Dopo un rapido controllo Ethan concluse che il dottore stesse più o meno bene e che fosse solo disidratato.

- Dovresti prenderti più cura di te - lo ammoní Choi che poi continuò - ti daremo della fisiologica e poi qualcosa per l'emicrania e la nausea.-

Detto questo lo lasciò nelle mani di Meggie che gli stava inserendo una linea centrale per idratarlo ed inserire anche i farmaci.

- Megs non ce n'era bisogno. - disse Will imperterrito.

- Stai zitto.- lo sgridò lei - riposa un po'. Tornerò dopo. -

In poco tempo Will era già nel mondo dei sogni. Gli era bastato chiudere gli occhi per crollare.

L'infermiera era passata più volte da lui lo aveva coperto con il lenzuolo avendo notato che dormiva profondamente. Bel frattempo ne aveva approfittato per cambiare la bottiglietta della fisiologica e tenere sotto controllo i suoi segni vitali sul monitor, soprattutto la pressione che pian piano stava risalendo restituendogli un po' di colorito in viso.

Erano passate più o meno le due quando il dottore riaprì gli occhi. Si guardò intorno stranito. Per un attimo non ricordò come fosse finito lì in un letto d'ospedale con una cannula inserita nel braccio.

Si stropiccio gli occhi e fece per provare ad alzarsi quando entrarono nella stanza Ethan e Meggie.

- Come ti senti Will - chiese Ethan

- Sto bene - rispose stordito - devo essermi addormentato. -

- Si, ne avevi bisogno - aggiunse Meggie che poi continuò - Sono andata al bar e ti ho preso un panino. -

- Ti ringrazio, non avresti dovuto. - rispose il dottor Halstead.

- Vieni, proviamo a metterci seduti così puoi mangiare qualcosa. - disse Ethan aiutando il suo amico a rialzarsi un po'.

Dopo essersi sistemato Will disse:

- In realtà non ho molto appetito. -

Lo stomaco gli faceva davvero male, non era tipo da ubriacarsi spesso, era da tanto che non capitava.

Forse il suo stomaco era più sensibile in quel momento. Aveva avuto anche un ulceea a causa dello stress mentre agiva sotto copertura.

Su insistenza di Ethan e Meggie iniziò a mangiare quel panino, a piccoli morsi e lentamente. Stava facendo davvero fatica.

- Basta, non posso più andare avanti - disse Will dopo essere arrivato più o meno a metà.

Lo avvolse nuovamente nella pellicola e lo poggiò sul tavolino.

Sentiva l'acidità del suo stomaco arrivargli in gola.

Subito dopo Meggie allungò al dottore una bottiglia di Gatorade sperando di riuscire va fargliela bere.

- Potrei avere dell'acqua? - chiese gentilmente Halstead.

- Dovresti bere questo. Ti aiuta molto di più essendo disidratato. - aggiunse Choi.

Questa volta Will non si lasciò convincere perché sapeva l'effetto che quel tipo di bevande avevano sull'aciditå di stomaco e ne bevve solo qualche sorso, facendo per lo più finta.

- Quando posso tornare a lavorare? - chiese il dottore.

- In realtà anche adesso se te la senti, ma promettimi di non esagerare. - rispose Ethan.

Così Will si alzò dal letto e tornò in giro per i corridoi dai suoi pazienti.