Quando ho visto chi avevo davanti mi è venuta voglia di sbattere la testa contro un muro. Quando ho percepito 'Albion' ma non la presenza di Vali ero davvero confuso. La risposta non mi è piaciuta per niente dopo.

"È un onore conoscerla, Re Artù. Il mio nome è Mélusine Du Lac, sono l'erede dell'anima di Lancelot Du Lac" dice indifferente la persona davanti a me, portando il piede destro dietro il sinistro, piegando leggermente le ginocchia, tenendo la parte superiore del corpo e il collo in posizione verticale, mentre alzava i bordi della gonna. Praticamente un perfetto saluto formale inglese, credo "Sono una dei cavalieri della tavola rotonda di questa generazione, al servizio della famiglia reale dell'Inghilterra"

Mélusine è poco più alta di Koneko, con i capelli bianco-argento platinato che arrivano poco al disotto del suo sedere, con due fermacapelli neri posizionati poco sopra le sue tempie, occhi di una tonalità più pallida di ambra. Indossa un abito che può essere considerato sia da battaglia che un po' formale che consiste in: un abito bianco corto senza maniche che lascia la schiena scoperta, con sopra un corsetto blu e rifiniture oro che copre in parte anche la sua gonna. Indossa una giacca corta che copre braccia e spalle, blu, bianca sul lato sinistro, rosso sul destro, molto decorata. Indossa anche delle calze bianche con degli stivaletti blu decorati con un emblema che non avevo mai visto, che aveva anche sul colletto della giacca.

C'era decisamente qualcosa che non andava con lei però. Aveva chiaramente la presenza umana; di un drago, che sospetto sia venga da un dragon core derivato in qualche modo da Albion, o qualcosa del genere, data l'enorme quantità di potere magico che superava drasticamente la mia prima che ricevessi la benedizione di Ophis; e di qualcosa che non riuscivo a capire.

Attualmente eravamo nel mio ufficio, perché data la quantità di persone moleste che vogliono incontrarmi pensavo potesse tornare utile, con Uther e Mélusine. Grayfia ci ha preparto il the ed è uscita. La stanza era protetta da numerosi sigilli che avevo messo; quindi, nessuno ci disturberà senza che io lo permetta. Nemmeno Sizerchs sarebbe riuscito ad entrare presto o facilmente, anche se non ho dubbi che ci sarebbe riuscito in…15 minuti forse? Anche qualcosa di meno.

Ignorando la sua strana presenza, la sua presentazione mi ha confuso. Com'è possibile? Ho combattuto il Lancelot non morto nemmeno di due settimane fa, la sua anima non può semplicemente essersi reincarnata così presto. Anche se fosse un homunculus incredibilmente all'avanguardia, il clan Pendragon non era nemmeno lì ad estrarre la sua anima, ammesso e non concesso che potessero farlo.

Vedendo il mio sguardo complicato, Uther sembrava aver capito cosa stessi pensando e ha deciso di rispondere alle domande che ancora non avevo fatto.

"Mio re, questa ragazza è nata da un uomo umano, discendete di Lancelot e una fata francese 22 anni fa. Il suo corpo è stato sottoposto a dei trattamenti sperimentali per adattarsi al potentissimo dragon heart che il nostro clan ricavò dai resti di Albion quasi 1000 anni fa, per questo ha un aspetto infantile" ho visto l'occhio di Mélusine contrarsi all'appellativo 'infantile' ma non ha detto nulla "probabilmente sarà confuso, dato che si presume che lei abbia combattuto una versione non morta di Lancelot, o almeno un suo discendete o reincarnazione, ma posso garantirle con estrema sicurezza che l'anima dell'originale Lancelot Du Lac risiede nel corpo di questa ragazza"

"Questo…non ha senso" dico mentre un mal di testa crescente iniziava a farsi sentire "Quando ho analizzato i ricordi di Galatine e Arondight, ho visto chiaramente che le due ombre che abbiamo combattuto erano Gawain e Lancelot, quindi, com'è possibile?" chiedo a nessuno in particolare, confondendo i due.

"Galatine ed Arondight? Quelle due spade sono state rubate alcune anni fa da qualcuno, ma non abbiamo mai scoperto chi nonostante le indagini. È riuscito a recuperarle, mio re?" chiede sorpreso Uther e io annuisco.

"Si, e smettila di chiamarmi 'mio re' e non sono Arthur. Il mio nome è Haru, usalo" ordino infastidito, prima di tirare fuori le due spade dalla mia dimensione tascabile e metterle sulla mia scrivania, sorprendendo i due ospiti indesiderati "Ce le aveva l'uomo mascherato che ha attaccato Kouh con i suoi non morti, e i due che le impugnavano erano senza dubbio Gawain e Lancelot. Quindi non capisco com'è possibile, anche dai ricordi delle armi è così"

Le avevo anche ripulite da tutte le maledizioni che erano intrise in esse; quindi, sono tornate alle loro forme originali invece che annerite.

"Questo…mio re-, volevo dire, Haru-sama, posso controllarle?" chiede Uther e io annuisco.

Nonostante la sua adorazione per me che lo faceva sembrare un idiota, quest'uomo, Uther era il capo della casata Pendragon per una ragione, e soprattutto, era uno spadaccino capace di impugnare qualsiasi spada. Non p una sorpresa quindi che Galatine abbia reagito a lui, inondando la stanza con un enorme energia sacra, alzando anche di molto la temperatura.

"Haru-sama, posso?" chiede distaccata Mélusine e annuisco alla sua richiesta di poter impugnare la spada del suo antenato.

Una parte di me si chiedeva da cosa derivasse il fastidio nel suo tono, ma ho deciso di ignorarlo.

Gli ho fatto un cenno e anche Arondight ha reagito ad un possessore compatibile. La lama ha emesso un ronzio mentre si illumina di un tenue azzurro cielo.

"Queste sono senza dubbio le originali" conferma Uther turbato "Ma come ha analizzato i 'ricordi' delle due spade? È anche possibile per un'arma averne?"

"Analisi strutturale portata al suo massimo" dico con un sorrisetto mentre lo vedo sbattere le palpebre come un gufo "Ha i suoi usi e avevo molto tempo libero; quindi, la risposta è più o meno sì. Non sono veri e propri ricordi, più la storia di un'arma. Analizzando la sua struttura posso vedere tutta la sua storia, da ogni martellata data per forgiarla, alle tecniche usate da chi le ha impugnate, alla storia della vita di chi l'ha usata dalla sua creazione fino ad ora. Analizzando un'arma a fondo è possibile scoprire tutto, dai punti di forza e debolezza di un individuo, ai dettagli sulla persona che l'utilizzatore stesso ignora. Più l'arma è vecchia ed è stata usata da qualcuno, maggiori sono i dettagli che ricavo su di lui da un'analisi"

"Questo è…come dire…" Uther non sapeva esattamente come definire la mia spiegazione.

"Inutile nella maggior parte dei casi? Si" confermo la sua impressione "Sono davvero poche le persone che possono mettere le mani, figuriamoci usare armi così antiche e potenti. Le persone tendono ad usare ami usa e getta, o create con elementi come le lance di luce. Anche se ammetto di non aver mai pensato di usarla su un sacred gear prima, dovrò vederlo cosa succede quando vedo qualcosa che vale la pena studiare. Ma stiamo andando fuori tema"

"Vero" conferma dopo un momento Uther "Haru-sama, avrei una richiesta" dice mentre poggia la spada sulla scrivania e il cavaliere fa lo stesso. Sono scomparse, tornando nella mia dimensione tascabile.

"Dimmi" dico cercando di non sembrare seccato o di sospirare, cosa che stava diventando davvero difficile ultimamente.

"Vorrei che Mélusine diventasse la sua scorta a tempo pieno"

"No" il rifiuto istantaneo non ha nemmeno fatto battere ciglio all'uomo "È forte, lo sento, ma non ho bisogno di protezione. Il mio potere basta e avanza per difendermi da solo"

"Non ne sarei così sicura" prima che Uther potesse parlare, Mélusine dice la sua "Il tuo potere nasce da un intenso allenamento, non è innato. La famiglia da cui sei rinato ha fatto nascere un figlio debole che è diventato forte. Ma l'allenamento ha i suoi limiti. Limiti che non puoi superare"

Il mio sguardo è diventato gelido mentre fissavo la donna davanti a me. Mi stava davvero dando del debole? Lei? Posso sentire il suo dragon core, non può nemmeno accedere al potere del drago che contiene perché è ancora dormiente, e sta dando del debole a me? Quando la maggior parte delle sue capacità sono uscita da un'ampolla?

"Spero che questo sia una scherzo, perché anche in quel caso non è divertente" rispondo mentre la temperatura della stanza iniziava ad alzarsi, abbastanza da far sudare Uther per il caldo.

Mélusine però mi ha solo guardato dall'alto in basso.

"Potrai aver ucciso Kokabiel in una battaglia uno contro uno, cosa piuttosto notevole, ma lui era tutt'altro che il più forte là fuori, e anche così hai vinto perché ti ha sottovalutato" dice lei incrociando le braccia davanti a petto "Sarai anche la reincarnazione di Re Artù, ma non ti riconosco come mio superiore"

"Mélusine, non un'altra parola" avverte con una faccia di pietra Uther.

Lo sbuffo della ragazza dai capelli platinati è stato l'ultimo colpo alla mia faccia da poker. Onestamente, nessuna persona fino ad ora era riuscita ad irritarmi così tanto prima. Tobi mi ha fatto incazzare a non finire perché non lo capivo, ma la persona davanti a me non provava nemmeno a nascondere le sue idee. Per lei le uniche persone degne di 'nota' erano quelli nati già forti, non quelli che avevano la tenacia e il coraggio per opporsi ai più forti e alle probabilità. Le nostre visioni diametralmente opposte era la causa dell'animosità nei miei confronti. Tuttavia, c'era qualcos'altro che non riuscivo a decifrare in lei che gli faceva emettere quella sensazione di rabbia e odio che non capivo, ma onestamente non mi interessa nemmeno a questo punto.

Ho sentito il mio controllo del mio potere magico scivolare per la prima volta da molto tempo, e per colpa di questo Kouh ha iniziato a tremare. Il mio potere magico quando è fuoriuscito senza controllo ha incrinato la struttura della stanza, potenziate da numerosi sigilli e barriere che faticava a tenersi insieme, causando un piccolo terremoto in città.

Le mie pupille si sono assottigliate quando il potere del drago lottava per uscire dalla mia presa.

"Non osare alzare la cresta con me, ragazzina"

Uther ha sudato leggermente per la pressione, mentre l'espressione di Mélusine passa da shock per la sorpresa a rabbia.

"Il nostro obbiettivo è portarti in Inghilterra, quindi verrai con noi, che ti piaccia o no" dice gelida, anche se incazzata a sua volta, mentre il suo corpo veniva ricoperto da un'armatura blu metallico con dei neon azzurri.

La sua armatura e le sue armi, le guaine sui suoi polsi, erano incantati ed erano state sicuramente creati da qualche parte di un drago, forse anche in questo caso Albion. Le guaine in particolare sono particolarmente pericolose, e molto simili ad Arondight.
Mi sono alzato, facendo comparire Gram e Arondight.

"Che ne dite se vi calmate un attimo e ci spostiamo tutti da un'altra parte?"

La voce improvvisa di Sizerchs prende di sorpresa tutti e vediamo comparire attraverso un cerchio magico il Crimson Satana, che mentre sorride e sembra educato, la sua domanda era un ordine. La sua espressione ha fatto deglutire Uther, che ha messo una mano sulla spalla corazzata del cavaliere, che riluttante ha abbassato le armi. Ho dato un'occhiataccia ai tre, ma ho fatto scomparire le mie spade.

Combattere Sizerchs ora non avrebbe senso, era ancora fuori dalla mia portata e sarebbe controproducente farlo.

Poco dopo…

Io e Mélusine siamo al centro di un Colosseo perfettamente ricostruito, guardandoci negli occhi con disprezzo reciproco.

Era palesemente ovvio che l'animosità tra me e lei non si sarebbe fermata solo perché ce lo aveva detto uno sconosciuto (per lo più), quindi invece che fermarci ci ha dato uno spazio simile a quello usato per i raiting game. Apparentemente Ajuka glie ne aveva dato uno da portare all'ORC per gli allenamenti e l'altro era per Sona. Noi ne stiamo usando uno ora per combattere.

Ho deciso di combattere a mani nude. Prima non pensavo a mente lucida e stavo davvero per combatterla con le spade, ma in quel caso avrei perso. Se avesse davvero ereditato la bravura di Lancelot con le armi mi avrebbe distrutto, soprattutto perché mentre avevo visto come combattevano Gawain e Lancelot tramite i ricordi delle loro armi, non mi ero abbastanza per replicare i loro stili di combattimento. Non che potessi sperare di eguagliare tutta la loro esperienza in combattimento.

L'analisi strutturale mi ha detto un po' sul mio avversario però. Le sue armi sono fatte della stessa lega di Arondight, sono state soprannominate Arondight II. Non era molto diversa dalla sua versione originale di base, la differenza sta nel fatto che la lama si materializza solo quando in uso invece che rimanere sempre fisica, assomigliando più ad una lancia che ad una spada. Non ce ne sono davvero altre di qualche importanza.

La sua armatura però era confusa. È resistente alla magia, di questo sono sicuro dato che non riesco ad analizzarla, ma è il suo odore ad essere strano. È uguale a quello di Mélusine. Certo, la indossa lei quindi sarebbe normale, ma ci dovrebbe comunque essere l'odore del drago da cui è stata forgiata e del metallo, ma no. C'è solo quello di Mélusine, ed è per questo che lo trovo strano, ma soprattutto mi ritrovo ad essere diffidente. Il mio istinto mi dice che quell'armatura non è tutto quello che sembra.

"Combatterai disarmato? Quanto è grande il tuo orgoglio mi chiedo, mio re?" chiede facendosi beffe di me.

Ho deciso di ignorare la sua osservazione e di concentrarmi sull'abbatterla. Con un piccolo scarico di chakra, tutte le restrizioni sul mio corpo vengono rimosse, e mi metto nella posizione standard del Ryūsui Gansai-ken. Il mio avversario fa una smorfia ma materializza le lame delle sue lance e si mette in posizione.

"Bene, io farò da giudice per l'incontro" dice Sizerchs un po' troppo felice della cosa "Il vincitore sarà determinato da chi si arrende per primo, se l'avversario non è più in grado di combattere o se uno dei due sta per morire. Nell'ultimo caso, fermerò l'incontro personalmente, quindi non dovreste preoccuparvi troppo"

"Per quale maledetta ragione sei così felice della cosa?" chiedo infastidito e lui alza le spalle.

"Ai raiting game in cui sono presente mia moglie mi impedisce di fare da presentatore; quindi, ora che ne ho la possibilità ne approfitto" risponde sena cura del mondo "Mi è sempre piaciuto farlo sai?"

"…non è che possa dargli torto in realtà" mormoro a bassa voce.

"Che cosa vorresti dire?" chiede stringendo gli occhi verso di me.

"Dai inizio all'incontro Lucifer-sama. Pendragon-sama è un uomo impegnato, non può restare troppo tempo fuori dal paese" c'era disgusto in quelle parole, che mi ha fatto alzare un sopracciglio.

Sul serio, ha il ciclo o qualcosa del genere?

Anche Sizerchs si accorge che ha qualche rotella allentata, ma non dice nulla. Si limita a guardarla con un accenno di curiosità e nulla di più. Un cerchio magico si forma sotto i suoi piedi e mentre scompare la sua voce risuona nello stadio.

"Iniziate"

Sono entrato immediatamente in sennin mode e ho spostato la parte superiore del mio corpo, inclinando le ginocchia di quasi 90°. Se mi fossi spostato anche solo un secondo dopo, le lame delle due lance/spade di Mélusine mi avrebbe decapitato.

Mentre lo pensavo, grazie all'enorme spinta che si è data con il mana, in pochi secondi era atterrata dietro di me pronta a colpire. Si è rigirata in un batter d'occhio e ho avuto a malapena il tempo di spostarmi per evitare il suo attacco che fende il terreno, lasciando una grande X per terra. Invece che continuare ad attaccare con le sue armi, fa scomparire le lame e carica. Copre la distanza con due passi, e con le braccia ricoperte di mana in modo non dissimile a fiamme prova a compirmi di nuovo.

Coperto di Touki, ho deviato entrambi i colpi e contrattaccato, ma la donna che avevo di fronte nonostante l'armatura era sorprendentemente veloce e agile e si è spostata appena per evitare da essere colpita da un pugno che ha aperto un cratere di 50 metri per terra. Ho evitato appena un pugno al fianco, e un affondo che mi avrebbe fatto un buco nel petto. Ho afferrato il braccio della ragazza più piccola e glie l'ho rigirato per spezzarlo con una velocità che non gli ha permesso di controbattere. La sua armatura si è incrinata, ma non ho potuto mutilarla perché ha creato una sfera di mana molto densa che è implosa su sé stessa, colpendomi in pieno con l'onda d'urto che mi ha fatto volare per alcuni metri, anche se mi sono velocemente rimesso in equilibrio con la stessa velocità con cui mi ha lanciato.

Senza dire una parola ha caricato di nuovo, con la stessa velocità folle di prima, ma stavolta oltre al touki ho potenziato i muscoli con il chakra. Ho evitato l'oscillazione verticale della lama coperta dalle fiamme azzurre e usando una velocità che non si aspettava l'ho colpita al fianco con un potente falcio. La sua armatura si spacca. Vola verso una parete del Colosseo, distruggendo buona parte della struttura e l'avrebbe anche attraversata se non fosse stato per la barriera verdastra che ha protetto la zona spettatori.

Non gli ho dato il tempo di riorganizzarsi o riprendersi. Ho caricato a velocità massima verso di lei, coprendo la distanza. Si è dimostrato più facile a dirsi che a farsi. Una lama mi ha quasi impalato, se non fosse stata per la mia percezione potenziata. Ho deviato la lama con un movimento fluido mentre colpivo, atterrando con un attacco pesante al suo plesso solate. La sua armatura si riempie di crepe, ma rimane integra. Il terreno esplode, facendomi indietreggiare, ma non mi ha distratto comunque dall'attacco in arrivo. Il pugno coperto di fiamme non è stato un problema, ma invece del mio solito stile di combattimento, ho usato il Senpū Tetsuzan-ken per disperdere il mana, facendo a pezzi la sua armatura mentre il suo braccio si riempiva di tagli profondi, mentre il sangue schizzava un po' ovunque.

"tch" si è allontanata stavolta, con il braccio ferito penzolante.

L'ho osservata ancora in posizione, anche se ammetto che ero indeciso se e come attaccare. Non doveva avere accesso al potere del drago con il dragon heart, ma in qualche modo lo stava sicuramente usando. Il suo mana era troppo grezzo e potente per essere normale. La sua armatura l'ha attivato forzatamente? Se sì, perché? Non ha senso sigillare e liberare un dragon core, così si blocca tutto il potere magico dell'individuo dato che era legato ai circuiti magici di chi lo usa.

Non so come funziona il corpo di una fata, ma gli umani hanno i circuiti magici, anche se alterazioni come le mie che hanno un dragon core possono far fuoriuscire il mana e controllarlo come farebbe un diavolo con il potere demoniaco perché ci dà le caratteristiche della creatura da cui proviene. Nel caso dei draghi, beh, sono letteralmente masse di energia grezza che hanno preso vita; quindi, ovviamente possono controllare i loro poteri liberamente. Questo ha permesso sia a me che a Mélusine di controllare il potere magico e modellarlo liberamente, senza quasi nessun limite e non perdere efficacia come fanno i diavoli quando usano la magia.

"Le tue tecniche sono davvero fastidiose" dice indifferente. Un alone azzurro ha iniziato ad avvolgere la sua figura e del vapore esce dalle sue ferite, chiudendosi. Anche la sua armatura si è rigenerata "e inutili"

Ho sbuffato divertito alla sua affermazione.

"Inutili dici?" chiedo sprezzante, divertito dalla facciata che cercava di mettere "Hai usato il tuo potere magico per accelerare il tuo metabolismo e rigenerare le tue ferite, mentre la tua armatura si è rigenerata divorando il tuo potere magico e quello ambientale. Alla fine dei conti, non è nulla che non ho mai visto o contrastato prima" dico assorbendo più energia naturale per attaccare con il senjutsu.

Ha sbuffato, mentre la folta massa di mana azzurro simile a fiamme si ammucchia sulla sua lama destra. Si è potenziato e ha caricato. Anche stavolta era così veloce che non avrei fatto in tempo a spostarmi per evitare volendo, ma non ne avevo bisogno. Ho ondeggiato il braccio in un movimento fluido, deviando la lama, messo pollice, indice e medio ad artiglio per usare ancora una volta il Senpū Tetsuzan-ken per colpirla al plesso solare. La sua armatura si squarcia per via della pressione del vento nel colpo, le lame tagliano armatura e carna allo stesso modo e spingendola in aria.

Ha sputato sangue, prima di stringere i denti e guardarmi con rabbia, ma non gli ho dato il tempo di fare nulla, colpendola al volto con il Ryūsui Gansai-ken. Il colpo l'ha sbattuta a terra, aprendo un cratere sotto i nostri piedi.

Sono saltato indietro per evitare di essere colpito da un'altra esplosione di mana, svariate volte più grande di qualsiasi cosa mi avesse tirato prima. E il suo aspetto è cambiato.

I suoi arti sono cambiati, diventando da ginocchia e avambracci in poi simili a quello di un drago nero. Ora indossa solo un pezzo di vestito nero e azzurro tenue, con delle mutandine molto succinte. Gli è cresciuta una coda che finiva con un cristallo azzurro cielo, con delle ali meccaniche nere, le cui ali avevano numeri romani sulla membrana delle ali ripiegate. Le punte dei suoi capelli sono diventate nere, con dei tatuaggi neri comparsi su tutto il corpo.

Perfino le sue armi hanno subito una metamorfosi, diventando due spade a doppia lama attaccate ad un chakram che galleggiano vicino alle sue braccia.

"Basta così, è tempo di finire questo qui e ora"

"Vedo, quindi era così" dico con un cipiglio "Tu…non riesci a gestire il potere del tuo dragon core?"

"?!"

"Ho pensato fosse strano. Sentivo chiaramente che era bloccato e non riuscivo a trovare un senso logico alla cosa. Quell'armatura serviva a controllare il potere magico che il tuo dragon heart emette impedendogli di andare fuori controllo, mentre usandolo al massimo senza restrizioni assumi questo aspetto, anche se con tutta probabilità non riesci a controllarlo" sospiro, rinunciando alla mia posizione di battaglia.

"Taci" sibilla rabbiosamente mentre mi guarda con odio.

"Piantala, se combatti in quello stato morirai sicuramente. Il processo con cui hanno creato e inserito quel coso nel tuo corpo era del tutto sperimentale, no? Usarlo ti ucciderà perché oltre al potere magico brucerà anche la tua forza vitale" la avverto seriamente.

"Taci…"

"Piantala di combattere e torna alla tua vera forma, non ha senso combatterti così" dico con un cipiglio. Onestamente mi sta davvero sul cazzo, ma non ho un vero motivo per volerla morta.

"TACIIIIIIIIIII!"

Il suo ruggito quasi primordiale non mi ha impressionato, è stata la sua velocità. Non ho una bandana con scritto idiota sulla testa, quindi non avevo dissipato né la sennin mode né il potenziamento fisico.

Però anche sentendola arrivare non ho fatto in tempo a reagire.

Il colpo che mi ha sbalzato via sembrava più un colpo contundente che un taglio, ma ha comunque squarciato il mio fianco destro. Mi sono scontrato con la parete, incrinando la barriera che proteggeva gli spazi vuoti.

"Kuh!?" ho avuto bisogno di un attimo per percepire il dolore, talmente è stato fulmineo e inaspettato, ma questo non mi ha impedito di sputare sangue.

Avalon ha rigenerato la ferita quasi istantaneamente, ricucendo insieme organi tagliati, muscoli strappati e ossa rotte, impedendo alle mie interiora di cadere sul pavimento.

'Questo non va per niente bene' mi avverte Merlin piuttosto seria 'Il suo corpo sta rifiutando il dragon core di Albion e sta corrodendo la sua sanità mentale. Devi fermarla prima che quel coso la consumi!'

"haah, odio avere ragione" sospiro esasperato dal fatto che le cose non potessero essere tranquille per più di 24 ore filate senza intoppi di qualche tipo.

Mi rialzo, mentre la draghessa ansimante mi guarda tra il sorpreso e il furioso. I suoi occhi ora brillavano di un blu contorto e maniacale.

Respiro profondamente, richiamando il potere di Ddraig e le fiamme divampano dal mio corpo, costringendo la donna folle ad allontanarsi per istinto. Quando le fiamme si abbassano, dragon force era attiva e potevo sentire di nuovo una quantità folle di potere grezzo scorrere nelle mie vene.

Mélusine accende i suoi propulsori e schizza a velocità folle verso di me, ma grazie al dragon core che mi potenzia e la sennin mode non ho avuto problemi ad abbassarmi ed evitare l'attacco per non farmi decapitare. Con l'approccio fallito prova a tagliarmi i due, ma devio una delle lame che si incastra nel terreno e la colpisco allo stomaco, facendola piegare in due per il dolore improvviso e sputare sangue come le sue costole si fratturano nonostante il corpo rinforzato dalla dragonificazione. Il mio arto potenziato viene coperto dalle fiamme, bruciando il suo vestito e le sue scaglie, per fare più danni possibili mentre il colpo la lancia via. Le sue armi si muovono come se avessero vita propria e si lanciano contro di me. Devio le sue armi con una combinazione del Ryūsui Gansai-ken, cambiando senza problemi la traiettoria delle armi senza perdere troppo tempo a fermarle del tutto, più e più volte, ma le lame tagliano comunque le mie scaglie e continuano a tornare indietro e provare a colpire come dei fastidiosi insetti, dando il tempo alla giovane donna dall'altra parte del campo di rialzarsi traballante, mentre le sue ferite iniziano a guarire molto lentamente stavolta.

'Sono stato troppo avventato. Ho presupposto che Arondight II fosse uguale all'arma dell'originale Lancelot, e non ho nemmeno sospettato che la resistenza magica dell'armatura stesse ostacolando la mia vista' stringo un pugno e lo sbatto a terra, facendo schizzare lava ovunque, ostacolando il volteggiare delle due armi.

Non potendo attaccarmi liberamente per via dell'eruzione fittizia, richiama le armi che si mettono in una posizione parallela e delle linee che formano vari poligoni si formano tra le superfici interne delle armi, seguito da un enorme picco di mana.

'Cazzo…' ho imprecato mentalmente non avendo nemmeno il tempo per farlo con la bocca.

Ho inalato aria e canalizzato il mana nei polmoni. Ho vomitato una colonna di fuoco che ha respinto il cannone di mana grezzo della ragazza drago, creando un'esplosione che illumina e scuote il campo di battaglia. Rimango temporaneamente acciecato per questo, e con la percezione del mana ostruita per via dell'esplosione, non ho sentito arrivare le due lance/spade che mi impalano e attaccano alla parete.

"RAAAH!" il ruggito distorto di Mélusine mentre carica mi fa ringhiare per il fastidio.

"Sta. Giù" ringhio iniziando a perdere la pazienza.

Un'esplosione di fuoco scuote il campo di battaglia, bruciando la terra che diventa incandescente per via delle fiamme che divampano, e la giovane donna che stava provando ad artigliarmi rimane ustionata. Le scaglie delle sue gambe e la pelle bruciano e urla per il dolore mentre viene scaraventata via.

Strappo le armi apparentemente controllate con la telecinesi dai miei fianchi, che saltano via dalle mie mani appena libere, mentre Avalon guarisce di nuovo le mie ferite. Fisso male la ragazza impazzita più persistente che ho avuto la sfortuna di incontrare, mentre si rialza in volo e si lancia contro di me ancora una volta. Cerca di nuovo di tagliarmi con un attacco a croce, ma rinforzo le mie scaglie e colpisco con tutta la mia forza mentre concentro le mie fiamme nel pugno destro le sue armi.

La temperatura estrema delle mie fiamme al loro massimo brucia anche la mia carne, ma Arondight II si spezza quando inizia a fondere e viene applicata su di essa una forza eccessiva. Il mio pugno colpisce ancora il plesso solare di Mélusine. La sbatto a terra con tutta la mia forza potenziata e oltre, al punto che i muscoli del mio braccio bruciato si strappano, facendo uscire sangue. Un altro cratere si apre sulla terra bruciata, ma forzo comunque i muscoli delle dita ad aggrapparsi alla carne della donna mentre la blocco a terra.

"Hakke Fuin" come feci con Yasaka durante l'incidente a Kyoto, ho usato la versione alterata dell'Hakke fuin per bloccare i poteri di Mélusine.

"GRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!" l'ululato della donna dai capelli platino si fa meno disumano mentre i suoi poteri vengono meno.

I suoi tratti draconici incominciano a rimpicciolirsi e scomparire, mentre i suoi vestiti si dissolvono per tornare alla forma dell'armatura. La corazza era praticamente a pezzi e i suoi vestiti bruciati, lasciandola a malapena coperta ma ho deciso di ignorare la cosa per mettermi a sedere e sospirare quando finalmente sviene.

Avalon rimette a posto il mio braccio mentre zanne, artigli, corna e scaglie scompaiono.

Sento la mia famiglia, amici e ospiti chiamarmi, ma io fulmino con lo sguardo Uther che si irrigidisce mentre corrono verso di noi.

Indietro nell'ufficio di riserva…

Avevo anche previsto che qualcuno fosse troppo idiota e mi avrebbe fatto incazzare; quindi, avevo preparato anche degli uffici di riserva. Questo era uno di quelli.

Mentre i miei genitori, Asia, Kunou e gli altri hanno insistito molto per farmi controllare e riposare dopo uno scontro durato apparentemente pochi minuti, anche se mi sembrava molto molto di più, li ho ignorati e ho trascinato Uther qui. Koneko e Kuroka sapevano quanto fossi testardo meglio di altri, quindi non hanno fatto troppe storie, anche se le sorelle e Issei non erano abituate allo sguardo di rabbia gelida che avevo anche ora.

"Quindi, da dove vuoi iniziare?" chiedo il più calmo possibile, cercando di rimanere stoico e non uccidere l'idiota che ho davanti.

"Mio re-"

"Risparmiati le stronzate per giustificarti, e smettila di chiamarmi così" lo interrompo prima che iniziasse con la solita solfa del fine che giustifica i mezzi "Hai usato un dragon core di un drago celeste, difettoso, con delle tecniche sperimentali non testate che ha mandato fuori controllo uno dei cavalieri più importanti dell'Inghilterra. Ho dimenticato qualcosa? Oltre a tutti la serie di esperimenti per prepararla ad ospitarlo, che gli ha bloccato la crescita causandogli dolori indicibili, intendo. A che serviva?"

"…Una delle precedenti incarnazioni di Re Artù ci ha avvertiti di una calamità mai vista prima sarebbe stata liberata in questo mondo. Il mio bis nonno ha ritenuto attendibile le sue profezie, anche se all'inizio era scettico, anche perché molte delle cose che ha detto si sono rivelate vere" spiega con un sospiro "Quindi ci siamo preparati per affrontare qualunque cosa arriverà. Mélusine Du Lac era una di queste. Un contenitore compatibile per un Dragon core di incredibile potenza, però siamo incappati in un…problema durante la progettazione"

"Una precedente incarnazione di Re Artù…cos'ha detto e come ha 'previsto' il futuro?" chiedo un po' scettico sulla cosa.

"Non lo so. So solo che quell'incarnazione temeva il ritorno del 666" quando quelle parole hanno lasciato la sua bocca ho sentito il sangue gelare.

"Quello…non può essere…" mormoro stentando a credere alle sue parole "Che cos'ha previsto?"

"Alcune delle più grandi guerre umane. Prima e Seconda guerra mondiale, le invasioni mongole di Gengis Khan, la carestia indiana, la guerra civile dei Taiping, l'epoca buia di Stalin dell'Unione Sovietica e diversi altri" con quello, Uther conferma le mie paure "aveva anche previsto di Kakabiel e che le Excalibur sarebbero state riunite, tra le altre cose"

Ce n'è stato un altro. Prima di me e l'uomo mascherato c'è stato un altro reincarnato, come minimo. Mi sono appoggiato allo schienale della mia poltrona. Cercando di riordinare le idee. Sono stato mandato qui per fermare una minaccia che probabilmente era quell'uomo mascherato, ma potrebbe esserci dell'altro che potrebbe portarmi a capire che cazzo sta succedendo in questo mondo.

"Mélusine rimarrà qui, mi occuperò io di lei, in qualche modo" dico non transigendo sulla questione, prima di richiudermi nei miei pensieri.

Uther non ha obbiettato dato che è quello che voleva, ma mi ha fatto incazzare e non poco. Se i suoi informatori sono accurati, allora sapeva che io avevo un dragon core dopo Kokabiel, uno funzionante e che forse potevo aggiustare quello di Mélusine per trasformarla nell'arma che voleva che fosse. Oppure aveva rimorsi per come era diventata e voleva che la aiutassi dato che era una mina vagante? Onestamente non lo so, non riesco a capire quell'uomo e dove vuole arrivare. Da quanto avevo capito di quella ragazza sembrava avercela più con 'Re Artù' in generale che con me, e aveva trasformato il duello in uno scontro di potere per qualche ragione, quando sono sicuro che lei sapeva che avrei avuto problemi a combatterla nel caso si fosse impegnata sul serio. Mi ha messo alle strette quando ha perso il senno, ma era difficile combatterla già prima dato il suo istinto mostruoso. Doveva avere il suo dragon heart da più tempo di me, poco ma sicuro.

Tornando al problema principale, il fatto che sia venuto fuori un dettaglio del genere mi ha spiazzato. Da dove dovrei incominciare a cercare?

"Il mio…predecessore…ha lasciato qualcos'altro?" chiedo mentre mi massaggio il ponte del naso, mentre Uther mi guarda impassibile "che tipo era?"

"Alcune cose. Un'armatura creata appositamente per il prossimo 'Artù', il modello usato da Mélusine è basato su quella creato dal suo predecessore, anche se non è minimamente comparabile all'originale, mio re" non mi sono nemmeno preso la briga di correggerlo o riprenderlo, mi ha onestamente stufato e non ho nemmeno la forza mentale per affrontare la cosa "anche se non siamo mai riusciti a capire come funziona esattamente"

L'ho guardato confuso.

"Che vuoi dire? Non sono passati tipo…quasi 300 anni o giù di lì? Com'è possibile?" chiedo perplesso. Il mio 'predecessore' era un fabbro o un mago?

"Gli appunti di quel periodo indicavano il precedente Re Artù come…eccentrico, nel migliore dei casi. Era un mago di tipo incantatore imprevedibile e nessuno riusciva mai a capirlo, ma ha lasciato appunti, schemi e…avvertimenti" dice Uther cercando di ricordare di più.

"Avvertimenti?" chiedo cercando di sapere di più.

"Si, principalmente uno che diceva spesso all'assistente che aveva allora: non siamo soli"

Si, per niente inquietante.

Più tardi…

Dopo il casino generale causato dal capo della casata Pendragon, quando le acque si erano calmate abbastanza, Uther se ne era andato, mentre Sizerchs, Grayfia, Rias e Yasaka sono rimasti per la notte. Zeoticus era tornato negli inferi con un mio clone e una Mélusine inconscia, per andare da Ajuka (e segretamente Azazel) e lasciare che la visitassero. Non mi fidavo abbastanza per parlare a qualcuno dei dettagli sulla creazione dei dragon core e non avevo l'attrezzatura giusta per aiutarla in alcun modo qui a Kouh. Non mi piaceva dovermi affidare a qualcun altro, ma avevo bisogno di tutti gli alleati possibili nel caso arrivasse il peggio e il Thirexia si svegliasse davvero. Al suo stadio attuale Mélusine poteva dare una corsa per i suoi soldi a Tannin; quindi, non era semplicemente qualcuno che poteva rimanere in panchina nemmeno volendo. Spero di non doverla convincere a combattere, perché non me ne faccio onestamente nulla di qualcuno che non vuole sul campo di battaglia. Diventerebbe più un peso morto che altro.

Sono sprofondato nell'acqua bollente della grande vasca. Onestamente, non sento davvero le alte temperature per ovvie ragioni, ma la sola azione sembra rilassare i miei muscoli per riflesso; quindi, mi sono lasciato a mollo per calmare i nervi e tenere la mente lucida se dovesse arrivare qualche imprevisto.

Ho sentito l'acqua spostarsi e con la coda dell'occhio vedo Yasaka entrare in acqua. Sospiro infastidito per la prossima situazione fastidiosa in arrivo.

"Ara, quella non è esattamente la reazione che mi aspettavo, ma con te non è mai nulla normale vero?" chiede divertita il kyuubi mentre si mette comoda a fianco a me.

"Normale? Quella parola è morta molto tempo fa per me" sospiro sprofondando ancora di più in acqua.

"Sospirare in quel modo non fa bene alla salute sai?" chiede con qualcosa che sembrava la parvenza di un cipiglio sul suo volto impeccabile "Cosa ti preoccupa? Quel giovane cavaliere? È una donna forte, se la caverà, puoi stare tranquillo per quello"

"Sembri fidarti molto di Arjuka e Azazel" dico per niente impressionato.

"Noi leader, anche se non sembra, comunichiamo costantemente in segreto per mantenere questo cessare il fuoco ed evitare che inizi un altro grande conflitto, ma suppongo che tu lo sapessi già" afferma senza troppi problemi. È sicura che dirmi questo sia una buona idea? Sembra notare il mio sguardo e sorride divertita "Non dovresti preoccuparti troppo di questo, anche se nel caso in cui non ne eri a conoscenza, lo avresti comunque scoperto presto"

Ho assottigliato lo sguardo verso la yokai, che ha un sorriso furbo sulle labbra.

"Non mi chiederanno di fare di ospitare l'incontro tra le varie fazioni in città vero?" chiedo stancamente e il suo sorriso si fa più divertito. Emetto un gemito esasperato per l'assurdità della cosa "Quell'essere inutile di Azazel me la pagherà per questo"

"Cosa ti fa pensare che è stata una sua idea?" chiede con finta confusione e io sbuffo.

"Mi stai davvero facendo questa domanda?" chiedo sarcastico e lei alza le spalle "È come molti delle creature più longeve di questo mondo, tremendamente annoiato e vuole un cambiamento. La noia lo ha portato a fare ricerche sui sacred gear, ma come ricercatore, se trova qualcosa di interessante lo studierà. Un buon esempio è il risultato di un'effettiva pace piuttosto che guerra fredda. Avrà più tempo da dedicare ai sacred gear e qualsiasi cosa attiri la sua attenzione, ma dato che sicuramente fazioni come la chaos brigade spunteranno allo scoperto sicuramente durante l'incontro, anche combattere terroristi per testare le sue creazioni sul campo sarà un buon intrattenimento per lui"

"Fufu, hai una percezione delle cose piuttosto pessimistica e cinico lo sai? Non va bene per qualcuno giovane come te" cerca di scherzarci su, ma vedendo come non stavo ridendo per niente il suo sguardo si fa un po' più serio "Tuttavia non hai torto. Noi esseri molto longevi ci annoiamo facilmente, anche i leader delle fazioni nonostante i loro impegni; quindi, quando c'è un evento che smuove le acque stagnanti tendiamo a voler partecipare oppure osservare da vicino. Azazel, Arjuka, Sizerchs o io non siamo diversi. Abbiamo trovato un giovane che ha dato il via ad una serie di eventi che scuoteranno le fondamenta del mondo come lo conosciamo; quindi, vogliamo assolutamente vedere dove questi eventi porteranno" dice osservando il suo riflesso sull'acqua con uno sguardo lontano.

"Se vivere così a lungo è così noioso e stressante mi farai rivalutare l'idea di vivere a lungo lontano dai guai sai?" sbuffo appoggiando la testa al muretto della vasca.

"Ara, non va bene per un ragazzo giovane e in crescita avere così poco vigore" mi ammonisce con un cipiglio Yasaka.

"Piuttosto, come mai sei qui?" chiedo ignorando la sua precedente affermazione. Ho guardato i suoi occhi dorati che sembravano vagamente confusi e un po' divertiti "Hai un'altra richiesta assurda? Perché sarò abbastanza chiaro stavolta, non pensare nemmeno per un secondo che stavolta ti ascolterò se è qualcosa di stupido come 'sposa mia figlia' o qualcosa del genere"

"Ara, mia figlia non è abbastanza carina per te? Come madre sono particolarmente delusa dalla tua affermazione" dice con un sorriso spaventosamente dolce.

"Ha 12 anni. Non esiste né in cielo né in terra che io la guardi in quel modo prima che cresca un altro po'" la avverto seriamente, e il suo sorriso dolce si attenua un po'.

"Questo…non so se trovare dolce il tuo lato responsabile sotto quello sguardo rude e sdegnato, oppure trovare stupido il fatto che tu non stia prendendo nemmeno in considerazione le implicazioni di un matrimonio con Kunou" dice non sicura di cosa provare.

"No, so perfettamente bene cosa stai cercando di fare, fidati" la avverto prima decisamente seccato dalle sue intenzioni velate "Stai cercando di sedurmi per convincermi a sposare tua figlia, così che oltre a guadagnare me per la fazione yokai tua figlia avrà anche un marito potente, che può far nascere anche uno o più eredi al trono potenti"

"Fufu, mi hai beccata subito" ridacchia un po' delusa Yasaka "Cosa ti ha fatto sospettare qualcosa però? Gli uomini di solito per trovarsi nella tua posizione fanno a gara, sai?"

"I diavoli mi hanno già proposto un posto come maou sostanzialmente, ma occuparmi dei loro problemi è fastidioso; quindi, ho rifiutato"

"Eh?" dice Yasaka, davvero non aspettandosi una risposta del genere.

"Inoltre, sei il leader della tua fazione. Non cercare di procurarsi il mio supporto sarebbe stupido, soprattutto perché non approfittarti della tua connessione tra me e tua figlia sarebbe da incompetenti, anche se alcuni potrebbero vedere come un approfittarsi della mia fiducia, cosa che di fatto è" spiego indifferente mentre la guardo negli occhi. La sua espressione non è cambiata per nulla dal sorrisetto colpevole che si era formato dopo la mia affermazione "pensare al benessere della tua gente piuttosto che a quella di un estraneo non è una cosa che non avresti preso in considerazione, o almeno, io lo avrei fatto. Ho rifiutato l'offerta dei diavoli, e anche la tua, proprio perché non mi piacciono questi giochetti"

"Questo…fufu, sei davvero troppo sveglio quando non fai finta di non vedere" dice con del vago senso di colpa che si insinua nella sua espressione "Spero non ce l'avrai con me per averci provato"

"No, come ti ho detto, è una cosa che avrei provato a fare anche io al posto tuo. Se non per la mia fazione, almeno per assicurarmi che una mia eventuale figlia sia protetta da qualcuno di cui mi fido, nel caso le cose vadano nel peggiore dei modi all'incontro" dico indifferente, riappoggiando la testa al muretto della vasca "Sei davvero fastidiosa, ma comunque una madre premurosa e preoccupata, anche se lo nascondi bene. Hai il mio rispetto, ma non azzardarti mai più a provare a manipolarmi mentre sono stressato per un tuo tornaconto. La prossima volta non ci riderò su, e te ne farò pentire amaramente"

"ku…fufu…ahahaahahahahaahahahah-" nonostante la mia minaccia decisamente seria alla fine, la regina degli yokai ride di gusto, tenendosi lo stomaco con una mano "S-scusa, ahah, è che…haah, non è una risposta che mi aspettavo, ma si, non proverò di nuovo questi giochetti. Ho provato a sedurti per vedere se riuscivo a convincerti a sposare Kunou, o almeno me, ma sembra che abbia fallito in maniera spettacolare. Mi dispiace per quello, ma dovevo almeno provarci, per il bene della mia fazione e il nostro" dice senza alcun rimorso.

Ho alzato le spalle.

"Era solo per questo che hai irrotto nel mio bagno?" lei sorridere quando ho specificato 'solo', come se non fosse un problema, ma non dice nulla a riguardo.

Nonostante gli avvertimenti precedenti, Yasaka si mette a cavalcioni su di me, spingendo i suoi enormi seni contro il mio petto. Mi ha guardato negli occhi, non provando nemmeno a nascondere la sua lussuria. Ha strusciato il bacino contro la mia erezione, facendomi ringhiare un po' per la piacevole sensazione del suo corpo contro il mio.

Perché ho un'erezione dopo che l'ho minacciata se avesse provato a sedurmi? Beh, sono un maschio sano, ma anche se non lo fossi, penso che chiunque sarebbe eccitato nell'avere Yasaka nuda che si strofina contro di te, indipendentemente dal sesso.

Non che stessi scherzando comunque mentre la minacciavo prima.

L'ho afferrato per il collo e sbattuta a terra, fuori dalla piscina, guardandola con un'espressione gelida mentre lei mi guarda divertita.

"Ti avevo avvertito" rispondo indifferente mentre la temperatura incomincia ad alzarsi pericolosamente.

"No, mi hai avvertito che me l'avresti fatta pagare se ti avessi sedotto per il tornaconto personale o per la mia fazione" dice piuttosto seria, nonostante l'espressione civettata "Tuttavia questo è per me e nessun altro"

"Cosa?" sibilo ancora con rabbia fredda, ma comunque confuso.

"Ho la mia dignità sia come donna che come madre e leader; quindi, non provare nemmeno a pensare che ti avrei approcciato in questo modo se non provassi un interesse personale verso di te come partner, né ti avrei mai permesso di vedermi nuda o atterrarmi in questo modo altrimenti" mi ha detto calma, ma potevo sentire comunque la pericolosità dietro le sue parole "Anche se ammetto che è stato sconsiderato da parte mia approcciarti così dopo il colpo basso di prima. Ora puoi lasciarmi andare?"

L'ho fissata un secondo, prima di lasciare il suo collo, scoprendo la sua pelle impeccabile contusa sotto la mia presa.

"hm" mi sono spostato e lei si è seduta di nuovo su di me, mettendo lentamente le braccia al mio collo, stavolta controllando meglio la sua lussuria ed evitando di prendermi alla sprovvista.

Con un po' meno foga, si è stretta a me, strisciando i suoi seni sul mio petto e il bacino contro la mia erezione, facendo passare una scossa attraverso la mia spina dorsale. Ho afferrato le guance del suo culo, che si deforma leggermente per via della mia presa, facendogli fare le fusa contenta.

"Quindi, Kunou ha sempre voluto un fratellino e il mio calore è vicino, potresti aiutarmi con quello?" sussurra dolcemente lei avvicinandosi sempre di più a me.

Ho aperto la bocca per rispondere, ma ovviamente l'universo non aveva rotto abbastanza il cazzo oggi.

"Okaa-sama?!"