Fortunatamente Will quel giorno era libero e non doveva lavorare. O almeno era quello che credeva.
Si era svegliato alle cinque e dopo aver vomitato era rimasto sdraiato a letto per un altro paio d'ore.
Fu però costretto diverse volte ad alzarsi per svuotare ancora il suo stomaco.
Le ultime volte che ne sentì la necessità nel suo stomaco non era rimasto praticamente nulla, ma era qusll'acidità che aveva in gola a portarlo a cercare di vomitare ancora.
Appena si sentì un po' meglio andò in cucina e prese una bottiglietta d'acqua e cercò di berne qualche sorso.
Era un medico, sapeva cosa fosse necessario fare dopo una sbornia.
Prese anche del pane e lo fece tostare e ne mangiò un po' prima di tornare a letto per provare a dormire ancora qualche ora.
Erano quasi le 8:00 quando il suo telefono squillò.
Il suono rimbombò nella sua testa dolorante. Si era nuovamente appisolato e ciò lo infastidí molto.
- Pronto? - rispose lui stordito e con la voce di uno che stava ancora dormendo.
- Fratellino come va? Che facevi dormivi? - chiese un Jay arzillo e felice.
Stava facendo una pausa dalla sua corsa mattutina. Quel giorno era andato a fare il suo giro più tardi perché era libero visto che avevano risolto il caso su cui stavano lavorando.
- Si, dormivo. - rispose un po' stizzito il dottore.
- Mi spiace averti svegliato. Scusami - disse dispiaciuto il detective.
- Non importa - rispose Will
- Allora sei libero oggi? Ti va se facciamo qualcosa insieme? - chiese speranzoso Jay
- Si, sono libero e no, non ho voglia! - disse il dottore pentendosene quasi subito. Non aveva una gran voglia di fare qualcosa che non fosse stare a letto a riposare ed a riprendersi dalla sua sbornia.
- Bene allora ti chiamo più tardi così ci accordiamo su cosa fare. Magari potremmo pranzare insieme. - ipotizzò il detective. Sembrava non ascoltare fino in fondo le parole del fratello.
A sentir parlare di pranzo il suo stomaco protestò facendogli tornare nuovamente una gran voglia di vomitare.
Will si affrettò a salutare rapidamente il fratello prima di correre nuovamente in bagno per rimettere il toast e l'acqua che aveva bevuto.
Rimase ansimante seduto a terra per qualche minuto e quando finalmente il suo stomaco sembrò essersi calmato provò ad alzarsi per tornare a letto.
Mettersi in piedi fu davvero complicato. Era spossato, stanco e molto probabilmente la sua pressione era molto bassa.
Pian piano tenendosi dai mobili e dalle porte riuscì comunque a tornare a letto e stendersi su di esso. Chiuse gli occhi sperando di poter tornare rapidamente nel mondo dei sogni e riposare.
