho messo molto nemmeno io. La strana esperienza mi stava stimolando in modi davvero incredibili.
"Nyaaah?!" Koneko è stata la prima a perdere fluidi in faccia alla sorella che ne ha bevuti un po', prima di dover smettere perché stava venendo anche lei.
"Haah! Nyaah, H-Haru se continui-aaaahmnnn" il peso di Koneko quando perde le forze attutisce il suo urlo.
Sento le sue pareti stringersi molto più forte da quando abbiamo iniziato, al punto che era difficile muoversi nonostante la figa di Kuroka fosse bagnatissima, ma ho continuato a spingere fino a quando non sono più riuscito a sopprimere la sensazione di dover eiaculare. Il mio corpo si è irrigidito mentre con un ultima spinta la punta del mio pene passa attraverso la cervice di Kuroka, e riempio fino all'orlo il suo grembo. Sono stato quasi un minuto fermo, teso come una corda di violino, fino a quando la piacevole sensazione non è svanita e mi ha permesso di muovermi, anche se leggermente rigido per i primi momenti.
Koneko si era spostata rivelando la faccia aheago di Kuroka, che evidentemente era andata in tilt dopo l'orgasmo. Con un sospiro soddisfatto e decisamente più calmo, esco da lei, facendo straripare tutto lo sperma che avevo riversato dentro la sua vagina. La ragazza più grande emette un gemito deluso inconsapevolmente quando non aveva più la mia erezione dentro di lei.
La nekoshou albina guarda stordita mentre il corpo della sorella ha degli spasmi indotti dal piacere.
"Wow…è stato…wow…" non sapevo come dirlo. Era la mia prima volta in assoluto che facevo una cosa a tre.
"Si…" concorda stordita Koneko dopo gli ultimi minuti" E-Emh, dovremmo…?"
"Si" rivolo la mia erezion- volevo dire attenzione all'altra ragazza seduta a fianco a Kuroka, che mi guarda sorpresa.
"Sei appena venuto, ma sei ancora così duro?" chiede sorpresa e arrossata.
Mi avvicino a lei con un sorriso abbastanza perverso, non che lo ammetterei mai, e lei deglutisce, sapendo che era il suo turno. Avvicino il mio pene coperto dai fluidi miei e di Kuroka, e aspetto qualche momento mentre lei fissa il mio pene indecisa se leccarlo o meno. Alla fine decise di accontentare la mia richiesta e con la sua piccola lingua incomincia a pulirlo. Lecca la punta alcune volte, prima di passare la lingua sui lati. Sospiro sentendo la lingua un po' ruvida di Koneko sul mio pene, da sempre quella sensazione stranamente piacevole che fa quasi il solletico. Gli ho accarezzato l'orecchio da gatto, trovando simpatico il modo in cui si contrae mentre continua a spostare la lingua su tutta la lunghezza del mio cazzo, prima di prenderlo in bocca e iniziare a succhiarlo. Ha preso tutto quello che riusciva a prendere, arrivando a colpire la gola con estrema facilità, ma dato che più di metà era rimasto fuori ha aggiunto iniziato ad accarezzarlo con una mano, mentre con l'altra si teneva a me. Guardo affascinato lo sguardo lussurioso di Koneko mentre continua il suo lavoro con la bocca.
Ho spinto più a fondo, scendendo più in profondità nella sua gola, ma a differenza della prima volta con lei non l'ho fatto tutto in una volta per non farla imbavagliare. Con qualche spinta però riusciva è effettivamente riuscita a prenderne di più, e mi è piaciuta come la gola calda di Koneko tremola mentre fa le fusa.
Kuroka emette un gemito mentre si mette a sedere stordita, e guarda sua sorella in ginocchio davanti a me mentre continua il suo pompino un po' stordita.
"Credo…di essermi oscurata un attimo, nya" dice mentre si strofina le tempie e i suoi sensi tornano a posto.
"Si, per poco" grugnisco confermando la sua preoccupazione "Koneko, prossimo carico in arrivo"
Gli occhi della ragazza albina si allargano un attimo, prima di accelerare il ritmo con cui oscilla la testa, cercando di velocizzare il processo. Decido di non opporre troppa resistenza, e afferro i lati della sua testa, cercando di spingermi più a fondo nella sua gola senza fargli troppo male, prima di rilasciare un'altra ondata di sperma. I suoi occhi lacrimano leggermente mentre cerca di berlo tutto, e le sue guance si gonfiano fino al limite cercando di trattenerlo, ma dai lati della sua bocca esce comunque il liquido bianco. Dopo aver spruzzato qualche altra volta, esco dalla sua bocca, sentendo l'aria quasi fredda rispetto al calore che sentivo dentro le due ragazze nel mio letto.
Koneko cercando di non sprecarlo come se una delle sue bevande preferite, usa le mani per quando non riesce a tenerlo tutto in bocca mentre ingoia, ma Kuroka aveva altri piani.
"Aaw, non tenerlo tutto per te Koneko-chan, dopotutto stiamo condividiamo" dice con un sorriso furbo.
Si avvicina alla sorella minore confusa, e sorprendendo entrambi la bacia sulle labbra. Gli occhi di Koneko si allargano quando la lingua di Kuroka entra nella sua bocca e incomincia a spostare il mio sperma dentro la sua. Dopo lo shock iniziale, Koneko prova ad allontanarsi, ma la sorella maggiore la stringe a sé, premendo il suo corpo contro quello più piccolo dell'altra nekoshou, sfregando con una gamba contro la femminilità della sorella minore, che non riesce a chiudere per via dell'altra della sorella, quindi non poteva fare altro che lamentarsi in modo carino durante lo scambio forzato.
Io rimango a guardare sbalordito, se tento Haru Jr. contrarsi d'accordo con me al pensiero che le butterei a terra entrambe per scoparle fino a svenire dopo questo spettacolo.
Fatto sta che dopo alcuni momenti Kuroka di allontana, leccandosi le labbra per raccogliere i fluidi residui, mentre Koneko dopo alcuni attimi di stordimento la fissa arrabbiata.
"Nee-sama, che diavolo?!" è sbagliato trovarla carina come un gatto che soffia dopo uno spavento comico?
"Dato che condividiamo Haru dovremmo dividere anche il suo sperma, nya" risponde alzando le spalle come se fosse ovvio.
"Hai già avuto il tuo turno, toccava a me" ribatte la ragazza del primo anno con gonfiando le guance infastidita.
Lei si fa un po' pensierosa mentre la guarda, prima di raccogliere con le dita parte dello sperma che la sua vagina perde e che è colato sulle sue gambe.
"Vuoi un po' nya?"
Koneko la guarda incredula, non sapendo se doveva essere schifata o più sconvolta dalla totale mancanza di vergogna di Kuroka, anche se qui la vergogna è andata a farsi fottere un po' di tempo fa. Letteralmente e figurativamente.
"No!" ruggisce contrariata a leccare i fluidi direttamente dalle gambe si sua sorella maggiore.
"Non sei divertente" sbuffa mentre la prendo di sorpresa.
Mentre era girata l'ho sollevata, facendogli emettere un piccolo 'eep' quando gli ho allargato le sue gambe e la allineavo sopra il mio pene. Koneko mi guarda stordita un attimo, mentre si trova con la schiena contro il mio petto, la sua vagina bagnata in bella mostra per Kuroka che nel frattempo si era seduta e guardava con interesse.
"S-senpai, perché così? Nyaaaaah!?"
Mentre chiedeva l'ho lasciata cadere sul mio cazzo, che è scivolato dentro, ancora una volta sbattendo contro il suo grembo, riempendo tutto lo spazio possibile con la mia taglia oversize. La sua pancia piatta si gonfia un po' per l'intrusione e la gattina bianca ansima per l'improvviso assalto. La sollevo un po', lasciando solo la punta dentro, e poi la riabbasso, speronando con forza la sua cervice, per poi continuare il processo ancora e ancora. Stringo i denti quando la vagina di Koneko stringe la mia erezione. Lei essendo fisicamente molto più piccola di sua sorella è anche molto più stretta, così stretta che alcune volte mi chiedo come faccio anche solo ad entrare nonostante la differenza di dimensioni, ma poi di nuovo il sovrannaturale con tutte le differenze tra le due realtà.
"Nyaaah?! S-senpaiiiiiii, ahhhhn!" prova a dire qualcosa mentre la muovo ferocemente su e giù, affondando la mia asta di carne un po' di più contro di lei dopo ogni spinta "NYAAAAAH?!"
Una spinta particolarmente forte allarga un po' di più la sua cervice, facendola quasi venire di nuovo. Kuroka, vedendo come stavo abbassando sua sorella sul mio cazzo davanti a lei, ha iniziato a masturbarsi, pompano dentro e fuori dalla sua figa, oppure stringendo e torcendo i suoi capezzoli.
Decidendo che non sarebbe stato giusto lasciarla guardare e basta, ho messo a quattro zampe Koneko e ho continuato a spingere da qui dietro, mentre con una catena di chakra afferro per la vita Kuroka e la avvicino a me, sorprendendola per aver usato qualcosa del genere per un azione così inutile. Ho solo alzato le spalle mentre mettendoli un braccio intorno a lei, la avvicino a me e la bacio. Le nostre lingue danzano ferocemente seguendo il ritmo della carne che schiaffeggia la carne prodotto da me e Koneko. Ho afferrato anche uno dei massicci seni, stringendolo e facendola respirare affannosamente mentre ci giocavo. Con l'altra mano stavo ancora tenendo il braccio destro di Koneko, per tirarla contro di me mentre muovevo il bacino in avanti.
Guardo gli occhi di Kuroka quando ci stacchiamo per l'aria, soprattutto per me dato che ne avevo bisogno per muovermi, e vedo le rotelle girare nella sua testa. Si sposta, facendomi quasi mettere il broncio quando sono quando costretto a lasciare il suo seno e si mette davanti a Koneko. Non sapendo cosa voleva davvero fare, ho preso l'altro avambraccio della ragazza più piccola e l'ho tirata un po' più all'indietro, costringendola a mettersi in una posizione semi chinata, con davanti la sorella maggiore che guarda divertita la sorellina ansimare pesantemente mentre continuo a muovermi come un martello pneumatico dietro di lei.
"Aaw, sei così carina con quella faccia, nya" commenta mentre accarezza la sua guancia amorevolmente.
"C-co-aaahn, Nyaah-?" mentre Koneko ansima sempre più forte, con i continui speronamenti non riesce a parlare bene.
"Voglio vederla durante un orgasmo, nya" dice con voce piena di malizia, mentre il suo sorriso amorevole diventa un po' più perverso.
Ho guardato con un sopracciglio alzato sentendo una quantità di lussuria tale da rendere possibile scambiarla con una succube. Ha preso Koneko e l'ha spostata nella stessa posizione di quando ho iniziato, facendomi fermare un attimo, dando così ok tempo alla ragazza albina di riprendere fiato, anche se respirava comunque pesantemente.
"Co…cosa…fai…nya…?" chiede Koneko respirando affannosamente.
Kuroka, non rispondendo subito si sposta davanti ai nostri sessi, con un sorrisetto che mi ha fatto quasi rabbrividire per quanto era sensuale.
"Questo, nya"
Kuroka lecca il mio pene, da poco sopra i testicoli fino a tutta la parte che non era dentro Koneko, facendomi rabbrividire leggermente per la sensazione ruvida in contrasto con la morbida morsa della vagina di Koneko, ma quello che sa dopo sorprende entrambi. Lecca anche le labbra esterne della vagina della sorella, leccano in modo più lento e sensuale il clitoride di Koneko.
"NYAAAAAH?!" urla sorpresa per il piacere improvviso, inarcando la schiena e facendomi irrigidire.
Le pareti interne della piccola nekoshou incominciano ad avere spasmi per colpa del piacere improvviso, e anche se ha provato ad allontanare la testa della sorella maggiore, non ci è riuscita perché gli mancava la forza per farlo ora. Così, mentre Kuroka continuava a masturbarsi e a prendere in giro Koneko, io ho ricominciato a tira su e ad abbassarla con spinte più lente e forti.
"Shempaaii-nyyahh…se contiiiiAAAAAH?!"
Una spinta particolarmente forte fa passare il mio pene attraverso la cervice di Koneko sbattendo nella parte più profonda di lei. La ragione è che Kuroka mi ha sorpreso quando ha iniziato a massaggiare e leccare in modo alternato i miei testicoli e Koneko. Lo shock mi ha sorpreso e l'ho abbassata più di quanto avrei voluto.
"Onestamente, che diavolo?" chiede stringendo i denti quando Koneko viene "Ughh"
"NYAAAAAANH~"
Io invece la seguo dopo qualche altra spinta per gentile concessione di Kuroka. Ho rilasciato un altro carico dentro Koneko, la cui pancia si era leggermente gonfiata. Anche per i miei standard, questo era probabilmente un carico grande anche per me. Sento il mio corpo rilassarsi in maniera un po' innaturale dopo che avevo finito di riempire la nekoshou albina, che ancora aveva in preda ad alcuni spasmi piuttosto forti.
La tiro su, facendo fuoriuscire il mio sperma da Koneko, come se fosse acqua da una diga appena abbattuta. Kuroka guarda affascinata e leggermente delusa il liquido denso traboccare dalla vagina allargata di sua sorella.
"Sarebbe davvero uno spreco nya" commenta avvicinandosi e iniziando a leccare lo sperma che colava dalle sue gambe e poi attaccando direttamente alla sua figa.
Ho notato un leggero alone verde a cui prima non avevo fatto caso che la circonda però. Stava usando il senjutsu? Aspetta, è con i fluidi corporei che riprende forza vitale? Sono abbastanza sicuro di aver visto qualcosa del genere da qualche altra parte prima…
Appoggio Koneko al letto, ancora nel suo stato euforico. Kuroka si stende a fianco a lei sulla schiena, allargando le labbra della sua vagina ancora con residui di sperma che uscivano da essa, con uno sguardo sensuale.
"Haru, vieni nya, non abbiamo ancora finito" dice con un sorriso sensuale.
Ho deciso di lasciare le supposizioni o l'analisi del comportamento strano di Kuroka per domani, ora ho una notte piena di sesso davanti a me, e non ho nessuna intenzione di perdere altro tempo.
Mi lecco le labbra e scivolo velocemente dentro Kuroka, facendola urlare quando colpisco di nuovo il suo utero.
