- Cosa stavi facendo prima di sentirti male? - chiese nuovamente Ethan mentre l'infermiera iniettava nella flebo i medicinali contro la nausea.
- Forse c'entra la discussione che hai avuto con la dottoressa Manning? - chiese l'infermiera.
Sentendo quelle parole Will ricordò tutto l'accaduto. Stava cercando di concentrarsi su come si sentiva mettendo da parte l'evento scatenante.
In quel momento però tutto riprese a peggiorare: il viso del dottore diventò rosso paonazzo, il suo cuore riprese a battere all'impazzata, il martellamento della sua testa aumento in sincronia con il suo cuore.
Stava iniziando ad innervosirsi e ad agitarsi.
- Per favore lasciatemi in pace - gridava il dottore.
Il suo corpo tremava, aveva i brividi. Di tanto in tanto tossiva e sul monitor si evidenziarono alcune extrasistole.
Iniziò ad ansimare, faceva fatica a respirare.
- Will calmati ti prego... - disse preoccupata Meggie.
- Lasciatemi andare via. Mi sta scoppiando la testa. Aiuto.. - Will ormai urlava disperato.
In pochi istanti riprese ad avere i conati e questa volta riuscì a vomitare qualcosa, dei succhi gastrici. Lo stomaco era come se fosse in fiamme.
Gli mancava l'aria, Will sembrava stesse soffocando.
Choi notandolo prese la mascherina dell'ossigeno ponendogliela sul viso.
Purtroppo questo peggiorò ancora maggiormente la situazione.
Avere quella maschera sulla bocca aveva contribuito a farlo andare ancora di più nel pallone.
Stava avendo quello che pareva essere un attacco di panico.
Il dottor Halstead aveva somatizzato tutta la situazione accaduta con la dottoressa.
- Will, Will guardami. Sono io, sono Meggie, non so cosa tu stia combattendo in questo momento, ma qualsiasi cosa sia l'affronteremo insieme. Io sono qui con te. - disse lei cercando di calmarlo.
Il dottore sembrò lievemente calmarsi, anche se respirava ancora velocemente.
Tutt'un tratto i suoi occhi si riempirono di lacrime che non impiegarono poi molto scendere lungo le pallide guance del medico.
- Ascolta Will, continua a guardarmi. Ti stiamo aiutando, abbiamo già messo dei farmaci nella tua flebo. Ora però respira con me, ispira dal naso ed espira dalle bocca. Butta fuori, forza. - Meggie continuava a stimolare il dottore per aiutarlo a calmarsi fungendo da modello.
Poco dopo il dottor Halstead aveva nuovamente chiuso gli occhi ed essendo sfinito, si era addormentato.
Tutto quel malessere lo aveva distrutto. Il suo corpo era già debilitato a causa della disidratazione.
Il dottor Choi e l'infermiera Lokwood decisero di lasciarlo riposare, ne aveva bisogno. Lo avrebbero controllato più tardi.
Ethan aggiustò la cura di Will e poi tornò dagli altri pazienti in attesa.
L'infermiera Meggie si soffermò ancora un attimo nella stanza guardando il suo amico. Come era tranquillo adesso, che espressione pacifica aveva sul volto.
Non era più arrabbiato o dolorante.
I farmaci finalmente avevano iniziato a fare effetto.
Ora aveva solo bisogno di riposare, così la Lockwood chiuse la porta e si mise al suo posto a smistare nuovamente gli arrivi tra medici e infermiere posizionandosi però in modo tale da poter osservare di continuo Will.
