Will quel giorno si gettò immediatamente a capofitto nel lavoro.
Aveva in mano il suo tablet e stava spulciando tra le cartelle dei pazienti ammessi in Ed quando dietro di lui arrivò Meggie che lo salutò felice.
- Buongiorno Will -
Il dottore che era concentrato su ciò che stava facendo saltò in aria.
- Ciao Megs, mi hai fatto paura. - disse lui
- Scusa, non volevo - rispose dispiaciuta la donna
- Tranquilla, colpa mia, ero sovrappensiero. - spiegò Halstead.
- Qualcosa non va? - chiese l'infermiera
- No, tutto ok. Stavo solo leggendo i casi che sono stati registrati oggi.
Tutto alla fine tornò alla normalità, ma Meggie poco dopo aggiunse:
- Cosa è successo ai tuoi capelli? -
Li aveva tutti alla rinfusa e Will non era tipo di presentarsi tutto disordinato a lavoro.
- Questa mattina stavo facendo una passeggiata e mentre venivo si è messo a piovere e mi sono un po' bagnato i capelli. Indossavo il cappello per cui hanno preso una forma tutta loro.
- Non stai così male dopo tutto. - rispose ridendo Meggie riuscendo a strappare un sorriso anche al dottore.
Ultimamente era sempre triste e sofferente quindi vedere il viso illuminato da uno sprazzo di felicità faceva piacere.
Purtroppo però anche quella giornata era destinata a prendere una brutta piega.
Poco dopo le undici del mattino arrivarono in ospedale i signori Carson ed il suo caso venne affidato alla dottoressa Manning.
Il signor Carson presentava una infezione con rush sul petto accompagnata da febbre.
Il dottor Halstead conosceva lui e la moglie. Erano i genitori dell'ex ragazza di suo fratello. Non avevano rapporti chissà quanto intimi, ma si erano incontrati varie volte alle feste e Jay non aveva fatto altro che tessere le lodi delle capacità del fratello nel suo lavoro. Ogni volta lo faceva arrossire.
Se c'era una qualità che contrastingueva il dottore era l'umiltà. Non si era mai sentito superiore per le sue conoscenze mediche che spaziavano dalla chirurgia plastica alla traumatologia e medicina d'urgenza.
Quando Will venne a sapere che il signor Carson era lì in pronto soccorso decise di raggiungerlo per fargli una visita, non perché non si fidasse della dottoressa Manning, ma perché voleva sincerarsi delle sue condizioni di salute.
Avrebbe terminato di fare la visita che stava effettuando e sarebbe poi andato a informarsi sul suo conoscente.
Nel frattempo, nella stanza del signor Carson, la moglie stava parlando con la dottoressa che aveva fatto una prima visita. La donna disse a Natalie che avrebbe preferito che il marito fosse seguito dal dottor Hastead.
- Nulla togliere a lei dottoressa, ma abbiamo tanto sentito parlare delle capacità e della bravura del dottore che vorremmo che fosse lui a curare mio marito. -
- Credo che il dottore sia impegnato con un altro caso, ma comunque gli possiamo chiedere un parere appena si libera.- rispose la dottoressa un po' infastidita, ma senza farlo notare.
Lei voleva evitare in tutti i modi possibili di avere rapporti con il dottore, non si erano lasciati benissimo. Più riusciva ad evitarlo e meglio era. Purtroppo però non poteva rifiutare di far parlare i pazienti con il suo collega quando erano loro stessi a richiederlo.
Will arrivò a fare visita al suo conoscente.
- Salve, signor Carson. mi hanno detto che non si sente molto bene - lo salutò
- Ciao Will, purtroppo si, è così. Avrei preferito incontrarti in altre circostanze, ma purtroppo... - rispose l'uomo sul lettino.
Quindi il dottore si sedette vicino a lui così da poter ascoltare nel dettaglio quali erano i sintomi.
Dopo aver sentito attentamente quello che avevano da dirgli i signori Carson Will poi disse:
- Ho l'impressione che si tratti semplicemente di una reazione allergica. Forse è stato esposto per diverso tempo a qualcosa che ha mantenuto e consolidato l'allergia determinandone anche lo stato febbrile. Direi di fare delle analisi più approfondite per capirci un po' di più e stabilire la cura. -
- Ho già dato disposizioni all'infermiera di svolgere le analisi. Una volta avuti i risultati capiremo la cura più adatta. - aggiunse la Manning
- Ok d'accordo. Allora procediamo come ha detto la dottoressa e non appena avremo i risultati darò anche io un'occhiata per determinare come agire. - concluse Will.
Dopo circa un ora arrivarono i risultati, entrambi i dottori erano d'accordo sulla problematica del paziente, ma la pensavano in modi diversi sulla cura.
Natalie voleva dare semplicemente una crema al cortisone per agire direttamente sul rash, Will invece preferiva usare una crema antistaminica e un antipiretico per la febbre.
Il dottore contraddisse la collega davanti al paziente, una cosa che la fece imbestialire.
Ovviamente i signori Carson preferirono scegliere la cura descritta da Will.
La situazione che si creò non fu facile da digerire per la dottoressa Manning, di fatti una volta usciti entrambi dalla stanza del paziente i due iniziarono a battibeccarsi.
Meggie aveva compreso che tra i due stava per finire male e li spedí in sala medici.
La dottoressa, di solito dolce, pacata, aperta alle spiegazioni, era diventata una iena.
Non fece altro per quei pochi minuti di discussione che urlare in faccia a Will tutta la rabbia che aveva in corpo, anche quella che non era dovuta solo alla situazione vissuta pochi istanti prima.
Iniziò col rinfacciargli di tutto, partendo dal fatto che lui l'aveva contraddetta davanti al paziente e sua moglie.
Il dottore cercava inutilmente di parlare per dire la sua, ma lei non gli lasciò mai il tempo di ribattere.
- Non dovevi permetterti di contraddirmi Will. Mi fai schifo. Non azzardarti ad avvicinarti a me o a rivolgermi la parola. - disse la dottoressa urlando per poi andare via.
