Imbarazzo non bastava a descrivere quello che avevo provato il giorno prima. Quando Kunou è entrata in bagno e mi ha visto in quella posizione con sua madre volevo onestamente seppellirmi per l'imbarazzo, che stava diventando rapidamente una costante a quanto pare. La piccola kitsune aveva apparentemente una cotta per me, di cui ero già a conoscenza, ma è stata la risposta di Yasaka a sconvolgermi un po'. La regina degli Yokai non si faceva apparentemente problemi ad avere rapporti sessuali davanti alla figlia, per insegnargli come 'soddisfare' il suo compagno. Kunou, che ricordo ha 12 anni, era combattuta sull'ascoltare la madre e guardare, ricavando possibilmente un fratellino, nel frattempo, o impedirle di fare sesso con me. Inoltre, c'era da spiegargli tutta la questione che per lei riguarda l'ambito più legale della cosa, perché ricordo, Kunou ha 12 anni e ha ingenuamente creduto che se io avessi avuto un figlio con sua madre, sarei diventato il suo patrigno perché ci saremmo sposati e lei non sarebbe più potuta diventare la mia compagna.

Sono stato salvato da ulteriori attentati alla mia sanità mentale da Koneko e Kuroka, che hanno scacciato il Kyuubi dal bagno, ma questo non ha impedito a Kunou di chiedere spiegazioni a adulti più responsabili (i miei genitori), perché era comunque confusa.

Quell'idiota di Gorou in realtà mi ha urlato contro perché ho perso un'occasione d'oro, accompagnato dal mio altrettanto idiota fratello minore (entrambi puniti duramente da Miki e Asia dopo) che piangeva sangue per l'invidia, mentre mia madre (grazie a tutto ciò che è santo davvero) ha avuto il buon senso per deviare l'attenzione di Kunou su qualcos'altro, placando le sue paure. Era anche lei però divisa sulla questione. Da una parte voleva dei nipotini (Il mio corpo ha 17 anni per l'amor di Buddha!) ma dall'altra era in conflitto, perché mentre apparentemente non si faceva problemi dell'età una volta appreso che in realtà avrei vissuto per secoli, Yasaka era la madre di Kunou che vedeva come la sua figlioccia e che voleva vedere con me sull'altare (e apparentemente a nessuno interessa la mia opinione sull'avere figli, perché sarò sincero, non volevo diventare padre, non nel prossimo futuro almeno).

Uno dei miei tanti dubbi esistenziali usciti di recente è stato il perché le persone stanno cercando di farmi avere un harem, se io in primis non ho voglia di averne uno, ma ho poi deciso di non cercare un nesso logico a questo quesito, dato che la risposta di Merlin alla mia domanda è stata 'Per i fan ovviamente 3'. Quella piccola parte razionale di me non voleva ancora morire; quindi, è stato calato un velo pietoso sulla questione.

Dopo ieri ho deciso di prendermi una piccola pausa dalla scuola per non impazzire, dato che tra due giorni ci sarebbe stata la riunione dei leader, tenuta però alla mia villa invece che al club, per qualche maledetta ragione. In origine era una settimana dopo l'incontro genitori-studenti a scuola, ma hanno cambiato la data in seguito ai numerosi attacchi terroristici.

I miei genitori erano troppo entusiasti per i miei gusti sulla questione, ma hanno deciso che questo non era il loro momento di essere presenti, per fortuna; quindi, non saranno presenti in casa per i prossimi giorni. Faranno un piccolo viaggio con la carta che ho dato loro per tenerli occupati. Apparentemente volevano rivisitare alcuni posti che per la loro vita erano stati importanti, come il posto in cui Gorou si è confessato, dove è avvenuta la proposta di matrimonio, dove si sono sposati e così via.

Il che mi ha portato da un'altra parte del globo tramite un jet privato che mi era stato fornito da Uther, per arrivare a Londra. Avevo deciso di partire poche ore dopo quello che era successo e avevo bisogno di dormirci sopra.

Koneko e kuroka non erano contente che non avessi intenzione di dire loro il perché del mio improvviso viaggio, ma le ho convinte a non seguirmi perché avevo promesso che avrei spiegato tutto dopo che aver capito qualcosa di tutto il casino che stava succedendo.

Avevo anche lasciato un altro clone per insegnare a Silvia in mia assenza.

Questo è stato sei ore fa. Da Kouh all'aeroporto di Londra ci sarebbero volute più o meno 12 ore, ma ci abbiamo messo la metà del tempo quando ho creato un clone per potenziare le prestazioni dell'aereo per arrivare il prima possibile. Onestamente, sarei volato fin là con dragon force e Meteor attivo e ci avrei impiegato forse un'ora e mezza alla massima velocità, ma Uther ha insistito.

"Tuttavia, è piuttosto incredibile. Non pensavo si potesse ottenere un risultato del genere con solo il 'rinforzo'…" osserva Le Fay vedendo le linee verdi che percorrevano l'intera struttura dell'aereo "Soprattutto su un oggetto così grande che non è un buon conduttore per la magia"

"Beh, è un'abilità di base, e nonostante le apparenze, non ho avuto un insegnante o tomi per imparare la magia, solo un libro con qualche teoria sulla magica greca, se così si può chiamare, da cui è partito tutto" rispondo seduto dal sedile mentre finivo di bere il mio cappuccino "Mi sono arrangiato con quello che avevo"

"Tuttavia, sei riuscito a creare un dragon core partendo dal sangue di Ddraig che tu e Issei-sama avete ereditato grazie al booster gear, vero? È comunque qualcosa di incredibile. Una cosa del genere non si vede da diversi secoli. L'ultimo a creare qualcosa di così avanzato è stato Merlin con il vero Arthur Pendragon" osserva lei molto interessata all'argomento.

Onestamente, mi ha sorpreso vedere la piccola maga all'aeroporto perché sapevo che era scappata con il fratello maggiore dalla casata Pendragon, quindi non mi spiegavo il perché della sua presenza.

"Potremmo anche metterla così…" dico non interessato a divulgare troppe informazioni su quei dettagli "Comunque c'è una cosa che mi ha incuriosito di tutto il calvario di ieri"

"Cosa esattamente, mio re?" chiede serio come sempre Uther, facendomi alzare gli occhi al cielo e sudare leggermente Le Fay, imbarazzata dalla persistenza del padre.

Non voleva proprio piantarla con questa storia, eh?

"Mélusine sembrava odiare in particolar modo l'intera figura di 'Re Artù', come mai?" dopo la mia domanda l'atmosfera rilassata della stanza diventa tesa "E non sono Artù"

"Quello…" l'espressione sempre allegra di Le Fay si rabbuia.

"Non è una storia piacevole, ma alla fine non è diverso da quello che è successo alla chiesa con il progetto Excalibur" ah, penso che avesse più di una buona ragione per odiarmi allora se fosse in qualche modo simile a Kiba "Mio padre seguendo le ricerche del suo insegante, ancora incomplete, ha provato a ricreare una versione più potente dei cavalieri della tavola rotonda, e ci è in parte riuscito"

"Fammi indovinare, è stata rapita e usata come cavia da laboratorio?" chiedo vedendo già come andava a finire.

"Quasi. Il rancore che la casa Pendragon ha avuto nei confronti dei traditori durante il regno di Camelot è stato…eccessivo per molto tempo, e la cosa si è ripercossa anche sui loro discendenti. Il padre di Mélusine, uno dei discendenti di Lancelot Du Lac, ha venduto i suoi figli avuti con una donna umana al laboratorio di mio padre, che stava cercando di modificare il Dragon Heart ricavato da alcuni resti del corpo di Albion e ha cercato di modificare il corpo di un host adatto, o crearne uno. Per farlo, sono stati presi molti orfani, sacrifici presi dalle famiglie dei cavalieri traditori, criminali, maghi randagi e altri che sembravano poter essere compatibili, ma gli esperimenti sono sempre falliti" risponde Uther, facendomi venire il volta stomaco. Alla fine, gli umani erano mostri tanto quanto le altre razze, eh? Perché non mi sorprende? "Il padre di Mélusine, nel frattempo, si era risposato dopo che la moglie si era suicidata una volta appreso a che sorte erano andati incontro i figli, e ancora una volta, per rimuovere le colpe della sua famiglia in maniera definitiva ha dato al laboratorio sua figlia di tredici anni. Stavolta, dopo numerosi trattamenti e tecniche sperimentali, un host era riuscito a adattarsi al dragon heart abbastanza da portelo ospitare. Successivamente, il suo corpo è stato modificato per poter trarre quanto più potere possibile da esso, ma, beh, hai visto com'è finita. È andata fuori controllo e ha ucciso tutti indistintamente, sia gli scienziati che gli altri soggetti"

"…" mi sono appoggiato allo schienale del sedile in pelle, indeciso se essere felice che siano tutti morti, o accigliato per non poterli uccidere con le mie mani.

Io ho fatto la procedura di impianto da solo, e so quanto è stato fottutamente doloroso aspettare che il corpo finisse di mutare per adattarsi al nuovo organo. Il dragon core distrugge praticamente il corpo ospite e lo ricrea per sostituire muscoli, ossa, organi, sangue e anche i circuiti magici umani per collegarsi a tutto. Non era una cosa che augurerei a qualcuno di sopportare dopo averla sperimentata sulla mia pelle. non eri più completamente umano dopo, ma nemmeno abbastanza drago per essere considerato tale.

"Mélusine è stata poi presa dal clan Pendragon e addestrata. Aveva in realtà ereditato un fisico potente e un talento naturale incredibile, anche senza gli esperimenti a cui è stata sottoposta, che l'hanno resa velocemente un incredibile cavaliere. La sua eleganza e forza è stata riconosciuta dalla corte inglese e dal nostro clan, ma c'era ancora un problema…"

"Il dragon heart di Albion" finisco per lui.

"Esatto. L'ho portata da lei perché le nostre fonti avevano scoperto che ne ha uno perfettamente funzionante e stabile, quindi speravo che potesse aggiustare il suo oltre che per proteggerla-"

"Non ho bisogno di nessuna protezione, sono molto più che abbastanza forte da occuparmi di me da solo, inoltre ho già degli alleati affidabili" lo interrompo con un cipiglio "Ma continuo a non capire perché mi stava affrontando in quel modo. Se era così abile da essere riconosciuta come una delle migliori, perché era così…" non trovavo un aggettivo per descriverla che non fosse offensivo, ma la giovane maga ci ha pensato per me.

"Era arrabbiata e… gelosa" dice Le Fay, mentre guarda il suo tè "Tutto era stato fatto in attesa del 'ritorno' del legittimo 're' della Gran Bretagna, ma alla fine era solo il delirio di onnipotenza di un vecchio mago pazzo che voleva giocare a fare il dio, per creare la creatura 'perfetta' che avrebbe annientato con facilità qualunque avversario. Mélusine non riusciva ad accettare che qualcuno per certi versi 'simile' a lei potesse fare tutto da solo e perfettamente, senza essere 'difettoso'. Ha probabilmente combattuto affidandosi solo alla forza tratta dal dragon heart per dimostrare che poteva superare anche te, senza affidarsi alle tecniche che aveva appreso con la stessa facilità con cui respira, che l'hanno resa paragonabile all'originale Lancelot"

"È stupido. A differenza sua avrei usato qualsiasi tecnica a disposizione per eliminare il mio nemico, ma…" io non ero stato venduto dai miei 'genitori' ed usato come cavia da laboratorio per salvarmi la pelle da mio 'padre'; quindi, non potevo giudicare le sue azioni mentre era in preda alla rabbia "In qualche modo, il controsenso delle sue azioni era comprensibile"

Un po' di tempo dopo…

Col senno di poi, avrei dovuto immaginarlo.

"E questo occhi a mandorla dovrebbe essere la reincarnazione di Re Artù? Non farmi ridere! Il mio scintillante culo metallico è più regale di tutto il suo corpo!"

"Add!"

Una voce fastidiosa tra l'inorganica e l'organica starnazza, facendo contrarre il mio sopracciglio mentre scendo dall'aereo.

Davanti a me non c'era altro che Lord El-Melloi II, che mi guarda con un'espressione apparentemente indifferente, ma in realtà era abbastanza teso. Indossa un completo nero elegante e una sciarpa rossa che pende dalle spalle. Ha anche degli occhiali e sta fumando un sigaro. Sembra essere sulla trentina.

Quando la sua apprendista ha indirizzato lo sguardo verso di me, una strana folata di vento ha mosso il suo cappuccio, permettendomi di vedere i suoi lineamenti.

Il mio sguardo si fa più intenso quando vedo che in realtà era identica a Saber. È una giovane ragazza britannica con gli occhi verdi e i capelli grigi. Indossa abiti un mantello nero sopra i vestiti neri e grigi sotto, che consistevano in una maglia a collo alto nera, una gonna grigia a scacchi neri, calze e stivali borchiati neri. Ha anche dei guanti neri e sotto al suo mantello c'era una gabbia dorata con un cubo blu, grigio e ora, che apparentemente aveva parlato.

Ho assottigliato lo sguardo quando ho percepito qualcosa che non quadrava con la ragazza e il cubo.

"Ah, Gray!" Le Fay sembra riconoscere la ragazza misteriosa, che sono sicuro di aver visto da qualche parte, ma che ora mi sfugge.

"L-Le Fay…?" domanda sorpresa mentre la maga vola e abbraccia la sua amica (?).

"Quella ragazza…" mormoro mentre scendo le scale del Jet.

Uther viene a riempire le lacune e i miei sospetti ancora una volta.

"Si, mio re. Era un abitante Cimitero di Blackmore, in Galles. Li sono sepolte le spoglie della sua prima vita, e il suo capo villaggio ha cercato per secoli di ricreare un contenitore perfetto per 'Re Artù' in grado di brandire Rhongomyniad, la lancia sacra del re, ma senza successo" l'ho guardato per un momento con la coda dell'occhio mentre scendevamo le scale "Anche se il suo aspetto è mutato per assomigliare ad una delle precedenti incarnazioni. Il suo codice genetico sembra presentare parte del DNA di Re Artù, e alla sua anima è stato legato uno spirito chiamato 'Corpse King', uno spirito artificiale che dovrebbe contenere una copia della mente dell'originale Re Artù"

Ho represso un sospiro vedendo quanto gli inglesi nel sovrannaturale sono ossessionati da un morto, e ho finalmente messo i piedi a terra.

"Lord El-Melloi II, non mi aspettavo di trovarla qui. A cosa devo il piacere?" chiede formale Uther vedendo uno dei Lord dell'associazione dei maghi.

"Per lo più formalità, Lord Pendragon. L'associazione dei maghi e io centriamo ben poco con le questioni interne della famiglia Pendragon, ma la regina mi ha chiesto di scortarvi da lei al vostro arrivo dato che la mia apprendista fa parte della vostra famiglia, anche se adottata" spiega prima di spostare lo sguardo su di me "Hyoudo Haru presumo?"

"È strano che il mio nome mi precede, ma si, non sbagli" dico sentendo già infastidio dell'essere noto al mondo.

"Non è una cosa così strana in realtà" dice indifferente mentre fa una tirata dal suo sigaro e sospira, facendo contrarre il mio naso sensibile alla puzza di fumo "Hai ucciso da solo Kokabiel, un angelo caduto di classe Cadre registrato nella bibbia, apparentemente ricostruito Excalibur per finirlo e Avalon è misteriosamente scomparso dal luogo in cui era custodito, per comparire davanti a te"

"Mn" emetto solo un suono affermativo, dato che non aveva davvero senso cercare di negare qualcosa che ormai sembrava di dominio pubblico.

"Inoltre, anche senza tutte le voci della presunta rinascita di 'Re Artù', sei comunque un mago da combattimento incredibilmente potente e pericoloso che non è legato a nessuna associazione magica nota. E hai ignorato tutte le nostre lettere" finisce con una nota più accusatrice.

"Chi usa ancora delle lettere di questi tempi?" chiedo quasi sconvolto considerando che la maggior parte di quelle che avevo bruciato erano di persone assurdamente conservatrici, o che comunque non sapevano mandare una dannatissima e-mail "Esiste la posta elettronica per una ragione"

"Emh…la maggior parte dei maghi è…beh, molto…arretrata su queste cose?" risponde Le Fay imbarazzata e stavolta non sono riuscito a non sospirare.

"Maghi e i loro stupidi pensieri antiquati" alzo gli occhi quando la giovane maga conferma la stupidità della cosa.

"Se abbiamo finito, la regina ci aspetta-"

"Si, no, devo fare qualche altro giro prima" lo interrompo facendogli alzare un sopracciglio a Uther e Waver.

"La regina ha liberato il suo programma per incontrarla mio re, non può-"

"Se si aspettava che arrivassi in orario, allora ho sei ore da spendere prima dell'incontro, e ti ricordo che qui non sono nemmeno le sei del mattino; quindi, probabilmente starà ancora dormendo" gli ricordo e i due adulti si fermano.

"Le Fay, non hai informato la regina del nostro arrivo anticipato?" chiede il capo della casa Pendragon alla figlia, che si picchietta la testa cercando di essere adorabile.

"Me ne sono dimenticata!" inutile dire che non funziona, e l'occhio di Uther si contrae "Beh, Haru-sama è una persona riservata e dati gli eventi recenti…forse…aveva bisogno di un po' di tempo per sé?"

"Hai fatto bene, sarei stato piuttosto irritabile con l'attenzione eccessiva e avevo un altro posto da vedere prima" dico prima che qualcun altro potesse parlare.

"Quale posto?" chiede Uther confuso e io lo guardo.

"Il laboratorio del mio predecessore"

Abbazia di Glastonbury, poco tempo dopo…

"Ughh…mai più…" geme El-Melloi II, cercando di non vomitare.

"…" Uther non si è espresso, ma era leggermente più pallido di prima, a causa della velocità con cui volavo.

Stavolta, non volendo perdere tempo con mezzi pubblici e stronzate varie, sono volato fino a qui con Meteor, arrivando in pochi minuti dato che non ho superato la velocità del suono per non fare danni ai centri abitati.

"P-perché siamo qui? S-se posso chiedere?" domanda balbettando Gray, quando Waver non era in evidenti condizioni di chiedere, troppo impegnato a non vomitare sul prato, mentre la sua apprendista gli massaggiava la schiena.

"Siamo qui per rivangare il passato, mio re?" chiede beffardo il cubo.

"Add!"

"Se non vuoi essere rottamato come il pezzo di anticuariato che sei, ti consiglio di tacere, microbo" lo minaccio indifferente, facendo irrigidire un po' Gray e Waver.

'Ok, so di essere pericoloso, ma perché sono così terrorizzati? A parte Add, non credo quei due abbiano motivo di temere per le proprie vite'

'Haru-kun, hai la minima idea di quanto siano vaste ora le tue riserve di mana?' chiede divertita Merlin, e io rispondo solo con un confuso cenno mentale 'Ecco, mentre non stai usando nessun incantesimo e non lo lasci fuoriuscire, il tuo mana con la benedizione di Ophis è aumentato talmente tanto che straripa dal tuo corpo. Senno perché pensi che tutti quelli che incontri ultimamente siano così diffidenti da te? Si sentono costantemente minacciati, e temono di essere attaccati se respirano troppo forte'

'Questo era un dettaglio che avresti dovuto dirmi prima!' urlo nella mia testa quando una vena si gonfia sulla mia fronte.

'Pensavo che ne fossi al corrente, dopotutto, è il tuo potere magico alla fine. Ddraig non ti ha detto nulla?' chiede innocente lei, facendomi venire voglia di sbattere la testa contro un muro di Oricalco.

'È uno dei draghi più orgogliosi che hanno camminato su questo pianeta! Per lui essere minaccioso è la norma!' la informo tagliando infastidito il collegamento mentale.

Ho avuto bisogno di un momento per sopprimere i livelli di mana che emetto abbastanza da non farmi passare per un fottuto mostro, ma l'atmosfera sembrava essere più rilassata per gli altri quattro, o almeno per Gray e Waver.

"Siamo qui per vedere il laboratorio del mio predeccessore" sospiro dovendolo chiamare così.

"predeccessore?" domanda perplessa Gray e io annuisco.

"Si, a quanto pare ci sono state altre incarnazioni di 'Re Artù' prima, e ha lasciato un messaggio che mi ha incuriosito; quindi, sono venuto a controllare" dico mentre guardo Uther "Il dragon heart e l'armatura che usava Mélusine erano delle pallide imitazioni degli originali, ma perché non gli avete dato quelli veri?"

La cosa mi aveva incuriosito, ma Uther non mi aveva detto nulla sua questa risposta in particolare. Era strano che dopo così tanto tempo non siano riusciti a fare nulla di meglio, anche se questo mi ha fatto pensare che non avessero tutti i dati completi in primo luogo.

"…Tutto quello che avevamo erano appunti incompleti lasciati dal suo assistente. Nessuno è mai riuscito a entrare nella cripta" ammette riluttante il capo del clan Pendragon.

"Lo immaginavo" veniva sicuramente da un altro mondo, e non voleva che nessuno trovasse quello che aveva lasciato, allora in qualche modo tutti quelli non degni, o addirittura di questo mondo non potevano entrare.

E la 'tomba' di Re Artù era uno dei posti in cui avrei lasciato il tutto. Custodita dal clan Pendragon e dalla famiglia reale inglese, forse anche dalla chiesa ortodossa, dato i rapporti stretti che c'erano tra le tre parti, era un luogo difficilmente accessibile per qualcuno del sovrannaturale.

Io però non ero qualcuno a caso, fortunatamente quasta volta, ne ero originario di questo mondo.

"Vado a controllare se trovo questo presunto laboratorio, voi non seguitemi" dico mentre mi davano sguardi strani "Se il mio predecessore non voleva che nessuno a parte 'noi' voleva che vedessero le sue ricerche, allora c'era sicuramente una ragione; quindi, meglio evitare di far scattare trappole e autodistruzioni varie se posso evitarlo"

"Oi" guardo la gabbia sul fianco della ragazza che si irrigidisce "Portami con te"

"Sei sordo, pezzo di metallo a basso costo?" chiedo sbuffando, ma il cubo stavolta non ha scherzato, era piuttosto serio.

"A differenza delle sacche di sangue e carne qui, io sono un Mystic code, non un essere vivente. Posso tornarti utile, dato che sono stato ricostruito là sotto" dice il cubo, facendo sbattere le palpebre ai presenti come gufi.

"Add? Ma pensavo-" Gray guarda la gabbia con un'espressione scioccata, ma il cubo nella gabbia la interrompe.

"Che fossi stato creato da quella strega? Si, ma sono stato ricostruito la sotto da uno dei precedenti Arthur, quindi mentre non so cosa nasconde quel posto, posso entrare e guidarlo per evitare che si faccia incautamente ammazzare" afferma il Mystic code.

Questo sembra rassicurare la ragazza, che esitante si avvicina a me tenendo la testa bassa mentre mi passa la gabbietta.

"R-riportamelo per favore. È mio amico" dice a bassa voce, cercando di non sembrare troppo, beh, decisa, credo?

Prendo la gabbia e sospiro.

"Te lo riporterò. Non sono per niente entusiasta di averlo con me, quindi cercherò di sbrigarmi" cerco di rassicurarla e la ragazza incappucciata annuisce.

Così mi allontano.

Davanti alla tomba…

Dopo aver eretto un potente campo delimitato, mi sono ritrovato davanti alla 'tomba' effettiva.

"È qui" dico al mio compagno temporaneo sentendo una distorsione in questo spazio.

"Dici? Non sento niente" dice confuso Add, tenendo ancora il suo atteggiamento sprezzante.

"Non ci sei già stato? Come diavolo è possibile che nessuno fosse a conoscenza di questa entrata?" chiedo allibito. L'energia magica del posto era come un enorme cartello che diceva 'sono qui!'

"Sono passato per le strade interne, ma quello stronzo mi ha spento mentre uscivamo" brontola lui e io alzo le spalle.

Mi sono abbassato e ho toccato il bordo della 'tomba' che si è illuminata. L'interno che era pieno di fiori si distorce, dando l'impressione di essere uno specchio d'acqua increspato. Mi sono alzato, e ci sono saltato dentro.

Per un battito di ciglia tutto era diventato nero, ma poi ho taccato terra.

L'interno era come qualsiasi vecchio posto ombroso illuminato da delle torce che continuava e si divideva in più percorsi.

"Sei ancora in grado di dire dove siamo?"

"Err…no?"

"…sei maledettamente inutile" dico con una smorfia.

Ho ignorato le sue rumorose lamentale e mi sono concentrato sull'ambiente. L'entrata era sparita, ma non percepivo niente qua sotto. Ho rilasciato un impulso di mana che ha rimbalzato sulle pareti come un sonar, rivelando che ogni centimetro di questo posto era in realtà coperto da ogni sorta si sigillo. Letteralmente tutti i mattoni che compongono questa struttura, era ricoperta di scritture che prese singolarmente non sembravano significare molto, ma messe insieme formavano uno strano ed enorme pattern.

"Questo posto è strano" dico facendo sbuffare il cubo.

"Oh? E da cosa l'hai capito? Dal fatto che il posto è saturo di una quantità di mana grezzo che è completamente diverso da Londra? O il fatto che è praticamente uno pseudo reality murble?" chiede con sarcasmo, facendomi prendere in considerazione l'idea di farlo a pezzi "Quel bastardo era fuori di testa, ma sapeva il fatto suo con questa merda. Anche dopo più di 300 anni dalla sua morte, questo piano di esistenza è capace di autoalimentarsi senza nessun problema. Ma poi di nuovo, non aveva eguali quando si trattava di magitech, quindi non mi stupirei più di tanto se non troviamo un reattore che alimenta il posto"

"…era un elogio quello che ho sentito, pezzo di antiquariato?" chiedo confuso dagli sbalzi di umore di questa cosa.

"Una costatazione. Quando quel bastardo mi ha preso mi ha modificato e attivato, ho viaggiato con lui alcuni anni prima che mi spegnesse e riconsegnasse al Cimitero di Blackmore. Questo posto è stato costruito decodificando il pattern usato da Big G che fa funzionare Dimension Lost. Ora che ci penso, aveva accennato che nessuno tranne gli abitanti dell'altro mondo potevano entrare e orientarsi qui; quindi, non credo che ti sarei stato utile come guida comunque" afferma senza troppi problemi.

"…cosa?" dico guardando intensamente il cubo che sbuffa mentre cerco di leggere il suo sguardo.

"Cosa? Pensi davvero di essere il 'vero affare' o qualcosa del genere? Allora ti do una brutta notizia bello, non sei il primo stronzo inter-dimensionale che arriva, e probabilmente neanche l'ultimo" deride lui "Data la tua reazione non ne hai visti altri, eh? C'era una specie di confraternita qualche secolo fa. Sai roba del tipo 'combattiamo nell'ombra per servire la luce' o qualcosa del genere. A voi umani piace davvero il fattore drammatico, giusto?"

"Hai appena fatto una citazione ad Assassin's creed?" chiedo impassibile, prima di scuotere lo testa "E si, ne ho incontrato uno. Era coperto da un mantello, usava delle catene e aveva una maschera a vortice con un occhio scoperto, lo conosci?"

Add si fa silenzioso mentre mi guarda, sembrando più serio adesso.

"Quello stronzo, usava dei non morti fatti di ombre?" chiede seriamente lui, con un cipiglio oscuro e io annuisco "Si, quel bastardo aveva dato la caccia a parecchi visitatori prima, uccidendoli tutti. Sembra che abbia causato parecchio caos in passato, tipo la guerra civile negli inferi mentre era nascosto tra le ombre, ma di questo non sono molto informato, ero ancora in stasi e tutti gli altri sono morti prima di poter raccontare al gruppo di lui, o non sono riusciti a raccogliere molte informazioni prima di tirare le cuoia. Se ci hai combattuto allora saprai già delle sue abilità, quindi è inutile parlane. So solo che viene da un'altra versione della terra, una distrutta e che stava cercando qualcosa. Ha un miasma simile a un dio della morte quindi lo riconoscerai sicuramente quando arriverà, ma nient'altro. È riuscito ad infliggere un colpo mortale contro quel pazzo, ma non ricordo altro. Quando sono rinvenuto, mi stava portando a casa mezzo morto, e presumo che non sia sopravvissuto dopo"

Add sembrava stranamente sentimentale su questo. Era affezionato al mio predecessore?

"Eravate legati?" chiedo curioso mentre incomincio a camminare, desideroso di sapere di più su passato di quel reincarnato "ha lasciato qualche messaggio che potrebbe aiutarmi contro quel tizio mascherato, o ad indentificare altri reincarnati?"

Cast principale, che sia del canon, di spin off o serie non canoniche, ignorando il fatto che non ricordo tutto, non posso sapere se ci sia qualche reincarnato tra le fila di qualche fazione o a piede libero, e non posso sapere da che parte stanno, se ne hanno una. Avere un modo per identificarli tornerebbe davvero utile.

"Non che io ricordi. Quel pazzo diceva molte cose, quindi non ascoltavo sempre le sue divagazioni, ma a questo punto sembra che non fosse poi così pazzo, eh?" dice nostalgico mentre proseguiamo per i corridoi semi-illuminati "C'era una cosa che diceva sempre però: non siamo soli. Ora sembra abbastanza inutile rimuginarci troppo sopra però"

'Non siamo soli' è una frase che deve aver per forza sentito mentre era vivo, dato che apparentemente quel reincarnato era per lo più sconosciuto al mondo dato che era una persona che cercava di non dare troppo nell'occhio, riuscendoci piuttosto bene, sfortunatamente o fortunatamente, a seconda di come la si guarda. Tuttavia, ha detto di non aver ascoltato molto le sue divagazioni quando era vivo, quindi non sarà che-

"Eri tu l'assistente?" chiedo dopo un attimo di riflessione.

"Si. Add, questo mystic code, è stato creato da Morgan Le Fay per preservare Rhongomyniad, ed aveva una coscienza con una personalità basata su uno dei cavalieri della tavola rotonda, Kay. Il mio insegnante ha messo la mia anima qui dentro per preservarla dopo che sono stato ucciso da quel bastardo" dice amaramente il cubo, facendomi accigliare "Se non mi fossi fatto ammazzare come un idiota dopo che ha perso un braccio, forse quel bastardo non sarebbe riuscito ad ucciderlo. Una fine miserabile, per un idiota altrettanto miserabile, suppongo" dice con voce piena di rimpianto e autocommiserazione.

"Se non puoi aiutarmi, perché sei qui? Ho armi potenti quanto Rhongomyniad senza tutte le tue restrizioni" dico continuando a camminare. Quanto è grande questo posto?

"Non so che piani avesse il mio maestro, ma quel bastardo sta cercando di far resuscitare il Thirexia e deve essere fermato, ecco perché sono qui. Una volta arrivato alla porta del laboratorio ti servirà una chiave: me" dice seriamente il Add "Onestamente, non ho idea di cosa ci sia dall'altra parte, ma se sei degno allora uscirai vivo da quella stanza"

"Non è un po' troppo estremo?" chiedo sorpreso dalla co-operatività del mio temporaneo compagno di viaggio, e soprattutto, dalla coincidenza di trovare Add all'aeroporto proprio prima di andare alla tomba.

"Come ho detto, qualsiasi cosa ha lasciato quel pazzo là dentro è sicuramente pericolosa e non deve cadere nelle mani sbagliate per nessuna ragione al mondo" dice seriamente il cubo parlante "Pazzo come poteva essere, era molto lumineggente con certe cose perché sapeva che aveva pochi filtri quando si trattava delle sue invenzioni"

"Quell'era il suo nome?" domando curioso di collegare qualsiasi cosa a questo mio 'predecessore'.

"*#ç §-!?"

"Cosa?" sbatto le palpebre quando non sono riuscito a capire quello che ha detto. Sembrava solo un suono distorto alle mie orecchie.

"*#ç §-!? di nuovo?! Perché la mia voce non esce!?" si lamenta Add saltando contro la gabbia.

"Non riesci a dire quel nome? Perché?"

"Non lo so! Quando ci provo la sembra che questo corpo vada in corto o qualcosa del genere…" dice infastidito.

"Va beh, farò a meno di un nome per questo senpai" dico alzando le spalle un po' deluso dal fatto che non potrò scoprire questo nome dal cubo animato "piuttosto, è quella?"

Add smette di imprecare e agitarsi tra sé e sé per guardare in avanti, dove una porta chiusa e vecchia bloccava l'uscita del corridoio.

Ho onestamente perso la cognizione del tempo e dello spazio qua dentro, p tutto fottutamente uguale e confuso. Non posso sentire nemmeno la scia del mio odore.

Sulla porta, non c'era una serratura, un lucchetto o qualsiasi cosa per bloccarla, ma a fianco c'era uno spazio vuoto a forma di cubo.

"È questa qui. Me lo sento nel metallo del mystic code, questa è l'entrata al laboratorio" dice convinto Add "Apri la gabbia e mettimi in quello spazio, ti aprirà la strada. Tornare o meno dipende da te"

Ho ignorato l'avvertimento e aprendo la gabbia, prendo il cubo fastidioso e lo inserisco nello spazio apposito. La luce negli occhi di Add scompare e si illumina d'oro. Linee simili a circuiti partono dalla postazione e illuminano i dettagli della porta, che sembra essere uscita dall'epoca gotica, facendola sembrare più la porta dell'inferno o qualcosa del genere. Con uno scricchiolio sinistro, gli occhi di una creatura non bene identificata si illuminano di rosso e la porta si apre lentamente.

Entro, ignorando come il creatore di questo posto aveva un'ovvia ossessione per il drammatico.

Quello che trovo dentro, dopo che le porte si chiudono e una fiocca illuminazione invade la stanza, partendo dal pavimento, non era quello che mi aspettavo.

"Niente tomi…ne armi…" borbotto guardandomi intorno agli scaffali vuoti di quella che una volta era sicuramente una biblioteca "Soltanto tu, Arthur, ammesso che questo sia il tuo nome, in primo luogo"

Ignorando le librerie vuote che una volta conteneva chi sa quale conoscenza, il laboratorio in disuso, mi sono diretto al centro della grande tomba, vedendo un cerchio di sedie vuote. Sull'unica occupata, uno scheletro con indosso i vestiti più magicamente incantati che avessi mai visto siede ricoperto di polvere nell'oscurità. Accanto a lui, un bastone, sicuramente nu catalizzatore, il cui lato più alto raffigurava un lupo che si morde la coda, con una vaga somiglianza a Fenrir, riposa al suo fianco.

Non sono riuscito a scannerizzarlo, mi ha fatto venire un'emicrania fortissima, guarita velocemente da Avalon.

'Merlin, cos'è quel bastone?' chiedo curioso, sentendo chiaramente l'aura divina in esso, ma non ho ottenuto risposta 'Merlin?'

Niente. Anche se provavo a connettermi a lei, non riuscivo a raggiungerla. Il che era preoccupante. Non riuscivo a sentire nemmeno la connessione ai sigilli dell'hiraishin.

"Che diavolo è questo posto?" chiedo a nessuno in particolare, quando i miei sensi iniziano a traballare.

Scuoto la testa e mi ritrovo attratto da una luce emessa dallo scheletro, o più precisamente dalla sua collana. Mi avvicino e la fisso meglio. Sembra fatta di luce e curioso, al tocco.

Poi tutto si ferma.

'Di nuovo?' provo a sussultare riconoscendo la sensazione, ma non ci sono riuscito, il mio corpo non poteva muoversi.

Il tempo si era fermato.

"Strano posto questo giunto temporale, non trovi?" una voce di una presenza che non riuscivo a percepire parla, ma non potevo muovermi "Ho dovuto armeggiare un po' con una delle vere stregonerie e dimension lost. Chronos e Ade non era molto contento, ma onestamente non mi interessava prima e continua a non interessarmi ora"

La voce non troppo vecchia, forse tra i trenta e i quaranta mi informa, disinteressata. La sua figura, sebbene non potessi vederla o percepirla, si era fermata a fianco a me, a giudicare dalle gambe etere di luce.

'Hai davvero creato questo posto per fare una citazione a Reveletion?' chiedo scettico e la figura misteriosa sbuffa.

"A mia discolpa, stavo morendo e volevo andarmene in modo epico. Inoltre, data la situazione è abbastanza la stanza è appropriata" mi informa divertito "Detto questo, sono sorpreso dal fatto che Add non ti abbia riconosciuto subito. Avrei giurato che avrebbe preferito autodistruggersi piuttosto che portarti qui"

'Non conosceva la strada, inoltre abbiamo entrambi degli affari in sospeso con quel bastardo mascherato, e siamo entrambi molto intenzionati ad ucciderlo' rispondo alzando mentalmente le spalle 'Immagino che il nemico del mio nemico sia mio amico. Almeno per ora'

"…Non vieni da questo mondo" non era una domanda.

"Si, e neanche tu. Mi sono reincarnato qui, e in questa vita sono il fratello di Issei" confermo, facendolo fermare un attimo.

"Il Chichiryūtei?"

'Per favore non dire mai più quella bestemmia in mia presenza. Così mi fai chiedere perché non gli ho ancora cambiato i connotati' dico inspirando bruscamente, ricordando brevemente tutti gli spot più stupidi della controparte di mio fratello. Ero imbarazzato di essere un suo parente solo all'eco di un ricordo.

"Non è chiamato così anche qui?" chiede perplesso.

'La conferenza di pace è tra due giorni e fortunatamente no. Spero che non diventi…così e ci sono buone possibilità che non accada"

"Si, 'Oppai Dragon' era abbastanza stupido come programma" concorda "Quindi non sai nulla dell'uomo mascherato?"

'oltre che sta cercando di distruggere il mondo, ed uccidere me in particolare? No' rispondo senza troppi problemi.

"…non era questo quello che mi aspettavo, ma va bene comunque" dice mentre si allontanava. Sento un clic e poi una parete si apre da cui esce una luce "Che tu riesca ad ucciderlo o sarà lui ad ucciderti prima, questo per me non farà alcuna differenza, dato che in ogni caso la sua influenza su questo mondo verrà cancellata grazie a questo"

Sento il mio corpo libero dalla strana presa spettrale e mi alzo, guardando il mio interlocutore, ma essendo fatto di luce non riuscivo a distinguere i suoi lineamenti.

Ho guardato un prima azzurro traslucido con dentro una sfera di luce bianca che brillava sull'altare, nascosto dietro un muro che si è aperto quando il creatore di questo posto si è avvicinato.

"Che cos'è?" chiedo perplesso quando sento una sensazione familiare formicolare nel mio petto.

"L'armatura del drago che ho fatto era troppo figa, quindi dato che odio dare via le mie cose ti darò il Dragon Core originale di Albion" dice come se fosse la risposta più ovvia del mondo "Questo gioeillo contiene i poteri e le caratteristiche di Albion, che ho prelevato dal suo cadavere. I draghi anche se nati da potere grezzo sono comunque esseri basati fisicamente sul carbonio, quindi analizzare i ricordi impressi nel suo corpo e prendere poteri o abilità ha richiesto ricerca e lavoro. A differenza del Divine Dividing non ha margine di evoluzione proprio, ma non ha le sue limitazioni e ti darà una conoscenza intrinseca di come funzionano i suoi poteri"

Quello...era fottutamente rotto. Avevo già i poteri diluiti di Ddraig e le sue caratteristiche, per questo era sorto un piccolo problema.

"Perché mi stai dando questo?" chiedo curioso e il residuo del mio predecessore alza le spalle.

"Non voglio che questo mondo venga cancellato. Può essere nato da una distorsione, ma era comunque il mio mondo durante la mia seconda vita. In questo posto sono presenti le mie esperienze, le mie ricerche, i miei ricordi più cari, i miei figli, i miei nipoti e pronipoti" dice dopo un momento "La mia vita e quelle che sono venuti prima o dopo di me, non voglio che vengano cancellate. Se dandoti questa posso fermarlo, allora così sia. Non amo condividere le mie cose, ma dentro questa dimensione io sono tutto e la mia parola è assoluta; quindi, ho facilmente visto la tua vita attraverso i tuoi ricordi"

"Questa è una violazione della privacy bella e buona!" ringhio mentre le fiamme iniziano a divampare intorno a me.

Questo bastardo ha davvero violato la mia mente senza che me ne accorgersi?! L'unica cosa che può fare una cosa del genere-

"Telos Karma. Era il mio sacred gear, attraverso quello e i miei studi su dimension lost ho creato un posto al di fuori del tempo e dello spazio dentro cui possono entrare una limitato gamma di persone, tipo i reincarnati, ed è qui che la mia anima si mantiene, in attesa di ricongiungermi con i miei cari, alla fine di tutto. Tutti gli altri verranno respinti e/o eliminati" dice con un'alzata di spalle "L'armatura che ti sto dando equivale ad una reliquia divina, o ad un sacred gear di tipo drago di rango longinus. Pensi davvero che l'avrei data al primo che passa? No, solo chi ritengo degno possa uasrlo. E tu sei la seconda persona a cui la sto dando, quindi non deludermi"

L'ho fissato male. Mi dava sui nervi e volevo spaccargli la faccia, ma non ho tempo per questo ora.

"Tch" gli sono passato a fianco, avvicinandomi all'armatura sull'espositore "Per quanto non mi dispiace rispondere alla tua 'fiducia' c'è un grosso problema di cui forse non hai tenuto conto" dico con sarcasmo.

"Il tuo secondo dragon core. Non posso rimuoverlo senza ucciderti perchè è radicato dentro di te da anni, ma ho comunque una soluzione" risponde indifferente con un alzata di spalle, ignorante il mio sarcasmo "Hybrid Teory. Non lo sapeva quasi nessuno, ma in realtà avevo più dragon core dentro il mio corpo. Ho rimosso e conservato questo qua dentro perchè è troppo pericoloso per cadere nelle mani sbagliate, ma anche gli altri erano decenti. Posso usare il cerchio rituale che adatterà il tuo corpo al Dragon Heart originale"

"Onestamente, non vorrei fidarmi di te, ma…" dico decisamente non felice di come qualcuno operi il mio corpo, ma il potere di un'altro drago celeste non era niente di cui ridere.

Lui ha alzato le spalle, indifferente alla mia preoccupazione.

"Questo piano di esistenza è intriso del potere di Telos Karma, anche se la possibilità è dell'1,9% di sopravvivenza in circostanze normale, posso semplicemente farla diventare 100 con uno schiocco di dita" risponde come se fosse la cosa più ovvia del mondo "Ed un'ultima cosa. Se il Thirexia si sveglia e dovete sigillarlo portalo qui, ti aiuterò a sigillarlo. Fino a qunado il tuo obbiettivo è salvare il mondo avrai il mio supporto, anche se limitato, da qui. Sulla terra ci sono ancora i miei familiari, quindi farò tutto quello che devo a finché quella mostruosità non venga riportata in vita, ma sono anche realista, e la possibilità della sua rinasciatà è troppo alta per essere ignorata" dice serio con un cipiglio "Sfortunatamente, Tobi è secoli avanti a noi con i preparativi, e continuerà ad esserlo mentre gli dai la caccia. Ha avuto secoli per prepararsi a differenza nostra perché ci siamo accorti troppo tardi della sua presenza. Non possiamo rimediare a questo, ma dobbiamo fare qualcosa per impedirgli di raggiungere il suo scopo, ad ogni costo"

"Quindi, cosa si fa?" chiedo, sperando che avesse un piano.

"Sono morto secoli fa e la mia visione del mondo è limitata agli occhi di Add e a breve dal dragon heart tramite i tuoi; quindi, non ho una risposta a questa domanda" dice con una smorfia sui lineamenti vagamente visibili "Durante l'ultimo periodo della mia vita, ho iniziato a sviluppare un sigillo che potesse fermare in maniera definitiva quella cosa, ma sono morto prima di finirlo. Se siamo fortunati anche la Rossweise di questo mondo ha fatto la sua tesi di laurea su una barriera abbastanza potente che potesse contenerlo, ma sono stati distrutti. Passerò i miei ricordi del sigillo direttamente nella tua memoria prima di farti uscire. Il vertice per l'incontro di pace è già iniziato?"

"È tra due giorni, a casa mia. Suppongo che dovrò mostrare loro queste cose la, eh? Speriamo che andrà tutto per il verso giusto" dico sospirando.

"Quanto è diversa la situazione da quella che conosciamo?" chiede curioso e io sospiro.

"Completamente diversa…"

Così ho iniziato a raccontargli tutto, ma non ho mai scoperto il suo nome. Quello stronzo non voleva levarmi quella curiosità, quindi l'ho chiamato Jurvis.

Alcune ore dopo, Abbazia di Glastonbury…

Esco dalla tomba attraverso lo stesso portale e controllo l'ora dal mio smartphone, erano le 10:22. Onestamente, se non conoscessi il mio corpo o non fossi un utilizzatore di senjutsu, probabilmente non mi sarei accorto della differenza fisica prima e dopo che quel tizio mi buttasse fuori. I miei sensi erano stati eliminati durante il processo perchè non voleva che scoprissi come stabilizzare due poteri opposti come quelli di Albion e Ddraig. La mia forza vitale non ha subito nessuno spostamento, ma le mie riserve di mana ora sembrano quasi non avere fondo.

Ho estratto Gram e ho quasi decapitato la persona che si è presentata alle mie spalle, creando una grossa folata di vento.

"Vedo che il suo istinto è incredibilmente bel allenato, Re Artù, sono lieto di vederlo"

Il mio interlocutore (?) è un uomo alto 190 centimetri, biondo e con gli occhi azzurri. Porta i capelli corti con frange e li ha con la riga in mezzo. Indossa abiti con una zoccolatura e quella che sembra essere una cravatta o un ascot, non ne sono sicuro, invece di una cravatta. I suoi abiti sono eleganti e perfettamente stirati, come la sua posizione rigida ma in realtà in guardia.

"Chi sei?" chiedo freddamente in inglese, e lui sorride alla voce autorevole.

"È un onore conoscerla, re dei cavalieri" dice inchinandosi formalmente "Sono giunto qui come sua scorta per ordine della regina. Sono l'attuale leader dei cavalieri che opera sotto diretto ordine della famiglia reale"

Davvero, perché le persone sono così interessate a venire un embolo?