Quella notte Will era riuscito a riposare decisamente meglio, si sentiva più tranquillo.

Si svegliò di buon ora, si preparò, spiluccò qualcosina per colazione non avendo molto appetito e si diresse a casa del dottor Green per lasciargli l'auto prima di andare a lavoro.

Il suo cuore era colmo di tristezza, si stava separando da qualcosa che per lui era una necessità.

Il dottor Green fortunatamente viveva abbastanza vicino all'ospedale ed all'inizio del turno di Halstead mancava ancora un'ora circa.

Will decise quindi di approfittarne e di fare una passeggiata.

L'aria era fredda, pungente e la giornata era illuminata da qualche raggio di sole che provava a fare capolino tra delle nuvole scure che minacciavano pioggia.

Ovviamente quello per il dottor Halstead era un periodo molto fortunato, per cui non passò che un quarto d'ora prima che il tempo peggiorasse.

Era arrivato un forte vento che gli fece gelare le ossa. Nonostante lui indossasse un pesante cappotto con sciarpa, cappello e guanti sentiva freddo.

Le nuvole minacciose coprirono il sole ed iniziò a piovere sempre più forte.

Il dottore continuò a camminare cercando di ripararsi come poteva sotto qualche balcone o parapetto.

In mezzo a tanta sfortuna però qualcosa di positivo accadde.

Mancava poco al suo arrivo in ospedale, poco più di un quarto d'ora di strada, il dottore era zuppo, bagnato dalla testa ai piedi, quando in lontananza qualcuno, in un auto lo aveva notato e si era fermato.

Si trattava di Jay.

Il detective era diretto al distretto quando il suo capo, il sergente Voight lo aveva chiamato per fargli fare una deviazione al Med. Lì si sarebbe visto con Hailey perché dovevano interrogare un ragazzo.

In lontananza lui aveva notato una sagoma che camminava sotto la pioggia cercando di proteggersi per come poteva.

Ripetutamente suonò il clacson attirando l'attenzione del fratello e facendolo salire sull'auto.

- Will sei tutto bagnato. Ma che ti è venuto in mente? Volevi fare una passeggiata sotto la pioggia? - scherzò Jay.

Il dottore evitò si guardarlo negli occhi e gli rispose con una scusa.

- No, la mia macchina si è rotta poco tempo fa. Ho chiamato il carroattrezzi che l'ha lasciata dal meccanico e visto che il sole faceva capolino tra le nubi ho pensato di poter fare quattro passi per arrivare in ospedale. Credevo di farcela prima che iniziasse a piovere.-

Il detective, comunque, credette al fratello ed i due continuarono il viaggio in silenzio.

Una volta arrivati in ospedale ognuno andò per la sua strada. Jay si incontrò col la collega, mentre il dottore andò a cambiarsi per togliersi quegli abiti bagnati ed indossare la divisa.

Fortunatamente né Meggie, né Ethan lo avevano visto quanto era giunto lì bagnato come un pulcino.

Will si diede una sistemata e si mise a lavoro.

Mancavano un paio di minuti all'inizio del suo turno per cui accettò quando il fratello gli propose di prendere un caffè al bar dell'ospedale con lui. Anche la partner di Jay andò con loro.

- Devi sapere Hailey che ormai poter passare del tempo con mio fratello è un'impresa - disse a battuta Jay.

Purtroppo sotto gli scherzi c'era sempre un fondo di verità.

Il dottore comunque evitò di rispondere. Non aveva voglia di scherzare o di fare scaturire da ciò una qualche discussione.

Sperava in una giornata tranquilla.

Il fratello dal canto suo, aveva notato le stranezze nel comportamento di Will da un po'di tempo ed ancora più in quel momento che non era stato al gioco.

Alla fine però tutto venne messo da parte perché il dovere lì chiamava.

Jay però andò via con Hailey giurando di approfondire la questione.